Archivi tag: Fabio Russo

Cala di Puolo con J. Cousteau

La sensazione di ritornare in acqua è stata bellissima, eppure erano passati solo una ventina di giorni dall’ultimo tuffo. Quando Antonella e Nicola mi hanno scritto per avvisarmi dell’uscita domenicale, ho subito risposto “presente” nonostante le mie condizioni fisiche non fossero ottimali, con la sinusite ancora non andata via completamente. Il meteo si è finalmente aggiustato, il vento teso è calmato ed il sole adesso riscalda piacevolmente l’aria, innalzando la temperatura esterna intorno ai 18 °C. Ho sinceramente dubitato a lungo sulla configurazione da montare sulla mia Nauticam NA-D850, 60 o 105 mm oppure wideangle con minidome … alla fine opto per quest’ultima soluzionw, con il Sigma 15 mm, i flash Ikelite DS161 ed i bracci Flex-Arm.

Parto da casa alle 8:30 e dopo poco sono già in spiaggia, aspetto l’arrivo dei miei amici cominciando a montare la fotocamera ed iniziando la vestizione. Gli amici tardano un poco sull’orario dell’appuntamento, per cui, quando arrivano, io sono già tutto bello vestito e pronto. Nicola ovviamente mi suggerisce di avviarmi in mare, ci vedremo in acqua di lì a poco. Così inizio la mia immersione in un’acqua cristallina, mi accorgo della presenza di tante meduse, spinte sotto costa dalla corrente di questi giorni ma non mi soffermo, me ne occuperò al ritorno. Sorvolo il fondo sabbioso in cerca di soggetti, ma non c’è nulla d’interessante. 

Provo una piacevole sensazione di benessere,  un ottimo feeling con la muta Santi E-Lite e con la fotocamera  in perfetto assetto, ma soprattutto pochissimo fastidio ai seni frontali a causa del raffreddore. Raggiungo la parete ed inizio a costeggiarla dirigendomi verso la punta, all’altezza di una delle piccole grotte che si aprono sulla falesia, noto l’inconfondibile sagoma di una cicala di mare, attardatasi all’esterno della cavità durante la passeggiata delle ore notturne. Mi avvicino ed inizio a scattare dopo aver sistemato tempi, diaframmi e posizione dei flash, mi spingo sempre più vicino al soggetto aspettando l’inesorabile fuga a “reazione” …. uno due tre quattro cinque ….. eccola partire con lo scatto fulmineo della coda, riesco a fotografarla ancora prima di sparire in una profonda fenditura della roccia.

Al momento la scelta del grandangolo sembra essere quella giusta. Proseguo e vado avisitare la grotta per vedere se c’è qualcosa da fotografare … bene, una colonia di Salpa maxima si trova all’imboccatura della caverna, anch’essa sospinta dalla corrente verso la parete. Nel fotografarla riesco a farla fuoriuscire all’aperto nella colonna d’acqua dove splende il sole fino in profondità.

Ok, ok, scelta azzeccata, un po’ di fortuna ci vuole sempre …. guardo il mio computer subacqueo che mi segnala 6 minuti di decompressione, risalgo a quota idonea ed effettuo la sosta di sicurezza, non resta che ritornare a terra, mentre navigo verso la spiaggia incontro i miei amici e le tantissime meduse e ctenofori galleggianti nella colonna d’acqua. Tra di esse non mi sfugge una Pelagia noctiluca che ha catturato un pezzo di busta di plastica, ahimè stiamo rovinando il nostro mare e tutto il pianeta!

Raggiungo la spiaggia e mi spoglio, aspetto il rientro dei miei amici per l’autoscatto ricordo ma subito dopo vado a casa dove, dopo aver sciacquato tutto il materiale, esco di nuovo con le mie donne per andare a fare un bel picnic in riva al mare, per godere del bellissimo sole di oggi!

