2° Stage Apnea Academy – Umberto Pelizzari

Questa mattina ho trascorso tutta la mattinata per seguire e fotografare lo stage di apnea tenuto da Umberto Pelizzari presso la Piscina Ulysse di Sorrento. L’evento, organizzato dal mio caro amico Gianmarco Giordano, istruttore Apnea Academy, ha visto partecipare un grande numero di apneisti, tra i quali i miei amici Gianluigi, Massimiliano, Giancarlo, Fabio e Raffaele.
Avendo avuto un problema ad un orecchio durante il mio ultimo viaggio alle Maldive, ho evitato di mettere la testa sott’acqua, ed ovviamente non ho potuto scattare come avrei voluto, anche se era comunque difficile essere in acqua vicino agli atleti senza disturbarli nelle loro sessioni d’apnea statica. Ecco il resoconto fotografico della giornata.

World Shootout 2020

E’ una grande soddisfazione essere tra i finalisti del concorso Internazionale World Shootout 2020 per la categoria Italian Photographer of the Year . Sono in ottima compagnia e sarà dura portare a casa il titolo che verrà assegnato dalla giuria di Scubashooters in occasione dell’EUDI Show di Bologna. Speriamo bene …

 

Scoglio del Vervece

L’anno 2019 volge al termine e le occasioni per salutarlo in queste feste natalizie sono state praticamente nulle, causa mareggiate e impegni familiari intorno ad una tavola. Oggi finalmente torno in acqua per documentare la posa del Bambino Gesù ai piedi della Madonnina del Vervece. In verità avrei preferito effettuare questa operazione domani, avendo l’incombenza di una visita programmata da tempo di miei amici acquariofili a casa per le 15. L’appuntamento con gli amici della Fondazione Vervece è per le 11:30 a Marina della Lobra, dove mi attendono Gaetano Milone, il presidente ed il suo staff. In acqua per le operazioni “pesanti” ci saranno Tonino Maresca, Franco De Gregorio che effettueranno manualmente la posa. 
Oggi ho anche rispolverato la Nikon D7200 di mia figlia Lorenza che giaceva inutilizzata da ottobre 2018, ma anche la coppia di flash Inon Z240, anch’essi fermi da lungo tempo. La scelta dell’obiettivo è caduta sul magnifico Nikon 10,5 mm DX, un vero gioiello di versatilità e precisione, alloggiato all’interno del microdome personalizzato che mi feci costruire dalla Isotecnic. In verità la scelta è stata forzata dai preparativi della mia Nauticam NA-D850 per un viaggio che effettuerò nei primi giorni di gennaio 2020, del quale proverò a raccontarne l’evoluzione progressivamente …
Mi muovo da casa alle 11, raggiungo Massa Lubrense in auto dopo avere recuperato l’attrezzatura in garage. Sono il primo ad arrivare al porto ed attendo l’arrivo di Gaetano Milone e del resto dell’organizzazione. Purtroppo tardiamo a partire e siamo in acqua solo alle 13. Mentre svolgiamo le operazioni in mare con un’acqua terribilmente torbida, osserviamo i danni che ha causato la violenta mareggiata dei giorni scorsi. Alcuni sassi si sono staccati dallo scoglio, le due telecamere montate su pali di metallo sono state divelte e giacciono sul fondo, così come alcune targhe ricordo apposte sullo scoglio a memoria dei sub deceduti in mare. Le operazioni vengono svolte abbastanza rapidamente e, avendo fretta di rientrare a terra, evitiamo di approfittare dell’occasione extra per effettuare un giro panoramico oggi qui al Vervece.

Siamo in banchina alle 14 e mentre tutti i presenti si scambiano gli auguri per il nuovo anno, io sono già pronto a scappare via. Arrivo alle 14:30 a casa in tempo per mangiare un boccone e per poter sciacquare le attrezzature. Alle 15 infatti arrivano i miei amici Rosario, Cristiano e Maicol, pronti a trasformare completamente il mio acquario marino.
Iniziano così le complesse operazioni di svuotamento, recupero dell’acqua e dei pesci, cambio totale del filtro e degli scarichi, costruzione della nuova rocciata, immissione dell’acqua vecchia e reintegro di quella mancante ed infine, alle 23 posso salutare i miei amici che vanno a mangiare una pizza prima di tornare a Napoli, mentre io aspetto la mezzanotte per inserire di nuovo i pesci in vasca. Alla fine della giornata sono stravolto, ma soddisfatto per le due ottime attività realizzate. Confesso di non aver dormito al pensiero dello stress subito dai miei amati pesciolini, mi sono alzato più volte per controllare che tutto fosse a posto.

