#52 Scoglio del Vervece con Fabio, Antonella e Nicola

La temperatura dell’aria alle 8 di mattina è freddissima, il display dello scooter segna 10°C ma c’è un bel sole. Passo per il garage e prendo la muta stagna in neoprene e mi dirigo a Massa Lubrense . Lungo il tragitto verso Marina della Lobra si apprezza ancora il  vento freddo che soffia da giorni, ma finalmente l’intensità è scemata. Arrivo al diving ed Andrea mi viene incontro e si prende cura della mia attrezzatura. Vado a parcheggiare ma quando ritorno al Punta Campanella Diving Center non c’è nessuno! Inizio a guardarmi intorno, in ogni angolo del diving ma dello staff non c’è traccia. Ipotizzo così uno scherzo ed indugio per capire da dove verranno fuori! Mi sovviene un dubbio … mica saranno andati al bar senza di me? M’incammino e sento le loro voci arrivare dal bancone … “Weeeeee, ma non mi avete aspettato? Mascalzoni!” … 
Sono di buon umore perché torno in mare dopo settimane, così approfitto per prendere un altro caffè e offrire la colazione ai miei amici.  Mentre ci prepariamo, arrivano anche Antonella e Nicola dell’associazione Jacques Cousteau.

Alle 9:30 partiamo su Marangone con direzione Scoglio del Vervece. Anche Gianluigi e Fabio sono equipaggiati con la fotocamera,  mentre Andrea accompagna  in acqua i due clienti americani.

Arrivati sul posto si vede subito che l’acqua è torbida. Mi vesto e mi tuffo con Fabio, appena entrato in acqua chiedo a Lisa di passarmi qualche piombo ma non le do il tempo di darlo che mi immergo per seguire Fabio. C’è corrente superficiale e scendo con difficoltà nei primi metri. Raggiungo Fabio sul fondo e raggiungiamo le gorgonie rosse, mentre Gianluigi si dirige nel blu in cerca di incontri interessanti. E’ fortunato perché  incontra un folto banco di ricciole e due aquile di mare.

Durante la prima parte dell’immersione incontro un grosso scorfano, poi un trio “cernia-musdea-murena” tutti fuori tana, ma non riesco a scattare in tempo. Inizio ad avvertire che il mio assetto sta cambiando rapidamente, so di essere troppo “positivo” a causa dell’errata pesata, mi mancano almeno 3,5 kg della piastra di acciaio che abitualmente monto sulla bombola quando uso la stagna!

Proseguo il mio giro ma ormai l’incombenza è l’assetto. Non sono più in grado di fotografare, sulla parete trovo un grande vermocane, poi finalmente incontro di nuovo Fabio che mi passa 2 kg dalla sua cintura. Termino i 7 minuti di decompressione e subito dopo risalgo in superficie,  mentre un barracuda “piantatosi” immobile davanti ai miei occhi, mi guarda consapevole di non poter essere disturbato dal sottoscritto, impegnato a controllare l’assetto negli ultimi cruciali metri della risalita. 

Tornati sul gommone, ce ne andiamo subito al diving; i miei amici usciranno in mare per un secondo tuffo, io invece lavo tutto e riporto a casa la muta umida che deve essere riposta in garage, mentre lascio quella stagna qui, con la speranza di poter tornare in acqua domattina con i miei amici Mimmo e Rosario.

Sistemo la mia attrezzatura con grande calma, alle 12 però sono sullo scooter per tornare a casa. Smonto la fotocamera e mi metto a guardare foto in attesa dell’uscita da scuola di mia figlia Lidia alle  13:30. Dopo pranzo ho una serie di servizi in sospeso da completare, in particolare alle 15:30 vado con mio fratello Arturo e mio nipote Enrico a disarmare barca al porto che ormai necessita del rimessaggio invernale.

 

 

 

 

 

Un mare di pesciolini … a Sorrento

E’ la prima domenica di Ottobre, il meteo ieri prometteva brutto tempo e si era programmata un’uscita familiare al centro commerciale per fare un poco di shopping … contrordine!

C’è il sole e io e mia moglie ce ne siamo andati a godere degli ultimi scampoli di sole e del mare bellissimo della nostra amata Sorrento. Per essere “leggero” ho portato con me solo la maschera e la GoPro Hero7Black, ipotizzando di fare un giro in apnea all’esterno delle scogliere.

