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#49 Punta Campanella con Mimmo, Franco e Gianpiero

Indosso la felpa rossa del Poseidon Team dopo aver chiuso lo scafandro Nauticam NA-D850 e scendo di casa. Sono le 8 e la temperatura mattutina è 21°C, sullo scooter è necessario proteggersi bene. 

Arrivo al Punta Campanella Diving dove l’attività è fervente. C’è tanta gente ed ho dovuto pregare Gianluigi di trovarmi un posto in barca oggi. Alcuni snorkelisti seguono le indicazioni di Fabio, mentre Andrea, Lisa e Vittoria sistemano le bombole sui gommoni. Mimmo è intento ad assemblare la sua fotocamera con i flash Isotta prestati da Franco Banfi, venuto da qualche giorno in vacanza a Massa Lubrense con Sabrina, mentre lui userà quelli Supe del professor Roscigno. C’è anche Gianpiero Liguori, venuto per fare qualche tuffo di allenamento in previsione della fase finale del Campionato Italiano di Safari Fotosub.

Usciamo su Marangone con direzione Punta Campanella. Il mare sul posto è abbastanza calmo, ormeggiamo e ci tuffiamo. Scendo subito e scatto qualche foto ricordo con Gianpy, ma anche a Mimmo e Franco con le loro attrezzature, prima di separarci. Non ho potuto scattare un selfie “terrestre” avendo montato il Nikonos RS 13 mm che può essere usato solo in acqua.

Mi dirigo subito sulla parete verticale dove ci sono le gorgonie gialle. Inizio a scattare con i flash OneUw appena rientrati da un upgrade tecnologico di software ed hardware. Avendo la possibilità di provare anche l’HSS (Hygh Speed Sync) mi fermo a scattare qualche immagine per capirne il corretto funzionamento, le potenzialità effettive e le opportunità da poter cogliere. 

Trascorro 60 minuti di grande relax subacqueo, raggiungendo i vari punti “notevoli” del posto. Recupero anche un “piombo” perso in una precedente immersione dai clienti del diving e me ne risalgo a bordo molto soddisfatto, dopo alcune settimane di intervallo di superficie.

Ritorniamo al Punta Campanella Diving e scarico la mia attrezzatura dal gommone; i miei amici invece sostituiscono le bombole, pronti per tornare in acqua. Saluto tutti e alle 12 sono già pronto per andare a casa. Mi aspetta il passaggio in pescheria e la preparazione del pranzo per le mie ragazze. Riesco a sbrigarmi rapidamente in pescheria ed inizio a cucinare guardando sull’ipad la partita della Juventus alle 12:30 per poi passare sul divano a guardare il GP di Russia di F1. I giri sulla pista al termine della corsa si riducono sempre più, mentre aspetto l’esito finale della corsa, attendo anche la risposta Whatsapp di mio fratello Arturo, per capire se riesce a liberarsi per un tuffo serale in notturna …

XI Trofeo Poseidon Team

Oggi ho trascorso una bellissima giornata insieme ai miei amici del Poseidon Team A.S.D., con la “supervisione” di un caro amico che ci ha lasciati inaspettatamente da un mese.

La giornata inizia prestissimo perché abbiamo appuntamento presso la Baia delle Sirene (ex Giardino Romantico) alle ore 8:15. Scendo con lo scooter alle 7:45 e senza aver concordato nulla, mi incontro nei pressi dell’ospedale di Sorrento il gruppo dei miei amici, a cui si è associato anche Gianfranco Capodilupo, grande fotografo e videoperatore che ci aiuterà a realizzare un breve filmato.

Raggiungiamo il cancello ed attendiamo l’arrivo del custode che incredibilmente arriva con un’ora di ritardo. Iniziano ad effettuare alcune incombenze burocratiche mentre aspettiamo e solo quando siamo giù allo stabilimento balneare, finalmente i ragazzi possono vestirsi ed iniziare la competizione.

Prima di dare lo Start alla gara alle ore 10, salutiamo il nostro amico Raffaele lasciando dei fiori in mare, tra applausi e le lacrime di tutti noi. 

In qualità di direttore e giudice di gara, lancio finalmente il segnale di inizio alle quattro ore di competizione. Gli atleti iniziano a scattare le foto nei primi metri d’acqua, con i fiori lasciati in mare  che inizialmente prendono il largo per poi ritornare in mezzo a noi poseidoniani, Raffaele era sempre presente nelle nostre iniziative sociali e anche oggi voleva fare lo stesso.

