#15 Punta Campanella con Gianluigi

Qualche goccia di pioggia cade sul casco, la strada è bagnata e devo prestare particolare attenzione mentre raggiungo il Punta Campanella Diving Center. Arrivo alle 8:30 e per prima cosa, scatto una foto ai boys. Il cielo continua ad essere nuvoloso ma il mare è bello calmo. Ci prepariamo ed usciamo con direzione Punta Campanella, con Gianluigi raggiungeremo la Savalia savaglia che si trova sugli scogli profondi del promontorio. 

 

Navighiamo veloci su Marangone con il mare calmo fin dietro alla punta, appena svoltata la parete, notiamo un poco di vento ed acqua mossa in superficie.
Seguo Gianluigi per alcuni minuti fino agli scogli profondi e raggiungiamo l’inconfondibile  ramo  giallo. Ha i polipi tutti chiusi e non vale la pena restare, solo il tempo di uno scatto e subito rientriamo verso la falesia verticale, coperta di gorgonie gialle. Con noi c’è anche Salvatore Lauro che ci segue qualche metro più in sù.
Ci dirigiamo inizialmente con direzione Massa Lubrense ma dopo poco invertiamo la nostra direzione per raggiungere il faraglione. Raggiungiamo la “sella” che unisce il faraglione alla costa e qui c’è il resto del gruppo con Andrea, Stefano, Vittoria ed i clienti. Proseguo la mia immersione dirigendomi verso il grottino con gli Apogon imberbis, dopo qualche scatto torno al faraglione dove ci sono alcuni barracuda. Terminiamo l’immersione e saliamo a bordo.  Mentre facciamo ritorno in porto, avvistiamo un gruppo di delfini che nuotano nella scia di un’imbarcazione. Proviamo ad avvicinarci e a cambiare la nostra direzione più volte, ma dopo un paio di avvistamenti, i delfini non si lasciano ammirare da vicino. Avendo preso la fotocamera ed essendoci fermati in mezzo al mare, approfitto per scattare qualche selfie con i miei amici.
Alle 12 sono già a sciacquare le attrezzature nella vasca dedicata, alle 12:30 sono a casa, mi aspetta mia moglie per andare al mare.

Quando arrivo Mariolina è già pronta e scendiamo ai Bagni Salvatore di Sorrento nonostante il cielo sia coperto. Mangiamo un panino e mi posiziono sul lettino a guardare il GP. Durante la pazza corsa odierna, il meteo cambia più volte, piove poi esce il sole. Terminata la corsa, dopo un buon caffè, faccio un bel tuffo nell’acqua fredda e cristallina ma, mentre mi asciugo disteso sul lettino, il cielo si rannuvola promettendo ancora pioggia. Alle 18 decidiamo di terminare la nostra giornata al mare, non potendo più implementare la tintarella!  

#14 Pulizia dei fondali a Marina Grande di Sorrento

Mi alzo dal letto e controllo il meteo dalla finestra, il cielo è velato e non promettenulla di buono. Come di consueto vado a mangiare qualcosa prima di andare a chiudere lo scafandro Nauticam NA-D850 e metterlo sottovuoto. Oggi è in programma una pulizia dei fondali sottomarini a Sorrento, organizzato dal comune e da Marevivo. L’occasione è quella giusta anche per sfoggiare la muta azzurra dell’associazione di cui faccio parte e presieduta localmente da mia madre Maria Rosaria.

Ho montato il Sigma 15 mm ed il superdome per effettuare delle fotografie a mezz’acqua mentre vengono recuperati i materiali dal fondo. Scendo con l’auto e parcheggio l’auto, preventivamente accreditata per la sosta e vado a salutare i miei amici della Jacques Cousteau. Saluto anche le maestranze militari, in particolare gli amici del nucleo subacqueo della Guardia di Finanza, Michele Venditti e Antonino Maresca, con il quale ho preso accordi per effettuare foto e riprese video.

