Marco Gargiulo

26 marzo 2011 Banco Santa Croce x 2!!!

Record della pista e pole position per Sebastian Vettel” … spengo il televisore e sorseggio il caffè appena pronto nella moka, qualche attimo dopo sono al garage per prendere l’auto, oggi è in programma una doppia immersione al Banco! Inizia così una splendida giornata di mare anche se il meteo non promette grandi cose, il cielo è infatti coperto ma il mare è calmo come l’olio. Ad attendermi alle 9:30 presso l’Hotel Montil di Castellammare di Stabia gli amici Raffaele e Pasquale del Bikini Diving, ma soprattutto la coppia “Lacrima &  Cristy” provenienti da Roma con l’amico “John”. Finalmente posso riabbracciare David e Cristina, con Mauro che oggi avrà come modella Giulia. Tutto il gruppo è pronto a salire sui gommoni tranne David che ancora armeggia con la sua Seacam … quando raggiungiamo la boa che segnala il sito d’immersione, una barca di subacquei è già pronta per l’immersione. Poco male, l’acqua sembra pulita ed i sub sembrano dirigersi verso la “secca di terra”, non dovrebbero disturbarci. David e Mauro hanno montato come me l’obiettivo grandangolare, mentre Cristina e Giulia attendono istruzioni su come posizionarsi all’interno del “fotogramma”. Li accompagno verso la gerardia e mi sistemo lateralmente ad essa per lasciare spazio a David. Dopo qualche attimo Cristy veleggia nel blu dinanzi ai nostri oblò emisferici, gli scatti si susseguono rapidi fin quando giunge alla mia destra Mauro con Giulia … decido di farmi da parte e mi sposto più in basso a fotografare le gorgonie rosse. Soddisfatti proseguiamo nel nostro giro soffermandoci nei mille anfratti ricoperti di margherite di mare, spugne, spirografi e cerianti. Raggiungiamo l’ingresso della grotta mentre “Lacrima” si impossessa dell’Axinella posta nelle sue vicinanze. I minuti trascorrono velocissimi, un’occhiata all’Aladin e al manometro mi ricorda che ci attendono alcuni minuti di deco che trascorriamo sfogliando le foto sui display delle nostre Nikon. Una volta guadagnato l’asciutto del gommone, il thé caldo al miele preparato da Cristina riscalda la povera Giulia che ha allagato la muta stagna! Rientriamo al Montil con il cielo che si è ulteriormente rannuvolato e minaccia la pioggia che prontamente arriva quando ormai siamo al riparo nell’hotel, pronti a consumare un gustoso panino.

Alle 14:30 siamo nuovamente in gommone dopo aver sostituito gli obiettivi e montato quelli adatti alla macrofotografia. Il cielo sembra migliorare ed infatti all’arrivo troviamo un pallido sole ad accoglierci. Questa volte in acqua ci accompagna Raffaele con la sua Canon G10 corredata di aggiuntivo grandangolare e doppio flash. Ci tuffiamo sul cappello della secca e ci separiamo subito, ciascuno in “caccia” di qualche pesce da fotografare. Mi adagio sul pianoro ed attendo l’avvicinarsi delle castagnole rosse che sono abbondantissime così come quelle nere. I pesci sono tranquilli ed intenti a cibarsi dell’abbondante plancton, si lasciano avvicinare senza grandi affanni, gli scatti si susseguono … ma d’improvviso vengo richiamato dal suono dello shaker di Raffaele che mi avvisa di aver perso uno dei suoi flash! Purtroppo la ricerca sul fondo risulterà vana, forse il flash ha un assetto positivo ed è stato sospinto a galla, trasportato dalla corrente. Mi dedico ad alcuni scatti ai Parazoanthus axinellae, poi ad una bavosa bianca dalle enormi “corna”, nascosta in un piccolissimo buco della roccia. Mi raggiunge  Mauro mentre David è dall’altro lato dello scoglio intento a fotografare gli Anthias. Quest’ora pomeridiana è sempre ideale per questo tipo di scatti; i pesci sono particolarmente mansueti, persino una donzella pavonina, intenta a cibarsi tra le alghe, si lascia fotografare senza alcun problema. Sono trascorsi 70 minuti e l’aria comincia a scarseggiare, risaliamo sul gommone dove ci attende lo sfortunato Raffaele che scruta l’orizzonte in cerca del suo SB 105. Un magnifico gelato conclude la splendida giornata trascorsa in compagnia dei miei amici fotografi!

 

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