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2013-09-28 Isca e Punta Lauro – Workshop Fotosub

Dopo il pomeriggio trascorso con gli amici romani del circolo MARE DENTRO a parlare di nozioni tecniche basilari di fotografia subacquea, oggi usciamo in mare per la prima giornata pratica del Workshop di Fotografia Subacquea organizzato da Sergio Riccardo presso il DIVE RESIDENCE di Marina della Lobra. Alle 8:30 siamo già tutti in barca con Liberato che ci conduce all’isolotto Isca. Mare calmo e cielo sereno rendono ideale la traversata, anche l’acqua limpida ci consente di effettuare una grande immersione.

Anticipo come sempre il gruppo, infilandomi nel tunnel per effettuare qualche scatto prima del passaggio dei sub, Sergio intanto conduce il gruppo all’esterno portandoli lentamente verso la Grotta dell’Isca. Dopo gli scatti nel tunnel anticipo il gruppo nella grotta attendendo il loro ingresso nei pressi della stalattite spezzata che si trova adagiata sul fondo. Ritorniamo poi tutti insieme nel tunnel dove gli allievi con le loro fotocamere cercano di seguire le mie indicazioni ricevute nel briefing serale. Rientrati a terra, solo il tempo di uno spuntino, alle ore 13:00 ripartiamo per il secondo tuffo della giornata, con direzione Baia di Puolo, ed in particolare la Punta Lauro. Questa volta ho montato il 105 micro con il teleconverter 1.4x ma, nel montaggio, si è spostato inavvertitamente il selettore autofocus su “limit” e non mi resta che fotografare con l’escursione  limitata.

Quasi subito incontro una piccola aragosta, poi qualche nudibranco, infine, attratto da un insolito addensamento di pesci intenti a mangiare sul fondo nei pressi della scaletta del Karama Beach, mi imbatto in alcuni corpi “estranei” … pasta e fagioli con le cozze, gettati in quantità industriale sul fondo dal sovrastante stabilimento balneare!

Rientrati a terra, dopo una spettacolare insalata di pomodori e mozzarella, ci mettiamo a lavoro fino a sera, per controllare il lavoro svolto durante le due immersioni, quando saluto tutti e dopo aver mostrato uno slideshow, rientro a casa per la cena con la mia famiglia.

2013-09-01 Banco di Santa Croce

Mi sveglio di soprassalto alle 7:30 …. ma la sveglia era suonata un’ora prima! Accidenti mi sono riaddormentato! Salto giù dal letto e, senza fare colazione, inizio a montare con estrema calma, la fotocamera con il Nikon 16 mm e l’oblò da 9″. Prendo i Substrobe S200 e recupero i braccetti dimenticati a casa la settimana scorsa e attrezzo anche il flash Isotta AV100 per usarlo in slave tra le mani di mia madre. Oggi riproviamo la sortita mattutina al Banco di Santa Croce, sperando nell’acqua limpida e di anticipare la flotta che tra poco raggiungerà il sito d’immersione.

