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#29 Peschereccio con Mimmo, Domy e Claudio

La sveglia è impostata alle ore 7:00.  Quando suona, Mimmo è già in piedi e nel bagno ammira la mia fotocamera nella doccia mentre è in “seduta”. Scendiamo a fare la prima colazione in giardino e poi ritorniamo in camera a prendere le attrezzature per andare al diving. Ci mettiamo in auto e non possiamo esimerci dall’effettuare un saluto ed un selfie con il compagno delle nostre passeggiate sulla statale jonica … l’Autovelox! 

Raggiungiamo il Ficarella Diving Club alle 8:30 e con Domy aspettiamo Claudio Zori, arrivato a tarda notte, per andare a fare immersione a Pellaro. C’è un po’ di traffico lungo la strada ma fortunatamente riusciamo ad arrivare in tempo per trovare il posto per le auto sul lungomare. 

Ci vestiamo e scendiamo nell’acqua gelata, dopo il briefing che ha fatto Domy per far in modo da non far fuggire via subito i pesci trombetta.  Ipotizziamo che siano ad una profondità di circa 45 m, quindi studiamo il da farsi nel dettaglio. Filippo Mallamaci, che era già sul posto prima di noi,  uscendo dall’acqua con un primo gruppo di subacquei, ci ha riferito di averli visti più su, verso i 30 metri, lì dove c’è la barchetta affondata, quindi ci riorganizziamo per andare a più basso fondale.

Scendiamo tutti insieme ed arriviamo alla barca, Domy è senza la macchina fotografica e comincia a “domare” i trombetta con la sua torcia subacquea per concentrarli intorno alla barca, noi ci disponiamo a cerchio come stabilito e ci avviciniamo lentamente.

Inizia un turbinio di pesci trombetta con il prof. Roscigno visibilmente eccitato ed emozionato, proprio come un bambino in una sala giochi! La scena è magnifica, anche Claudio Zori scatta a ripetizione come il sottoscritto. Dopo essere stati nella parte più profonda, ci spostiamo sul relitto del peschereccio, ma il computer subacqueo ci suggerisce di spostarci a più bassa quota, dove raggiungiamo la ruota di bicicletta, sede prediletta dai tanti cavallucci marini che ancora s’incontrano in zona. Anche questa volta, in quell’area ciottolosa, tra le alghe, ben mimetizzati, incontriamo tre ippocampi. Io scatto qualche immagine ma vedendo sopraggiungere Mimmo, lascio campo libero a lui e Claudio e me ne risalgo in superficie,  mentre loro si dedicano ai cavallucci.

Nel quarto d’ora che trascorre prima del loro arrivo, io lavo tutta l’attrezzatura. Claudio e Mimmo risalgono e si spogliano e anche loro sfruttando la comodissima manichetta dell’acqua che si trova sulla spiaggia per lavare le attrezzature. Nel frattempo è ritornato Filippo Mallamaci per un nuovo tuffo con altri clienti. Non mi lascio ovviamente scappare l’occasione di scattare qualche foto ricordo con i miei amici. Salutiamo i nostri scuba-friends ed andiamo a pranzo a casa di Domy dove ci aspetta Giuditta.

Restiamo a tavola a conversare amabilmente con i nostri amici fino alle 15. I nostri cuori sono in pena, perché purtroppo dobbiamo andar via. L’emozione che traspare dalla voce di Mimmo è tangibile, il suo racconto della scena ci fa sentire chiaramente la sua grande emozione e felicità per aver vissuto uno dei momenti più belli in Mar Mediterraneo. Ringraziamo affettuosamente i nostri amici dell’eccezionale ospitalità che ci viene offerta e a malincuore ci rimettiamo  in auto alle 15:30 per tornare verso casa.

Lungo il percorso, dopo un paio di ore di viaggio, ci fermiamo per una sosta tecnica, ho da fare il rifornimento di gasolio. Mentre io provvedo all’operazione, Mimmo si “allunga” al bar e torna con quattro gelati, ma noi siamo solo in due!