Trascorro le ore di attesa insieme al mio amico dott. Salvatore Aprea, che è venuto per assicurare la salute dei ragazzi in acqua, ma anche con gli altri amici venuti per rendere possibile la manifestazione. 
La giornata è splendida, con sole caldo, anche troppo, tanto che bisogna spogliarsi per non soffrire. La tentazione di tuffarsi per fare il bagno è enorme ma il ruolo odierno non me lo consente, devo controllare cosa avviene in acqua e fare assistenza tecnica ai ragazzi che me la richiedono.

Intorno alle 13 cominciano a ritornare a terra i primi concorrenti ed io mi prodigo aiutandoli ad aprire gli scafandri e rimuovere le schede da copiare. Entro le 14 tutti gli atleti sono fuori dell’acqua e dopo essersi svestiti, mangiamo una fetta di torta caprese preparata da Cinzia. Completata la copia di tutti i files su un hard disk esterno, rientro subito a casa per non perdere la partenza del Gran Prix di Montecarlo di F1. 

Mentre sono davanti alla tv per guardare la corsa, mangio qualcosa e  al termine vado a casa dei miei genitori dove ho provveduto a caricare i dati e le immagini dei concorrenti nel programma Safari Manager, prima di procedere alle fasi di giuria. 
Per evitare contatti con estranei in questo periodo di pandemia, ho organizzato una giuria “in famiglia” coinvolgendo mio padre Enrico, mia madre Maria Rosaria e mio fratello Arturo. Così ci siamo accomodati sul divano ed ho mostrato loro le foto da votare.

Alle 20 abbiamo quasi finito, arriva Antonio Mario, presidente del Poseidon Team, per portarmi alcune correzioni da effettuare dopo aver completato il gruppo di convalida delle specie fotografate e quindi siamo pronti a tirar fuori le classifiche.

Finisce così una bellissima e faticosa giornata, non resta che concluderla davanti alla televisione per seguire l’ultima giornata del Campionato di Calcio di Serie A con gli ultimi verdetti sulla qualificazione alla Uefa Champions League!

50 Cala di Puolo in Apnea con il Poseidon Team

In previsione dell’imminente passaggio in Zona Rossa della Regione Campania a causa dell’aumento esponenziale dei contagi da Covid-19 e la relativa chiusura delle attività ricreative, oggi ho approfittato per andare in acqua con i miei amici del Poseidon Team A.S.D. 
L’appuntamento è per le 10:30 sotto casa del Presidente Antonio Mario, pensavo di essere in ritardo e invece sono il primo ad arrivare, i miei amici Gianpiero Liguori e Giancarlo Crimaldi sono in ritardo ed arrivano alle 11. Antonio e suo figlio Thomas caricano le attrezzature sull’auto di Giancarlo e andiamo a Puolo.

Quando arriviamo sul posto, approfitto dello scooter per trasportare i mono-bombola da 18 litri dei miei associati nei pressi della scogliera, agevolandoli almeno nel tragitto di andata, visto che non aspetterò la loro uscita dall’acqua, andando via prima. 
Ci vestiamo dopo aver scattato una foto ricordo insieme, sono il primo ad andare in acqua e devo confessare che sto imparando ad indossare la muta da apnea e la trovo molto comoda in acqua. 

L’acqua non è limpida ma il mare è piatto. Ho montato il Superdome ed il Sigma 15 mm per effettuare anche delle prove di riprese video, che mi serviranno per una installazione di una mostra d’arte a cui collaborerò la prossima estate.

Trascorro oltre un’ora in mare, senza vedere nulla di interessante, in questo posto il fondale è profondo e non ho una sufficiente apnea per immergermi qui. Mi dedico così a qualche scatto a mezz’acqua, ma anche ai miei amici mentre fotografano e a qualche selfie.  

Lascio i miei amici ancora in acqua quando ritorno a terra, mi svesto e avviso casa, faccio in tempo ad arrivare al momento della fine delle lezioni scolastiche on-line di mia figlia Lidia alle 14, con mia moglie che ha preparato il pranzo per quell’ora. 

Dopo pranzo provvedo a lavare la fotocamera e l’attrezzatura subacquea. Più tardi mi metto al pc per scaricare le immagini, mentre scrivo queste mie righe di riepilogo giornaliero, arriva la notizia del diciannovenne Jannic Sinner che, all’ATP250 di Sofia, è il più giovane italiano a vincere un torneo di tennis. 