Al mio arrivo sul posto, ai Bagni Salvatore, non è stato necessario uscire all’esterno! Mi sono tuffato subito dalla scaletta nel “mare” di pesci che era radunato nello specchio d’acqua. Poco dopo sono arrivate le figlie del mio amico Mario Gargiulo ed ho “approfittato” della loro presenza per scattare qualche immagine con i cefali che venivano a mangiare il pane raffermo dalle mani di Emilia e Camilla. 

E’ stato bellissimo e divertente, unico rammarico, quello di non aver portato con me la mia fidata Nauticam NA-D850 con il Superdome, con la quale avrei potuto realizzare degli scatti da poter utilizzare anche in qualche concorso.

Giuria per Campionato Italiano Fotosub FIPSAS 2021

Anche quest’anno ho avuto l’onore ed il privilegio di giudicare il lavoro fotografico di tanti amici fotosub, in occasione del Campionato Italiano di Fotografia Subacquea FIPSAS 2021. 

Mi preme ringraziare per la stima innanzitutto la federazione nella persona di Mario Genovesi; l’inesauribile Vitaliano Rocca “Tanino”, ma soprattutto i miei “compagni” d’avventura Giuseppe Pignataro (presidente di giuria), Filippo Borghi, Stefano Gradi e Mimmo Roscigno che hanno sopportato (anche se in remoto) le mie “mancanze”  e gli Screen-Selfie ricordo.

PUNTO (loro sanno il perché) 

Qui sul sito FIPSAS trovate il resoconto della manifestazione e le classifiche finali:

https://www.fipsas.it/news/5283-campionati-di-fotosub-a-portoferraio-li-assegnati-i-titoli-italiani-2021?fbclid=IwAR3otnnpJun-ZPdWtfpjoQk-Owj32eooTD2F0AGIhXJbbh2NhlQKrSdNeXE#.YVsPrLuizHB.facebook

#51 Pulizia dei fondali a Marina Grande di Sorrento

Anche quest’anno sono stato presente in questa giornata di pulizia dei fondali del borgo di Marina Grande di Sorrento, ma a differenza delle ultime volte, ho potuto essere parte attiva nelle operazioni e dare il mio contributo, non solo dietro l’oculare della fotocamera come avviene abitualmente.

Ho portato con me la GoPro Hero 7 solo per girare qualche scena subacquea e qualche foto ricordo con i miei amici dell’Associazione Jacques Cousteau. Per effettuare le operazioni, solo all’interno delle scogliere, ho utilizzato un monobombola da 10 litri, la qual cosa mi ha reso più agevole la frequente risalita e discesa successiva che era necessaria per portare i rifiuti raccolti sulla barca d’appoggio che era sopra di noi.

Un peccato però, il ritardo accumulato a causa delle forze dell’ordine  intervenute che hanno fatto iniziare le operazioni alle 10:15 per farle terminare alle 11. Torno a casa a fare la doccia e lavare l’attrezzatura, devo sbrigarmi perché devo andare anche a riprendere mia figlia Lidia a scuola!

 

#50 Puolo con Arturo – Immersione Notturna

Mentre seguo il GP di Sochi/Russia in tv, con rocambolesca  centesima vittoria di Lewis Hamilton, arriva la telefonata di mio fratello Arturo che mi conferma l’appuntamento per le 19 a casa sua.

Alle 17:30 però, prendo lo scooter per accompagnare a Piano di Sorrento mia figlia Lidia  che esce a passeggio con amiche di scuola. Al termine dell’immersione dovrò andare a riprenderla.

Ritorno a casa e modifico l’abbigliamento, procedo al cambio di obiettivo e richiudo lo scafandro mettendolo sottovuoto. Alle 18:30 sono pronto e passo per il garage a prelevare le due bombole necessarie e l’attrezzatura subacquea. 

Per la serata ho montato il Micro Nikkor 60 mm, sicuramente molto versatile anche nelle serate povere d’incontri. In mattinata ho anche ripreso i faretti che avevo prestato a Gianluigi e li ho ricaricati preventivamente.