Alle 8:10 sono sotto casa dei miei genitori, scendiamo tutti al porto e prendiamo la barca, facendo subito rotta per Vico Equense. Il mare è calmo ma l’acqua in superficie è verdognola come al solito, il cielo sereno e soleggiato. Raggiunta la boa gialla che segnala la secca, troviamo il gommone di Pasquale e Luca del Bikini Diving già ormeggiato sulla secca principale, ma sono diretti alla secca di terra! Bene, abbiamo allora la possibilità di entrare per primi nella grotta per fare qualche scatto. Scendo insieme a mia madre lungo la catena e sopra la spaccata ci separiamo dopo aver fatto una prova con il flash in slave. Io entrerò dall’ingresso Nord mentre mamma da quello Sud. Dopo essere entrato mi posiziono sul fondo ma mantenendomi a distanza dalla scena da ritrarre per non sporcare l’acqua, attendendo l’arrivo di mia madre … il tempo trascorre e della sua figura nemmeno l’ombra! Quando sono pronto per uscire per andare a cercarla, la vedo avvicinarsi alla fenditura con le gorgonie rosse. Proviamo qualche scatto ma il risultato non è accettabile, quindi usciamo dirigendoci alla Gerardia savaglia. L’intesa con lei ahimè non è più quella di un tempo ed ho difficoltà a far si che si posizioni dove vorrei … intanto l’orda di subacquei raggiunge la secca. Mi innervosisco e decido di abortire ogni ulteriore altro tentativo fotografico … con i 180° del mio grandangolo “vedo” subacquei ovunque nel mirino e diventa impossibile realizzare qualcosa di dignitoso. Risalito a bordo, tra i gommoni di Maurizio Zurolo, Amici degli Abissi e Bikini Diving stracolmi di sub, mamma mi spiega che si era attardata perché non ritrovava l’ingresso, dopo aver ammirato l’aquila di mare volteggiare sulle nostre teste. Ok, va bene lo stesso, bisognerà rinnovare l’intesa di un tempo!

2013-08-25 Banco di Santa Croce

Le giornate NO si fanno riconoscere subito, sin dal mattino … mi sono svegliato alle 7:00 per preparare la fotocamera e l’attrezzatura subacquea, ma appena sveglio sono corso fuori sul balcone a chiudere le tende causa l’intenso vento di scirocco. Il mare è calmo sotto costa, ma le previsioni portano temporale sotto mezzogiorno. Scendo da casa dopo aver fatto un cambio di programma mentale, sostituendo l’ottica all’ultimo minuto, cambiando dal 10,5 al 16 mm, perché immaginavo di fare delle foto dentro/fuori … ricompongo la borsa subacquea e parto di corsa per non tardare all’appuntamento sotto casa di papà. Tutti pronti alle 8:30 siamo in banchina ma, quando i custodi ci portano la barca, ci accorgiamo che la spia dell’olio motore si è accesa! Controlliamo il livello e dopo aver aggiunto la piccola scorta che avevamo a bordo, chiediamo al distributore di gasolio qualche litro di olio. “E’ finito ieri sera, non ho disponibilità per diesel, ma a Piano di Sorrento ne avranno, adesso telefono!“. Così siamo costretti a passare per il porto di Piano di Sorrento dove finalmente riforniamo a dovere il motore. Peccato siano ormai le 9:15. Ci mettiamo in moto e cominciamo a preparare le fotocamere e le attrezzature …. “NOOOOOO!  Ho dimenticato i braccetti dei flash Substrobe S200!” Maledizione, fortuna che ho portato con me l’Isotta AV100 corredato di braccio. Smonto i flash e monto l’AV100, che invece avrei utilizzato in slave per illuminare, con mamma, la grotta delle gorgonie rosse. Mentre passo a sistemare l’attrezzatura, mi accorgo di aver dimenticato guanti e calzari! Meno male che a bordo ci sia anche l’attrezzatura completa di papà, per cui riesco a rimediare. Quando finalmente raggiungiamo il Banco di Santa Croce troviamo come prevedibile, già due barche ormeggiate sulla secca principale, ben presto ne arriveranno delle altre, con Bikini Diving e gli Amici degli Abissi pronti ad immergersi. Decidiamo quindi di spostarci sulla secca di terra e di tuffarci lì.

Il cielo è plumbeo ed il vento inizia ad agitare il mare. Ci immergiamo con una buona visibilità, ma penalizzata dalla scarsa luce solare. Quando raggiungiamo il fondo, mi accorgo che il gruppo di sub si è già spostato verso di noi sulla secca di terra e non è andato nella grotta! Troppo tardi per cambiare itinerario, proseguiamo godendoci l’immensa ricchezza di pesce del Banco, con le cernie, i dentici, i saraghi, le murene e … le aquile di mare. Ovviamente in una giornata così storta, la mia mente non è più sintonizzata adeguatamente, sprecata quindi l’occasione di avere mia madre in acqua come modella. Risaliti abbracciamo Michele, Salvatore, Angelo, Gaetano, Raffaele e tutta l’allegra brigata mentre qualche goccia d’acqua comincia a cadere durante il nostro ritorno. Nell’istante esatto in cui metto piede a casa, si scatena il diluvio … vabbé almeno questa me la sono scansata!

