#21 Cala di Puolo con Lisa e Vittoria

Dopo l’intervallo di superficie ci spostiamo a Cala di Puolo. Qui il mare è calmo come l’olio e c’è un bel sole caldo. Non c’è nessuno oltre a noi, un vero spettacolo!

Mi tuffo da solo e mi dirigo subito sul sabbione in cerca di soggetti e poi devio verso Punta Lauro. Recupero una maglietta ed una “gabbietta” di spumante che infili nella tasca della muta, incontro alcune nuove nasse metalliche ma anche ancora qualche rifiuto antropico.

Improvvisamente, proprio mentre scatto una foto ad un tubo di gomma adagiato sul fondo, vedo con la coda dell’occhio una pinna dorsale inconfondibile muoversi lungo la parete degradante … è lui! Lo Zeus faber si mantiene a distanza di sicurezza, dapprima molto lontano, poi pian piano, inseguendolo, riesco ad accorciare la distanza e ad avvicinarlo. Inizio a scattare a raffica fin quando da lontano vedo arrivare Lisa, oggi è il suo compleanno e penso che questo Pesce San Pietro sia un bel regalo per lei!  Continuo a scattare anche quando le bolle lo fanno spostare verso il largo. Prima di salutarlo, non resisto a scattare un selfie “diurno” da aggiungere alla mia collezione. Così lo lascio andare verso il fondo, dopo averlo “importunato” abbastanza. 

Sono molto felice e soddisfatto, oggi è stata proprio una giornata fotografica speciale. Torniamo a terra e mentre i ragazzi  festeggiano il compleanno di Lisa, io rientro verso casa e vado a prendere mia figlia Lidia a scuola che esce alle 14:30.

#20 Punta del Capo con Lisa e Vittoria

Anche oggi sono in ferie, alle 8:30 scendo di casa e vado a fare benzina allo scooter. Mentre sono pronto a partire per Massa Lubrense, squilla il telefono … è una telefonata familiare importante ed ho da risolvere una situazione imprevista … fortunatamente riesco a contattare il mio collega Amedeo che mi “sistema” la questione in un quarto d’ora, durante il quale sono in continuo “triangolo”  telefonico mentre raggiungo Marina della Lobra.

Oggi al Punta Campanella Diving c’è un gruppo di francesi; uno di loro farà una sorpresa alla sua fidanzata formulandole la richiesta di matrimonio sott’acqua … così ce ne andiamo ai Bagni della Regina Giovanna di Sorrento, il posto ideale per l’effetto sorpresa.

Gianluigi oggi è con noi in barca, Lisa guiderà l’immersione dei ragazzi transalpini, mentre Vittoria è impegnata con un’immersione “discovery” con una ragazza indiana. Approfitto dei minuti che impiegano per prepararsi per il tuffo per entrare un attimo nella “laguna”. Esco quando li vedo entrare in acqua e mi dirigo verso l’esterno scendendo sulla Punta del Capo.

Ci sono tante lenze impigliate ed abbandonate con le esche artificiali penzolanti. Ne recupero qualcuna ma devo fare attenzione a non bucare la muta stagna. In profondità c’è una rete abbandonata e più sopra c’è una rete in pesca. Al suo interno c’è uno scorfano che si agita, provando a liberarsi dalla morsa mortale delle maglie. Lo spettacolo è sempre cruento, ma ci sono delle persone che vivono con questo lavoro e quindi è giusto così.

Dopo aver effettuato una serie di scatti nell’acqua limpida, torno indietro verso la laguna dove è previsto l’arrivo di Lisa con i fidanzati.  Li anticipo e li aspetto all’interno dove c’è il sole. Lisa non mi vede ed inizia la procedura nel tunnel d’ingresso … li vedo da lontano e li raggiungo! Si è già sollevato un gran polverone e siamo al buio! Riesco comunque ad immortalare lo scambio dell’anello e la  promessa matrimonio. Usciamo all’esterno dove c’è anche Vittoria con l’indiana, risaliamo in superficie dove i due ragazzi si scambiano le rituali effusioni amorose.