Rispettando il crono-programma al secondo, alle 19 sono sotto casa di Arturo, prima che inizi l’isola pedonale. Alle 19.45 siamo pronti per immergerci, attendiamo ancora un poco per far sì che le tenebre siano più intense. Ore 20 siamo in mare con acqua molto torbida a riva, allontanandoci dalla spiaggia ed in profondità la visibilità migliora sensibilmente.

Subito Arturo mi segnala lo sbarramento causato da una rete da pesca. Siamo impossibilitati nell’effettuare il consueto giro e quindi deviamo il percorso e proseguiamo lungo la parete rocciosa.
I soggetti incontrati sono quelli abituali, un grongo delle Baleari Ariosoma balearicum, i pesci lucertola, le triglie e le menole. Effettuando un percorso più lungo sulla parete abbiamo l’occasione di osservare più soggetti. Una coppia di Umbraculum in riproduzione, uno bianco ed uno più arancio, poi più avanti, nei pressi dei ciuffi di Posidonia oceanica, un terzo esemplare più piccolo di colore bianco. Tra le verdi foglie si nascondono tre esemplari di pesce ago, ma anche un bellissimo e colorato Calliostoma conulus.

Mentre rientriamo verso terra, trovo un cimazio Cymatium parthenopaeum, alcuni gamberi Stenopus spinosus, un granchio rosso Lissa chiragra ed infine, negli ultimi metri d’acqua, un vermocane Hermodice carunculata, un’occhiata Oblada melanura ed un sarago fasciato Diplodus vulgaris che viene “intrappolato” tra le nostre lampade.

Dopo 65 minuti usciamo dall’acqua e con le bombole sulle spalle, salgo direttamente le scalette dove mi spoglio prima di andare a prendere l’automobile. Terminata l’operazione di vestizione  raggiungo Arturo che nel frattempo ha fatto lo stesso. Sono le 21:45 quando telefono a mia figlia Lidia. L’avviso che sono pronto per andare a prenderla a Piano di Sorrento insieme ad Arturo. Dopo averla recuperata, la lascio a casa dove scarico anche l’attrezzatura da lavare. Accompagno mio fratello a casa circumnavigando l’isola pedonale e fortunatamente incontro di nuovo il vigile urbano mio accanito follower! Mi trattengo qualche minuto a parlare con lui che mi chiede com’è andata l’immersione e quando sarà pubblicato il resoconto sul sito web!

Arturo prende le sue cose e lo saluto, ringrazio il mio amico e rientro a casa dove non c’è posto per l’auto. Maledizione! Fortunatamente c’è la Citroen di mia moglie in sosta e posso “bloccarla” senza problemi, tanto domattina uscirò presto per andare a lavoro.   

Finalmente posso cenare; Lorenza ha cucinato il pesce spada ed ho una gran fame. Solo al termine mi dedico a smontare e lavare tutto il materiale. Soddisfatto ma stanco, posso andare a fare una doccia prima di distendermi per la notte. 

 

#49 Punta Campanella con Mimmo, Franco e Gianpiero

Indosso la felpa rossa del Poseidon Team dopo aver chiuso lo scafandro Nauticam NA-D850 e scendo di casa. Sono le 8 e la temperatura mattutina è 21°C, sullo scooter è necessario proteggersi bene. 

Arrivo al Punta Campanella Diving dove l’attività è fervente. C’è tanta gente ed ho dovuto pregare Gianluigi di trovarmi un posto in barca oggi. Alcuni snorkelisti seguono le indicazioni di Fabio, mentre Andrea, Lisa e Vittoria sistemano le bombole sui gommoni. Mimmo è intento ad assemblare la sua fotocamera con i flash Isotta prestati da Franco Banfi, venuto da qualche giorno in vacanza a Massa Lubrense con Sabrina, mentre lui userà quelli Supe del professor Roscigno. C’è anche Gianpiero Liguori, venuto per fare qualche tuffo di allenamento in previsione della fase finale del Campionato Italiano di Safari Fotosub.

Usciamo su Marangone con direzione Punta Campanella. Il mare sul posto è abbastanza calmo, ormeggiamo e ci tuffiamo. Scendo subito e scatto qualche foto ricordo con Gianpy, ma anche a Mimmo e Franco con le loro attrezzature, prima di separarci. Non ho potuto scattare un selfie “terrestre” avendo montato il Nikonos RS 13 mm che può essere usato solo in acqua.