Riprendiamo il viaggio e verso le 18:30 il bimbo Mimmo dorme beato, assorto nei suoi “rosei” pensieri. Io tiro dritto e non posso concedermi defaillances anche se sono un poco stanco. Alle 20:30 siamo a Torre Annunziata dove lascio il prof. consegnandogli la sua parte del “bottino” alcolico. Mi rimetto in moto verso Sorrento ma trovo molto traffico nella galleria. Impiego più di un’ora per arrivare sotto casa e quando arrivo non trovo posto per l’auto! Maledizione, ci sono auto parcheggiate ovunque, che impediscono il passaggio alle auto che sono parcheggiate dietro la catena dove c’è anche la vettura di mia moglie. Attraverso la strada a piedi e vado a chiedere al pub di spostare le automobili per farmi entrare … manca poco per litigare con uno dei clienti che infastidito, viene a spostare la vettura. Finalmente riesco a parcheggiare, scarico tutti i miei bagagli e vado a cenare con la mia famiglia. Faccio in fretta perché ho voglia di  lanciarmi sotto la doccia. Al termine, prima di andare a dormire, accudisco i pinnuti dell’acquario somministrando loro il cibo. Me ne vado a dormire distrutto ma contento per aver reso felice il mio carissimo amico Mimmo.  

Trofeo Salento Sub con Mimmo

Ho trascorso un magnifico weekend insieme al mio grande amico Mimmo, in terra salentina, per partecipare ai lavori di giuria del concorso fotografico Salento Sub, insieme al mitico fotosub Andrea Giulianini, accompagnato dalla moglie Rosa. Dopo il lungo viaggio “ad ostacoli”, condito da lavori in autostrada ed indicazioni fallaci del navigatore satellitare che ci ha fatto transitare all’interno della città di Taranto, finalmente raggiungiamo Santa Caterina di Nardò in tempo per iniziare il workshop sulla fotografia subacquea tenuto dal prof. Roscigno. Al termine della serata ceniamo in riva al mare con gli efficientissimi organizzatori della manifestazione, Gianluca, Lucia, Umberto, Tiziana, Roberto, Maurizio, Vito e tanti altri che è impossibile citare. Finalmente alle 24, distrutti,  si va a dormire …. 
La sveglia suona alle 7 per andare in acqua insieme ai concorrenti del concorso, tra i quali ci sono alcuni grandi amici come Claudio Zori e Salvatore Carbone. Raggiungiamo il diving e carichiamo le attrezzature a bordo del gommone che partirà senza di noi, avviandosi per mare a Porto Cesareo, dove noi arriveremo con un pulmino e alcune auto. Dopo le operazioni preliminari, finalmente si parte per il campo gara. Mentre il gruppo di concorrenti si immerge io sono a bordo del gommone dell’AMP che mi porta in un punto diverso, ma poco distante a visitare la Grotta della Cattedrale. Dopo un primo errore di location, finalmente trovo la grotta che mi era stata segnalata. L’acqua non è limpida a causa del mare agitato dei giorni precedenti, ma lo spettacolo è notevole, con una serie di “finestre” che si aprono nella roccia coperta di coralligeno. 
Rientriamo a terra e ci spostiamo di nuovo a Santa Caterina dove pranziamo prima di riprendere il mare per la seconda immersione a Punta Lea. Questa volta sono in gommone insieme ai concorrenti ed è tutta un’altra storia! Immancabile il selfie a bordo. Lascio scendere i sub in acqua poi chiedo ad Andrea Costantini, titolare del Diving Costa del Sud, di indicarmila localizzazione dell’ancora ammiragliato che giace sul fondo. Inizio così la mia ricerca ma ben presto mi accorgo che, senza guida, sarà impossibile localizzarla sulla sabbia. Decido così di tornare indietro, ma nelle grotte ci sono i concorrenti intenti a scattare e non voglio disturbarli. Gironzolo così fin quando, quasi al termine del tempo di gara, mi dirigo di nuovo nella grande grotta in cui ci sono le spugne Axinella. Così, nonostante la visibilità non ottimale a causa del passaggio di altri fotografi, mi dedico alle contorte forme dei poriferi che si ergono dal fondo e si stagliano nel blu/nero della caverna. Un vero spettacolo! Risalgo e torniamo a terra dove finalmente ci concediamo un’ora di riposo prima della cena.
Raggiungiamo così un antico casale sede dell’Amp dove è stata aorganizzata una cena all’aperto con annessa “padellata”. La serata trascorre piacevolissima tra gli aneddoti di Andrea e Rosa, le imitazioni di Claudio e gli sfottò di Mimmo al malcapitato Pietro, seduto alla sua destra.
Domenica mattina la sveglia suona ancora presto, ci attende la colazione e l’attività principale per cui siamo ospiti qui in salento. Alle 9 iniziamo i lavori di giuria, dopo una preve visualizzazione di tutte le foto, inizia la votazione e la scelta delle immagini vincenti. Il lavoro procede spedito e sono eccitato dall’essere in compagnia di due grandissimi fotosub. Tra di noi comunque regna una grande armonia, svolgiamo le operazioni con grande fluidità e terminiamo in tempo per l’aperitivo.
Dopo una piacevole sosta al bar, dispiaciuti per non poter presenziare alla premiazione che si terrà nel pomeriggio, ripartiamo con direzione casa usando il “navigatore manuale”, le preziose indicazioni stradali forniteci da Gianluca che ci ha fatto “saltare” i passaggi cittadini. Rientriamo così in serata dopo aver trascorso un bellissimo weekend ed aver conosciuto nuovi amici, gentilissimi e simpatici, disponibili e premurosi, GRAZIE RAGAZZI!