2013-08-19 Grand Hotel Moon Valley

Fotografare sott’acqua senza andare al mare? Certo che SI! Si può fare in piscina … specialmente in quella meravigliosa del Grand Hotel Moon Valley di Seiano di Vico Equense. Approfittando dell’invito dei miei cognati Luigi & Raffaella, per un bagno con i miei nipoti Carlo e Luigimaria, decido di portare con me la mia inseparabile fotocamera Isotta. Mi tuffo subito per approfittare della luce mattutina che illumina la piscina, per effettuare alcuni scatti pubblicitari per l’hotel, poi la giornata prosegue dolcemente a bordo piscina!

2013-07-13 Vervece

Uno splendido sole “accende”  la giornata, dopo le ore piccole trascorse a giocare alla playstation con i mie nipotini, ospiti delle cugine per la notte. Oggi è in programma un tuffo al Vervece in compagnia di Rosy, Eduardo e Gianluigi del PUNTA CAMPANELLA DIVING CENTER e degli amici Mimmo & Monica. Alle 9:00 sono al porto di Marina della Lobra, nella nuova sede del diving, molto accogliente e confortevole. Sistemo l’attrezzatura sul tavolato ed ancora con il casco in testa vado a salutare Rosy che mi dice …. “ci conosciamo?”. Si lascia perdonare per la gaffe offrendomi una guantiera di graffe e cornetti! Approfitto per fare una foto allo staff al completo mentre mi preparo insieme al resto del gruppo. Sono ormai le 10:00 quando, a bordo del gommone con il motore in moto, sopraggiunge finalmente Giampiero, in arrivo da Napoli con Valeria ed il piccolo Virgilio. Saltato a bordo al volo, partiamo per lo scoglio del Vervece. A dispetto delle condizioni meteo-marine ottimali, la visibilità dell’acqua non è ottimale, hanno fatto bene Mimmo e Giampy a montare le ottiche macro, mentre io ho su il Nikon 16mm.

Stranamente scendo in acqua per ultimo, dopo aver aiutato i clienti a vestirsi e mi accorgo che l’acqua effettivamente in superficie è torbida. Mentre scendo verso le gorgonie rosse incontro diversi dentici e le prime cernie, proseguo fino al fondo ad oltre 45 mt dove la visibilità migliora ed incontro una musdea al riparo di un ramo di Paramuricea clavata. Il tempo di due scatti e si dilegua rapidamente. Lungo tutto il percorso si vedono svariate cernie, piccole, medie e grandi, peccato che siano ancora troppo sospettose nei confronti dei subacquei. Da lontano osservo il branco di barracuda sopra la mia testa, inizio a risalire lentamente cercando di entrare al centro del branco, sperando nella “ruota” … che non si materializza. Qui l’acqua è di nuovo più sporca e calda. Mi avvicino il più possibile ad alcuni grossi esemplari mentre i più piccoli si aprono al mio passaggio. Termino l’immersione sul versante costiero dello scoglio dove ammiro 5 cernie tra gli enormi massi. Mi abbasso sul fondo provando a nascondermi dietro ad una roccia con la speranza di vederle più da vicino, ma il rumore delle bolle le lascia ad una distanza troppo grande per poterle immortalare con il mio grandangolare. La decompressione si avvicina, mi dirigo alla statua della Madonna del Vervece per qualche primo piano in controluce e poi sulla parete dove ci sono sempre le murene, gli scorfani e tanti saraghi.

Rientrati al diving, una bella doccia calda prima di lavare le attrezzature, giusto in tempo per andare a pranzo e ritornare al mare con famiglia e nipoti.

