Marco Gargiulo

27 agosto 2008 Notturna a Puolo

… non c’è modo migliore per concludere una dura giornata di lavoro … se non con un appuntamento alle ore 19:30 al porto di Sorrento! Si esce per una notturna sulla Ligeia. Stasera con me i fedelissimi della notte, Michela e Michele, ma anche i redivivi amici Ferrante e Marco. Serata splendida, mare calmo ed un rosso tramonto sono le premesse per una passeggiata subacquea da ricordare … Eduardo ci accompagna a destinazione mentre terminiamo i preparativi per l’immersione. Decidiamo con Mariangela una variazione al solito itinerario diurno per cui ci immergiamo sulla punta e mantenendo la parete alla nostra destra, dopo aver passeggiato sul pianoro roccioso, proseguiamo per l’interno della cala, fino a terminare l’immersione a pochi metri d’acqua. La trasparenza della stessa è eccellente, noi fotografi sicuramente ne siamo ampiamente soddisfatti. Iniziamo a scendere e Michele subito incontra due seppie in accoppiamento, scatta alcune foto prima che i due amanti si salutino, non riesco ahimè a godermi lo spettacolo unico …. ma sarà per una prossima volta! Subito un sarago fasciato mi taglia la strada spaventato dalle luci, poi sotto il fascio luminoso un’ Alicia mirabilis e poco più in là un tordo rosso addormentato tra le alghe. Si tratta di un esemplare maschio adulto di Simphodus mediterraneus, con la sua vivacissima livrea nuziale; mi trattengo molto tempo in sua compagnia attirato dai suoi brillanti colori tanto che Ferrante, spazientito, prosegue in avanti alla ricerca di qualcos’altro! Lo raggiungo e ci imbattiamo in una coppia di scorfanetti che si fronteggiano, il loro atteggiamento non ci è chiaro … odio o amore tra i due? Nel frattempo Michele ha scovato, alla base di una spaccatura della roccia, un piccolo gattuccio di circa 10 cm, appoggiato sul fondo. Mi avvicino e dopo aver aspettato i suoi scatti, procedo con i miei. Peccato che l’acqua si è intorbidita leggermente a causa della sospensione che abbiamo sollevato. A questo punto chiedo a Marco di sollevarlo dal fondo per farlo nuotare e fotografarlo in movimento, anche se il risultato fotografico finale non è come sperato. Non mancano tra le spaccature della roccia e le foglie di posidonia, perchie, guarracini ed Apogon, anche alcuni saraghi di grosse dimensioni, uno di essi al nostro passaggio si “sdraia” sul fondo accecato dalle lampade, per poi allontanarsi tra la vegetazione. Ci imabattiamo in altre due Alicia distanti un metro tra loro e faccio segno a Ferrante di avvicinarsi per scattare una foto ricordo. Un paguro bernardo passeggia sul fondo roccioso, sicuro della protezione offerta dalle sue attinie, ma attento comunque ad evitare l’incontro frequente con polpi e polpesse. Ad un tratto Mariangela mi segnala da lontano un pesce fermo sulla roccia, mi avvicino e … sorpresa: una piccolo Dotto (cernia dorata) che dopo tre scatti fugge via.  Siamo giunti in una zona della parete dove ci sono svariate piccole grotte, da esse si sono allontanate numerose Dromie, grossi granchi facchini, intenti a pascolare le alche sul fondo. Ovviamente la più grande allontana qualsiasi intruso con maniere poco gentili ….. qui mi imbatto nell’unico momento brutto della serata … le pareti rocciose della grotta sono state devastate dall’azione di alcuni datterai che, per estrarre i gustosi molluschi dalla roccia, l’hanno frantumata abbondantemente. Eppure siamo all’interno del Parco Marino! A questo punto i manometri ci segnalano che è ormai tempo di riemergere, tanto più che siamo in acqua da oltre un’ora. Ad attenderci a bordo Eduardo che stappa una bottiglia di spumante … trovata in immersione in mattinata!

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