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Le Sirene di Sorrento

Scendo al mare dopo pranzo con mia moglie Mariolina, dopo aver trascorso la mattinata al computer a sistemare qualche foto scattata ieri. Oggi ho portato con me ai Bagni Salvatore di Sorrento la mia fotocamera Nauticam NA-D850 con il Sigma 15 mm ed il Superdome, oltre ad un’attrezzatura subacquea basic … maschera, snorkel e pinne lunghe da apnea. Non ho trovato i calzari in garage, ma proverò a farne a meno.

Appena arrivo, mostro il “mostro” che ingenera una gran curiosità tra i bagnanti, così sfido i miei increduli amici ad “entrare” nel mega-selfie. 

L’attrezzatura resta “parcheggiata” sotto il lettino fino alle 18 quando mi metto in moto … ho un appuntamento speciale … un incontro sognato da una vita e che sta per realizzarsi … ecco arrivare le Sirene di Sorrento! 

Niky e Marianna arrivano con leggero anticipo, le vado incontro via mare e le raggiungo nei pressi della Spiaggia San Francesco. Iniziano a prepararsi tra l’incredula gente presente sull’arenile, a fatica entrano in acqua, dove invece sono a  loro agio!

Trascorriamo un’ora in mare, ma sembrano passare solo pochi minuti. Il tempo vola e ben presto è ora di andare via. L’acqua è torbida e la sintonia tra noi tre deve ancora nascere appieno, ma ci siamo divertiti tantissimo e a mio avviso siamo andati alla grande per aver effettuato solo una prova. 

Ritorno alla palafitta da mia moglie alle 19, solo allora inizio a sentire il dolore alle dita dei piedi piene di bolle, ma sono felice come un bambino che ha appena ricevuto il regalo desiderato. E’ orario di chiusura dello stabilimento e a quest’ora la scaletta è stata già sollevata, devo tornare indietro per uscire dall’acqua dalla spiaggia.  Mi lancio sotto la doccia ormai fredda e vado via di corsa. 

Ho premura di tornare a casa perché devo cambiare l’attrezzatura fotografica, montare minidome, faretti e flash per andare a fare un’immersione notturna, ma a causa di un imprevisto, il tuffo viene abortito.  

Alle 20:30 mi metto comunque sullo scooter con direzione Marina della Lobra per accompagnare mia figlia Lidia che deve partecipare ad una festa di compleanno. Fortunatamente non ho necessità di riprenderla, essendomi già organizzato per farla rientrare con altri genitori, non avendo certezza dell’orario di rientro dall’immersione.

Non essendo andato in acqua stasera, ho il tempo di iniziare a sistemare qualche foto scattata alle sirene per mostrarle subito alle mie amiche, ma poi arriva il momento di preparare la fotocamera per doppio tuffo che effettuerò domani.

 

Onomastico in Apnea con Antonio e Thomas

Il suono della sveglia odierna non è fastidioso, ma paragonabile ad un dolce richiamo. Mi alzo dal letto e vado in cucina a mangiare qualcosa prima di prepararmi per il mare.
Il programma prevede un tuffo in apnea con Antonio e Thomas alla spiaggia San Francesco di Sorrento. Non avendo nessuna intenzione di trasportare le pesanti attrezzature, mi sono dedicato a provare lo scafandro universale per telefoni cellulari NAUTISMART PRO, che non avevo ancora avuto occasione di usare in mare. In abbinamento, ho portato con me anche la GpPro Hero 7 Black inserita nello scafandro Telesin, ma non ho portato nessuna fonte luminosa aggiuntiva.

Ci vediamo al porto di Sorrento alle 9:30 e siamo tutti già vestiti, con la muta indossata direttamente a casa. I miei amici hanno da preparare una gara selettiva di safari fotosub che si svolgerà la prossima settimana in Calabria, così Antonio ha colto l’occasione per utilizzare il suo monobombola da 18 litri per controllare l’assetto e simulare parte della gara.

Raggiungiamo la spiaggia e, a causa del transennamento realizzato per evitare l’assembramento sulle spiagge libere, siamo costretti a scavalcare la ringhiera, lo fa anche Antonio con la pesante bombola sulle spalle. Scendiamo in acqua apparentemente cristallina, in verità “velata” nei primi 10 cm a causa della ingente presenza di acqua dolce. Mi trattengo inizialmente all’interno delle scogliere, poi effettuo una sortita all’esterno delle barriere frangiflutti dove si è diretto Antonio, ma qui l’acqua è molto torbida e non vale la pena restare qui. Ritorno all’interno dove è rimasto Thomas, alle prese con bavose, ghiozzi, tordi, cefali  e saraghi. 
Restiamo in acqua fino alle 12, come concordato. Durante i 120 minuti in acqua mi alterno nell’utilizzo della gopro e del telefonino Xiaomi Redmi Note 5, inserito nello scafandro universale, ma avrei potuto usare qualsiasi altro smartphone in mio possesso dopo aver installato l’apposita App gratuita Nautismart, scaricata dagli store iOS e Google. Riesco agevolmente a cambiare le regolazioni del telefonino, grazie ai semplici ed intuitivi controlli dello scafandro e mi diverto a scattare foto al paesaggio e a qualche suo abitante. Ovviamente la qualità delle immagini scattate è collegata alla qualità ottica del telefonino utilizzato, migliore il telefono, migliore qualità. 
L’unica difficoltà incontrata è dovuta alla mia sopraggiunta presbiopia (non corretta) che non mi consentiva di verificare in tempo reale la precisione della messa a fuoco. Penso sia arrivato il momento di ordinare una maschera ottica. 

Quando siamo ormai prossimi ad uscire, sopraggiunge un piccolo gruppo di nuotatori, capitanato dal mio amico Ing. Antonino Di Maio che ha approfittato della giornata soleggiata e del mare piatto per effettuare un allenamento, in attesa della riapertura delle piscine.

L’operazione “scalata” va ripetuta anche al ritorno, Antonio si muove con inaspettata agilità sulla ringhiera ed è subito pronto a ritornare allo scooter. Noi lo raggiungiamo dopo aver raccolto tutte le attrezzature e saltiamo sugli scooter con la muta ancora indossata. Ritorno a casa e, prima di andare sotto la doccia, scatto un selfie vicino all’acquario. Inevitabile poi l’operazione di lavaggio delle attrezzature, nell’attesa che sia pronto il pranzo. Arriva così l’ora di festeggiare il mio onomastico con la famiglia e trascorrere il pomeriggio in relax assoluto. Mi metto a guardare la tv e a rispondere ai tantissimi messaggi e telefonate ricevute in mattinata, con le “batterie” belle cariche per affrontare una nuova settimana di lavoro.

 

Spiaggia San Francesco in Apnea

Stamattina sono tornato di nuovo in acqua; stessa procedura, con sveglia addirittura anticipata alle 5:15 per incontrarmi con il mio amico Antonino Maresca  alle 5:45 al porto di Sorrento. La borsa sub era già pronta mentre ho dovuto sistemare la fotocamera in gran fretta, evitando di far troppo trambusto in casa per non svegliare i miei familiari.

Raggiungo il porto e scarico l’attrezzatura dallo scooter, in quell’istante mi sento chiamare dal mio amico che è pronto a scendere in acqua. Scatto una foto ricordo con lui e inizio a vestirmi mentre lui va a fare il suo giro in mare. 
Il cielo è nuvoloso e l’acqua incredibilmente torbida, di un verde scuro e piena di sospensione, l’effetto lockdown sembra già essere completamente svanito dopo tre giorni di ripresa delle attività antropiche. Mi accorgo solo in acqua di aver mal sistemato la fotocamera nello scafandro, deve esserci qualcosa che tocca qualche pulsante ed ha bloccato le funzioni della fotocamera, non consentendomi di variare  nessun parametro della fotocamera, impostata su 1/80 f:11 iso 400. Funziona solo l’autofocus e lo scatto, non posso nemmeno rivedere le foto scattate, se non nell’istante nel quale le ho scattate. Inizio il mio giro dirigendomi all’esterno delle scogliere fino ad arrivare quasi alla Marina Grande, mi fermo infatti sotto Villa Tritone ed inizio il rientro, con i gabbiani che si scagliano urlanti verso di me per allontanarmi dai loro nidi che si trovano  tra le insenature della roccia. Mi fermo presso le rovine della villa romana di Agrippa e ritorno indietro passando all’interno delle scogliere frangiflutti. Qui dove l’acqua è leggermente più limpida, incontro alcuni nuotatori che hanno iniziato gli allenamenti in mare, non potendo nuotare ancora nelle piscine, ancora chiuse causa Covid-19. Proprio quando sono prossimo al rientro a terra vedo galleggiare un guanto in lattice a pelo d’acqua, più in là ce n’è un altro sul fondo; avviso uno dei ragazzi che li recupera prontamente. A pelo d’acqua, c’è anche una mascherina che galleggia nei pressi del bagnasciuga. La raccolgo e inizio a svestirmi, nel frattempo sopraggiunge anche il mio amico Antonino che ha terminato la sua passeggiata. Lo saluto e me ne rientro a casa per iniziare a lavorare in perfetto orario per le 8:30, come da programma. 

 

Spiaggia San Francesco in apnea

Stamane, dopo alcune inderogabili telefonate di lavoro, nonostante fossi in ferie, me ne sono andato di nuovo in acqua in apnea, per approfittare delle ottime condizioni meteomarine e godere del sole quasi estivo di questa Santa Pasqua.  Ho preso lo scooter, ho atteso che il sole raggiungesse lo specchio d’acqua alla Spiaggia San Francesco, dove mi sarei immerso tra i numerosi turisti che affollano la città in questo periodo, prima di entrare nell’acqua limpida e fredda di Sorrento. Questa volta ho optato per il Sigma 15 mm ed il Superdome, montato sulla mia Nauticam NA-D850, abbinato ai flash Inon Z240 montati su bracci galleggianti Frex-Arm, per scattare qualche immagine a pelo d’acqua. Il mio intento era anche quello di andare a fotografare il nuovo battello dal fondo trasparente, da poco entrato in servizio in questa zona, ma l’ho visto passare fuori alle scogliere mentre mi vestivo sul tavolato della spiaggia libera. In tale momento  mi sono reso conto di aver dimenticato i piombi che avevo lasciato in auto, sono comunque riuscito a farne a meno, ma la “navigazione” non avveniva con l’assetto ideale. La visibilità all’esterno delle scogliere non era così entusiasmante come invece all’interno, ma gradevole per realizzare alcune buone immagini ai lidi sorrentini. Sono arrivato fin sotto Villa Tritone e lì mi sono ricordato delle parole del mio maestro d’apnea Gianmarco Giordano : “attento ai gabbiani sotto costa!” ….. sono stato assalito da una femmina che ha picchiato più volte su di me ed mi ha “bombardato” con le sue feci, urlando ripetutamente per allontanarmi. A lei si sono aggiunti tutti i gabbiani della marina che volteggiavano sulla mia testa! Non mi sono lasciato intimorire ma non sono  riscito a fotografarlo  a dovere mentre mi veniva addosso. Rientro lentamente passando all’interno delle scogliere e qui passo a salutare i miei amici Antonino e Paolo che sono intenti a sistemare le ultime cose sullo stabilimento, pronti ad iniziare da domani la stagione balneare 2019 ai Bagni Salvatore. Approfitto anche per recuperare un relitto di un barchino in vetroresina, finito in mare a seguito della mareggiata e me ne torno lentamente a terra, leggermente affaticato per lo sforzo. Rientro a casa per le 13:30  dove mi attende la famiglia per il pranzo, soddisfatto mi siedo a tavola …. felice ed affamatissimo. 

Marevivo – Pulizia dei Fondali

Approfittando delle buone condizioni meteorologiche della mattina sono andato in acqua (eccezionalmente senza fotocamera) con i miei soci della delegazione Marevivo di Sorrento e Penisola Sorrentina a pulire i fondali antistanti gli stabilimenti balneari cittadini. Oltre a mio padre Enrico,  sono intervenuti i miei amici dell’associazione  Cousteau, il gruppo subacqueo S.Erasmo di Napoli ed il mio amico e socio del Poseidon Team A.S.D. Gianmarco Giordano, istruttore Apnea Academy. Alle 9 siamo scesi in acqua e per oltre 120 minuti siamo stati impegnati a raccogliere il materiale “estraneo” depositato sul fondo marino. Da un tubo di gomma che ho riportato a terra è poi venuta fuori una piccola polpessa che, dopo le foto di rito, è stata prontamente riportata in mare.

Al termine della mattinata, dopo un violento temporale, sono andato ad una riunione del Poseidon Team, preliminare all’organizzazione del 38 Campionato Italiano di Safari Fotosub 2018 che si svolgerà a Sorrento/Massa Lubrense dal 9 al 14 ottobre.

 

Pulizia dei Fondali a Sorrento

Quest’oggi giornata dedicata a ripulire il mare della mia Sorrento. Presso la spiaggia di San Francesco a Sorrento, sono sceso in campo insieme ai miei soci del Poseidon Team A.S.D per effettuare la pulizia dei fondali in collaborazione con Luigi Di Prisco e l’Area Marina Protetta Punta Campanella che ha messo a disposizione il battello spazzamare.
Appuntamento ore 8:00 in piazza Tasso per la colazione al bar, poi tutti in spiaggia attrezzati con retini e ceste per effettuare le operazioni di “bonifica” dello specchio d’acqua interno ed esterno alle scogliere degli stabilimenti balneari di Sorrento. Mentre tutti i sub in apnea si manterranno all’interno per motivi di sicurezza, io e Francesco De Rosa dell’Associazione Jacques Cousteau, siamo usciti all’esterno con le bombole per recuperare materiale a maggiore profondità. Nonostante la fotocamera tra le mani, ho raccolto svariate bottiglie e lattine, ma anche ceneriere, bicchieri ed asciugamani che ho passato a Francesco che non aveva più dove metterle. 
Al termine di un paio di ore di “pesca” rientriamo tutti a terra dove ci fermiamo soddisfatti a gustare una bibita fresca al bar. 
Tanti i rifiuti raccolti,  un segno tangibile della presenza della società civile a favore della salvaguardia dell’ecosistema marino.

Spiaggia San Francesco con Poseidon Team A.S.D.

Ogni tanto si prova a rinnovare momenti del passato, per riassaporarne le piacevoli sensazioni. Complici i miei amici del Poseidon Team A.S.D., oggi sono tornato in acqua a “caccia” di pesci con la mia fotocamera, come ai bei tempi andati.

Di primo mattino mi raggiunge Gabriella, passiamo al garage cambiamo auto, poi preleviamo il presidente Antonio ed infine mio fratello Arturo. Raggiungiamo il porto di Sorrento per andare alla Spiaggia San Francesco per visionare il campo gara della prossima gara selettiva di safari fotografico subacqueo che organizzeremo l’1 novembre.

Ci tuffiamo dalla spiaggia mentre sopraggiunge con il suo gommone direttamente da Baia, un nostro nuovo associato, Giancarlo Crimaldi, Campione Italiano 2014 della categoria Apnea Compatte. L’acqua all’interno delle scogliere è torbida, mentre migliora all’esterno. Trascorriamo oltre 180′ in acqua fermandoci ogni tanto per scambiare qualche considerazione. Gabriella mi segue passo passo, cercando di catturare tutti i segreti dell’agguato e della ricerca. Le mostro anche un bel cavalluccio marino, nascosto tra le foglie di posidonia, poi una spigola ed un carangide che si sono aggregati ad un branco di salpe. Risaliamo sulla spiaggia tra i turisti stranieri che nel frattempo sono scesi a fare il bagno a Sorrento in tempo per tornare a pranzare a casa con la famiglia.

12 dicembre 2010 1°Campionato Sociale Fotosafari Poseidon Gara 1

“Allora Marco, passo a prenderti con Chiara alle 7:15, hai detto di fronte alla stazione di servizio Total, giusto?”. L’amico Mimmo è puntualissimo, passiamo per il garage e recuperare l’attrezzatura subacquea e alle 7:30 siamo già al parcheggio del Porto di Sorrento. Qui ci attende il mitico Antonio Bazooka e dopo qualche attimo ci raggiunge con lo scooter anche Antonio, il Presidente del Poseidon, mio fratello Arturo e l’amico Gianpiero. La giornata è gelida, il cielo nuvoloso ma il mare calmo e apparentemente molto limpido. Siamo tutti in apnea e siamo qui per svolgere la prima prova del 1° Campionato Sociale Fotosafari del Poseidon Team A.S.D., al fine di incentivare nuovi soci a cimentarsi in questa affascinante disciplina. Durante la vestizione spiego ai neofiti Mimmo, sua figlia Chiara ed Antonio le finalità del safari fotografico subacqueo ed i criteri di valutazione, prima di procedere alla formattazione delle memory card. Alle 8:00 siamo già in mare nello specchio d’acqua antistante la spiaggia di San Francesco, all’interno ed all’esterno delle scogliere frangiflutti di protezione dei noti stabilimenti balneari sorrentini.

L’acqua è limpida ma molto fredda a causa di alcune sorgenti, la zavorra leggermente insufficiente per il basso fondale … sarà un’impresa fotografare in apnea con la reflex! I miei compagni sono tutti con le compatte, anche Arturo e Gianpiero. Mi faccio coraggio ed inizio la mia “caccia” tra gli scogli affioranti in cerca di qualche bavosa, ci sono cefali e latterini in abbondanza ma sono spaventatissimi e la diversa densità delle acque che si mescolano rendono la messa a fuoco impossibile. Mi allontano prontamente e mi sposto verso la scogliera sorvolando il fondale sabbioso. Qui l’acqua è praticamente ferma e le condizioni sono ottimali per iniziare ad insidiare qualche tordo e qualche sarago. La luce ambiente è scarsa a causa delle nuvole e la messa a fuoco senza un faretto diventa alquanto complessa. Mi dirigo verso l’esterno della scogliera dove la presenza di pesce e la profondità sono maggiori. In questa situazione il mio assetto è sicuramente migliore anche se non ottimale, riesco così ad immortalare una bella perchia ed uno sciarrano, la castagnola ed un branco di cefali. Non mancano i tordi e le donzelle e qui trascorro gran parte delle due ore previste per la nostra competizione. Nell’ultima mezz’ora mi riporto verso l’interno ed il basso fondale alla ricerca di qualche pesce sulla sabbia. Incontro una tracina ma quando arrivo sul fondo dopo la capovolta già non si vede più! Fortunatamente qualche ghiozzo ed una grossa triglia si lasciano fotografare, infine, tra le alghe brune, in cerca di bavose, trovo un piccolissimo sarago pizzuto che mi dà filo da torcere per “catturarlo” con la mia fotocamera. Il freddo è intenso, fortuna che mancano pochi minuti alle 10:00! Sulla spiaggia ritrovo Mimmo e sua figlia Chiara già svestiti, poi sopraggiunge Bazooka, ed ancora Gianpiero, Arturo ed infine Antonio. Guadagno il piazzale ed i vestiti asciutti, mentre gli apneisti “provetti” indossano la tuta cerata per rientrare a casa a fare la doccia! Accendiamo il pc portatile e subito scarichiamo le foto dei concorrenti per poi salutarci e darsi appuntamento per il pranzo di Natale che si svolgerà più tardi al castello di Lettere!