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EUDISHOW 2022

Ecco il resoconto fotoSELFIco di tre magnifici giorni trascorsi con i miei familiari a Bologna. E’ stata un’esperienza indimenticabile, a coronamento di un lavoro immane che hanno svolto i miei genitori, Enrico e Maria Rosaria durante gli ultimi due anni pandemici.

Costretti a trascorrere tante ore in casa, sono passati dal realizzare un “diario”  per i nipoti, al trasformarlo in un “volume” vero e proprio, da poter condividere con tutti gli amanti della fotografia subacquea. Il mio contributo, così come quello di mio fratello Arturo è stato assolutamente marginale, limitato solo all’organizzazione di testi e capitoli, ma anche alla selezione di alcune centinaia delle migliaia d’immagini che avrebbero meritato di essere nel libro per raccontare le storie a loro collegate di una vita intera trascorsa sott’acqua.

Tutto ciò però, non sarebbe stato possibile senza il prezioso contributo dell’editore IRECO nella persona di Stefano Gargiullo, che pazientemente ha assecondato e seguito le indicazioni provenienti dai “Gargiulo”,  credendo nel progetto fin dal primo istante, incentivando i miei “vecchietti” ad andare avanti senza sosta, per completare il tutto per l’edizione 2022 dell’EUDISHOW di Bologna.

E’ stato altresì emozionante condividere il viaggio con il “gemello” di mio fratello, Mimmo Roscigno, nato il suo stesso giorno ed anno, compagno di tante avventure e viaggi subacquei, anche lui emozionato nel ricevere la dedica da coloro i quali, grazie ad una proiezione di immagini subacquee in un teatro di Torre Annunziata, hanno dato origine alla sua ispirazione fotosub quando era appena quattordicenne!

Ecco il resoconto (parziale) …

Venerdì 1 Aprile – Day1
Sveglia all’alba, accompagno mia figlia Lidia a Scuola e alle 8 sono sotto casa dei miei genitori dove c’è anche Arturo. Partiamo alla volta di Torre Annunziata per prendere Mimmo sotto casa. Finalmente inizia il nostro viaggio verso Bologna, ma prima di partire, bisogna scattare la prima foto ricordo!

Dopo svariate ore di viaggio, condite da qualche sosta per il gasolio ed il pranzo, raggiungiamo finalmente l’hotel. Il tempo solo di posare i bagagli e subito siamo in movimento verso la fiera. Qui finalmente, prendiamo tra le mani per la prima volta il libro ed è un’emozione grandissima per tutti noi! Subito dopo, inizio il mio giro tra gli stand, adesso ancora poco frequentati ed inizio la mia sessione di “catture”, immortalando i tantissimi amici che ho finalmente potuto incontrare di persona. Non è possibile menzionarli tutti e me ne scuso, ma è stato veramente bello poterli finalmente guardare negli occhi e condividere con loro la gioia di rivedersi!

Ovviamente ho trascorso buona parte del mio tempo presso lo stand FOTOSUB-SHOP del mio amico Pietro Cremone, assistito dagli amici Ambassadors di Nauticam Italia. In serata poi siamo andati a cenare da “Leonida” in centro a Bologna.

Sabato 2 Aprile – Day2
La mattina inizia con una videochiamata con il nostro “compare” Rosario Scariati, che è in viaggio in treno per raggiungerci in fiera. Alle 9:30 siamo davanti ai cancelli e incredibilmente c’è già una gran fila per i controlli di temperatura e biglietti. Entriamo comunque agevolmente e subito ci “tuffiamo” tra i corridoi degli espositori. E’ un turbinio d’incontri … impossibile menzionare tutti.

Oggi è il grande giorno e alle 17 finalmente, dopo tanto lavoro di preparazione, arriva il momento di salire sul Palco Luigi Ferraro per  il libro:

Enrico e Rosaria Gargiulo
testimoni delle meraviglie del mondo sommerso 
Ed. IRECO

presentato da Rosalba Giugni di MAREVIVO e patrocinato anche da  The Historical Diving Society Italia. La fondatrice di Marevivo Rosalba ha avuto parole magnifiche per i miei genitori così come l’editore Stefano Gargiullo. 