Marina Grande con Fabio – Immersione Notturna

Con oltre due settimane di ritardo, stasera ho finalmente assaporato l’acqua salata dell’annata 2019. Una lunga giornata lavorativa mi ha impegnato fino a tardi, quando rientro a casa sono abbastanza “cotto”. Invio un messaggio al mio amico avvisando che sarei passato da lui dopo circa 90 minuti di relax e preparativi. In verità tutto è pronto e depositato in garage dal 2 gennaio, quando mi ero perfino messo in auto per raggiungere il mio amico Domy a Saline Joniche. Il mal di schiena ed in meteo incerto mi ha fatto fare marcia indietro dopo un tratto di strada, non era il caso di rischiare viste principalmente le mie condizioni fisiche non ottimali. Così finalmente mi vesto con gli abiti da “palombaro” e scendo a controllare la situazione fotocamera e batterie in garage …. ahimè sono scariche …. fortuna vuole che nella borsa ci sono anche le batterie di scorta che fortunatamente sembrano cariche. Vado a prendere Fabio a casa e poi torniamo indietro a Marina Grande di  Sorrento.  

Mentre ci vestiamo inizia un violento temporale, Indossiamo le mute velocemente e ci buttiamo dalla scaletta nell’acqua limpida. Scendiamo subito ed andiamo in cerca del succiascoglio ….. Fabio arriva prima di me e riesce a fotografare ancora una volta il pesciolino sotto il crinoide, quando arrivo io si è parzialmente nascosto sotto le braccia dell’Antedon mediterranea, riesco a scattare solo qualche foto dall’alto, prima che il succiascoglio se ne torni all riparo del masso. La serata, bagnata, non sembra molto fortunata …. Fabio ancora una volta si ferma a fotografare un capone ubriaco, vedo la frequenza dei suoi lampi flash e lo raggiungo, riesco a scattare qualche foto con la mia Nauticam NA-D850 ed il Micro Nikkor 60 mm, ma anche con la lente Nauticam SMC, ma subito dopo, per essermi avvicinato troppo, il pesce inizia a volare via …. 
Proseguiamo l’immersione senza grandi sussulti, mentre sono impegnato a testare la lente macro +15 diottrie, Fabio mi sopravanza nel percorso, verso la fine trova un ippocampo maschio che fotografo dopo il suo passaggio. Non resta che tornare a terra, la pioggia è terminata e l’acqua in superficie si è molto intorbidita, con uno strato superficiale biancastro. Ci spogliamo rapidamente e sistemiamo le attrezzature, un attimo prima di mettermi al volante per tornare a casa, arriva il colpo di fortuna ….. riesco a “scampare” ad un tuffo in mare appendendomi alla portiera aperta della mia Touran, avendo messo un piede in fallo al di fuori della banchina! Fortunatamente non mi sono fatto male, solo una leggera contusione al ginocchio ed un dolore al braccio destro con il quale ho sostenuto il peso del mio corpo per non finire in acqua vestito ….. questa si che è stata una grande fortuna!

Marina Grande con Fabio – Immersione Notturna

Venti gradi centigradi al mattino e mare calmo invogliano qualsiasi subacqueo ad andare a mare in inverno, per i “photosub addicted” è obbligatorio approfittare di tali condizioni. L’immersione con Fabio è programmata da domenica sera ma, dopo l’impegnativa giornata lavorativa, rientro a casa praticamente fuori uso … invio un messaggio al mio amico per comunicargli che avrei desistito ….. Fabio non demorde, invitandomi ad attendere un pò, rilassarmi e decidere il da farsi …. 
Sistemo le ultime incombenze lavorarite a casa ed inizio a preparare rapidamente la fotocamera, lo avviso che sarei passato a prenderlo nel giro di 30 minuti …. così, nonostante siano ormai le 20, decidiamo di andare in acqua a Marina Grande per evitare ulteriori spostamenti in auto ed abbreviare i tempi.
Quando arriviamo sulla banchina, troviamo una grande sorpresa, ci sono altri due sub che stanno scendendo in acqua ….. sono Gabriella ed Andrea che hanno avuto la nostra stessa idea. Mentre loro si avviano, noi ci vestiamo e ci buttiamo in acqua dalla scaletta. Maledizione! Ho dimenticato d’indossare orologio e computer subacqueo! Vabbè, starò attaccato a Fabio in modo da regolarmi con il suo. Scendiamo lungo il pendio e subito lui trova un cavalluccio marino. Io non mi fermo e proseguo di qualche metro, mi raggiunge e arriviamo al basamento di cemento di una delle boe che sono nello specchio d’acqua di Marina Grande e qui, al riparo di un riccio dalla lunghe spine, ci sono due “ospiti” … una piccola galatea ed un succiascoglio. Scatta prima Fabio, poi mi avvicino e ….. il mirino della fotocamera è tutto nero! Guardo avanti all’oblò e mi accorgo di non aver tolto il tappo dall’obiettivo! AAAARRRRGGGGHHHHH!!!! Maledetta fretta! Ritorniamo a terra, mi spoglio e smonto l’oblò per togliere il tappo, approfitto per prendere l’orologio e il computer e ritorno in acqua.  Raggiungiamo di nuovo il punto precedente ma riesco a scattare solo una foto, perchè la galatea non c’è più, mentre il pesciolino si sposta rapidamente per mettersi al riparo dalla potenti lampade. 
Trovo un piccolo polpo in una bottiglia e mi metto a giocare ancora con le luci colorate, questa volta con più calma, usando anche una torcia snoot per illuminare selettivamente il soggetto, poi proseguiamo lungo il pendio sabbioso. Troviamo solo un piccolo gronco e poi un Pesce San Pietro che però è abbastanza spaventato, probabilmente dall’incontro dei due amici sub. Effettuiamo un lungo giro a fondo ma non mi soffermo a scattare molto, quando Fabio mi segnala di aver quasi terminato l’aria, lo lascio andare a terra mentre io mi trattengo in cerca del cavalluccio avvistato all’inizio. Lo ritrovo e provo ad usare la torcia snoot ma l’impresa è ardua. Soddisfatto di aver, in ogni caso, “bagnato” la serata me ne torno a terra per salutare i miei amici che nel frattempo sono già svestiti. Concludiamo la serata con una foto ricordo con il Tappo!