Attendiamo le 9 per iniziare le operazioni di vestizione e, mentre gli altri subacquei sono impegnati all’esterno della scogliera centrale, noi andremo a destra del pontile metallico per recuperare delle batterie e nasse abbandonate che avevamo precedentemente avvistato.

Mi tuffo in acqua e raggiungo i militari che iniziano a recuperare il primo accumulatore, poi passiamo a prendere l’altra grossa batteria che è semi-sepolta nel sedimento. Scatto a raffica e provo anche a fare un poco di video ma l’acqua è abbastanza torbida, la visibilità ovviamente peggiora di molto durante le operazioni di recupero.

Terminiamo il reportage con il recupero delle nasse, ma solo dopo aver liberato gli organismi marini che ci sono all’interno. E’ trascorsa un’ora in un attimo, è già tempo di tornare a terra per dar fine alla manifestazione. 

A terra infatti è previsto lo smaltimento in discarica del materiale raccolto ad opera di Penisolaverde ed una piccola manifestazione presenziata dall’assessore all’ambiente Valeria Paladino e dal sindaco di Sorrento Massimo Coppola.
In verità mi defilo immediatamente perchè ho da rientrare a casa per lavare l’attrezzatura dalla sabbia, ma anche per portare al mare la mia famiglia che mi attende, nonostante il meteo continui ad essere perturbato. Inizia a piovere mentre guardo sul lettino dello stabilimento balneare le qualifiche del GP di Baku di F1, nel quale Charles Leclerc conquista una mitica Pole Position!

Sky TG24 – Il mare chiama chi ama il mare

Si parla di Sorrento e della mostra d’arte contemporanea “il mare chiama chi ama il mare” su Sky TG24 on line. Whow!

Grazie ad @AboutSorrento per la condivisione 

Qui sotto il link alla pagina originale

https://tg24.sky.it/ambiente/2021/06/04/sorrento-mostra-mare-villa-fiorentino

#13 Banco di Santa Croce con Punta Campanella Diving Center

Solita sveglia alle 7, prima colazione e poi subito a richiudere lo scafandro. Oggi si ritorna a grande richiesta al Banco di Santa Croce e così lascio tutto immutato da ieri, Nikon 16/35 mm e flash OneUw 160X. Alle 8 sono sullo scooter, al momento il mare è calmo, senza vento, arrivo in anticipo sull’appuntamento programmato per le 8:30.
Trovo Gianluigi alle prese con il carico del carburante su Marangone, mentre Lisa e Vittoria sistemano le bombole per il gruppo di subacquei “infotografabili”.  I miei nuovi amici arrivano di lì a poco e continuo a prenderli in giro, sperando di riuscire a scattargli qualche foto decente ma solo se modificano il loro assetto in acqua.

Ci muoviamo dal porto alle 9:30 con il vento contrario alla navigazione che anche oggi si è alzato, ma di intensità lievemente inferiore, tale da consentirci una traversata a 16 nodi di crociera e senza spruzzi.

Oggi Vittoria resta in barca mentre Lisa guiderà il gruppo nella spaccatura e poi in giro per la secca, mentre Gianluigi, con la sua fotocamera, mi accompagnerà all’ancora sommersa, un posto che non ho mai visitato in tanti anni d’immersione in questo posto. 

Al nostro arrivo sul punto d’immersione troviamo due gommoni ormeggiati, uno è quello del mio ami Ciro Dell’Anno titolare di EuroSub a Portici. Sono ancora tutti sott’acqua ed aspettiamo un poco per entrare noi anche perché Paola ha avuto una spiacevole “avventura” con la sua muta stagna … una cerniera chiusa mare e … un allagamento totale delle gambe. Risale a bordo e, scoraggiata, pensa di desistere. Gianluigi la risolleva, l’aiuta a svuotare l’acqua dalle estremità basse e la invita a tornare lo stesso in acqua, cosa che avviene di lì a poco.