Nel tardo pomeriggio scendo con mia moglie a passeggio per Sorrento, passo a salutare i miei genitori in previsione di almeno quindici giorni di lontananza forzata. Trascorro un’oretta con loro, poi rientro a casa per le 21. Dopo aver ordinato la pizza a domicilio, mi siedo davanti al computer per sistemare qualche foto … sono le 22:30 quando mi arriva un messaggio del mio amico Lauro Castellano “lightining hunter” …

Marco, ci sono bagliori dietro Ischia, preparati e sali sul terrazzo!

Prendo la “nuova” fotocamera Nikon D5200, da pochi giorni acquistata d’occasione, la monto sul cavalletto Manfrotto ed innesto il Nikon 16/35 mm, indosso un giubbino con cappuccio e salgo sul terrazzo. Trascorro quasi due ore in attesa dei fulmini che arrivano da molto lontano. Sono piccolissimi ed io ho difficoltà a gestire la fotocamera al buio, non conoscendone a memoria la disposizione dei pulsanti. Inizio a scattare ma non riesco mai a beccarne uno. Sono coperti dalle nuvole ed il bagliore è molto flebile. Pazientemente insisto, supportato dai messaggi vocali del mio amico, finalmente arrivano più a tiro, sono arrivati su Napoli e sembrano anche abbastanza localizzati. Inizio a scattare e finalmente becco il mio primo fulmine, poi inizio a prenderne più di uno, anche sullo stesso fotogramma. Sono felice ma proprio sul più bello, la batteria della fotocamera mi abbandona definitivamente. Non fa niente, mi sono divertito, non resta che andare a guardare le immagini al computer e … comprare una batteria di riserva! 

IX Trofeo Poseidon Team

Quella di oggi è stata una giornata importante per il Poseidon Team A.S.D., si è svolta la IX edizione del nostro trofeo di safari fotografico subacqueo a Napoli, in collaborazione con la Lega Navale. Ho fatto da direttore di gara restando in gommone per 4 ore tra la pioggia ed il tiepido sole, poi ho concluso la giornata da presidente di giuria anche per la gara selettiva organizzata ieri dalla Lega Navale di Napoli. 

Banco di Santa Croce con Erik & Co

S P E T T A C O L O  è l’unica parola adatta a raccontare l’immersione odierna al Banco di Santa Croce! 
L’appuntamento è al Punta Campanella Diving Center alle 9, quando arrivo con lo scooter sono già tutti pronti, il gruppo è numeroso come ieri ma questa volta riusciamo a stare tutti insieme in gommone. Dopo una navigazione di circa 30 minuti, raggiungiamo la boa di ormeggio a cui sono ancorati già tre gommoni ….. i sub sono in risalita, quindi non c’è problema di confondersi. Scendiamo tutti insieme nell’acqua verde bottiglia dei primi metri, Erik mi segue passo passo o meglio pinna pinna; ho promesso di mostrargli ogni angolo della Secca Principale e penso di essere riuscito nell’intento.
Subito lo porto alla foresta di Savaglia savaglia, avvolta da un muro di pesci: alici, boghe e castagnole rosa, con i tonnetti ed i dentici che sfrecciano per catturarli. Ci spostiamo verso la grotta, entriamo dal punto più profondo e attraversiamo la spaccatura fino a passare dal lato opposto. Usciamo girando a sinistra passando sotto la tettoia poi risaliamo lungo le pareti coperte di gorgonie rosse su cui i gattucci hanno deposto le loro uova. Scorfani e cernie sono ovunque, attirate anche loro dall’abbondanza di cibo. Torno indietro e lo porto alla spugna Axinella e poi ai massi con le margherite di mare, infine sul pianoro a fotografare saraghi, cernie, dentici e tonnetti che girano intorno ai sub in completa frenesia alimentare. Un vero spettacolo della natura, una sorta di “sardine run” mediterraneo, mancavano solo le ricciole e … i gabbiani in superficie! All’uscita dall’acqua una graditissima sorpresa … il mio amico Michele del Diving Center Amici degli Abissi, che non vedevo da lungo tempo.
Risaliamo a bordo con gli occhi pieni di meraviglia, un tripudio di colori e forme eccezionale. A bordo ci segnalano anche l’avvistamento delle aquile di mare nel passaggio verso la secca di terra, ma non era possibile portarlo anche lì per fargli scattare delle buone foto.
Ritorniamo a Massa Lubrense dopo una nuova tratta di navigazione e ancora una volta, saluto tutti e vado via di corsa … a casa mi aspettano le mie donne per andare al mare! 