Termina così un anno ricco di immersioni, in leggero anticipo rispetto ai programmi abituali, ma sono in procinto di partire per un viaggio, la cui check-dive prevista è … all’Acquario …. e l’attrezzatura deve essere sistemata in valigia per iniziare il 2020 alla grande!

 

 

Concorso FOTOVIDEOSUB 2019 – Costa Brava

Mentre guardo la partita in TV, controllo la posta elettronica e apro una email che mi conferma il primo posto nel categoria Fauna Marina del Concorso Fotografico Internazionale FOTOVIDEOSUB 2019 che ha sede in Costa Brava. Sono contento di vedere ancora la foto “elevation”, scattata a pelo d’acqua, primeggiare anche in Spagna. 


Marco Gargiulo – Elevation

Marina Grande di Sorrento – Immersione Notturna

Le luci di Natale sono tutte accese da giorni, ma la temperatura odierna è praticamente estiva, con 20°C ad ora di pranzo. Il cielo a Napoli è sereno ed anche il mare a Sorrento è calmo grazie al vento di scirocco che soffia abbastanza forte. Passo a salutare un caro amico insieme ai colleghi con i quali mi incontro frequentemente durante le giornate lavorative e finalmente … quando la giornata  volge al termine, me ne vado a mare. 

Appena rientrato a casa infatti ho solo il tempo di sistemare le attrezzature e sono di nuovo fuori per andare al garage. Alle 19.30 sono in acqua a Sorrento, nel mio posto preferito. 

La visibilità è buona, ma per sicurezza ho montato l’obiettivo macro 60 mm. Stasera ho anche utilizzato i diffusori costruiti dal mio amico Giuseppe Pignataro sui flash Ikelite DS161 montati sui bracci galleggianti Nauticam. Subito incontro una seppia, poi raggiungo il relitto di una barchetta di vetroresina dove ci sono due gamberi vinai pronti a cibarsi della stella di cui si nutrono. Più avanti incontro una piccola torpedine sul fango, ma dopo poco svanisce nel polverone sollevato dalle pinne. A distanza di una decina di metri ne incontro una seconda, più grande della prima, che seguo per un tratto fino a lasciarla sfilare verso il fondo ad oltre 35 metri di profondità. La serata sembra essere finalmente proficua, dopo tante immersioni nelle quali ho visto poco o nulla. In prossimità del grande cavo posato sul fondo per portare l’energia elettrica a Capri c’è un piccolo polpo ed un paguro. Da lontano vedo gli occhi “luminosi” di una mazzancolla, mi avvicino ed incredibilmente si solleva ed inizia a nuotare eseguendo dei cerchi nella colonna d’acqua. Questa era una situazione ideale nella quale portare in acqua la GoPro per filmare la scena. Riesco a seguire i suoi movimenti ma non riesco a mettere a fuoco gli occhi quando mi arriva diritto nell’oblò, provo a scattare più volte mentre volteggia, le foto buone però sono solo quelle che riesco a scattare quando si allontana da me. La sua danza continua dirigendosi verso l’alto, la seguo per un poco poi la lascio andare perchè mi sta costringendo ad una risalita troppo rapida. Quando ritorno sul fondo osservo un animale che non vedevo da circa trent’anni! Arachnanthus oligopodus è un raro cerianto, fotografato per la prima volta al mondo da mio padre negli anni settanta. Un tempo a Marina Grande se ne vedevano diversi esemplari, poi via via sono spariti. Se ne segnala la presenza anche in Calabria, nello stretto di Messina, tra Scilla e Saline Joniche, dove fortunatamente non è introvabile come qui da noi. Lo ammiro per qualche istante, perdendo l’attimo propizio, ma sono emozionato per l’incontro. Sentivo di dover andare a mare quest’oggi e sono stato premiato. Le mie potenti lampade fanno richiudere rapidamente i tentacoli dell’animale notturno che dopo poco sparisce nel sedimento. Resto attonito ancora, poi proseguo. Stasera ci sono tante nasse in acqua, in una di esse è finito un latterino che prima entra dentro di essa e poi fortunatamente riesce ad uscire indenne. Incontro anche stasera la donzella addormentata nella nacchera e torno verso l’interno del porticciolo. Qui c’è ancora tantissima immondizia sul substrato sabbioso, sarà necessario un nuovo intervento di pulizia dei fondali questa estate. Incontro anche una seconda donzella addormentata, ma ormai sono troppo leggero essendo a fine immersione.