Questa volta m’immergo insieme al gruppo ed approfitto per scattare un selfie con il mio amico Ciro che nel frattempo è riemerso.  L’acqua oggi è più torbida di ieri, ed anche le gorgonie sono prevalentemente chiuse. 

Scendiamo lungo la cima e raggiungiamo il fondo, ci separiamo e Gianluigi mi conduce all’ancora, qui scattiamo qualche foto, poi ritornati alla secca principale ci separiamo. Io proseguo in cerca delle cernie tra le gorgonie, raggiungo la spugna Axinella e poi proseguo il giro con parete alla mia sinistra fino ad arrivare al “presepe” sulla cui base è adagiato uno scorfano rosso. Mentre scatto, dall’alto arriva un altro scorfano, ancora più grande e si posiziona vicino all’altro. Scatto qualche foto fin quando iniziano a spostarsi.

Proseguo fino ad arrivare alla spaccatura e all’interno della fenditura ci sono due cernie affiancate, altre due invece si fronteggiano in acqua libera. E’ tempo di risalire e nella parte finale dell’immersione approfitto per scattare qualche foto ai miei amici. L’impresa è ardua, ma qualche colpo lo metto a segno, anche con un selfie insieme a Lisa.

Ritorniamo a bordo di Marangone, Paola nonostante il “bagno” è riuscita a fare immersione senza problemi di freddo e questo ci rallegra molto. Sentirla raccontare l’emozione del passaggio nella spaccatura ricoperta di gorgonie rosse non ha prezzo! L’immersione è imperdibile, sarebbe stato un vero peccato perderla.

 

 

#12 Banco di Santa Croce con “Marangone”

Il rituale è sempre lo stesso … canonica sveglia alle 7, prima colazione e chiusura scafandro. Ho montato lo zoom Nikon 16-35mm e non ho ricaricato i flash. Passo prima in garage a prendere un erogatore in sostituzione di quello guasto e alle 8:30 sono a Massa Lubrense.

Gianluigi, Vittoria e Lisa sono al diving, ci sono anche i miei amici “infotografabili” Paola, Enrico e Fabio. Alle 9:30 salgo per la prima volta su “Marangone”, posiziono la fotocamera in un posto ideale e finalmente partiamo dal pontile. C’è vento contrario per andare al Banco di Santa Croce e durante la navigazione ci bagniamo un poco. Arrivati sul posto c’è già il gommone del Bikini Diving, ormeggiamo dietro di loro e mi tuffo prima del gruppo.

L’acqua è incredibilmente limpida. Scendo subito a fotografare le cernie, poi mi dedico ai dentici e mentre sono distratto a modificare le impostazioni della fotocamera, vedo arrivare due tonni che si lanciano fulmineamente sulle acciughe ma non sono pronto a scattare in tempo. Inizio il mio giro e raggiungo un pianoro sul quale c’è una torpedine morta. Più sotto c’è la Savalia savaglia, mi fermo un attimo, ma subito arrivano altri subacquei e vado via. Torno indietro e mentre guardo nel blu verso la secca di terra, vedo un grande Pesce San Pietro nuotare a mezz’acqua. Mi lancio al suo inseguimento ma ovviamente non riesco a fotografarlo come vorrei e raggiungo gli scogli di terra dove ci sono alcune grandi cernie. Nel guardare le foto al display mi accorgo che in un’immagine dello Zeus faber, ci sono in lontananza i due tonni che avevo visto prima. 

Torno sulla secca principale a fotografare ancora le regine del banco, ed inizio a girare sul cappello della secca. I flash OneUW comandati con i cavi elettrici in TTL scattano al meglio, fin quando  al termine dell’immersione, sono costretto ad usare solo la luce ambiente perché ormai completamente scarichi. Mentre effettuo la decompressione mi dedico infatti a fotografare le occhiate e i saraghi.
Risalgo a bordo e sono felicissimo di utilizzare per la prima volta la comodissima scaletta alla francese che va anche inevitabilmente  immortalata. 

