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Puolo con Franco Banfi – Immersione Notturna

Devo sicuramente aver battuto il mio tempo record durante Il percorso che mi porta da casa al Punta Campanella Diving Center con il mio insostituibile scooter Yamaha, meravigliandomi di esservi arrivato senza conseguenze alcune!

Motivo di tale fretta l’improvvisa convocazione per un’immersione notturna non programmata, della quale ho saputo ad ora di pranzo mentre ero a lavoro a Napoli. La difficoltà aggiuntiva consisteva in un impegno programmato per le 18:00, per accompagnare mia moglie a Vico Equense a svolgere una commissione improrogabile e della quale non conoscevo la durata temporale … Quando alle 18:45 ci siamo rimessi in auto per fare ritorno a casa è iniziata la mia “corsa” frenetica. Il traffico è congestionato ma fortunatamente raggiungo il mio studio alle 19:15 dopo aver avvertito Edo e Franco del leggero ritardo sull’appuntamento, fissato alle 19:30, chiedo loro di provvedere a montare già la bombola con gav ed erogatore per risparmiare tempo. Monto rapidamente il microdome ed il 10,5 mm sulla mia Isotta D800, sostituisco al volo le pile nei flash senza aver tolto l’abito grigio che indossavo. Scappo via con lo scooter dopo essermi infilato il costume e la tuta da ginnastica, appena arrivo al diving infilo la muta umida e salto sul gommone, pronto alla partenza. Il meteo non promette nulla di buono, in lontananza si vedono le saette di un temporale che è in arrivo. Raggiungiamo la Baia di Puolo e ci tuffiamo in un’acqua torbida. Scendiamo lungo il pendio sabbioso e ci separiamo. Quasi subito incontro un bel capone ubriaco, poi altri due più in là ed una lepre di mare che passeggia sul fondo sabbioso. Raggiungo Franco Banfi che è intento a fotografare una Alicia mirabilis e nei suoi pressi vedo altri due capponi. La serata magica prosegue con l’incontro di una piccolissima Sepiola rondeleti e poi di un bel Pesce San Pietro che quest’estate non avevo ancora incontrato. Quando risalgo lungo la parete con la decompressione che si è accumulata, osservo Edoardo alle prese con un bellissimo cavalluccio marino rosso, appena possibile lo fotografo anche io, prima di risalire verso la superficie per la sosta di sicurezza.  Quando risalgo in barca, il temporale è appena passato, con Gianluigi coperto dalla sua cerata gialla che ci attende impaziente. Rientro a casa con lo scooter sulla strada bagnata, questa volta il tempo impiegato è lontanissimo da quello dell’andata. Che dire, ancora una volta una serata eccezionale in cui si materializzano sotto le lampade decine di meravigliose creature marine!

Vervece – Raduno Seacam

Si torna in mare dopo la bella serata trascorsa a cena insieme a tutti i fotosub intervenuti al raduno Seacam e le interessantissime presentazioni di Franco Banfi e Luca Carraro. Il cielo è coperto e nella notte è piovuto, il mare è agitato con grandi onde che frangono sullo Scoglio del Vervece, non prevedo una situazione “semplice” da affrontare con il mio mal di mare! Quando arrivo al Diving tiro fuori dalla borsa la “mia” versione della Seacam Silver …. riscuotendo un clamoroso successo! Quando siamo tutti pronti usciamo con il gommone e le onde sono ancora più grandi di quanto immaginavo …. appena fermi mi tuffo, non aspetto Alberto Gallucci e Mimmo Tritto come avevo promesso, ma la situazione in mare è veramente complicata, con il moto ondoso che si sente forte anche a -15 metri. Scendo più giù e mi fermo ad ammirare il folto branco di barracuda mediterranei che staziona a poca distanza dal fondo, dietro di loro le alici sfrecciano via sotto attacco dei tonnetti. Proseguo ancora verso le gorgonie rosse, incontrando alcune cernie poi risalgo per non accumulare azoto, al fine di non effettuare la decompressione, ma solo la sosta di sicurezza. Risalgo sul pianoro dove incontro Mimmo Roscigno con le sue due custodie Seacam, mi fermo a fotografarlo mentre scatta con il 70-180 ad una famiglia di Apogon imberbis, ma qui l’onda ci sballotta a destra e sinistra. Appena terminata la safety stop, risalgo tra le onde e raggiungo il gommone, sul cui tubolare attendo pazientemente il rientro di tutti i sub, compreso Franco Banfi che con il suo rebreather si è intrattenuto a fondo ad ammirare dentici, cernie e aquile di mare sul versante sud dello scoglio. Quando rimetto i piedi a terra non mi sembra vero … sono distrutto. Sistemo a fatica l’attrezzatura e quindi saluto gli amici, rientro a casa con lo stomaco sottosopra e la testa che mi gira. Raggiunto il divano di casa, mi stendo e crollo in un profondo sonno ristoratore.