 

Marina Grande con i Safaristi – Immersione Notturna

La giornata odierna è proprio impegnativa, inizia prestissimo con l’organizzazione di una gara di Safari Fotografico Subacqueo a Sorrento e si conclude con una bella immersione notturna e cena con tanti amici fotografi.

Dopo un cambio di programma a causa del mare agitato a Nerano, decidiamo di svolgere la gara selettiva di Safari Fotosub organizzata dal Poseidon Team A.S.D. alla Spiaggia San Francesco di Sorrento. Sono presenti fotografi da ogni parte d’Italia, Campania, Liguria, Calabria, Puglia, Lazio e Friuli. Gli atleti si tuffano in acqua alle 10 ed escono alle 14, stanchi ed infreddoliti. Mentre alcuni di essi rientrano in hotel, io mi preparo per andare finalmente in acqua con alcuni di essi a Marina Grande, per mostrare loro le bellezze celate dal mare della Penisola Sorrentina.

Alle 18:30 vado a prendere Mimmo Tritto in hotel, poi recupero Claudio Zori, mentre Mauro Apuleo è già sceso giù al porto ma da solo, Ciccio Sesso è stremato dopo la gara e ha dato forfait.

Parcheggiamo le auto sul molo a un metro dalla scaletta, meglio di così non si può. L’acqua sembra cristallina, il mare calmo con una mezza luna in fase crescente. Le premesse sono ottime, spero di non deludere le attese dei miei amici. Ci tuffiamo dalla scaletta nell’acqua bassa a causa della bassa marea ed iniziamo la discesa. Mi avvio lungo il pendio ma i miei compagni si sono fermati nei primi metri d’acqua, non è questo il programma e torno indietro per “richiamarli all’ordine” e seguirmi, ma mi accorgo immediatamente che la serata è iniziata bene! Una coppia di cavallucci marini di colore giallo è subito “preda” dei tre fotosub che si mettono in fila per fotografarli. Alla fine “rubo” qualche scatto anche io, ma concedo a loro la possibilità di fotografarli. Intanto inizio a cercare qualcos’altro, trovo una pennatula bianca ma loro sono ancora fermi a scattare agli ippocampi. Scendo più in fondo e finalmente trovo il soggetto richiesto dai miei amici …. il Pesce San Pietro. Un grosso esemplare, si muove a mezz’acqua in cerca di prede, segnalo subito la presenza e Mauro è il primo a raggiungermi. Scattiamo insieme tenendolo tra le nostre fotocamere, poi sopraggiunge Claudio. Siamo a -35 metri e la deco da iniziare, Claudio segue il pesce oltre i -40 metri ed io lo osservo dall’alto, sono costretto a risalire e resto in apprensione fin quando non lo vedo rientrare, ha incontrato anche un piccolo pesce balestra! Risaliamo a bassa quota dove Mimmo è rimasto a fotografare ancora i gialli pinnuti con il suo nuovo Snoot Snooty, noi invece ci dedichiamo alla ricerca dei gamberi vinai. Dopo qualche minuto di ricerca, trovo due gamberetti e li mostro a Claudio e Mauro che sono vicini a me. Non resta che concludere l’immersione e risalire, a fatica, dalla scaletta. A terra troviamo Ciccio, Alessandra e Patrizia che sono scesi al borgo per salutarci e per la cena. Concludiamo così la serata presso il ristorante Zì ‘Ntonio del mio amico Salvatore Russo. Ora si può finalmente andare a letto!