Ho trascorso una giornata fantastica di ferie e per la prima volta ho spento il telefonino, operazione che non faccio mai, nemmeno di notte.

Alle 12 siamo a terra, dopo una navigazione tranquilla con vento a favore che è anche calato. Al diving effettuo il lavaggio delle attrezzature e alle 12:30 sono già sullo scooter. Arrivato nel mio studio smonto la fotocamera, rimuovo la memory card e metto in carica i flash per domani. Finalmente dopo aver controllato le telefonate, i messaggini, le email e sbrigato qualche faccenda lavorativa, mi siedo a tavola con la famiglia per il pranzo.
Tra le email  però, ne è arrivata anche una molto piacevole, proveniente dall’altro capo del mondo … con un invito a presenziare nei prossimi giorni in piena notte in Italia, alla premiazione di un prestigioso concorso fotografico …. stay tuned!

Non posso rilassarmi, nel primissimo pomeriggio sono costretto a riscendere da casa per andare a Castellammare di Stabia per portare lo scooter in officina per il tagliando.  Alle 15 si aprono le porte dell’officina, lascio il motociclo nelle loro mani e trascorro i 90 minuti di attesa passeggiando sul lungomare stabiese insieme al mio amico fraterno Elio, con il quale approfitto per chiacchierare amabilmente mentre consumiamo un caffè seduti in villa comunale. Il vento soffia ancora e in mare ci sono tanti kite-surfers che giocano a governare le onde. Quando ritorno all’officina il mio veicolo è già pronto, saluto il mio amico e ritorno verso casa, ansioso di  guardare le foto scattate in mattinata. 

La Repubblica – Napoli

Un sentito ringraziamento al mio amico Pasquale Raicaldo, che condivide le mie attività con il grande pubblico. Spero possa servire a sensibilizzare la popolazione al rispetto del mare ed essere d’esempio per i ragazzi.

Queste alcune foto che troverete nell’articolo raggiungibile al link sottostante

https://napoli.repubblica.it/cronaca/2021/05/31/foto/dalla_pescheria_al_mare_di_massa_lubrense_cavallucci_marini_e_gattuccio_tornano_liberi-303601430/1/?fbclid=IwAR0-qtqHEmgRwh8sZ_y8PDzih1XQFsIQhcpFFN4yps1GspVaEEkiA3PmU6k

#11 Tunnel e Grotta dell’Isca

Questa volta mi sono immerso!
Solita sveglia, faccio una piccola colazione e vado ad assemblare la fotocamera Nauticam NA-D850 con il Tokina 10-17 mm ed il minidome Saga Dive.
Appena terminato mi vesto e scendo un attimo per andare a comprare il pesce per il pranzo e per la cena odierna. Lascio il tutto in frigorifero, prendo il borsone fotografico e alle 8 parto con lo scooter. Il cielo è nuvoloso e minaccia pioggia. Lungo il percorso di circa 15 minuti verso Marina della Lobra inizia a piovere ma la pioggia cade leggera. 
Al Punta Campanella Diving Center oggi c’è lo staff quasi al completo, Gianluigi, Rosy, Lisa, Vittoria, Andrea e Stefano, manca solo Fabio che li raggiungerà a breve per iniziare la stagione subacquea 2021. Quest’anno a “Berta” (il vecchio gommone) si è aggiunto anche “Marangone” e fanno bella mostra nel porticciolo. 


Non è per me il giorno di inaugurarlo, perché io sarò con un piccolo gruppo sull’abituale battello diretti all’isolotto Isca, con Lisa ai comandi e Vittoria in acqua, mentre Gianluigi ed Andrea accompagneranno un gruppo di subacquei in arrivo per un’uscita  a Punta Campanella.