2013-06-30 Vervece

Oggi si torna allo scoglio del Vervece, a bordo della Ligeia, in compagnia del caro amico Mike rientrato da un anno di lavoro in terra australiana. L’appuntamento è anticipato rispetto al solito perché bisogna prelevare alcuni subacquei al porto di Marina della Lobra che ci attendono in banchina. Ho montato due flash Ikelite Substrobe S200 sulla mia custodia Isotta D800 ed il Nikon 16 mm, per andare in cerca della spugna a circa -50 mt sul versante sommerso dello scoglio che dirige verso Napoli. Appena arrivati allo scoglio ci facciamo lasciare sulla punta esterna e saltiamo in acqua. Io e Michele sorvoliamo le gorgonie rosse in cerca dell’Axinella. L’acqua in superficie non è limpida, mentre più in basso la visibilità migliora sensibilmente, sarà la volta buona? Raggiungo il punto presunto ma della enorme spugna neanche l’ombra …. è da troppo tempo che manco dal posto giusto, ancora una volta devo desistere. Mi fermo a fotografare alcune gorgonie ed una grossa musdea in una spacca orizzontale, poi una murena fuori tana mentre alcuni dentici si avvicinano attirati dalle nostre bolle. Anche diverse cernie si lasciano ammirare, fin quando, con la deco da effettuare, incontriamo i barracuda sulla punta interna dello scoglio, dove solitamente stazionano a mezz’acqua. Infine termino l’immersione inseguendo uno scorfano nero adagiato tra le alghe a pochi metri dalla superficie. Risaliamo e dopo aver riaccompagnato i sub a Massa Lubrense, proseguiamo alla volta della Punta Lauro, dove si svolgerà una seconda immersione, della quale non ero stato informato preventivamente. Questa volta non scendo in acqua, non avendo portato con me l’obiettivo macro, restando a prendere il sole sulla prua della barca.

2013-06-29 Bagni Salvatore

La pioggia della prima mattina ci ha fregato, facendoci abortire l’uscita per un’immersione con Gargiulo Senior … “ripieghiamo” per un bagno presso lo stabilimento balneare “Salvatore”. Porto con me le tre bambine (Lorenza, Lidia e …. Isotta) approfittando del sole che nel frattempo è uscito e dell’acqua limpida che ci regala il mare di Sorrento in questi giorni. Approfitto subito per buttarmi all’interno delle scogliere e sfruttare la calma che regna in questo momento, prima che i bagnanti, incoraggiati dal sole, comincino a tuffarsi nell’acqua limpida. Le condizioni di luce non sono ottimali, il sole è ancora troppo alto e proietta ancora una intensa ombra sulle cabine giallo-verdi dello stabilimento. Comincio comunque ad effettuare degli scatti, più tardi nel pomeriggio, con il sole più angolato, riesco a realizzare l’immagine che avevo in mente. Giusto in tempo perché di lì a mezz’ora, il maltempo ritorna a colpire lo specchio d’acqua, costringendo gran parte dei bagnanti, compresa la mia famiglia, a ritornare a casa prematuramente.