La voce di “Enrico e Rosaria” era chiaramente colma d’emozione e la si avvertiva anche nel folto numero di persone intervenute ad ascoltare la loro narrazione. Il mio papà avrebbe potuto continuare a raccontare per ore e ore i mille aneddoti, ma i tempi serrati della scaletta lo hanno interrotto mentre il pubblico presente pendeva dalle sue labbra. E’ stato veramente bello e penso che sia stato veramente emozionante per lui, visibilmente commosso.

La concomitanza delle “scalette” sui vari palchi dell’Eudi non mi ha consentito di assistere anche alla contemporanea presentazione del libro del mio amico David Salvatori e lo stesso vale per lui, avremo modo di ritagliarci qualche momento “d’intimità” appena saremo insieme per sfogliarli. La giornata è stata lunga ed impegnativa, non resta che andare a cena tutti insieme a La Fabreria per affrontare al meglio la giornata finale della fiera.

 

Domenica 3 Aprile – Day 3
Domenica mattina si torna in fiera dopo la colazione e la chiusura dei bagagli. E’ l’occasione per completare la ricerca dei miei amici, tra i quali mi preme ricordare Luca Carraro che assicura il continuo “benessere” dei miei flash subacquei ONE UW. Alle 14 ahimè siamo costretti ad abbandonare la fiera, ci aspetta il lungo viaggio di ritorno in auto che fortunatamente trascorre senza particolari problemi fino a casa, dove arriviamo in tempo per guardare anche il derby d’Italia in Tv. Sono stanco per gli oltre 1300 km di guida percorsi in auto in questi giorni, ma estremamente felice e soddisfatto di questo indimenticabile weekend.

DPG – Photographer of the Week – Marco Gargiulo

In questa giornata particolarmente triste per tutti, una piacevolissima “sorpresa” da uno dei più importanti siti web che si occupano di fotografia subacquea.
 
DPG – Photographer of the Week:  Marco Gargiulo
 
Un grande ringraziamento va a Daniel Norwood & divephotoguide.com, ma soprattutto ai miei familiari e partner logistici/tecnici (Punta Campanella Diving Center, Nauticam Italia, Fotosub-Shop, OneUW), senza i quali il mio hobby non potrebbe regalarmi queste soddisfazioni.
 
Queste immagini sono solo screenshot dal sito web divephotoguide.com
 
qui sotto trovate le foto a risoluzione migliore seguendo il link 
 
 

#41 Vervece con Mimmo e Pietro

Ultimi giorni di relax prima di riprendere il lavoro. Nel pomeriggio di ieri scrivo a Gianluigi per conoscere la disponibilità di posti in barca. Mi risponde in tarda serata, dicendomi che è tutto pieno, poi alle 23:30, mi arriva un messaggio con scritto: “Vieni!”
Vado a dormire ma non preparo nulla, metterò la sveglia un poco prima per assemblare la fotocamera finalmente con il “mio” Nikonos RS 13 mm, modificato da Seacam grazie a Pietro Cremone. 

Il sonno è disturbato da un fastidiosissimo singhiozzo, sono le 4:45 e fortunatamente riesco a riprendere subito sonno. Prima delle 7 mi alzo, vado a fare la colazione, provvedo a montare e chiudere lo scafandro della fotocamera ma mi tocca anche andare in pescheria per assicurare il pranzo e la cena domenicale alla famiglia. Ritorno alle 7:50, lascio il “pescato” in frigorifero e salto sullo  scooter con direzione Punta Campanella Diving.