Il mare è calmo e raggiungiamo così confortevolmente il punto d’immersione. Durante la navigazione però la temperatura si abbassa con il vento generato dalla velocità dello scafo. Raggiungiamo l’isolotto ed inizia ad aprirsi un poco il cielo.

Approfitto così per prendere in giro i miei compagni Paola, Martina, Enrico e Fabio, garantendo che al momento dell’uscita dall’acqua ci sarà il sole e loro soffriranno il caldo con le mute stagne indossate, mentre io potrò spogliarmi della muta umida per prendere il sole!

Anticipo il gruppo e mi tuffo per entrare nel tunnel, dopo poco li vedo entrare ed avvicinarsi alle ampie “finestre azzurre”.  Non indugiamo e proseguiamo per dirigerci verso la grotta. Anche in questo caso li sopravanzo, aspettandoli all’interno per immortalarne l’ingresso nella cavità. 
Dopo un breve giro nella parte destra della parete, riemergiamo in superficie per ammirare la volta della grotta, piena di stalattiti e concrezioni calcaree.

La marea è bassa e la stalattite che abitualmente arriva in acqua stavolta è sollevata di una quindicina di centimetri dal livello del mare. Su di essa sono adese svariate anemoni Actinia equina che pendono dalla roccia, venendo bagnate occasionalmente dal sollevarsi del mare in concomitanza delle onde generate dalle imbarcazioni all’esterno. Terminiamo la visita “aerea” della caverna e ritorniamo sul fondo dove, dopo una rapida occhiata alla stalattite spezzata che giace sul fondo, usciamo di nuovo per tornare nel tunnel e visitarne la parete opposta alle “finestre”, con lo stretto passaggio dove c’è una folta famiglia di Apogon imberbis, ma anche lo spacco nella volta che lascia entrare la luce.

Approfitto di Martina per scattarle qualche foto in prossimità dei buchi nella roccia, ma confesso che “lavorare” con i subacquei tecnici  è un’ardua impresa, il loro invidiabile assetto è tutt’altro che fotogenico e confesso che, all’uscita dall’acqua ha esternato il mio disappunto:

“Siete inguardabili! Sono fiero di aver imparato ad andare sott’acqua oltre 40 anni addietro con una tecnica completamente opposta alla vostra! Siete bravissimi ma non posso fotografarvi così, con quelle braccia distese e le gambe piegate con le pinne in alto!”

I miei amici esplodono in una fragorosissima risata e riesco perfino ad avere il loro appoggio al mio sfogo.
Il meteo è migliorato, ma non tanto da consentire di svestirmi, così faccio il viaggio di navigazione verso il porto con la muta indossata, ma senza sentire freddo. Passiamo per Punta Campanella a salutare Gianluigi e Stefano su Marangone e proseguiamo, arrivando alle 12 circa al diving.  

Solo il tempo di lavare e sistemare l’attrezzatura,  appena sono pronto, carico il borsone fotografico sullo scooter e rientro alla base. Prima delle 13 sono a casa, dove mi aspetta la mia family per il pranzo. 

Domani si torna in acqua, ma spero finalmente di saltare sul nuovo gommone!

Liberazione Cavallucci Marini a San Montano

Inizia oggi ufficialmente la stagione estiva del Punta Campanella Diving Center e sono eccitato di salire per la prima volta sul nuovo battello “Marangone” che è stato appena varato. L’appuntamento è alle 11 al diving, perché l’immersione delle 8 è SOLD OUT, non c’è posto per me in barca al primo turno, ma solo nella seconda uscita.

Arrivo con lo scooter dopo essere passato a prendere la muta umida ed il resto dell’attrezzatura da trasferire per l’estate 2021 al diving. Oggi ho montato ancora il Nikon 60 mm per provare di nuovo la lente MWL1 che finora non ho avuto modo di utilizzare nelle migliori condizioni.
Qui incontro Rosy e Gianluigi che saluto rapidamente ma anche i miei amici Pierluigi e Luisa con i quali uscirò oggi in barca. Scarico l’attrezzatura e vado a posare lo scooter.

