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Scoglio Penna con Punta Campanella Diving Center

La giornata e’ magnifica, con il cielo sereno ed il mare calmo come l’olio. Mi accorgo che siamo a meta’ ottobre e non ad agosto solo perche’ la temperatura sullo scooter di primo mattino e’ particolarmente bassa.  Raggiungo il Punta Campanella Diving dopo esser passato a prendere la muta stagna in garage, la navigazione in gommone dopo l’immersione e’ sempre mididiale. Oggi andiamo allo Scoglio Penna ed il barcaiolo e’ il carissimo “zio”  Virgilio, mentre in acqua con me c’e’ Vittoria che accompagna un gruppo di sub napoletani. Raggiungiamo il punto stabilito ed ormeggiamo. Lascio scendere tutti in acqua poi finalmente entro io, con la Nikon D7200 ed il Nikon 10.5 mm all’interno del microdome Isotta. L’acqua e’ abbastanza limpida, ma non come appariva dalla superficie. Scendiamo in gruppo ed attraversiamo il buco passante tra gli scogli e scendiamo in direzione delle gorgonie rosse, ahime’ quasi tutte chiuse. Anticipo il gruppo e gaggiungo un folto branco di barracuda che staziona in una insolita posizione, probabilmente attirato dall’abbondante mangianza  presente. Mi avvicino ma subito cominciano a separarsi in piccoli gruppi, passo oltre e raggiungo la parte interna dello scoglio, fermandomi sulla balza rocciosa verticale che ne delimita il pianoro ricoperto di gorgonie e caulerpa. Sorvolo i massi che si trovano su di esso e raggiungo la parete dove ci sono le margherite di mare. Mi dedico a qualche scatto del buco ma l’illuminazione autunnale non e’ ottimale per riuscire a renderlo in tutta a sua bellezza. Quando risalgo a bassa quota per terminare la decompressione mi accorgo che nei primi metri d’acqua ci sono i segni inequivocabili del passaggio dei pescatori di frodo di datteri! Maledizione, ancora un danno recente, conferma che durante i mesi autunnali/invernali i datterari hanno vita ancor piu’ facile senza il controllo degli enti preposti a combattere il fenomeno.  Risaliamo in barca e tornando al porto ci godiamo il bellissimo sole. Non resta che sistemare le attrezzature e salutare tutti, dandoci appuntamento al prossimo tuffo! 

Faraglioni di Capri con Punta Campanella Diving Center

L’autunno e’ ormai arrivato, ma le giornate sono ancora bellissime. In questi anni ho anche imparato ad essere selettivo nelle scelte … non potendo effettuare “tutte” le immersioni che ho nella mia mente e dovendo conciliare anche le esigenze familiari, sono indotto a scegliere i modi ed i tempi piu’ opportuni …. oggi infatti ho scartato l’ipotesi di andare in acqua al Vervece con gli amici dell’Associazione Jacques Cousteau per riuscire ad andare a Capri per la seconda immersione del giorno. Cosi’ sono arrivato al diving alle 11 dopo essermi svegliato con tutto comodo ed aver preparato fotocamera & flash in configurazione grandangolo. Oggi andiamo ai Faraglioni per ammirare le belle gorgonie rosse che si trovano lungo la parete verticale. Partiamo dal porto dopo aver atteso le operazioni di scarico del primo gruppo di sub. Siamo un gruppetto ma molto affiatato, ci sono infatti alcuni simpatici amici,  Lorenzo e Monica, Roberto ed ovviamente Lisa, Vittoria e Gianluigi con amici.  