Quando arrivo alla Marina della Lobra sono tutti sorpresi, non mi aspettavano … mi dicono infatti che non c’è posto per me al Vervece. Il colpo ricevuto viene incassato male, resto per oltre mezz’ora sconfortato e seduto in attesa di qualche notizia. Mimmo mi stimola a prepararmi lo stesso, ma io non sono nelle condizioni mentali per seguire il suo invito.  
Quando poi arrivano anche Pietro e Stefania, Davide e Monica, Annalisa e Bruno, con tutto il gruppo pronto ad imbarcare, viene svelato lo scherzo che ha organizzato il professor Roscigno per vendicarsi delle corna che gli avevo “montato” sulla testa in un precedente selfie.
Confesso che mi hanno preso per il culo alla grande! Mi vesto velocemente dopo aver preparato fotocamera e come mio solito, salito sul gommone chiedo ad alta voce: “Devo aspettare ancora?”

Arrivati allo Scoglio del Vervece, porto con me i fotografi Annalisa, Davide e Monica, essendo stato inserito nel foglio barca come guida dell’A.M.P. per poter andare in acqua oggi! Mimmo starà da solo così come pure Pietro e Stefania. 

L’acqua in superficie è bianca, sotto migliora un poco. Subito incontriamo un bel banco di barracuda mediterranei, ci fermiamo a fotografarli quando Mimmo ci mostra un enorme Umbraculum umbraculum, la lumaca ad ombrello. Inizia a fotografare e conoscendo bene i tempi, vado via proseguendo il giro con i fotosub.

Scendiamo fino alle gorgonie rosse, lungo il percorso troviamo una musdea, poi una grande cernia in livrea bianca riproduttiva, poi un’altra musdea. C’è tanta mucillagine sulle gorgonie e anche sul fondale. Mi accorgo che il gruppo si è assottigliato, alcuni si sono fermati con Mimmo a scattare l’umbracolo. Completo il giro intorno allo scoglio con Annalisa fino alla Madonnina, poi raggiungo il piccolo arco con le margherite di mare, prima di tornare allo scoglio con gli Apogon imberbis dove c’è ancora Mimmo con il grande mollusco che lascia fotografare a tutti.
Inaspettatamente il flash di destra mi abbandona, lasciandomi solo con quello di sinistra. Peccato, succede sempre sul più bello.
Nel risalire a bordo si apprezza una leggera corrente superficiale che rende più faticosa l’operazione. Torniamo a terra, i miei amici usciranno per il tuffo successivo, io vado via, senza un flash è inutile tornare in acqua ma comunque sarei andato via lo stesso per tornare a casa dalla mia famiglia.

Ovviamente approfitto per lavare l’attrezzatura e, prima di andar via, insieme a Mimmo, lasciamo nuovamente un “ULTIMO SALUTO” al nostro caro amico Pietro Cremone,  con la speranza che gli porti fortuna come è accaduto nella precedente occasione!  

Saluto anche  tutti gli altri amici fotografi augurandogli di rivederci presto. Alle 11:30 sono sullo scooter per andare a casa, il programma è quello di andare al mare con la famiglia. L’imprevisto arriva poco dopo il pranzo … Lidia vuole esser accompagnata a casa della sua amica  Annamaria. Al mio ritorno mi prende la pigrizia, Mariolina e Lorenza sono già scese in spiaggia, io dedicherò quest’ultimo pomeriggio di libertà prima di tornare a lavorare, sistemando le foto scattate con il nuovo giocattolo Nikonos 13 mm e guardando un poco di sport in tv sul divano di casa. 

#39 Banco di Santa Croce con Mimmo e Pietro – Secca Principale

Trascorriamo un’ora di riposo e di piacevolissimo cazzeggio sotto il sole, ben presto siamo di nuovo pronti per un nuovo tuffo. Questa volta siamo sulla Secca Principale del Banco di Santa Croce e Mimmo si immerge prima degli altri … lo seguo subito dopo, non attendendo il gruppo.

Scendo sulla Savalia savaglia e poi passo nel tunnel ma l’acqua è sporca, ci sono già passati altri subacquei. Esco dalla fenditura e vado ad ammirare le gorgonie rosse ma, proseguendo lungo la parete, mi accorgo che non c’è più la grande spugna Axinella cannabina. Non riesco a spiegarmi l’accaduto, ipotizzo che qualcuno l’abbia strappata!