Mentre ritorno al diving, passo a salutare il mio amico dott. Gennaro Caiazzo che è seduto al bar con alcuni amici. Mi presenta un suo amico Mario che è appena venuto da Napoli per liberare ben dieci cavallucci marini ed un piccolo gattuccio che in prima mattina ha salvato da morte certa, acquistandoli dai pescatori del lungomare napoletano per poi riportarli in mare.
Avendo la dimora estiva a San Montano di Massa Lubrense, ha ben pensato di liberarli proprio davanti casa, dove all’interno delle scogliere troveranno l’habitat ideale per riprodursi, tra alghe verdi e brune, scarso idrodinamismo e tanta  Posidonia oceanica.
Comprendo subito l’eccezionalità dell’evento e cambio improvvisamente il mio programma … vado al diving, saluto i miei amici “appendendoli”, preparo la fotocamera ed indosso la muta e mi dirigo con Mario a casa sua, l’immersione la effettuerò domattina, oggi ho una grande occasione da sfruttare!

Aspettiamo un’ora nell’attesa di Gennaro che ritorni dalla sua immersione  con i compagni, ma tardando un pochino, decidiamo di iniziare l’operazione di liberazione senza di loro.  Nel frattempo si è radunata una gran folla di curiosi intorno alla bacinella che li conteneva. I figli di Mario si sono vestiti di tutto punto, pinne, maschera e muta, così come i loro amici. Entriamo in acqua e ci dirigiamo verso la scogliera dove liberiamo inizialmente il piccolo gattuccio. Subito dopo Mario torna a terra e sposta gli ippocampi nel bidone per trasportarli al largo dove troveranno la loro nuova casa. 

La configurazione fotografica montata non è quella ideale per questa situazione ma non avendo un grandangolare montato sulla Nauticam NA-D850 devo fare di necessità virtù. Mario inizia a far fuoriuscire dal contenitore i pesciolini ad uno ad uno, mostrandoli ai bambini che sono intorno a noi. Pian piano vengono liberati tutti, ma confesso di avere enormi difficoltà ad immergermi senza piombi e conseguentemente a scattare al meglio. 

Quando abbiamo ormai concluso la liberazione, vediamo arrivare la barca con a bordo Gennaro. Ritorniamo sul punto e gli mostro uno dei cavallucci che è rimasto visibile, attaccato al un ciuffo d’alga, ne vede anche un secondo qualche metro più in là, gli altri sono ormai completamente mimetizzati con la vegetazione e sono introvabili. Soddisfatto saluto Mario e la sua bella famiglia e approfitto di un passaggio con la barca per tornare al porto, evitando una lunga passeggiata con la pesante fotocamera tra le mani. 

Al diving mi spoglio e lavo l’attrezzatura, la ripongo nel deposito ma non posso salutare nessuno dei miei amici perché non sono ancora rientrati dalla loro immersione. Salto sullo scooter e torno a casa, sono quasi le 15 ed ho una gran fame. Recupero qualcosa dal frigo e dopo mi vado a stendere un poco sul divano per riposarmi un poco, prima di mettermi al computer a visionare le immagini scattate, ma mi preme elogiare il grande spirito naturalistico del mio nuovo amico Mario e di avermi consentito di documentare una così bella iniziativa! 

Viva il mare ed i suoi abitanti!

 

 

 

Inaugurazione Mostra d’Arte “il mare chiama chi ama il mare”

IL MARE CHIAMA CHI AMA IL MARE…
Dal 4 giugno al 9 luglio, Mostra collettiva di arte contemporanea in #VillaFiorentino, organizzata da Massimo Sepe con l’aiuto prezioso di Isabelle Lemaitre che ha coordinato e realizzato il catalogo e tutta la parte pubblicitaria per la mostra. Grazie alla #fondazionesorrento per averci ospitato e finanziato. La mostra sarà profumata nei vari ambienti dai profumi di Olga Iossa della #eolieparfums ….
 