2013-06-08 Ventotene Molo 4

Come sempre in occasione delle gare, sono giù dal letto in anticipo rispetto alla sveglia prefissata. Sistemo le batterie all’interno dei flash INON Z240 e monto la mia custodia ISOTTA D800 con il Nikon 16 mm e l’oblò da 6″ per realizzare delle foto grandangolo al Molo 4. Si sveglia con me anche il resto della famiglia a causa del rumore che inevitabilmente produco. Scendiamo tutti a far colazione alle 7:30, sulla magnifica terrazza dell’hotel che si affaccia sull’isola di Santo Stefano. La giornata è magnifica con un sole caldo ed il mare liscio come l’olio. Saluto le mie donne e,  mentre loro si avviano in spiaggia, mi avvio a sistemare l’attrezzatura al diving per essere pronto per la partenza del gommone alle 8:30. Espletate le formalità pre-gara, partiamo alla volta dell’isola di S.Stefano ed ormeggiamo in una piccola insenatura dall’acqua cristallina. La visibilità è migliorata rispetto a ieri, tanto da far distinguere il fondale fino a quasi 30 m di profondità. Allo start della gara alle ore 9:10 sono tra i primi a scendere in acqua. Provo a dirigermi subito verso i massi su cui sono presenti le gorgonie rosse, seguito da Raffaele Livornese, ma dopo aver pinneggiato a lungo senza vederne traccia, decido di fermarmi prima, nei pressi della tana della grossa cernia che si è infilata sotto alcuni enormi massi. Sperando di incontrarla a tu per tu, entro nella cavità ma del grosso serranide nessuna traccia …. scopro però una seconda apertura della grotta, molto più ampia da cui deve essere fuoriuscita. Mi fermo lì, con la pancia adagiata al fondo e la bombola che ogni tanto tocca sulla roccia seguendo i miei movimenti. La spaccatura è interessante ed illuminata dai raggi del sole, peccato non avere mia figlia Lorenza con me! Comincio a riavvicinarmi al gommone solvolando il fondale in cerca di qualche spunto fotografico, qui sono numerose le spaccature con le pareti ricoperte da spugne arancioni e gialle. È trascorsa la prima ora quando decido di salire in barca a cambiare ottica per montare il micro nikkor 105 mm e lo snoot, per realizzare alcune foto alle margherite di mare, presenti anche nella grotta distante pochi metri dal gommone. Nelle operazioni di cambio ottica, sporco inavvertitamente la lente frontale dell’obiettivo e ciò mi comporta oltre 20′ di ritardo nel montaggio della fotocamera. Manca solo una mezz’ora quando finalmente ritorno in acqua, per realizzare la foto macro dei Parazoanthus axinellae. Il tempo è poco, ma riesco finalmente a scattare una foto come desiderato. Risalgo in superficie a pochi minuti al termine della gara.

Ormai lo sforzo è quasi finito …. manca solo la scelta delle sei immagini da presentare alla giuria: due macro, due pesce e due grandangolo. Un boccone veloce con la famiglia e poco dopo sono a ritirare la memory card presso la sede dell’AMP di Ventotene; subito corro in camera a controllare il lavoro realizzato. Come sempre è ardua la scelta, soprattutto nella categoria pesce, dove sono indeciso sui soggetti da presentare e sul tipo di scatto …. primo piano oppure figura intera? Guidato dall’idea che alcuni giurati sono provetti “safaristi”, decido di utilizzare gli scatti in cui i pesci sono in movimento all’interno del loro habitat, mentre nella foto macro decido rapidamente per due scatti “grafici”; nella categoria grandangolo inserisco due scatti di situazioni diverse, come suggerito nel briefing …e quindi … una parete con gli Astroides ed il branco di barracuda. Non resta che consegnare ed attendere il responso della giuria. Finalmente posso distendermi sul letto a riposare, mentre le mie donne sono in giro per l’isola. Più tardi passo in camera da Giorgio Cavallaro per aiutarlo a realizzare lo slideshow per la serata di premiazione; mentre guardo le foto mi accorgo subito della bontà delle 6 foto di Franco Pedrelli, il mio favorito per la vittoria …. Quando scendo verso le 19:00 in piazza, mi accolgono i saluti ed i complimenti di tutti … non immaginavo che fossero già disponibili le classifiche … maldestramente esposte subito in bacheca da Filippo Massari, come consuetudine in ambiente federale, rovinando la souspance per la serata di premiazione. Mi avvicino ed apprendo di essere arrivato primo nella categoria macro, secondo in quella grandangolo e terzo assoluto. Un buon risultato, peccato solo non esser rientrato tra i primi proprio nella categoria pesce!