Effettuo un giro antiorario dello scoglio fino ad arrivare dall’altro lato della grotta passante. Qui ci sono tante Paramuricee e tra le Eunicelle e le margherite di mare, si adagiano le cernie, con i dentici che volteggiano nell’azzurro in cerca di cibo.
E’ sempre un magnifico spettacolo l’immersione al Banco, ma forse oggi, a quest’ora, è meno rigoglioso del solito.

I 60 minuti d’immersione sono conditi da ulteriori 11′ di decompressione. Per farli trascorrere, inizio a guardare qualche foto sul display, ma poi, annoiandomi, mi distendo a pancia in sù per dormire un pochino e far trascorrere più rapidamente i lunghi minuti. 

Rientriamo al diving intorno alle 14, scarichiamo le attrezzature ed effettuo il consueto rapido lavaggio della fotocamera Nauticam NA-D850. Non importa la solita accuratezza … stasera la “bambina” torna in acqua di nuovo!

Per ovviare alle batterie ormai scariche dei flash, mi faccio lasciare una coppia di accumulatori di scorta da Pietro che mi consegna anche il mitico Nikonos RS13 mm appena modificato dalla Seacam.

Alle 14:30 sono già sullo scooter, arrivo a casa per un pranzo velocissimo, ben presto me ne vado in spiaggia con mia moglie Mariolina ai Bagni Salvatore, in attesa dell’immersione della sera, alla quale sarà presente anche mio fratello Arturo.

#38 Banco di Santa Croce con Mimmo e Pietro – Secca di Terra

La giornata inizia con un pit-stop essenziale per fare il carburante, subito dopo sono sullo scooter con direzione Massa Lubrense. Ho aspettato l’intera serata nell’attesa di un cenno da Gianluigi … che è arrivato in tarda serata: “Vieni!

Alle 8:15 sono al Punta Campanella Diving ed il Prof. Roscigno appena mi vede mi domanda: “e tu che ci fai qui?”  Ovviamente non sapeva dell’ok serale del Boss, visto che oggi al diving è Sold-Out! Mi viene un terribile dubbio per un possibile disguido tra il capo e lo staff e vado a controllare immediatamente il foglio barca! C’è il mio nome, è tutto ok!

Consegno le batterie per il trigger al mio amico Davide Lomagno, comprate in serata dal tabaccaio ed inizio a preparare la mia fotocamera. Oggi è prevista una doppia immersione al Banco di Santa Croce: su Marangone salgono i sub che effettueranno un doppio tuffo, mentre su Berta, il gruppo che rientrerà alla base dopo la prima immersione … e io (felicemente) sono su Marangone!

Si parte alle 9:30 ed usciamo dal porto con il gommone pieno di subacquei e bombole. Ci sono anche Salvatore Lauro e Gennaro Caiazzo oggi, oltre a Stefania & Pietro, Monica & Davide, con Vittoria e Stefano a fare da accompagnatori, mentre Gianluigi e Fabio sono su Berta.

Alle 10:30 sono in acqua, aspetto Pietro e Stefania vicino alla cima di ormeggio e seguiamo il resto del gruppo che è già sotto. Il primo tuffo lo effettuiamo alla Secca di Terra. Lo spettacolo è incredibile, ci sono tantissime cernie brune, molti dentici,  le gorgonie gialle sono rigogliosissime ed anche le  margherite di mare oggi sono esplosive!  Trascorriamo 45 minuti come ai “tropici”, ma ben presto è tempo di risalire.

Alle 11:30 circa ci spogliamo e facciamo una sosta con annesso “bagnetto” nell’acqua calda estiva, consumiamo anche uno snack salato ed approfittiamo per fare la pipì. Aspettiamo amabilmente un’ora per poi prepararci di nuovo per il secondo tuffo, dopo esserci spostati sulla Secca Principale.