 

XI Trofeo Poseidon Team

Oggi ho trascorso una bellissima giornata insieme ai miei amici del Poseidon Team A.S.D., con la “supervisione” di un caro amico che ci ha lasciati inaspettatamente da un mese.

La giornata inizia prestissimo perché abbiamo appuntamento presso la Baia delle Sirene (ex Giardino Romantico) alle ore 8:15. Scendo con lo scooter alle 7:45 e senza aver concordato nulla, mi incontro nei pressi dell’ospedale di Sorrento il gruppo dei miei amici, a cui si è associato anche Gianfranco Capodilupo, grande fotografo e videoperatore che ci aiuterà a realizzare un breve filmato.

Raggiungiamo il cancello ed attendiamo l’arrivo del custode che incredibilmente arriva con un’ora di ritardo. Iniziano ad effettuare alcune incombenze burocratiche mentre aspettiamo e solo quando siamo giù allo stabilimento balneare, finalmente i ragazzi possono vestirsi ed iniziare la competizione.

Prima di dare lo Start alla gara alle ore 10, salutiamo il nostro amico Raffaele lasciando dei fiori in mare, tra applausi e le lacrime di tutti noi. 

In qualità di direttore e giudice di gara, lancio finalmente il segnale di inizio alle quattro ore di competizione. Gli atleti iniziano a scattare le foto nei primi metri d’acqua, con i fiori lasciati in mare  che inizialmente prendono il largo per poi ritornare in mezzo a noi poseidoniani, Raffaele era sempre presente nelle nostre iniziative sociali e anche oggi voleva fare lo stesso.

Trascorro le ore di attesa insieme al mio amico dott. Salvatore Aprea, che è venuto per assicurare la salute dei ragazzi in acqua, ma anche con gli altri amici venuti per rendere possibile la manifestazione. 
La giornata è splendida, con sole caldo, anche troppo, tanto che bisogna spogliarsi per non soffrire. La tentazione di tuffarsi per fare il bagno è enorme ma il ruolo odierno non me lo consente, devo controllare cosa avviene in acqua e fare assistenza tecnica ai ragazzi che me la richiedono.

Intorno alle 13 cominciano a ritornare a terra i primi concorrenti ed io mi prodigo aiutandoli ad aprire gli scafandri e rimuovere le schede da copiare. Entro le 14 tutti gli atleti sono fuori dell’acqua e dopo essersi svestiti, mangiamo una fetta di torta caprese preparata da Cinzia. Completata la copia di tutti i files su un hard disk esterno, rientro subito a casa per non perdere la partenza del Gran Prix di Montecarlo di F1. 

Mentre sono davanti alla tv per guardare la corsa, mangio qualcosa e  al termine vado a casa dei miei genitori dove ho provveduto a caricare i dati e le immagini dei concorrenti nel programma Safari Manager, prima di procedere alle fasi di giuria. 
Per evitare contatti con estranei in questo periodo di pandemia, ho organizzato una giuria “in famiglia” coinvolgendo mio padre Enrico, mia madre Maria Rosaria e mio fratello Arturo. Così ci siamo accomodati sul divano ed ho mostrato loro le foto da votare.

Alle 20 abbiamo quasi finito, arriva Antonio Mario, presidente del Poseidon Team, per portarmi alcune correzioni da effettuare dopo aver completato il gruppo di convalida delle specie fotografate e quindi siamo pronti a tirar fuori le classifiche.

Finisce così una bellissima e faticosa giornata, non resta che concluderla davanti alla televisione per seguire l’ultima giornata del Campionato di Calcio di Serie A con gli ultimi verdetti sulla qualificazione alla Uefa Champions League!

Fotografia Subacquea – Underwater Photography

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