Posto Segreto con Fabio – Immersione Notturna

Sorrento è illuminata a festa per il Natale, l’albero in Piazza Tasso è acceso da giorni così come le luminarie che adornano le strade ed i negozi …. anche il cielo si colora … di rosa ed anche io decido di portare in acqua un pò di colore …. 

Ore 18 appuntamento a casa di Fabio, carichiamo tutto nell’auto, poi passiamo da Marescasport a prelevare le bombole cariche e ci dirigiamo al nostro posto prediletto, Fabio è in cerca di cavallucci marini e speriamo di trovarne ancora in situ, come accade di frequente in questo posto. Anche oggi ho montato il 60 Micro Nikkor sulla mia Nikon D850, ma in abbinamento ai due flash Ikelite DS161 montati sui bracci galleggianti Flex-Arm, ho portato ben 5 lampade colorate, per provare a giocare un poco con la luce. Ci vestiamo e scendiamo in mare nell’acqua cristallina, decidiamo di seguire il percorso predefinito ed iniziamo la ricerca. Subito ci accorgiamo che avremo difficoltà …. una lunga rete da pesca è stata calata nello specchio d’acqua dove non dovrebbe esserci! Trascorriamo circa 90′ in acqua zigzagando per evitare la “barriera”, solo alla fine, incontriamo due ippocampi, uno scorfano ed una mazzancolla, ma la poca aria nelle bombole ci ha costringe a salutarli prestissimo. Rientriamo a terra comunque soddisfatti, pronti per il prossimo tuffo che speriamo di effettuare martedì!

 

Immersione Notturna con Fabio

Ci sono serate indimenticabili e questa è una di esse ….. ma solo per ciò che è successo dopo l’immersione!

Al termine di una intensa giornata lavorativa, terminata con un interessantissimo minimeeting pomeridiano con il mio collega Silvestro, sono finalmente libero di portare il mio amico Fabio a fare l’ultimo tuffo sorrentino, prima di tornare a Salò dove vive. Solito appuntamento alle 20 sotto casa, ci dirigiamo a Sorrento per immergerci a Marina Grande. Raggiunto il punto non troviamo il solito parcheggio per l’auto e siamo costretti ad una variazione sull’itinerario, partendo dal centro del porticciolo. L’acqua è torbida a causa dell’intensa pioggia di questi giorni e c’è anche un po’ di onda di risacca. Scendiamo lungo il pendio fangoso in cerca di soggetti. Fabio aveva espresso il desiderio di fotografare un’attinia  Andresia partenopaea che prontamente riesco a mostrargli, dopo averla individuata.  Poco altro viene illuminato dalle nostre potenti lampade …. l’aria delle bombole inizia a diminuire e di foto non ne ho ancora scattate …. finalmente Fabio mi mostra una grande sogliola, poi una coppia di pesci serpente Ophisurus serpens e nulla più fin quando torniamo nel basso fondale dove troviamo due cavallucci marini. Risaliamo leggermente insoddisfatti, ma carichi d’azoto … ci svestiamo dopo aver avvisato casa. Sono le 23 quando risaliamo dal borgo marinaro e …. troviamo la strada chiusa per lavori!