Ceniamo tutti insieme alle 20:00 in attesa che cali la notte sull’isola, per la premiazione dei vincitori e consentire la visione delle fotografie, proiettate in dissolvenza incrociata sullo schermo al centro della piazza antistante il municipio. La serata è ventilata e fredda, al termine ci riscaldiamo adeguatamente con l’ottimo vino offerto da Egidio Isotta & Co fino a tarda notte. Il giorno seguente è in programma la visita all’isola di Santo Stefano ed al suo carcere borbonico, prima di rientrare a casa con il traghetto delle 16:30.

http://giorgiocavallaro.blogspot.it/2013/02/1-trofeo-isotta-isola-di-ventotene-2013.html

2013-06-07 Ventotene Secca Molara

Ore 4:30 suona la sveglia per tutta la famiglia. Chiudiamo i bagagli ed alle 5:00 siamo in auto, direzione Formia-Ventotene, per partecipare al I° Trofeo Isotta di fotografia subacquea estemporanea. Prima delle 8:00 arriviamo al porto dove facciamo colazione ed incontriamo il gruppo dei partecipanti. Attendiamo l’imbarco e finalmente ci stendiamo al sole sulle panchine del ponte superiore del traghetto che ci porterà in due ore all’isola. Sbarchiamo sul piazzale dove ci accolgono gli uomini del diving e quelli dell’Hotel Mezzatorre. Il tempo di sistemarsi e mangiare un boccone e subito al briefing tecnico, previsto per le 13:oo all’interno dell’AMP di Ventotene. Alle 14:30 siamo in banchina a preparare le attrezzature ed alle 15:00 inizia la gara. Siamo sul gommone in otto e siamo sulla secca Molara, l’acqua è limpida ma non limpidissima. Tra i pinnacoli di roccia e la posidonia, sono abbondantissime le donzelle e le castagnole. Saraghi, perchie e sciarrani nuotano tranquilli lasciandosi fotografare agevolmente. Mi concentro su di loro senza spostarmi di molto dalla barca. Dopo la prima ora risalgo e cambio obiettivo montando il nikon 16 mm. Ho notato una parete colorata di spugne con una bella stella a sei punte. Mentre scatto qualche immagine, dal blù vedo sopraggiungere un barracuda. Comincio a seguirlo e portandomi dal resto del branco. Manca ormai poco al termine della gara e mi risulta abbastanza difficoltoso avvicinarli a dovere a causa della forte corrente superficiale. Fortunatamente riesco a scattare qualche bella immagine in controluce prima che le due ore di gara terminino. Rientrati a terra e consegnate le memory card, una bella doccia e siamo pronti per il coctail di benvenuto e la cena in hotel. Dopo tanto vino, non resta che andare a dormire per iniziare la seconda giornata di competizione.

2013-05-18 Regina Giovanna

Oggi pomeriggio, dopo aver effettuato in mattinata una serie di commissioni con mia moglie e mia figlia Lidia, sono uscito con Ligeia per andare a provare alcuni scatti in apnea alla Regina Giovanna, nei pressi della Punta del Capo di Sorrento. Arrivo in leggero anticipo al Diving Futuro Mare, nella nuova sede sulla banchina del porto di Sorrento. Nell’attesa dei clienti, approfitto, con l’aiuto di Antonio e Mariangela, per fare uno scatto wide ai locali appena rinnovati. Usciamo alle 14:30 con un gruppo di ragazzi americani che avevano prenotato una uscita in barca per fare snorkeling.

Mi tuffo per primo anticipando il gruppo di ragazzi, li aspetto all’interno della cavità naturale per effettuare qualche foto ricordo. Mentre il gruppo si allontana, mi trattengo a fotografare le rovine romane sommerse all’interno della piscina naturale. Peccato per le condizioni dell’acqua pessime, mentre il mare era campo come l’olio. Più tardi ci spostiamo lungo la costa per fare un altro bagno, prima di rientrare a terra fronteggiando il forte scirocco che nel frattempo ha cominciato improvvisamente a soffiare.