Scoglio Penna e Punta Campanella – Raduno Seacam

Parto con comodo da casa per accompagnare le mie donne al mare, mentre io vado ad immergermi con tantissimi amici venuti da molto lontano a Massa Lubrense, in occasione del Raduno Seacam. Si si, è corretto … Marco Gargiulo e Seacam per un giorno insieme ….

Grazie al fraterno amico Mimmo, ho la possibilità di provare nuove attrezzature, in particolare una custodia subacquea Silver per Nikon D3X abbinata con il particolarissimo obiettivo Nikon zoom 70-180, del quale sto meditando l’acquisto. Usciamo in mare alle 11:00 al rientro del primo gruppo di sub uscito di primo mattino, dopo aver salutato gli amici pugliesi, romani, milanesi, svizzeri, salernitani e napoletani presenti. Il cielo è coperto ed il mare leggermente mosso. Raggiungiamo lo Scoglio Penna e ci tuffiamo, provo a scattare e la macchina non mette a fuoco … bah, riprovo svariate volte … non va; probabilmente è stato spostato per errore il selettore della messa a fuoco manuale sull’obiettivo …

Termino l’immersione dopo aver fatto assistenza all’amico Michele alle prese con il suo minidome. Rientrato a terra cambio subito la bombola e mi faccio sistemare la fotocamera a dovere per il successivo tuffo a Punta Campanella. Usciamo di nuovo con il sole che finalmente è venuto fuori dalle nuvole. Raggiungiamo la punta e mi tuffo sul pianoro a -12 metri per prendere un poco di feeling con la nuova attrezzatura. L’obiettivo è interessante ma non mi convince appieno, lo scafandro è sicuramente di altissimo livello, con un bilanciamento perfetto, nonostante il lungo oblò necessario per contenere lo zoom, assetto neutro e comandi ben disposti. Impiego un poco di tempo prima di familiarizzare completamente con tale nuova configurazione, solo alla fine finalmente riesco a scattare qualche immagine soddisfacente.

Terminata l’immersione ritorno a casa a riprendere mia moglie e le ragazze per poi ritornare a Massa Lubrense per la magnifica serata che ci attende con i tantissimi amici fotosub.

Marina Grande con Franco Banfi – Immersione Notturna

Si può resistere a tutto, tranne che alle tentazioni! Ed infatti mi sono lasciato tentare …

Nonostante l’imminente gara fotografica subacquea di domani mattina, il Trofeo Vervece, questa sera mi son fatto “convincere” da Edoardo per effettuare una bella notturna a … Marina Grande di Sorrento.

Per me questa è una grossa novità, e non mi crederete, poiché raramente mi sono immerso in questo luogo partendo dalla barca! A bordo del gommone infatti ci sono Franco Banfi e gli amici Salvatore e Fabio, tutti armati di fotocamera. Effettuiamo un breve briefing spiegando che partiremo dalla parte destra della scogliera fino a raggiungere il molo metallico che si trova dall’altro lato del borgo marinaro, dove risaliremo.