La strada è sbarrata e c’è una deviazione obbligatoria che ci spinge all’interno dei vicoletti della Sorrento antica …… non bastano le ridottissime dimensioni della stradina a complicare il nostro passaggio con l’enorme Volkswagen Touran in mio possesso, ad esse contribuiscono le impalcature montate vicino alle facciate dei palazzi che sono in ristrutturazione, approfittando del periodo di bassissima stagione turistica ….. la serata diventa così indimenticabile, con Fabio che mi guarda avanzare nel vicolo, guidandomi dall’esterno per farmi scansare al centimetro, tutti i possibili intoppi. Vetrine, fioriere, tavolini, impalcature, materiale edile e di risulta rendono la “traversata” un’incubo …. Solo dopo oltre 30 minuti posso finalmente lasciare Fabio sotto casa! E vabbè, ogni immersione ha sempre qualcosa per essere ricordata e raccontata …. questa di certo non la dimenticherò facilmente!

Spiaggia San Francesco con Dario & Co – Immersione Notturna

L’invito ad un addio al celibato non può essere perso, soprattutto quando consiste in un tuffo notturno. Appuntamento sotto casa del futuro sposo Gaetano Dario Gargiulo, rientrato dall’Australia per la lieta occasione insieme alla sua futura consorte Magda. L’appuntamento con il resto del gruppo, composto da Erika, Fabio e Francesco è presso la Spiaggia Caterina, luogo a cui tutti noi siamo particolarmente affezionati e nel quale si sarebbe dovuto “consumare” festeggiando con i nostri amici ippocampi, spesso osservabili in questo sito. L’imprevisto è sempre dietro l’angolo … quando raggiungiamo la spiaggia ci accorgiamo che il leggero vento ha mosso il mare di quel tanto per sporcare l’acqua e formare una discreta risacca che rende impossibile l’immersione a bassa profondità come programmato.

Attendiamo l’arrivo di tutti e si ventila l’ipotesi di abortire l’uscita, andando a festeggiare in pizzeria. L’idea non mi attrae particolarmente … comincio ad analizzare il “file” dei posti d’immersione fruibili da terra. Dopo aver escluso Marina Grande, Puolo, Meta e Nerano, mi viene in mente di andare al porto di Sorrento, dove possiamo entrare in acqua dalla Spiaggia San Francesco, situata tra gli stabilimenti balneari Peter’s Beach e Leonelli’s Beach. Raggiungiamo il parcheggio con oltre un’ora di ritardo sul programma e cominciamo a montare le attrezzature per poi partire con le bombole in spalla per raggiungere l’accesso al mare. All’interno delle scogliere artificiali il moto ondoso è attenuato ma l’acqua veramente torbida. E’ la tipica situazione nella quale pensi “chi me lo ha fatto fare?” proseguendo però verso il largo, dopo averle superate, la visibilità migliora sensibilmente. Io e Dario proseguiamo sulla prateria di Posidonia in cerca di soggetti, mentre Fabio, Erika e Francesco restano all’interno. Tra le verdi foglie ondeggianti osserviamo numerose nacchere di mare, svariati piccoli polpi e le polpose sono a passeggio sul fondo in cerca di cibo e qualcuno di essi ha già provveduto all’incombenza. Menole, triglie, tanute e piccoli saraghi sono onnipresenti sotto il raggio luminoso delle torce. La serata non è particolarmente “ricca” così mi accontento di scattare qualche macrofotografia ad un paguro e ad un pesce lucertola. Dopo circa 60′ risalgo in superficie per controllare dove siamo arrivati, mi accorgo che siamo sotto una fitta pioggia. Segnalo a Dario il percorso per il rientro che effettuiamo all’interno delle scogliere, qui ritroviamo i tre amici e proseguiamo verso il punto d’uscita. Quando ormai siamo sulla via del rientro, una Dario avvicina una salpa che stranamente non fugge via di scatto, ma si muove lentamente, probabilmente a causa di un cattivo stato di salute confermato dal dorso leggermente smagrito. Iniziamo così a fotografarla mentre si sposta tra i due “fuochi” elettronici fin quando decidiamo di lasciarla andar via. Togliamo solo le pinne e risaliamo verso la scaletta per tornare all’auto con il peso delle bombole che sembra essersi triplicato ed ogni passo del percorso che ci divide dal parking diventa sempre più sofferto. Finalmente possiamo spogliarci, asciugarci e riprendere calore, fortunatamente anche la pioggia è terminata. Si conclude così a tarda ora, una bella serata trascorsa in mare, non resta che riaccompagnare Dario a casa ed andare a dormire, domani la sveglia suona ancora alle 6:30!