Ustica – Secca della Colombara

Il V Trofeo Isotta è stato un successo, ieri sera abbiamo celebrato i vincitori che hanno raccolto un ricchissimo montepremi e mostrato al pubblico del villaggio Punta Spalmatore le fotografie dei concorrenti in gara. Ho avuto anche l’immenso piacere di conoscere di persona un mito della fotosub italiana, Domenico Drago che è venuto alla cerimonia di premiazione per conversare con me e per portare i suoi saluti ai miei genitori.

con il mitico Domenico Drago

Lascio Lidia dormire, chiudo quasi completamente i bagagli in previsione della partenza di questo pomeriggio e scendo al porto alle 8:00 dopo aver fatto colazione insieme ai miei amici fotosub. Raggiunto il porto ci prepariamo e saliamo sui gommoni di Mr Jump e partiamo con direzione Secca della Colombara. Oggi c’è una intensa corrente sulla secca che spinge forte in superficie. In profondità si sta decisamente meglio, riparati dalla parete verticale su cui riposa il relitto. Lo raggiungiamo subito ma non è consentito penetrare all’interno, per cui mi limito ad alcune foto panoramiche. La corrente disturba le placide cernie che oggi sono più basse sul fondo e in prossimità di anfratti in cui ripararsi. Riesco ad avvicinarne una scendendo in “caduta” sopra si lei fin quando non si allontana di qualche metro. Proseguiamo il percorso lungo la parete ed incontriamo in grande branco di barracuda che questa volta è nel suo abituale punto ma oggi sono disposti in formazione ordinata come in un plotone d’armata, tutti allineati e coperti. È bellissimo vederli sfilare placidi a pochi centimetri dall’oblò, devo allontanarmi da loro per effettuare degli scatti del branco per intero e non vi riesco, a causa dell’enormità dello stesso. Terminiamo l’immersione sotto le guglie rocciose che si ergono a pochi metri dall’acqua e qui effettuo qualche minuto di deco a fotografare le margherite di mare che questa volta sono aperte, poi andiamo alla catena dove inizio la sessione “selfie” con tutti i miei amici, Jordi e Susanna, Alfio, Gianpiero, Mattia e gli altri. Terminata l’immersione torno al villaggio dove mi attende Lidia che, fatta colazione, è in piscina con le figlie di Elisa Isotta. Mi dedico così  a loro fino a dopo pranzo, quando inizia la “corsa” a richiudere i bagagli e ad accaparrarsi un posto sul pulmino stracolmo del sig. Pippo, che ha da trasportare entro le 17 una settantina di persone al porto. Lo tress è altissimo, ho temuto di non riuscire a fare in tempo, ma finalmente riusciamo a “guadagnare” un posto sul minivan e raggiungere il gruppo campano, con Giancarlo, Simona, Mattia e Gianpiero che sono scesi prima di me. L’attesa in banchina è micidiale, il caldo è torrido, ci sciogliamo al sole fin quando non saliamo a bordo dell’aliscafo che ci porterà a Palermo. La traversata trascorre a guardare le foto scartate da Giancarlo, Gianpy e Mattia, sbarchiamo e ci prepariamo di nuovo ad imbarcare sul traghetto per Napoli che arriverà domattina. Una volta a bordo ceniamo tutti insieme mangiando gli arancini siciliani e i dolcini comprati da Giancarlo.

Sono veramente contento, nonostante sia abbastanza affaticato dal viaggio, di aver trascorso qualche giorno di vacanza al mare con mia figlia Lidia e un bel gruppo di amici, peccato ancora di non aver avuto con me anche mia moglie Mariolina e la studentessa Lorenza, ma ci sarà sicuramente una nuova occasione!

Ustica – Secca della Colombara

Ci svegliamo con il frinire delle cicale ed andiamo a fare colazione. Alle 9:00 c’è un appuntamento da non perdere …. la foto di gruppo con le magliette celebrative realizzate dalla famiglia Isotta.

Il gruppo dei fotosub

Mentre i concorrenti si preparano per la prima parte della gara che si svolgerà nel primo pomeriggio, me ne vado con Lidia a fare immersione alla Secca della Colombara insieme ai miei compagni d’avventura, i giurati Orazio Aloi e lo spagnolo Jordy Chias, accompagnati da Alessandro Ruju. Ci prepariamo in banchina sotto un sole rovente, sono costretto a bagnarmi più volte con l’acqua per abbassare la temperatura. Finalmente salpiamo e raggiungiamo il punto stabilito dove stazionano già alcuni gommoni di subacquei. L’acqua è trasparente e lascia intravedere dalla superficie i colori della roccia sottostante. Lidia si tuffa in mare con la sua muta e si lascia fotografare prima dell’immersione.