#37 Puolo con Pietro, Lorenzo e Davide

Alle 11.30 torniamo di nuovo in acqua dopo aver sostituito le bombole scariche e questa volta andiamo a Cala di Puolo. Ormeggiamo e subito mi accorgo che la corrente ha portato sotto costa alcune meduse Cassiopea. Ce ne sono più di quattro e qualcuna ha anche i pesciolini simbionti.

Ovviamente non attendo che gli altri siano pronti ed entro subito in acqua per andare a fotografarle.  Non mi trattengo a lungo perché c’è comunque risacca ed il movimento “subacqueo” non è il massimo per il mio mal di mare … scendo così più sotto per non disturbarmi.

Trascorro circa 60 minuti in estremo relax, passeggiando lungo la parete rocciosa che spesso regala grandi incontri ed emozioni. Così avviene infatti, quasi al termine dell’immersione, con un bellissimo uovo di gattuccio con l’embrione ben visibile al suo interno. E’ tempo di risalire a bordo dei gommoni affiancati che meritano una bella foto in controluce.

Alle 13:30 siamo di ritorno al diving. Effettuo il lavaggio dell’attrezzatura e la sistemo nel deposito,  saluto la “Truppa” e corro a casa dove mi aspettano per il pranzo e per tornare subito dopo al mare! 

#36 Punta del Capo con Pietro, Lorenzo e Davide

Arrivo presto a Massa Lubrense, prima di scendere al porticciolo, mi fermo in tabaccheria a fare la scorta di batterie CR2032 che non devono mai mancare nella borsa della mia fotocamera. Alle 8:30 sono al Punta Campanella Diving, oggi fa più fresco sullo scooter. Ho portato con me stamattina due borsoni di Ikea con la zip (una vera rarità) e le consegno a Pietro Cremone che invece mi passa una coppia di batterie per i flash da testare.  Ho montato il Sigma 15 mm ed il minidome Saga Dive con i flash ONEUW 160X.

Alle 9:30 usciamo dal porto per doppio tuffo, con me oggi ci sono anche Lorenzo Terraneo, Annalisa Bertolini, Monica Quaglia e Davide Lomagno. Il moto ondoso ci costringe ad optare per la Punta del Capo, uno dei pochi posti ridossati oggi.

Faccio da guida ai miei amici fotografi e scendiamo in profondità raggiungendo la punta della costa rocciosa. L’acqua è abbastanza limpida, ma ci sono poche cose “notevoli” da mostrare, solo una bella  aragosta in una spaccatura della roccia e poco altro. Sulla parete ahimè, sono tantissimi i “pesciolini” perduti dai pescatori con le canne che si concentrano in questo posto per insidiare i pinnuti.

Termino il nostro giro con una “manovra” ad effetto per vivacizzare l’immersione … risaliamo passando attraverso il buco nella roccia che ci introduce all’interno della “laguna” della Regina Giovanna, un luogo magnifico!

Usciamo dall’acqua e ci trasferiamo alla Cala di Puolo dove, con il mare più calmo, protetti dalla parete rocciosa, sostituiamo le bombole per effettuare un secondo tuffo qui, intorno alle 11:30.

#34 Scoglio Proteso con Mimmo, Edo, Lorenzo e Veronica

Subito dopo aver scattato il selfie acrobatico con lo scafandro della mia Nikon D850 ai due gommoni affiancati, mi tuffo in acqua per recuperare e donare a Veronica un fiore d’aglio selvatico che le offro in dono! Con Daniela invece, svolgo la “lesson #1” per un selfie perfetto con il telefonino. 

Sono le 12 quando siamo di nuovo tutti pronti per il secondo tuffo, la pausa è stata ristoratrice e ci ha consentito di “svuotare” e “riempire” i nostri corpi.

Ci riportiamo a Punta Campanella e, mentre Pietro e Stefania se ne vanno al grottino con gli Apogon imberbis, noialtri ce ne andiamo allo Scoglio Proteso.

Arriviamo dalla parte posteriore dello scoglio e ci giriamo intorno perché siamo in tanti, evitando inizialmente di penetrare sotto la volta coperta di spugne gialle.  Quando il gruppo si è un poco sgranato, mi avvicino e scatto qualche foto anche a Lorenzo in azione.