Massa Lubrense – Immersione notturna con Mimmo, Fabio e Francesco

Un temporale mattutino ci lascia nel completo sconforto …. le previsioni sono pessime anche per la serata e noi “dobbiamo” andare a mare a cercare il gamberetto dei crinoidi!

Dopo un continuo consulto tra sms e whatsapp decidiamo di andare comunque a Massa Lubrense al Punta Campanella Diving Center dove ci attende Ivo che ci porterà con il gommone sul posto. Insieme a Mimmo, Fabio e Francesco ci muoviamo alle 21:00, con le onde che sballottano il gommone fino a quando non raggiungiamo il ridosso. Ormeggiamo e ci tuffiamo in acqua bassa in cerca del crostaceo. Stabiliamo una strategia per battere a fondo il fondale per cercarlo e dopo circa 25′ d’immersione, finalmente trovo il gamberetto femmina  in compagnia di un piccolo maschio. Lascio la fotocamera sul posto con il faro puntato sul crinoide senza scattare nemmeno una foto e corro a segnalare il ritrovamento al resto del gruppo. Ritorniamo tutti insieme sul posto ed a turno scattiamo le foto, assecondando i movimenti del crinoide e della “coppietta”, sottratta dai nostri flash a qualche attimo d’intimità.

Rientriamo al diving soddisfatti ed affamati, a mezzanotte però, quasi tutte le pizzerie hanno già chiuso la cucina e la caccia continua fin quando, sotto casa mia, riusciamo a consumare una bella birra e gli ultimi quattro saltimbocca disponibili.

Baia di Puolo – immersione notturna con Barbara e Massimo

Dopo il tuffetto di riscaldamento di questa mattina, eccomi pronto per una nuova avventura. Mi aspettano al Punta Campanella Diving Center gli amici Barbara Camassa e Massimo Zannini, venuti da molto lontano per ammirare le bellezze del nostro mare. Con loro ci sono anche Pietro Cremone, Fabio Russo e l’immancabile Prof. “Direttore” Mimmo Roscigno.

Passo a prendere Fabio a casa sua e ci avviamo in largo anticipo al diving per godere dell’allegra compagnia. Attendiamo le 21:00 prima di scendere tutti in acqua. Il mare è calmo e la visibilità buona, soprattutto in profondità dove seguendo Mimmone ci imbattiamo prima in un branco di piccoli calamari, poi in un bel pesce San Pietro. Ovviamente manca poco a “tagliarsi le fruste del gav” per accaparrarsi lo scatto migliore …. dopo qualche attimo di “colluttazione” cedo il testimone al Prof. che insegue il pinnuto ben oltre i -50 metri.

Il computer segna già alcuni minuti di deco ed io sono con il monobombola da 15 litri e senza bombola decompressiva, decido di tagliare verso la parete risalendo il pendio sabbioso che si trasforma via via in ciottoli. Al limitare della zona di transizione la mia torcia Isotta individua una nuova inconfondibile sagoma dello Zeus faber. Un altro esemplare più piccolo è sul fondo sotto di me. Sono ancora a -30 metri e lo inseguo solo per pochi attimi prima di salutarlo per rientrare a bassa quota dove eseguo la decompressione. Qui non mancano seppie, granchi e gamberi, qualche piccola cernia e svariate murene. Rientrati in gommone scopro con grande sorpresa che Fabio e Pietro hanno trovato il raro gamberetto che vive sui crinoidi. Quando Mimmo risale e viene avvisato dell’incontro, vorrebbe tornare di nuovo in acqua per cercarlo … non l’ha mai fotografato e di sicuro questa notte non dormirà al pensiero.