Mi dirigo subito sulla parete verticale dove ci sono le gorgonie gialle. Inizio a scattare con i flash OneUw appena rientrati da un upgrade tecnologico di software ed hardware. Avendo la possibilità di provare anche l’HSS (Hygh Speed Sync) mi fermo a scattare qualche immagine per capirne il corretto funzionamento, le potenzialità effettive e le opportunità da poter cogliere. 

Trascorro 60 minuti di grande relax subacqueo, raggiungendo i vari punti “notevoli” del posto. Recupero anche un “piombo” perso in una precedente immersione dai clienti del diving e me ne risalgo a bordo molto soddisfatto, dopo alcune settimane di intervallo di superficie.

Ritorniamo al Punta Campanella Diving e scarico la mia attrezzatura dal gommone; i miei amici invece sostituiscono le bombole, pronti per tornare in acqua. Saluto tutti e alle 12 sono già pronto per andare a casa. Mi aspetta il passaggio in pescheria e la preparazione del pranzo per le mie ragazze. Riesco a sbrigarmi rapidamente in pescheria ed inizio a cucinare guardando sull’ipad la partita della Juventus alle 12:30 per poi passare sul divano a guardare il GP di Russia di F1. I giri sulla pista al termine della corsa si riducono sempre più, mentre aspetto l’esito finale della corsa, attendo anche la risposta Whatsapp di mio fratello Arturo, per capire se riesce a liberarsi per un tuffo serale in notturna …

DPG – Photographer of the Week – Marco Gargiulo

In questa giornata particolarmente triste per tutti, una piacevolissima “sorpresa” da uno dei più importanti siti web che si occupano di fotografia subacquea.
 
DPG – Photographer of the Week:  Marco Gargiulo
 
Un grande ringraziamento va a Daniel Norwood & divephotoguide.com, ma soprattutto ai miei familiari e partner logistici/tecnici (Punta Campanella Diving Center, Nauticam Italia, Fotosub-Shop, OneUW), senza i quali il mio hobby non potrebbe regalarmi queste soddisfazioni.
 
Queste immagini sono solo screenshot dal sito web divephotoguide.com
 
qui sotto trovate le foto a risoluzione migliore seguendo il link 
 
 

Deep Visions 2021 by Scubashooters.net

Felicissimo per l’ottimo piazzamento al terzo gradino del podio nella categoria PORTFOLIO e una Honorable Mention nella categoria CONSERVATION nel Concorso Internazionale DEEP VISIONS 2021 organizzato da Scubashooters.net. 

Ringrazio i qualificatissimi giurati e mi complimento con gli altri vincitori, che hanno realizzato delle immagini bellissime. 

Ecco qui la classifica generale e le mie foto premiate:

PORTFOLIO: 3° Classificato

CONSERVATION: Honorable Mention

#48 Vervece

La domenica mattina ho sempre un’incombenza domestica … passare in pescheria a fare la spesa … quando è prevista un’immersione non resta che anticiparsi un pochino … alle 7:45 sono dal mio amico Antonio “Formaggino” per la scelta ittica, ma ovviamente ho già provveduto a richiudere lo scafandro Nauticam NA-D850 con all’interno il Nikon 13 mm modificato, abbinato ai potenti flash OneUW 160X.

Cavalco immediatamente il mio scooter e alle 8:30 sono al Punta Campanella Diving come da appuntamento. Anche oggi c’è un gran “movimento”, lo staff è al completo perché è prevista l’uscita con entrambe le imbarcazioni. Fabio inizia la sua lezione “snorkeling”  per un gruppo di clienti stranieri e con Gianluigi alla guida di “Berta” si dirigerà a Punta Campanella, noi subacquei siamo su “Marangone” e siamo diretti al Vervece. Lisa intanto completa la lezione  teorica per il corso Advanced con Felicienne. Quando siamo tutti pronti, alle 9:30 circa, usciamo dal porto, con Vittoria ed Andrea che guideranno il gruppo di sub stranieri ai quali si aggiungono anche Manuel e Veronica. Non avendo l’obiettivo adatto per scattare il mio selfie pre-immersione, approfitto dell’iPhone di Veronica per scattarne qualcuno!

