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Marina Grande Sorrento – Pulizia dei Fondali

Stamane sono letteralmente tornato “in acqua” per partecipare, in veste di Socio “Trino”, a Marina Grande di Sorrento per la pulizia dei fondali sottomarini. Ebbene si, ho avuto modo di assaggiare di nuovo l’acqua salata avendo indossato la muta umida dopo l’intero inverno in muta stagna e di partecipare alla manifestazione in qualità di socio di Marevivo, Poseidon Team A.S.D. e Associazione Jacques Cousteau. Sono intervenute le autorità marittime e comunque altre associazioni, i sub di Torre del Greco ed Ercolano ma soprattutto i ragazzi di Apnea Academy capitanati da Gianmarco Giordano. La cosa eccezionale però è che sono sceso in acqua in apnea e senza fotocamera … completamente “disarmato”, al fine di raccogliere al meglio il materiale di rifiuto che giace sul fondo del porticciolo nella fascia d’acqua bassa, antistante la spiaggia dove, di qui a poche settimane, si radureranno turisti e bagnanti per godere delle bellezze del mare di Sorrento. L’acqua è limpida ed il mare calmo, ideale per svolgere al meglio le operazioni. Alle ore 11:30 siamo tutti fuori dall’acqua pronti alla foto ricordo davanti alla “montagna” di rifiuti raccolti. Ancora oggi una giornata dedicata alla difesa del mare di casa mia, quando mi è possibile sono sempre operativo!

2013-09-08 Punta Lauro

“Lorenza, è ora di alzarti … la Madonnina del Vervece ti attende!”  Così alle 7:45 raggiungiamo il porto di Sorrento con le attrezzature, ma siamo imbarcati su due barche diverse e due itinerari diversi! Lei andrà a salutare la statua della Madonna in occasione della 39° edizione della manifestazione, con la Ligeia e con Mariangela che ritorna in acqua dopo la gravidanza, io con Arturo e mamma, andiamo a fare un tuffo a Punta Lauro, in compagnia di Enrico Sr e Jr che restano ad attenderci in barca.

Mare calmo ed acqua limpida ci accolgono nella Baia di Puolo, dalla superficie si vede l’ancora adagiata sul fondo sabbioso! Ci immergiamo sotto la barca dove sul fango si vedono rombi, pesci lucertola e pettine. Ho montato il Kenko teleconverter 1.4x sul Micro Nikkor 105 mm ed i due flash Inon Z240 per fare delle prove. Interessantissima una coppia di Pontonia custos, visibile all’interno di una Pinna nobilis …. impossibile fotografarla ma ritornerò a controllarla appena possibile. Verso la fine dell’immersione due Hypselodoris, una picta ed una valenciennesi mostrano il loro ciuffo branchiale ondeggiante in corrente. Durante la deco, una bavosa africana con l’emicrania, dovuta ad un parassita Anilocra attaccato sulla sua testa.

Rientriamo subito dopo al porto, dove Lorenza è già rientrata da tempo. Insieme raggiungiamo mia moglie e Lidia allo Stabilimento Balneare Salvatore dove la giornata di mare prosegue in attesa del pranzo e del GP di Monza.

2013-09-01 Banco di Santa Croce

Mi sveglio di soprassalto alle 7:30 …. ma la sveglia era suonata un’ora prima! Accidenti mi sono riaddormentato! Salto giù dal letto e, senza fare colazione, inizio a montare con estrema calma, la fotocamera con il Nikon 16 mm e l’oblò da 9″. Prendo i Substrobe S200 e recupero i braccetti dimenticati a casa la settimana scorsa e attrezzo anche il flash Isotta AV100 per usarlo in slave tra le mani di mia madre. Oggi riproviamo la sortita mattutina al Banco di Santa Croce, sperando nell’acqua limpida e di anticipare la flotta che tra poco raggiungerà il sito d’immersione.

Alle 8:10 sono sotto casa dei miei genitori, scendiamo tutti al porto e prendiamo la barca, facendo subito rotta per Vico Equense. Il mare è calmo ma l’acqua in superficie è verdognola come al solito, il cielo sereno e soleggiato. Raggiunta la boa gialla che segnala la secca, troviamo il gommone di Pasquale e Luca del Bikini Diving già ormeggiato sulla secca principale, ma sono diretti alla secca di terra! Bene, abbiamo allora la possibilità di entrare per primi nella grotta per fare qualche scatto. Scendo insieme a mia madre lungo la catena e sopra la spaccata ci separiamo dopo aver fatto una prova con il flash in slave. Io entrerò dall’ingresso Nord mentre mamma da quello Sud. Dopo essere entrato mi posiziono sul fondo ma mantenendomi a distanza dalla scena da ritrarre per non sporcare l’acqua, attendendo l’arrivo di mia madre … il tempo trascorre e della sua figura nemmeno l’ombra! Quando sono pronto per uscire per andare a cercarla, la vedo avvicinarsi alla fenditura con le gorgonie rosse. Proviamo qualche scatto ma il risultato non è accettabile, quindi usciamo dirigendoci alla Gerardia savaglia. L’intesa con lei ahimè non è più quella di un tempo ed ho difficoltà a far si che si posizioni dove vorrei … intanto l’orda di subacquei raggiunge la secca. Mi innervosisco e decido di abortire ogni ulteriore altro tentativo fotografico … con i 180° del mio grandangolo “vedo” subacquei ovunque nel mirino e diventa impossibile realizzare qualcosa di dignitoso. Risalito a bordo, tra i gommoni di Maurizio Zurolo, Amici degli Abissi e Bikini Diving stracolmi di sub, mamma mi spiega che si era attardata perché non ritrovava l’ingresso, dopo aver ammirato l’aquila di mare volteggiare sulle nostre teste. Ok, va bene lo stesso, bisognerà rinnovare l’intesa di un tempo!