Risaliamo a bordo di Marangone, c’è un bel sole adesso ma anche una leggera onda. Ci spostiamo verso Cala di Puolo preparandoci alla seconda immersione della giornata. La giornata promette bene!

 

#19 Punta Campanella con Vittoria

Dopo un intervallo di 60 minuti, seguenti all’immersione effettuata a Mitigliano, siamo pronti ad immergerci a Punta Campanella. Questa volta Lisa resta in barca mentre io e Vittoria andriamo in acqua.

Ci tuffiamo nei pressi della boa di ormeggio e ci dirigiamo verso la parete. Anche qui l’acqua è abbastanza limpida. Le gorgonie bianche e gialle hanno i polipi tutti espansi e sono un vero spettacolo.

Lungo la parete troviamo due piccole aragoste, con la seconda delle due riesco a scattare anche un bel selfie. Proseguendo il nostro giro, Vittoria mi mostra un umbracolo e poi un piccolo polpo. Non vado verso il grottino degli Apogon imberbis, ma resto a guardare nella colonna d’acqua perché c’è tanto macroplancton. 

Tra le piccole meduse Pelagia noctiluca, vedo una bella colonia di Salpa democratica, poi una bellissima colonia di Apolemia uvaria proprio sotto la chiglia della barca.

Rientriamo al diving e subito provvedo al lavaggio di tutta l’attrezzatura, la lascio ad asciugare per l’immersione di domani. Me ne torno con con lo scooter portando indietro solo la fotocamera. Quando arrivo a casa dopo le 14, trovo i miei nipoti che sono venuti a pranzare da me! E’ bello stare tutti insieme, non essendoci visti per Pasqua. Sono molto affamato e mangio come se non ci fosse un domani!

#18 Cala di Mitigliano con Lisa

Le giornate “pasquali” sono terminate, ma io sono ancora in Relax-Mode perché ho delle giornate di ferie arretrate da consumare entro fine mese e sarò libero tutta la settimana!
Avevo programmi di andare in viaggio, ma per varie situazioni, non è stato possibile. Il telefonino comunque resta sempre acceso, non posso “sparire” per troppo tempo, controllerò le chiamate ed i messaggi lavorativi appena possibile.

Alle 9 sono al Punta Campanella Diving, dopo essere passato prima al garage per prendere anche pinne e calzari che avevo dimenticato nell’ultima immersione di sabato. Ho montato di nuovo il minidome Saga Dive con il Sigma 15 mm ed i flash OneUw sulla Nauticam NA-D850. C’è un leggero vento da nord-ovest, il mare è calmo e c’è un bel sole. Quando arrivo c’è solo un cliente australiano per una doppia immersione, così insieme a Lisa e Vittoria, decidiamo l’itinerario.

Alle 9:30 saliamo su Marangone con direzione Cala di Mitigliano. Ci immergiamo sulla punta dove c’è la condotta idrica per Capri. Scendo insieme a Lisa, mentre Vittoria resta in barca. L’acqua è abbastanza limpida per il periodo. Subito scendiamo sugli “scaloni” e poi ci dirigiamo verso l’interno della baia, una bella passeggiata subacquea. Quando risaliamo, cambiamo le bombole e ci dirigiamo lentamente verso Punta Campanella, dove effettueremo il secondo tuffo.

 

 

#17 Punta Campanella con Punta Campanella Diving Center

Ieri pomeriggio, al rientro a casa dopo il lavoro, i miei familiari mi avvisano di aver ritirato un pacco dal corriere che ora è sulla mia scrivania … ne conosco ovviamente il contenuto … ed è arrivato in tempo … lo apro subito perché dentro c’è il nuovo oblò microdome da 3,3” con attacco Nauticam, realizzato da Isotecnic. Non posso resistere e immediatamente mi metto ad assemblare la fotocamera, inserendo prima il Sigma 15 mm e poi il Tokina 10-17 mm, lasciando montato quest’ultimo.

