Marco Gargiulo

05 agosto Fossa Papa

Finalmente è domenica, si esce a fare immersione. Sveglia mattutina guastata dall’intenso vento da Est che agita il mare.
Appuntamento al molo del Porto di Sorrento dove ci attende Mariangela con la sua nuova barca “Ligeia”. Il mare è mosso ed i programmi non possono essere rispettati. Salta l’immersione al Vervece, usciamo lo stesso alla ricerca di una zona ridossata dove potesi immergere. All’andata il vento ci è a favore e la barca naviga veloce con la spinta delle onde. Superiamo la Punta di Cala Mitigliano e ci fermiamo per completare la vestizione, qui il mare è calmo, a ridosso della parete che si oppone alle onde.
Tutti pronti, Mario, il comandante ci porta verso Fossa Papa, una piccola insenatura che si apre sul promontorio che porta a Punta Campanella. L’acqua è calda e limpida, con me oggi ci sono Giovanni e Gigi, amici sorrentini. Subito incontriamo una bella Anemonia sulcata, uno scorfanetto adagiato su una gorgonia gialla e gli immancabili sciami di rosei Anthias. Una puntatina sui -40 mt ed ecco una bella aragosta quasi fuori della sua tana e, poco più in basso, la sua muta. Tra le fenditure della roccia si nascondono alcuni saraghi e una piccola murena. Le pareti sono ricche di coralligeno, le gorgonie gialle protendono i loro ventagli nel blu alla continua ricerca di cibo. Proseguiamo in direzione est mantenendoci con la parete alla nostra destra, da lontano sotto un masso, una cernia studia le nostre mosse, appena ci avviciniamo, subito si nasconde nella sua sicura tana. Dopo qualche minuto di attesa, dopo averci mostrato la coda … si mostra in viso in tutta la sua bellezza!
A meno di tre metri di distanza dal masso, siamo a – 20 mt, un gronco sonnecchia affacciandosi da un buco.
Uno sguardo ai computer, ci attendono 5 minuti di deco, risaliamo e ci fermiamo ad ammirare la ricchezza delle pareti dove saltellano le gialle bavose. Anche oggi ahimè è ora di risalire, ma finalmente ci attende una comoda scaletta!
Il rientro in porto è “asciutto” grazie al riparo offerto dal grande parabrezza di Ligeia, con il vento che spruzza acqua a volontà sulle spaziose panche da vestizione.
Forse sabato prossimo riproviamo ad andare al Vervece e …. speriamo che sia la volta buona!!

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