L’acqua è abbastanza limpida e subito mi dirigo verso i -30 m. in cerca di soggetti da mostrare ai miei amici. Subito due grosse sogliole, poi un piccolo polpo e finalmente una bella gallinella. Inizio a scattare con il Tokina 10-17 mm appena lo trovo, poi lo mostro ai miei amici. Proseguiamo la passeggiata fino ad arrivare al di sotto del pontile, dove, come promesso, mostro a Franco una coppia di gamberi vinai a spasso sul muro. E’ ora di tornare a casa, domani mi aspetta una lunga giornata fotosub!

Punta Montalto con Franco, Uwe e David

Dopo il prezioso successo durante la  premiazione di ieri al Neapolis International Contest, oggi si torna in acqua a Marina della Lobra. Alle 9:00 sono al diving dove incontro Gianluigi in acqua intento ad effettuare una riparazione alla scaletta del gommone. Pian piano arrivano tutti gli amici fotografi, Franco Banfi, Uwe Schmolke, David Salvatori con Cristina e Gianni, ma anche Edoardo e Mimmo. Siamo così pronti per partire per Montalto, a fotografare la Savaglia savalia. Raggiungiamo la parete e ci tuffiamo in cerca del grosso ramo di falso corallo nero, lo vediamo dall’alto, tra le gorgonie rosse. Mi avvicino scatto due foto poi lascio campo a David che ha la possibilità di scattare con la modella. Dopo poco si allontana, ha problemi ad uno dei flash così mi segnala di avvicinarmi. Ritorno vicino ed inizio a scattare quando vedo apparire nel mio mirino la sagoma flessuosa di Maria Cristina in posa per me! Che magnifica presenza e che abilità! Peccato solo che l’acqua sia stata intorbidita dal passaggio di molti subacquei. Proseguiamo lungo la parete in direzione di Punta Campanella e veniamo recuperati all’interno di una piccola insenatura, dove siamo riparati dalle onde che il vento di scirocco ha generato. Mentre rientriamo in porto, notiamo l’insolita presenza in banchina di una barca di un diving di Sorrento, vicino ad essa alcuni uomini della Capitaneria di Porto … intuiamo subito che ci deve essere stato un incidente subacqueo … quando sbarchiamo a terra, veniamo a conoscenza che un nostro anziano amico, l’ing. Gigi, compagno di alcune immersioni, ha avuto un malore sott’acqua ed è successivamente deceduto per arresto cardiaco. Una tragica notizia che rovina una bella giornata di mare con gli amici. Bye bye caro Gigi.

Puolo con Franco, Uwe e David – Immersione Notturna

Immenso onore e piacere immergermi stasera con grandi fotografi: gli amici Franco Banfi dalla Svizzera, Uwe Schmolke dalla Germania e David Salvatori da Roma. Ovviamente non manca all’appello un grande amico e maestro, il Prof. Mimmo Roscigno ed il suo gemello, mio fratello Arturo, ma anche Maria Cristina e suo fratello Giovanni, per una bella immersione notturna con il Punta Campanella Diving Center.

Arrivo di corsa casa dopo essere rientrato da lavoro, cambio rapidamente la configurazione dei flash per dare a mio fratello uno dei miei Inon Z240, per sostituirne uno che gli si è guastato e passo a prenderlo. Quando arriviamo al diving, c’è solo Franco Banfi ad attenderci, mentre gli amici romani sono ancora lungo la strada nel traffico. C’è così il tempo di sistemare con calma le attrezzature e scambiare quattro chiacchiere anche con Uwe. Finalmente, solo dopo le 21:00 arrivano tutti e riusciamo a metterci in moto per la Baia di Puolo. Il vento sostenuto da Nord-Est aveva, in verità, fatto ipotizzare un cambio di programma, con immersione a Cala di Mitigliano, più ridossata, ma alla fine abbiamo deciso di sfidare lo stesso il moto ondoso ed andare lì dove era deciso.

Franco, David e Mimmo sono attrezzati con bombole decompressive per una immersione profonda, mentre noi altri ci manterremo a quote più ragionevoli, vista anche la difficoltà di effettuare una lunga deco con il moto ondoso.