Esco dall’acqua alle 21:30 e, ancora vestito, telefono a mia moglie. Mi spoglio e ritorno a casa per la cena e per lavare tutta l’attrezzatura. Il vento che soffia da Sud è forte qui fuori al balcone dove stendo ad asciugare la muta, devo però assicurarla con un cordino per evitare che voli via durante la notte. Vado a dormire soddisfatto, con l’immagine dell’aracnanto che non va via dai miei occhi. Sono ipnotizzato, spero di riuscire a prender sonno!

Giuria 52° Natale Subacqueo di Amalfi

Anche quest’anno sono stato invitato ad Amalfi a presiedere alla giuria del concorso fotografico del 52° Natale Subacqueo, insieme agli amici Salvatore Ianniello e Guido Villani. Ho raggiunto l’hotel La Bussola, sede della manifestazione, passando per Agerola, a causa della strada statale Positano-Amalfi interrotta. In hotel trovo i concorrenti alle prese con la consegna delle foto ed Antonio Bergamino, pronto ad archiviarle per sottoporle alla giuria. Verso le 13 arrivano Guido e Salvatore, andiamo a mangiare un panino e poi iniziamo i lavori della giuria. Sentiamo telefonicamente Enzo Troisi che è assente giustificato, essendo bloccato, per lavoro a Crotone. Ci sentiamo spessissimo con lui, inviandogli le serie di foto tramite il telefonino. Lavoriamo in grande sintonia, votando successivamente tutte le foto  del concorso, fino a terminare il tutto effettuando i conteggi totali. Una volta terminato, Antonio abbina alle sigle assegnate a ciascuna serie di foto i nomi dei concorrenti in modo da comporre la classifica finale. Appena finite tutte le operazioni, saluto e torno verso casa usando la strada statale che, nonostante la segnaletica, risulta percorribile. Restano a rappresentare la giuria i miei compagni, che illustreranno le nostre scelte ai concorrenti, a casa mi aspetta mia moglie per uscire a passeggio per le strade di Sorrento, affollate di turisti intenti allo shopping natalizio. 

 

Marina Grande di Sorrento – Immersione Notturna

Il meteo è favorevole da alcuni giorni, ma per ben due volte, causa impegni familiari, non mi è stato possibile andare in acqua. L’esperienza mi dice comunque che il bel tempo in inverno dura poco e bisogna approfittarne; il rischio è quello di dover attendere intere settimane prima di ritornare in mare. 
Oggi ho montato i nuovi bracci galleggianti Nauticam e la prolunga per utilizzare il mio nuovo l’obiettivo zoom Nikon 16-35 mm, già usato questa estate quando mi fu  prestato da Gianluigi Di Maio. Scendo al porticciolo alle ore 18:30 e qui incontro il mio amico d’infanzia Antonio Ferola, venuto a pescare i calamari dalla scogliera. Mi aiuta nella vestizione e poi torna a controllare le sue canne. Una volta pronto scendo in acqua all’interno della scogliera dove l’acqua è limpidissima, appena fuori del porto invece, l’acqua è notevolmente più sporca, anche a causa dello sversamento di terreno e materiali di risulta edili, fatto all’imbrunire da alcuni operai che stanno ristrutturando una casa con discesa a mare.

La serata è particolarmente infruttuosa, lungo il pendio fangoso e fino alla parete rocciosa non incontro nulla d’interesse, solo tanta, ma sottolineo tanta spazzatura: stivali, nasse, bottiglie di vetro e plastica, lattine, copertoni, frammenti di imbarcazioni in vetroresina e tanto altro, troppo per i miei occhi. Recupero un paio di occhialini da nuoto mettendoli nella tasca della muta stagna, altro materiale non è recuperabile a causa degli ingombri. Rientro a terra dopo circa 90 minuti, senza nessun sussulto, come invece a volte accade nelle serate più “buie”. Incontro solo una donzella pavonina addormentata nella sua “casa” fatta da una Pinna nobilis defunta, già osservata in altre notturne. Qui mi torna particolarmente utile la possibilità di zoomare per poter inquadrare solo la conchiglia con dentro il colorato pesciolino. 

Quando risalgo, il mio amico Antonio mi viene incontro, aiutandomi a portare le pinne e la fotocamera, infine nella svestizione. Immancabile quindi anche il selfie dopo l’immersione, oltre a quello scattato prima. Me ne torno a casa per la doccia e la cena; alle 21 sono a stendere il “bucato” sul balconcino del mio studio. Nonostante la serata non esaltante sono pienamente soddisfatto ed appagato dalla dose di azoto assorbita nel sangue, ma anche dall’aver provato la nuova attrezzatura, il cui assetto in acqua è perfetto, con una lievissima negatività che è quella che prediligo. Sono queste le serate che ti invogliano a tornare presto in immersione, magari provando a cambiare orari e luoghi, anche se inizio ad essere preoccupato per l’impoverimento progressivo ed inesorabile che sta colpendo il nostro mare a causa dell’inquinamento e del riscaldamento globale.

