01 maggio 2010 Scoglio Penna

Finalmente dopo lungo tempo, una buona giornata per andare in acqua! Il sole è così caldo che, nel preparare l’attrezzatura, per un attimo ho pensato di portare la muta umida; a posteriori ottima scelta aver usato la stagna. Al porto c’è il mio amico e medico Ferrante che mi prende la borsa e la fotocamera per sistemarla in barca, si esce con direzione Scoglio Penna, sperando che anche l’acqua sia limpida come la giornata.

La navigazione su Ligeia procede tra le mille chiacchiere ed aneddoti invernali, finchè giungiamo a ridosso dello scoglio, ormai pronti a tuffarci. L’acqua in superficie non è pulita, speriamo lo sia sotto …. Mi tuffo per primo seguito da Fabio, attrezzato con la sua videocamera, per approfittare di qualche momento di … solitudine. Mi fermo all’imboccatura del foro passante e scatto alcune immagini, poi lo attraverso ed attendo il passaggio di Fabio per fargli qualche foto. Poi subito in profondità verso le gorgonie rosse, l’acqua ahimè non è limpida e devo lavorare molto spostando l’angolazione dei flash per otterere scatti privi di sospensione. Attardato rispetto al gruppo, lo raggiungo appena ho terminato le inquadrature con il mio grandangolare 16 mm. Un enorme spirografo bianco ondeggia nel blu, due piccole aragoste ci osservano sfilare dinanzi alle antenne. Giungiamo sul pianoro interno con i massoni, tra questi scovo una bella attinia Cribrinospsis crassa infine mi dirigo verso la punta sud dello scoglio dove la corrente frena la nostra avanzata. Qui solitamente stazionano i barracuda,  data l’enorme presenza di mangianza, sembrano essere altrove, Mariangela ne individua uno, poi qualche altro ancora. Mi fermo prima di raggiungerli quando incontro una magnifica parete ricoperta da Astroides e Parazoanthus, bellissimo scorcio, peccato non avere la modella. L’immersione è terminata, sotto la barca a pelo d’acqua alcuni trasparenti esemplari di macroplancton si lasciano trasportare dalla corrente. A bordo una magnifica doccia ed il thè bollente con i biscotti per raddolcire il rientro in porto.