Risalgo e vado anch’io al grottino con Veronica per scattare qualche foto ricordo, poi mi sgancio dal gruppo ed arrivo al faraglione dove termino l’immersione.  Al ritorno verso la boa di ormeggio scatto qualche foto ai sub in decompressione con acqua limpida.

Torniamo a terra intorno alle 14 e subito dopo sono già sullo scooter in direzione di casa, dopo aver lavato tutto al diving. Pranzo con la mia famiglia e poi verso le 15 me ne vado al mare con mia moglie  dove mi rilasso al riparo dell’ombrellone.

Sento squillare il telefono,  sono appena uscito dall’acqua, mi asciugo e controllo … è mio fratello Arturo che richiamo. Mi propone una notturna stasera con nostra barca …           (Inconsapevolmente,  appena tornato dall’immersione avevo aperto lo scafandro della fotocamera e messo in carica i flash …  spero che siano ok per la serata; non ho però ricaricato le lampade, ma dovrei averne di batterie disponibili)      … indugio un attimo prima di rispondere facendo un check mentale sulla situazione e confermo la mia presenza!

A metà pomeriggio, per prepararmi “adeguatamente” allo sforzo serale, consumo una ciambella appena sfornata dalla cucina dei Bagni Salvatore. Resto al mare con mia moglie fino alle 19 quando è ora di risalire per completare la giornata con il terzo tuffo!

#33 Scoglio Penna con Edo, Mimmo, Lorenzo e Pietro

Abituale sveglia alle 7. Dopo aver preparato la fotocamera e chiuso lo scafandro, prendo una bottiglia di liquirizia dalla scorta calabrese e scendo di casa tralasciando il taglio della barba.

Arrivo al Punta Campanella Diving alle 8 dove sono già quasi tutti in  “posizione” per un selfie. C’è Mimmo, ma anche Rosy, Edoardo, Pietro & Stefania, Daniela, Veronica e Lorenzo Terraneo.

Prepariamo il gommone per un doppio tuffo. Prima però, ho da farmi perdonare dal mio Boss Pietro, per un sgarbo subacqueo nell’ultima immersione notturna. Gli offro in cambio una preziosissima bottiglia di liquirizia, sottomettendomi senza condizioni alla sua concessione del perdono, poi accordato.

Saltiamo su Marangone alle 9:30 e partiamo, uscendo dal porticciolo scatto un selfie prima di raggiungere lo Scoglio Penna. C’è un’onda fastidiosissima che mi crea un discreto disagio. Mimmo scende da solo, mentre io aspetto Edo, Lorenzo & Co. per effettuare il passaggio attraverso il buco. Effettuiamo il giro classico con parete a destra. Ci sono tantissimi latterini e alici ed è presente una leggera corrente contraria al raggiungimento del lato sud dello scoglio dove abitualmente sono dislocati i barracuda. Sulla parte esterna dello scoglio, in prossimità del foro passante, c’è un folto gruppo di saraghi fasciati che sono praticamente stanziali.

Trascorriamo 60 minuti in immersione, risaliamo e facciamo sosta con “Marangone” nella Baia di Jeranto per effettuare il cambio delle bombole, trascorrere una mezz’ora di relax  e … consumare uno snack. Ci raggiunge anche “Berta” e così approfitto per una performance eccezionale … un selfie acrobatico con i due gommoni. Tra poco ritorniamo in acqua per immergerci allo Scoglio Proteso.

#22 Vervece con Mimmo

La sveglia stamattina è faticosa dopo la notturna di ieri sera. Sono le  7 e c’è un bel sole. Mi metto subito all’opera e monto il Nikonos RS13 mm che mi ha portato Pietro, in attesa dell’arrivo del mio obiettivo. Fortunatamente mi accorgo dell’assenza dell’o-ring di tenuta … 
Porto con me in immersione anche lo scafandro Nautismart Pro nel quale ho messo il mio iPhone.