Scendo con Arturo sul lato destro della baia e subito sulla sabbia incontro un serpente di mare con la testa molto al di fuori della sabbia. Spengo la torcia e mi avvicino usando solo la cuce rossa del faro. Quando sono ormai vicino, si ritira nel suo buco, restando nascosto alla nostra vista. Proseguendo, in uno spezzone di rete abbandonata è intrappolato un grosso scorfano, ormai morto. Un vero scempio!

La serata non regala grandi emozioni, sulla sabbia solo qualche rombo e nulla più, decido allora di tornare in cerca della Aplysia dactyomela che ha visto con Mimmo qualche settimana fa, e quindi ritorno in quella zona anche per iniziare la decompressione. Dopo svariati minuti e la bombola quasi completamente scarica, la ritrovo e la mostro anche a mio fratello. E’ ormai tempo di risalire sul gommone e rientrare al diving per una magnifica doccia calda ed una foto ricordo della bella serata!

2013-07-26 Vervece

“Cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia” … ma certe volte si!

Oggi ho sovvertito le abitudini consolidate e sono andato prima al mare con la mia famiglia, poi nel tardo pomeriggio, a fare un tuffo pomeridiano al Vervece, con gli amici del Punta Campanella Diving Center.  L’occasione era ghiotta anche perché ho avuto finalmente il piacere di incontrare da vicino uno dei migliori fotografi del pianeta, lo svizzero Franco Banfi, presente al Diving per un workshop fotografico a tema “le Gorgonie”.

Con mia sorpresa incontro anche l’amico “Bolla”, sceso d’istinto da Bologna per seguire i lavori. Usciamo con il gommone mentre è ancora teso il maestrale ed una leggera onda muove il mare. Raggiungiamo lo scoglio riparandoci dalle onde e mi tuffo per primo. L’acqua è limpida anche se la luce è scarsa per l’orario … subito i barracuda si lasciano avvicinare tranquillamente. Mi diverto con il 105 micro a ritrarli in primissimo piano, tra di essi volteggiano saraghi,  qualche grosso dentice e più in fondo numerose cernie. Proseguo il giro in senso orario passando nella zona più illuminata dal sole ormai basso sull’orizzonte, mi fermo vicino ad una tana di Anthias, poi proseguo ed incontro altre cernie e dentici, ma nessuno si avvicina quanto desiderato Anche Franco con il suo Rebreeter Inspiration non riesce ad arrivare a “tiro”. A questo punto mi metto in cerca di una murena sperando di trovarla in cura presso l’igienista dentale … ma nulla da fare … Ad un tratto però, ne trovo una con vicino un gamberetto.  Mentre attendo che il crostaceo salti sulla testa per iniziare il suo lavoro, dal lato destro della spaccatura vedo spuntare la testa di una seconda murena! Sono distanti tra loro e non resta che attendere un loro spostamento … finalmente la murena di destra si avvicina a quella di sinistra e riesco a fotografarle insieme. La spaccatura è stretta e non riesco ad illuminarle a dovere, attendo a lungo seguendo ogni loro movimento, la situazione è meravigliosa, ma disturbata dalle castagnole che albergano nella stessa tana e che entrano ed escono dal buco. Inoltre i due individui hanno le teste su due piani focali molto distanti per il mio obiettivo, è quasi impossibile averle ambedue a fuoco …

Proseguo verso la Madonnina e poi svolto ancora una volta in cerca dei barracuda. Sono sempre lì e si è aggiunta anche una coppia di orate. Dall’alto osservo Banfi fotografarli da vicino con il suo grandangolare, mi dedico allora ai saraghi fasciati mentre effettuo la decompressione … ad un tratto tra le salpe osservo un gruppetto di pesci molto sospetti …. Beccati! Un branco di alieni grugnitori bastardi, segnalati nel 2011 a Mitigliano durante il 31° Campionato Italiano di Safari Fotosub e da allora mai più incontrati! Li seguo per cercare di fotografarli al meglio. Dopo oltre 90 minuti è tempo di risalire, rientriamo al diving con le luci della sera che cominciano a dominare su quelle del giorno … ancora un’altra immersione emozionante si è consumata … non vedo l’ora di assaporare la prossima!