Oggi si conclude ufficialmente la “Collezione” di fotosub Autunno-Inverno (fatta principalmente da immersioni notturne da terra) ed inizia quella Primavera-Estate (costituita da immersioni prevalentemente diurne con il diving).

La sveglia suona alle 7. Vado a fare colazione e poi inizio a preparare lo scafandro Nauticam NA-D850 ed i flash ONEUW 160X. Alle 8 scendo di casa, passo in garage a prendere la muta stagna in neoprene ma non mi accorgo di aver dimenticato gli scarponi per proteggere i calzari. Una quindicina di minuti dopo sono già sullo scooter con direzione Massa Lubrense.

Il cielo è coperto ma il mare è molto calmo. Arrivo a Marina della Lobra alle 8:30 con mezz’ora di anticipo sull’appuntamento. Non è possibile accedere al piazzale e sono costretto a trasportare la mia attrezzatura fino al diving. Approfitto per scattare una foto ricordo con tre irriducibili “pilastri” della subacquea napoletana, augurandomi di poter essere anch’io come loro! Ci sono tutti i miei amici del Punta Campanella Diving Center, Lisa, Andrea, Gianluigi, Salvatore ed Antonella che non vedevo da lungo tempo. Ho portato in dono ai miei amici alcune maschere vinte ad un concorso fotografico, loro ne avranno sicuramente necessità durante la loro stagione lavorativa. Passiamo a prendere un caffè al bar e lentamente ci prepariamo a salire su Marangone.

Andrea sfoggia la sua nuova muta stagna Santi personalizzata con il simpatico ed indovinatissimo pseudonimo “Gesub”, Lisa resterà in barca, mentre Gianluigi entrerà in acqua con alcuni clienti stranieri. Verso le 10, quando siamo pronti a salpare,  arriva Mimmo Roscigno con la sua moto. Non può scendere in acqua perché è raffreddato da giorni, ma viene in barca con noi a farci compagnia e … scattare qualche foto ricordo.

Il cielo continua ad essere coperto ed il mare resta calmo, anche se si inizia ad alzare un poco di vento. Arrivati a Punta Campanella, in superficie ci sono tante piccolissime meduse. Con nostra sorpresa c’è anche un gozzo con un signore intento a pescare i polpi in zona B dell’A.M.P.!

Gianluigi immediatamente lo riprende ed è difficile convincerlo ad andar via. Mi preparo e mi tuffo con Salvatore, l’acqua è torbida. Andiamo verso gli scogli profondi ed isolati che sono alla base del faro. C’è una grande rete professionale ancora in pesca nonostante l’orario per salparle sia già passato da ore. Fortunatamente dentro non c’è nulla. Dopo un breve giro risaliamo verso la parete a ridosso del faraglione. Il mio occhio si posa su un trio di sciarrani che puntano un polpo. E’ ben mimetizzato e non lo avrei mai visto senza le “sentinelle”. I pesci si allontanano disturbati dalla mia presenza, anche il polpo, sentitosi “scoperto” fugge via in una spaccatura profonda e più sicura.

Lascio qui il mio amico Salvatore a fotografare, mentre io mi sposto verso il  grottino dove ci sono gli Apogon imberbis, ma stranamente quando arrivo dopo qualche minuto di navigazione subacquea, lo trovo praticamente vuoto. Ci sono solo pochi esemplari nella parte più buia e remota della piccola cavità e non mi spiego il perché!

Torno indietro e allora mi dedico ad effettuare delle prove del nuovo giocattolo, provandolo sia in FX che in DX con discreto successo.

E’ ora di tornare in superficie, il computer mi segnala che posso risalire e così provo a scattare qualche foto alle meduse ed al macroplancton che è stato sospinto sotto costa dalle correnti marine. Non  ho gioco facile perché sono piccolissime e difficili da mettere a fuoco, hanno i tentacoli molto lunghi e la leggera risacca che c’è mi disturba abbastanza, facendomi venire il mal di mare.

Ritorniamo al diving e appena sbarcato a terra mi infilo direttamente sotto la doccia con la muta e la fotocamera tra le mani. Lavo tutto sommariamente, provvederò poi a farlo a casa. Assaggio qualche  dolcetto offerto dai miei amici e dopo averli salutati ed augurato una Buona Pasqua a tutti, mi metto in viaggio verso casa alle 13.  Non vado subito a pranzare, prima provvedo a lavare accuratamente le attrezzature, poi mi stendo sul divano per guardare le partite in tv ma inesorabilmente mi addormento dopo pochi minuti, rilassato e soddisfatto.

INAUGURAZIONE MOSTRA D’ARTE “IL MARE CHIAMA CHI AMA IL MARE 2022”

Al termine della giornata lavorativa e senza nemmeno passare per casa, sono andato all’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea 

“IL MARE CHIAMA CHI AMA IL MARE”

Nella prima sala di Villa Fiorentino a Sorrento ci sono 5 stampe 70X100 dei miei amati Pesci San Pietro, fotografati tutti quest’inverno …
Ecco le foto della serata

e qualche info a riguardo della mostra:

A Sorrento, la Fondazione Sorrento dal 13 aprile al 22 maggio 2022 ospita a Villa Fiorentino per il secondo consecutivo “Il mare chiama chi ama il mare”, la terza edizione della mostra d’arte collettiva che riunisce sia artisti della Penisola Sorrentina che da altre parti d’Italia.
Coordinati da Massimo Sepe dalla Penisola Sorrentina ci sono Agostino Russo, Antonio Schisano, Enzo Acampora, Gina Lauritano, Joseph Meo, Marco Gargiulo, Maria Grazia Manfredi, Rachele Russo, Saul Raffaele Esposito e Teresa Viola.
Saranno accompagnati da Mnemos (Giovanni Cuccurullo) da Angri, Lello Palumbo da Castellammare di Stabia, Dino Maccini da Piacenza, Giovanni Rotondo da Rosolini in Sicilia, Stari Ribar da Verona, Stefano Pilato da Livorno.
Le opere esposte sono quasi una settantina tra quadri, ceramiche, sculture, collages, mosaici, nelle loro diversità e racchiudono lo spirito dell’iniziativa: Chi ama il mare, impara ad ascoltarlo e ad ascoltarsi.
Il messaggio, come nelle altre due edizioni è infatti quello di individuare nell’arte un veicolo per portare l’attenzione sul nostro profondo legame che abbiamo con lui, il mare, e cosa possiamo fare per difenderlo e quindi difendere e proteggere noi stessi.
Gli artisti hanno quindi espresso un pensiero sullo stretto legame che c’è tra arte e il mare, e saranno leggibili sia sul catalogo che nella mostra.
Ci sarà inoltre la partecipazione del liceo artistico e musicale F. Grandi di Sorrento con tre opere su”Sinbad il marinaio”, dipinto del pittore svizzero Paul Klee al quale sarà dedicata un’intera sala della Villa insieme ad altre opere di alcuni artisti coinvolti a lui ispirate.
Ad accompagnare il visitatore non mancherà una musica che aiuterà ad immergersi al contatto con le opere esposte.
Nelle pagine del catalogo ci raccontano il proprio punto di vista anche Patrizia Vellusi, napoletana trasferita a Livorno, sub pulitrice di fondali marini e Raffaele Cascone, psicoterapeuta e dj della Rai negli anni 60/70. E non può mancare un tributo al compianto artista Ciro Ruggiero.
Oltre alla mostra, la manifestazione sarà accompagnata con eventi come una giornata dedicata alla salvaguardia del mare il 14 maggio in collaborazione con l’Area Marina di Punta Campanella, durante la quale l’artista Stari Ribar realizzerà a Marina della Lobra a Massa Lubrense, un’opera riciclando plastica trovata sulle spiagge a cui farà seguito a Villa Fiorentino un pomeriggio di dibattito.
Ci saranno anche momenti di intrattenimento come il concerto degli Ars Nova Venerdì 13 maggio, Martedi 17 maggio “Suoni al tramonto – l’eco del mare”, un concerto della Sorrento Modern Orchestra e Giovedì 19 maggio Songs for Ulan in concerto con Sailors, Rocks and Islands.
Per accedere alle sale della mostra il costo è di 7,00 euro e si potrà visitare anche la mostra permanente dei Carillon di Enrico Salierno e le mostre fotografiche di Raffaele Celentano, tra cui spicca la sua collezione privata di immagine della diva Sofia Loren.

EUDISHOW 2022

Ecco il resoconto fotoSELFIco di tre magnifici giorni trascorsi con i miei familiari a Bologna. E’ stata un’esperienza indimenticabile, a coronamento di un lavoro immane che hanno svolto i miei genitori, Enrico e Maria Rosaria durante gli ultimi due anni pandemici.

Costretti a trascorrere tante ore in casa, sono passati dal realizzare un “diario”  per i nipoti, al trasformarlo in un “volume” vero e proprio, da poter condividere con tutti gli amanti della fotografia subacquea. Il mio contributo, così come quello di mio fratello Arturo è stato assolutamente marginale, limitato solo all’organizzazione di testi e capitoli, ma anche alla selezione di alcune centinaia delle migliaia d’immagini che avrebbero meritato di essere nel libro per raccontare le storie a loro collegate di una vita intera trascorsa sott’acqua.

Tutto ciò però, non sarebbe stato possibile senza il prezioso contributo dell’editore IRECO nella persona di Stefano Gargiullo, che pazientemente ha assecondato e seguito le indicazioni provenienti dai “Gargiulo”,  credendo nel progetto fin dal primo istante, incentivando i miei “vecchietti” ad andare avanti senza sosta, per completare il tutto per l’edizione 2022 dell’EUDISHOW di Bologna.

E’ stato altresì emozionante condividere il viaggio con il “gemello” di mio fratello, Mimmo Roscigno, nato il suo stesso giorno ed anno, compagno di tante avventure e viaggi subacquei, anche lui emozionato nel ricevere la dedica da coloro i quali, grazie ad una proiezione di immagini subacquee in un teatro di Torre Annunziata, hanno dato origine alla sua ispirazione fotosub quando era appena quattordicenne!

Ecco il resoconto (parziale) …

Venerdì 1 Aprile – Day1
Sveglia all’alba, accompagno mia figlia Lidia a Scuola e alle 8 sono sotto casa dei miei genitori dove c’è anche Arturo. Partiamo alla volta di Torre Annunziata per prendere Mimmo sotto casa. Finalmente inizia il nostro viaggio verso Bologna, ma prima di partire, bisogna scattare la prima foto ricordo!

Dopo svariate ore di viaggio, condite da qualche sosta per il gasolio ed il pranzo, raggiungiamo finalmente l’hotel. Il tempo solo di posare i bagagli e subito siamo in movimento verso la fiera. Qui finalmente, prendiamo tra le mani per la prima volta il libro ed è un’emozione grandissima per tutti noi! Subito dopo, inizio il mio giro tra gli stand, adesso ancora poco frequentati ed inizio la mia sessione di “catture”, immortalando i tantissimi amici che ho finalmente potuto incontrare di persona. Non è possibile menzionarli tutti e me ne scuso, ma è stato veramente bello poterli finalmente guardare negli occhi e condividere con loro la gioia di rivedersi!

Ovviamente ho trascorso buona parte del mio tempo presso lo stand FOTOSUB-SHOP del mio amico Pietro Cremone, assistito dagli amici Ambassadors di Nauticam Italia. In serata poi siamo andati a cenare da “Leonida” in centro a Bologna.