Giuria X Trofeo Poseidon Safari Fotosub 2019

La sveglia suona prestissimo, ho appuntamento alle 6.50 con Gianmarco in Piazza Sant’Antonino, poi passiamo a prendere il presidente Antonio e ci dirigiamo verso Napoli. Usciamo a San Giovanni a Teduccio a recuperare Gianpiero e finalmente raggiungiamo la base nautica della Lega Navale Italiana al Molosiglio. Oggi è in programma la decima edizione del trofeo di safari fotosub organizzato dal Poseidon Team A.S.D., valevole come gara selettiva per il campionato italiano 2020. Anche ieri c’è stata una gara identica organizzata dalla Lega Navale di Pozzuoli ed oggi, al termine della giornata in mare, sarò protagonista, con Filippo Massari e Virgilio Liguori, della giuria delle due gare selettive.
In verità, il mio compito durante le operazioni di mattutine sarà quello di Direttore di Gara, dovendomi occupare dei controlli delle fotocamere dei concorrenti, dello svolgimento in mare della competizione e della consegna finale delle schede di memoria dove sono archiviate le foto scattate dai concorrenti. L’atmosfera è amichevole, l’occasione di vedere tanti amici venuti anche da lontano, dopo una breve colazione siamo tutti in barca e partiamo per raggiungere lo specchi d’acqua antistante il lungomare di Napoli, proprio sotto il Castel dell’Ovo. La giornata è soleggiata e la temperatura ottimale, c’è solo una leggera onda che inizialmente mi causerà un discreto disturbo alla digestione, il cornetto infatti mi va su e giù … alle 10 viene dato inizio alla competizione, con leggero ritardo che ci fa decidere in una riduzione di 15 minuti rispetto all’orario programmato di 4 ore. Quattro ore sono lunghe quando non hai nulla da fare in barca, avrei voluto immergermi con loro vista l’acqua abbastanza limpida. Dopo un paio d’ore mi trasferisco sul gommone di Dario per consentire il rientro dell’esordiente Claudia che, avendo terminato la batteria della sua Canon, viene riaccompagnata a terra da Bruno con il gommone LNI per farle fare la doccia in anticipo, senza attendere bagnata in barca il termine della gara per altre due ore. Sul gommone di Dario riesco anche a stendermi più comodamente ed attendere la fine della gara che viene conclusa alle 13:45. Recuperiamo i soliti ritardatari Francesco e Dario, facciamo subito rientro alla base dove vengono lavate le attrezzature e smontate le memory cards dalle fotocamere per essere consegnate.
Aspettiamo nella saletta attrezzata per noi che ci venga servito il pranzo e subito dopo iniziamo le operazioni di giuria, partendo ovviamente dalla gara di ieri. I lavori proseguono speditamente e , dopo il controllo finale delle foto viene decretata la classifica finale dove Crimaldi primeggia e viene invitato a “bagnare” il suo successo.
Riprendiamo subito dopo le operazioni di giuria passando alla gara del Poseidon Team, anche questa volta le operazioni procedono spedite, con i concorrenti che assistono alle votazioni delle foto. Terminiamo così la giuria ed effettuiamo le modifiche alle schede concorrenti per correggere le errate attribuzioni di specie effettuate dal gruppo di convalida e finalmente possiamo decretare i vincitori e premiarli. Grande successo di Liguori ma anche di Crimaldi che viene premiato anche per la foto più bella. Ad Antonio Mario invece il premio Best Hunter.
Ci salutiamo e alle 20 ci mettiamo in auto, troviamo un traffico impazzito a via Marina, a causa anche del rientro dei tifosi dallo stadio San Paolo, dopo aver raggiunto casa di Gianpiero le tappe successive sono quelle di Virgilio, venuto a Napoli in treno, Gianmarco ed Antonio. Sono a casa alle 22, stanco anche senza essere andato in acqua, ma molto soddisfatto per aver contribuito alla buona riuscita della manifestazione. Accendo il computer e ricevo una bella email nella quale mi vengono richiesti 5 files RAW da un prestigioso concorso internazionale, speriamo bene e VIVA il POSEIDON TEAM A.S.D.!