Oggi l’acqua sembra più limpida e non abbiamo difficoltà a trovare la boa sommersa a cui ormeggiare il gommone. C’è una leggera onda in superficie, causata dal traffico nautico domenicale.  Mi immergo subito con Salvatore ed andiamo verso le gorgonie rosse. Vediamo una grande cernia bruna e tanti altri esemplari di piccole dimensioni, si vede anche un dentice e qualche orata. Non ci sono i barracuda, probabilmente dislocati più al largo. Verso il termine dell’immersione raggiungo lo scoglione che indica la strada per il Viale delle Gorgonie gialle, qui ci sono alcune piccole cernie. Termino la mia passeggiata nei pressi della statua della Madonna. Quando risaliamo a bordo c’è ancora tanta onda ed è difficoltoso per i clienti risalire a bordo. Torniamo rapidamente al diving e dopo aver lavato tutto, alle 11:45 sono sullo scooter in direzione di casa.

Ho il tempo di riposarmi un pochino, dopo aver smontato la fotocamera e scaricato le foto sull’iMac prima di andare a  pranzo. Appena terminato me ne vado al mare con la famiglia ai Bagni Salvatore di Sorrento. Qui approfitto per guardare la partenza del GP d’Olanda di F1 con mia figlia Lorenza, ma essendo particolarmente soporifero, in assenza di sorpassi e sussulti, decido di andare a stendermi all’ombra  per dormire un pò, lasciandola ad osservare i piloti girare sul tracciato. Quando mi risveglio, la classifica è immutata e quindi riprendo a seguire la corsa senza praticamente aver perso nulla! Vince Max Verstappen, idolo di casa, che manda in visibilio i suoi tifosi “Orange”. 

Restiamo al mare fino alle 17:30 quando ahimè siamo costretti ad andare via a causa di un incombente temporale. Il cielo ad Est è scurissimo ed il fronte nuvoloso si annuncia con saette e tuoni. Tutti si mobilitano rapidamente per abbandonare la spiaggia, noi facciamo come loro e raggiungiamo ben presto casa. In realtà è stato solo un bluff, sono cadute solo poche gocce di pioggia, il vento deve aver spinto le nuvole al largo nel golfo e non ha portato nessuna conseguenza. No Problem, ci siamo divertiti ugualmente!

 

#47 Puolo

Adesso la giornata è bellissima ed anche il mare qui a Puolo è calmo. Dopo aver sostituito le bombole vuote con quelle cariche, siamo pronti a tornare in acqua poco dopo mezzogiorno. 

Scendo subito lungo la parete rocciosa seguito da Salvatore. Arriviamo fino alla punta del promontorio, anche qui l’acqua è limpida ed è piacevole apprezzare dall’alto il degradare del fondo, quel fondale che tante volte abbiamo sorvolato durante le immersioni notturne. Entro anche nella prima parte del grottino ma senza spingermi all’interno, non avendo i fari con me, prestati a Gianluigi per le sue video-riprese. Noto con grande piacere che ci sono molte piccole cernie, spero solo che le lascino crescere indisturbate per arrivare anch’esse a riprodursi. Lungo la parete trovo anche delle ossa di un volatile, probabilmente un gabbiano morto; erano in una buca e le ho tirate fuori per fotografarle. Probabilmente un polpo ne avrà consumato i resti portandoselo nella sua tana.  

Mentre ritorno al gommone, incontro Lisa con Felicienne che è intenta ad effettuare l’esercizio di condivisione dell’aria in assetto.  Raggiungo l’ancora e mi fermo a guardare le triglie ed i saraghi cercare qualcosa da  mangiare tra la sabbia smossa dalla stessa. Alla fine dell’immersione, quando sono già a bordo e svestito, mi segnalano la presenza di alcune meduse Cassiopea con i pesciolini simbionti. E’ troppo tardi, stiamo per salpare l’ancora ed andare via.

Al diving effettuo il rituale lavaggio delle attrezzature, saluto tutti e prendo appuntamento per l’indomani. Alle 14:30 sono a casa, provvedo a scaricare e ricaricare i flash, mangio qualcosina lasciatomi da mia moglie che nel frattempo è andata al mare con le ragazze e mi metto sul divano a guardare le qualifiche del GP d’Olanda di F1. Trascorro il resto del pomeriggio sempre incollato alla TV guardando la quinta serie de La Casa di Carta, in attesa del rientro delle mie amate donne. 

 

 

Fotografia Subacquea – Underwater Photography

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: