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Giuria X Trofeo Poseidon Safari Fotosub 2019

La sveglia suona prestissimo, ho appuntamento alle 6.50 con Gianmarco in Piazza Sant’Antonino, poi passiamo a prendere il presidente Antonio e ci dirigiamo verso Napoli. Usciamo a San Giovanni a Teduccio a recuperare Gianpiero e finalmente raggiungiamo la base nautica della Lega Navale Italiana al Molosiglio. Oggi è in programma la decima edizione del trofeo di safari fotosub organizzato dal Poseidon Team A.S.D., valevole come gara selettiva per il campionato italiano 2020. Anche ieri c’è stata una gara identica organizzata dalla Lega Navale di Pozzuoli ed oggi, al termine della giornata in mare, sarò protagonista, con Filippo Massari e Virgilio Liguori, della giuria delle due gare selettive.
In verità, il mio compito durante le operazioni di mattutine sarà quello di Direttore di Gara, dovendomi occupare dei controlli delle fotocamere dei concorrenti, dello svolgimento in mare della competizione e della consegna finale delle schede di memoria dove sono archiviate le foto scattate dai concorrenti. L’atmosfera è amichevole, l’occasione di vedere tanti amici venuti anche da lontano, dopo una breve colazione siamo tutti in barca e partiamo per raggiungere lo specchi d’acqua antistante il lungomare di Napoli, proprio sotto il Castel dell’Ovo. La giornata è soleggiata e la temperatura ottimale, c’è solo una leggera onda che inizialmente mi causerà un discreto disturbo alla digestione, il cornetto infatti mi va su e giù … alle 10 viene dato inizio alla competizione, con leggero ritardo che ci fa decidere in una riduzione di 15 minuti rispetto all’orario programmato di 4 ore. Quattro ore sono lunghe quando non hai nulla da fare in barca, avrei voluto immergermi con loro vista l’acqua abbastanza limpida. Dopo un paio d’ore mi trasferisco sul gommone di Dario per consentire il rientro dell’esordiente Claudia che, avendo terminato la batteria della sua Canon, viene riaccompagnata a terra da Bruno con il gommone LNI per farle fare la doccia in anticipo, senza attendere bagnata in barca il termine della gara per altre due ore. Sul gommone di Dario riesco anche a stendermi più comodamente ed attendere la fine della gara che viene conclusa alle 13:45. Recuperiamo i soliti ritardatari Francesco e Dario, facciamo subito rientro alla base dove vengono lavate le attrezzature e smontate le memory cards dalle fotocamere per essere consegnate.
Aspettiamo nella saletta attrezzata per noi che ci venga servito il pranzo e subito dopo iniziamo le operazioni di giuria, partendo ovviamente dalla gara di ieri. I lavori proseguono speditamente e , dopo il controllo finale delle foto viene decretata la classifica finale dove Crimaldi primeggia e viene invitato a “bagnare” il suo successo.
Riprendiamo subito dopo le operazioni di giuria passando alla gara del Poseidon Team, anche questa volta le operazioni procedono spedite, con i concorrenti che assistono alle votazioni delle foto. Terminiamo così la giuria ed effettuiamo le modifiche alle schede concorrenti per correggere le errate attribuzioni di specie effettuate dal gruppo di convalida e finalmente possiamo decretare i vincitori e premiarli. Grande successo di Liguori ma anche di Crimaldi che viene premiato anche per la foto più bella. Ad Antonio Mario invece il premio Best Hunter.
Ci salutiamo e alle 20 ci mettiamo in auto, troviamo un traffico impazzito a via Marina, a causa anche del rientro dei tifosi dallo stadio San Paolo, dopo aver raggiunto casa di Gianpiero le tappe successive sono quelle di Virgilio, venuto a Napoli in treno, Gianmarco ed Antonio. Sono a casa alle 22, stanco anche senza essere andato in acqua, ma molto soddisfatto per aver contribuito alla buona riuscita della manifestazione. Accendo il computer e ricevo una bella email nella quale mi vengono richiesti 5 files RAW da un prestigioso concorso internazionale, speriamo bene e VIVA il POSEIDON TEAM A.S.D.!

Secca di Saddam con Pasquale e Ciro

Mare di Norvegia? No, San Giovanni a Teduccio nelGolfo di Napoli, a due passi dal Vesuvio. Continua così la mia ricerca di nuovi siti d’immersione. Grazie alle ferie estive appena iniziate, approfitto per onorare l’invito del mio amico Ciro dell’Anno che mi ha per anni parlato di alcune secche popolatissime nella zona antistante il miglio d’oro, tra Ercolano, Portici e Napoli. A rinforzare la voglia di raggiungerlo c’è la concomitante presenza dell’amico Pasquale Vassallo, con il quale avevo preso appuntamento mentre bevevamo qualcosa post-immersione notturna.

Raggiungo alle 8:30 il Porto del Granatello dove ha base nautica il Diving EuroSub di Ciro,  scarico l’attrezzatura e la fotocamera e vado a parcheggiare l’auto, raggiungo la banchina e carico tutto a bordo del comodissimo gommone. Fa un gran caldo, Pasquale è in arrivo da Napoli ma è in ritardo di una mezz’ora sull’appuntamento delle 9:00 causa lavori in tangenziale, noi approfittiamo per andare a prendere un caffè in centro cittadino e bagnarci con l’acqua fresca ad una fontana che si trova sul piazzale antistante la Guardia Costiera. La location è ottimale, il molo facilmente raggiungibile, il parking comunale è economicissimo, c’è finanche la stazione ferroviaria FS sul porto, tale da poter raggiungere il punto d’imbarco senza prendere l’auto, manca solo un bar sul porto. Finalmente arriva anche Pasquale e ci mettiamo in moto verso Napoli. Pochi minuti di navigazione e raggiungiamo il punto esatto.

Si tratta di un sito roccioso vulcanico su un fondale di circa 20 metri, ricchissimo di Eunicelle cavolinii e grandi rami multicolor di Leptogorgia sarmentosa di colore arancio, giallo, rosso e rosa. 
Scendiamo lungo l’ancora nell’acqua verde e torbida, sul fondo fortunatamente la visibilità migliora ma l’atmosfera è incredibile con un colore verdognolo che domina la scena. Sembra di essere nei mari  del Nord Europa, anche perchè la vita bentonica è rigogliosa come in questi mari freddi. Ho indossato la muta stagna solo per opportunità, l’avevo già pronta nella borsa in garage, ma è tornata molto utile, l’acqua era freddina sotto. Ho usato il Sigma 15 mm con minidome Saga Dive sulla Nauticam NA-D850, con i flash Ikelite DS161 e bracci lunghi. Ciro eccezionalmente senza videocamera si presta a guidarci e a fare da modello, richiamato da ciascuno di noi fotografi a posizionarsi nel modo e luogo appropriato per lo scatto. Trascorriamo 60 minuti di puro divertimento, Ciro ci mostra anche una grande ancora che è sul fondo, molto interessante. Ad un tratto mi accorgo però che il flash di sinistra non scatta, accendo e spengo, poi mi accorgo che la fibra ottica si è lesionata vicino alla base di aggancio. Riesco a fatica a far scattare il flash, costretto a mantenere con la mano sinistra il cavetto in posizione perpendicolare per far scattare il lampo. C’è purtroppo anche una rete da pesca che è adagiata sul fondo ed avviluppa le gorgonie, strappandone alcune quando viene salpata; si vedono infatti alcuni rami sul fondo, privi del naturale ancoraggio. Un piccolo sarago fasciato è finito nella rete, il suo destino è segnato, non potendo intervenire per liberarlo. Ci ritroviamo all’ancora per effettuare la decompressione, qui scatto un doveroso selfie subacqueo, per festeggiare l’evento. Una volta a bordo, consumiamo dei biscotti ed il caffè, godendoci lo spettacolo della città di Napoli vista da mare. Rientriamo al porto e dopo aver sbarcato le attrezzature e recuperato l’automobile, approfitto per autografare e consegnare una copia del libro al mio amico Ciro.

Sono ormai le 12:30, mi aspetta come al solito la famiglia per andare al mare, mi metto subito in auto e rientro a fatica a Sorrento, la galleria di Seiano è sempre intasata e resto fermo dentro di essa per circa 40 interminabili minuti. Finalmente superato l’ingorgo, riesco ad arrivare velocemente a casa per le 14. Lascio tutte le borse a casa e scendo immediatamente con lo scooter al mare dopo aver preso la borsa con il cibo ma dimenticando di prendere il costume da bagno! 

 

IX Trofeo Poseidon Team

Quella di oggi è stata una giornata importante per il Poseidon Team A.S.D., si è svolta la IX edizione del nostro trofeo di safari fotografico subacqueo a Napoli, in collaborazione con la Lega Navale. Ho fatto da direttore di gara restando in gommone per 4 ore tra la pioggia ed il tiepido sole, poi ho concluso la giornata da presidente di giuria anche per la gara selettiva organizzata ieri dalla Lega Navale di Napoli. 

Relitto Doris

Sono tanti gli appuntamenti saltati con l’amico Ciro, finalmente oggi è la giornata giusta per un tuffo diverso dai soliti. Sveglia ore 6:30 anche oggi che è domenica, colazione e appena pronto prendo l’auto con direzione Torre del Greco. Arrivo in leggero anticipo sul programma ma sbaglio strada, sono costretto a chiedere l’aiuto “telefonico” come nei quiz in TV. Ciro Dell’Anno mi passa a prendere con il suo furgone, indicandomi la via corretta per raggiungere la banchina da cui partiremo. Parcheggiamo proprio vicino al gommone, una gran comodità potersi vestire direttamente sul posto.  Qui saluto anche l’amico Paolo Primiani e Marco Pasquini, un videoperatore subacqueo romano venuto per girare qualche immagine sul relitto, ed il barcaiolo odierno Eduardo detto Antony, per la somiglianza con l’attore Optkins.

Il meteo è bellissimo, il mare piatto, la visibilità nel Golfo di Napoli è quasi ottimale con tutte le isole visibili. Navighiamo velocemente verso Napoli e raggiungiamo il porto dove si possono ammirare il Castel dell’Ovo, Il Maschio Angioino ed il Castel Sant’Elmo. Ormeggiamo nei pressi della scogliera del Molo San Vincenzo che delimita il porto di Napoli dove nel 1964 è affondato il cargo DORIS, a seguito di una mareggiata. La nave giace su un fondale di circa -20 metri adagiata su di un fianco.

Mi tuffo per primo nell’acqua torbida a causa delle mareggiate dei giorni scorsi, mi seguono tutti gli altri. Ciro mi guida lungo la poppa della nave mostrandomi i vari punti interessanti, mentre gira alcune scene con la sua videocamera 4K. Scatto a ripetizione con i nuovi flash Ikelite DS161, conscio di disturbare le riprese di Ciro con i miei potenti lampeggiatori elettronici. Trascorre oltre un’ora in un attimo, il computer infatti segnala decompressione da effettuare ….  risaliamo a bordo dove la temperatura è estiva. Eduardo ci serve del thè caldo allo zenzero, mentre Paolo prende i cornetti dalla borsa per un ottimale spuntino post-immersione. Rientriamo al porto dove c’è gran confusione, la banchina è piena di persone che affollano il bar che si trova proprio vicino al mare. Sono le 12 è sono in perfetto orario per tornare a casa per il pranzo, vi arrivo con leggero ritardo a causa dell’intenso traffico che incontro per tornare a Sorrento, tanti turisti hanno approfittato della bella giornata per fare un giro in penisola sorrentina. A casa mi attende la mia famiglia e alle 15, l’amata Juventus in televisione.