Scendiamo lungo l’ancora ed Alessandro, come anticipato nel briefing, si mette in cerca del branco di barracuda che solitamente staziona sul pianoro roccioso. I pesci non sono nel luogo atteso, ma Alessandro ne “fiuta” la presenza a distanza portandoci vicini ad un “tornado” di pesci enormi. Resto immobile per non spaventarli e li vedo sfilare sincronicamente davanti all’obiettivo fisheye che ho montato. Scatto senza muovermi fin quando qualcuno del gruppo non si avvicina facendone svanire l’armoniosa disposizione, generando il “caos” con gli argentei pinnuti che si separano in diversi gruppi, per poi ricomporsi a qualche decina di metri di distanza. Proseguiamo lungo la passeggiata dirigendoci verso il relitto, ne tragitto si lasciano ammirare una settantina di cernie, brune e rosse, che stazionano sulla secca e nei pressi della nave affondata. È un vero spettacolo, non ho mai visto qualcosa di simile. Dal blu intenso dell’acqua sopraggiunge poi una enorme ricciola, lunga quasi due metri, si avvicina con movimenti impercettibili al nostro gruppo e poi si allontana di nuovo in cerca di prede. Raggiungiamo le lamiere della nave ed effettuiamo un giro rapito alle sue strutture, l’immersione ahimè volge al termine e sarebbe stato molto interessante visitarne anche le parti interne, in cerca dei maestosi serranidi che vi abitano all’interno. Riabbraccio la piccola Lidia che mi attende in gommone e appena libero dall’attrezzatura facciamo un bagno insieme prima di ritornare in porto. Giunti a terra troviamo tutti i concorrenti pronti ad imbarcarsi per iniziare la competizione.

Li salutiamo e ce ne andiamo a pranzare per poi dedicarci ad un bagno presso il faro.

In serata, dopo cena inizia la giuria per valutare i primi due temi in programma, sezione grandangolo e foto a tema.

Orazio e Jordi sono dei validissimi collaboratori anche se con due “anime” diverse. Una molto votata all’innovazione, l’altra molto più tradizionalista, il mio compito è quindi quello di mediare tra di loro per rendere la scelta ed il giudizio il più equilibrato possibile. Restiamo a discutere fino alle due di notte, quando finalmente completiamo le operazioni, dandoci appuntamento per il mattino seguente per assegnare i punteggi.

Ustica – Punta Falconiera

Dopo un giorno di viaggio finalmente raggiungiamo l’isola, ci sistemiamo al Villaggio Punta Spalmatore di Ustica e prendiamo possesso del bungalow.

Sono in vacanza solo con mia figlia Lidia, poiché le altre mie donne sono a casa a causa degli esami di maturità e sono ospite della famiglia Isotta che mi ha concesso il grande onore di presenziare alla giuria del V Trofeo Isotta di Fotografia Subacquea.

il nostro bungalow

Ritrovo ed abbraccio con immenso piacere Egidio, Lilia, Elisa ed Andrea con le “mie nipotine” Alice e Gaia, ma anche tanti amici fotografi che non vedo da quando ho lasciato l’agonismo. C’è il GRO SUB di Catania quasi al completo e tanti altri amici, compresi i miei compaesani ed atleti del Poseidon Team, Giancarlo e Gianpiero. Appena pronti scendiamo con il pulmino al porto dove Alessandro ed Alfio, insieme ai ragazzi del diving Mr Jump ci attendono per uscire in mare per un primo tuffo. Ci spostiamo di poco dal porto e raggiungiamo il punto d’immersione. Mi immergo ed inizio a scattare ma mi accorgo che i flash non scattano! Risalgo in gommone ed apro la fotocamera, sistemando il cavo sincro-flash che non consentiva il corretto sollevamento del flash built-in della mia Nikon D800e. Controllato che i flash sono ok mi rituffo in acqua in cerca di Alfio e del gruppo di fotografi. Li ritrovo in prossimità della grotta dove un grande spirografo troneggia sulla parete coperta di spugne. Proseguo insieme a loro a ritroso ed incontro svariati punti interessanti dove la roccia crea delle spaccature e anfratti, tutte ricoperte da briozoi, serpulidi e spugne. Lungo la parte rocciosa e nella prateria di Posidonia si possono vedere tanti pesci, grandi e piccoli, tante salpe, donzelle ed alcune cernie, l’acqua è limpida e la temperatura confortevole. Restiamo ad esplorare quello che sarà uno dei campi gara prescelti fino al tardo pomeriggio quando rientriamo per la cena ed il briefing iniziale del concorso fotografico, durante il quale si illustreranno gli aspetti tecnici e logistici del trofeo.