Sabato 2 Aprile – Day2
La mattina inizia con una videochiamata con il nostro “compare” Rosario Scariati, che è in viaggio in treno per raggiungerci in fiera. Alle 9:30 siamo davanti ai cancelli e incredibilmente c’è già una gran fila per i controlli di temperatura e biglietti. Entriamo comunque agevolmente e subito ci “tuffiamo” tra i corridoi degli espositori. E’ un turbinio d’incontri … impossibile menzionare tutti.

Oggi è il grande giorno e alle 17 finalmente, dopo tanto lavoro di preparazione, arriva il momento di salire sul Palco Luigi Ferraro per  il libro:

Enrico e Rosaria Gargiulo
testimoni delle meraviglie del mondo sommerso 
Ed. IRECO

presentato da Rosalba Giugni di MAREVIVO e patrocinato anche da  The Historical Diving Society Italia. La fondatrice di Marevivo Rosalba ha avuto parole magnifiche per i miei genitori così come l’editore Stefano Gargiullo. 

La voce di “Enrico e Rosaria” era chiaramente colma d’emozione e la si avvertiva anche nel folto numero di persone intervenute ad ascoltare la loro narrazione. Il mio papà avrebbe potuto continuare a raccontare per ore e ore i mille aneddoti, ma i tempi serrati della scaletta lo hanno interrotto mentre il pubblico presente pendeva dalle sue labbra. E’ stato veramente bello e penso che sia stato veramente emozionante per lui, visibilmente commosso.

La concomitanza delle “scalette” sui vari palchi dell’Eudi non mi ha consentito di assistere anche alla contemporanea presentazione del libro del mio amico David Salvatori e lo stesso vale per lui, avremo modo di ritagliarci qualche momento “d’intimità” appena saremo insieme per sfogliarli. La giornata è stata lunga ed impegnativa, non resta che andare a cena tutti insieme a La Fabreria per affrontare al meglio la giornata finale della fiera.

 

Domenica 3 Aprile – Day 3
Domenica mattina si torna in fiera dopo la colazione e la chiusura dei bagagli. E’ l’occasione per completare la ricerca dei miei amici, tra i quali mi preme ricordare Luca Carraro che assicura il continuo “benessere” dei miei flash subacquei ONE UW. Alle 14 ahimè siamo costretti ad abbandonare la fiera, ci aspetta il lungo viaggio di ritorno in auto che fortunatamente trascorre senza particolari problemi fino a casa, dove arriviamo in tempo per guardare anche il derby d’Italia in Tv. Sono stanco per gli oltre 1300 km di guida percorsi in auto in questi giorni, ma estremamente felice e soddisfatto di questo indimenticabile weekend.

EUDISHOW 2022 – Comunicato di Marevivo Sorrento – Penisola Sorrentina

PRESENTATO ALLA FIERA EUROPEA DELLA SUBACQUEA DI BOLOGNA IL LIBRO DI ENRICO E MARIA ROSARIA GARGIULO “TESTIMONI DELLE MERAVIGLIE DEL MONDO SOMMERSO”

il Presidente Nazionale di Marevivo, Rosalba Giugni scrive:

“Presentato ieri 2 aprile 2022, alle ore 17.00 all’Eudi Show di Bologna, il volume “Enrico e Rosaria Gargiulo, Testimoni delle Meraviglie del Mondo Sommerso”.
che illustra la straordinaria documentazione fotografica di ben 65 anni di foto scattate nei fondali più belli del Mediterraneo, con un’attenzione particolare a quelli della Penisola Sorrentina. Il volume è stato mostrato sul palco intitolato a Lugi Ferraro, eroico pioniere degli incursori subacquei della Marina Militare, medaglia d’oro al Valor Militare, scomparso nel 2006 ed amico fraterno della coppia di fotosub sorrentini”. 

“ The Gargiulo’s – ha spiegato lo scrittore e giornalista Ninì Cafiero – ci hanno svelato un mondo, un universo subacqueo insospettato perché fatto di creature notturne, che vivono nel fango o che si librano in acque aperte, dunque in particolari zone che i sub-normali, frugatori accaniti di scogliere, solitamente ignorano; hanno indicato ai sub-nostrani che il Mar Rosso ce lo abbiamo in casa … Enrico e Rosaria realizzano visioni oniriche sempre avvincenti … per il magnifico volume che i Gargiulo hanno realizzato la “carta” Gargiulo andava giocata come solo Mondo Sommerso poteva fare. Il servizio fotografico proiettava i fondali italiani in una luce di folgorante magia. Colori e forme venivano esaltati al massimo come neanche i più mitizzati fondali tropicali.

Ed ancora, Franco Capodarte: “Il valore di questa pubblicazione non risiede solo nelle pagine che si sfogliano con un’avidità sempre maggiore per la bellezza e l’interesse della scoperta che suscitano, ma anche dal fatto che sono state create in tanti anni da un uomo ed una donna … famosi in tutto il mondo per la loro appassionata professionalità, una sorta di vita veramente straordinaria”.

“Sono molto felice ed emozionato nel veder coronato il gran lavoro di documentazione di una vita intera, trascorsa ad ammirare e valorizzare le bellezze del nostro mare di Sorrento – ha spiegato Marco, figliuolo secondogenito, che ha raccolto il testimone dei genitori, tra l’altro, Campioni del mondo di Fotografia subacquea e “Tridenti d’Oro di Ustica”. L’impegno per la realizzazione del libro è stato gravoso ma penso – ha concluso Marco Gargiulo – che il risultato è assolutamente soddisfacente”.

#16 Praiano con Salvatore Lauro

Il programma del sabato mattina comprendeva un’uscita con partenza dalla Lega Navale Italiana di Napoli per andare a fotografare quella parte del golfo, a me lontana. Le cattive condizioni dell’acqua mi hanno suggerito di abortirla per tornare quando l’acqua sarà più limpida. Mentre venerdì sera sono al computer a sistemare qualche foto dell’archivio, mi arriva un messaggio di “sfottò” dei miei amici Raffaele, Nicola ed Antonella che sono andati a fare compagnia al mio amico Domy a Saline Joniche.  Ricambio i saluti, rimproverandoli di non avermi avvisato! Quasi in contemporanea, mi scrive anche Salvatore Lauro che mi invita ad andare con lui a Praiano.

L’appuntamento è per le 8 e quindi metto la sveglia alle 6:40 per essere pronto per tempo. Faccio colazione, sistemo la fotocamera e con anticipo alle 7:45 scendo sotto casa per aspettare Salvatore. Anche lui è in anticipo e arriva poco dopo. Carichiamo la mia attrezzatura e partiamo, ovviamente dopo aver inviato un nuovo messaggio agli amici dell’Associazione Cousteau con relativa foto “dedica”.

Lungo la strada statale amalfitana il mare è calmissimo, c’è anche molta foschia nonostante il bel sole primaverile. Arriviamo a Praiano in una cinquantina di minuti e parcheggiamo nel piazzale, portiamo le attrezzature in spiaggia e ci vestiamo. Verso le 9:20 entriamo in acqua; è molto fredda e non molto limpida. 

Ci dirigiamo verso destra, sorvoliamo il sabbione dove ci sono tanti rifiuti antropici. Presto molta attenzione al fondale con la speranza di individuare l’antenna di una rana pescatrice ma sembra non esserci. Arriviamo sulla parete rocciosa dove ci sono famiglie di Apogon imberbis, andiamo oltre sorvolando le “chiazze” di Posidonia oceanica, sulla roccia c’è qualche gorgonia gialla. Guardiamo nelle fenditure in cerca di qualche gattuccio o aragosta ma non siamo fortunati.