La serata si conclude amabilmente a cena, dove tiriamo tardi fino all’una, quando finalmente andiamo a dormire, pronti per il tuffo di domani.

Spiaggia Caterina con Fabio

Settimana con caldo torrido, si arriva al venerdì boccheggiando. Dopo aver sistemato tutte le incombenze domestiche, finalmente è l’ora di andare a fare un tuffo con il mio amico Fabio. Alle 20:45 passo a prenderlo sotto casa e scendiamo in spiaggia dove regna un poco di confusione a causa di una festa che si sta svolgendo giù al porto di Piano di Sorrento. Dopo qualche minuto di attesa per parcheggiare la macchina, finalmente iniziamo la vestizione. Ho montato il nuovo minidome realizzato su mia indicazione da Isotecnic per il 10.5 mm ed è il caso di provarlo in notturna. Ho abbinato anche i nuovi bracci Tuboflex Flex-Arm sui due Inon Z240.

Il mare è calmo e l’acqua sembra trasparente. Iniziamo il nostro giro in cerca di un piccolo “pesce cappone gallinella” che aveva avvistato Fabio qualche sera fa. Perlustriamo il fondale in lungo ed in largo, ma del pennuto nessuna traccia, così come non incontriamo gli ippocampi che di sovente si incontrano qui. In verità i soggetti non mancano stasera, saraghi, polpi, seppie, gronchetti, attinie. Peccato il dover combattere continuamente con una maschera nuova che si appanna dopo pochi istanti. Siamo ormai in fase di rientro dopo 140′ d’immersione quando il “segugio” Fabio finalmente ritrova il desiderato pesciolino. L’operazione di fotografarlo ahimè non è semplice perché siamo in acqua bassissima e lui si sposta di continuo mostrandoci sempre la coda ….

Stremati risaliamo a terra dove ormai regna la tranquillità. Non resta che rientrare a casa per sciacquare il tutto e lavar via la tanta sabbia raccolta dalle nostre attrezzature.

Spiaggia Caterina con Dario, Fabio e Francesco

Il 26 dicembre in Inghilterra si celebra il Boxing Day … a casa mia invece il … NITROXING DAY!

Mi alzo infatti in anticipo da tavola alle 16:00, lasciando i miei familiari a proseguire il pranzo di S. Stefano … ho un impegno con tre cari amici … una notturna a Marina Grande.

Quando arrivo a casa per cambiarmi, mi accorgo del cambio d’itinerario, andiamo alla Spiaggia Caterina. Passo a prendere l’attrezzatura in garage, saluto l’amico Rosario che è venuto a Sorrento con la famiglia per andare a vedere il presepe vivente a Casarlano, poi corro a casa di Dario. Durante il tragitto mi accorgo di non aver preso i fari per la notturna! Torno indietro e recupero dall’armadio due faretti, non so se sono carichi. Avviso i miei amici di portare almeno una torcia per me a vado all’appuntamento. Carichiamo le attrezzature nell’auto e andiamo giù al porto di Sant’Agnello dove Francesco e Fabio sono già vestiti. Inizia a montare un vento freddo da grecale mentre ci immergiamo nell’acqua cristallina. Dopo pochi scatti però si rompe subito il cavo a fibra ottica della mia fotocamera. Sono costretto quasi subito a passare a “girare” solo qualche video. La serata trascorre veloce, tra cavallucci marini, gamberi vinai ed Alicia mirabilis. Dopo i 120′ d’immersione, ci spogliamo sulla spiaggia con il vento che è diventato intenso e gelido. Ci riscaldiamo davanti ad una pizza e ad un piattone di patatine fritte, con la birra che evapora rapidamente dalle nostre bottiglie. Quando riporto Dario a casa, approfitto per sciacquare tutta l’attrezzatura da lui sotto l’acqua corrente, senza portare nemmeno un granello di sabbia a casa!

Ancora una volta una gran bella serata, nonostante i continui problemi tecnici che mi assediano da un poco. Spero comunque di bagnare ancora la muta entro fine anno!