Partiamo alle 12 e raggiungiamo velocemente Capri, grazie al mare calmo e poco frequentato, completiamo la vestizione e ci tuffiamo. Scelgo un percorso più breve per raggiungere le gorgonie rosse, al posto del consueto giro effettuato dai miei amici. L’acqua e’ limpidissima e lo spettacolo grandioso, con migliaia di castagnole rosse che volteggiano tra i rami di Paramuricea clavata. Trascorro svariati minuti a fotografare il loro movimento, cercando pero’ di disturbarli in meno possibile. Quando vedo arrivare il gruppo ho iniziato già’ la risalita e non riesco a fotografarli nei pressi delle gorgonie. Vado quindi verso il passaggio che si trova alla base dei Faraglioni a fotografare le rigogliose margherite di mare, incredibilmente scampate all’azione dei pescatori di frodo di datteri, probabilmente grazie all’intenso movimento nautico che lo attraversa di continuo. Alzo infatti la fotocamera verso l’alto e ne vedo sfrecciare una decina, fortunatamente sono sul fondo a circa 18 metri e non c’e’ grande pericolo. Ritorno sulla parete e me ne risalgo ad effettuare la decompressione inevitabile che mi attende. Confesso di aver particolarmente goduto dello spettacolo di quest’immersione, trascorrere qualche minuto nel basso fondale e’ piacevole ugualmente. 
Risalgo a bordo prima degli altri e li attendo, sono infreddoliti e lo saranno ancora di più’ durante la navigazione, ottima la scelta di usare la muta stagna nonostante il bellissimo sole settembrino. Una volta a terra mi svesto rapidamente, dopo aver fatto un tuffo ancora vestito nella vasca di risciacquo. Saluto e rientro a casa per il pranzo, affamato ancora di più’ del solito … faccio una rapida doccia, mangio e mi metto al computer a guardare le foto. Non posso completare il lavoro perché alle 17 inizia una conferenza sulla qualità delle nostre acque costiere, organizzata dal Rotary locale all’interno del Comune di Sorrento, a cui non ho intenzione di mancare! 

 

Puolo – Immersione Notturna

La giornata è molto intensa. Non sono abituato ad effettuare tre tuffi in Mar Mediterraneo e sono molto felice di questo. Ritorno in acqua con Vittoria e Claudia che mi confidano di non aver mai visto lo Zeus faber. Bene, ho promesso loro di segnalarne immediatamente la presenza in acqua … speriamo bene.

Raggiungiamo lentamente la Cala di Puolo, attendendo il completo calare delle tenebre. Alle 21:00 siamo pronti e scendiamo lungo l’ancora sul fondo sabbioso. Qui sono in azione alcuni piccoli gronchi e qualche polpo. Seguo il pendio senza spingermi troppo in profondità a causa dell’azoto residuo delle precedenti immersioni. Torno nei luoghi dove solitamente rinvengo le specie più interessanti, anche se ad una batimetria minore. E’ proprio dove immaginavo che riconosco  la pinna dorsale di un piccolo esemplare di Pesce San Pietro. Immediatamente dopo il primo scatto, segnalo freneticamente l’avvistamento ai miei compagni d’immersione. Vittoria è la prima ad arrivare, segue a ruota Claudia ed il restante gruppo. Lascio a loro la possibilità di ammirarlo e passo oltre, sperando in altri fortunati incontri. Mi dedico così a familiarizzare con la nuova Isotta D7200 ed il micro nikkor 40 mm fotografando i pesciolini addormentati sul fondo. Termino l’immersione sotto la barca, lasciando la potente torcia accesa. Arrivano una miriade di anellidi guizzanti attirati dalla luce, in lontananza disco a scorgere decine di piccoli calamari anch’essi attirati dalla fonte luminosa. Attendo a lungo sperando che si possano avvicinare fino ad arrivare a “tiro” dei miei flash, ma dopo poco non riesco più a vederli nel buio. Risalgo a bordo prima degli altri, cosa assolutamente anomala, ma assolutamente soddisfatto della serata.

Rientrati al diving, mentre smonto la fotocamera, squilla il telefono, è mia moglie che stranamente chiama non attendendo la mia “canonica” telefonata di fine immersione. Mi allarmo subito, asciugo le mani e prendo il telefono … “Tutto ok, ma Lorenza è stata investita da un taxi mentre rientrava a casa, stiamo andando in ospedale a fare una radiografia“. Avviso Gianluigi e fuggo via sullo scooter, mi precipito all’ospedale dove, fortunatamente, i danni fisici subiti dalla ragazza sono minimi, mentre il suo scooter è praticamente inservibile. La serata si conclude così con grande souspance, ma fortunatamente anche con un grande sollievo e … la promessa dell’acquisto di un nuovo scooter, approfittando dell’imminente 18° compleanno!

Punta Lauro con Vittoria e Gianluigi

Finalmente stamane sono riuscito a sciogliere la “salsedine” che si è formata nelle mie articolazioni ossee, l’acqua salata in questi due mesi d’assenza da mare è evaporata lasciando solo le scorie!

Non potevo quindi attendere le 9:30 dell’appuntamento prefissato con Gianluigi e con un’ora di anticipo mi sono diretto con l’auto a Marina della Lobra per andare al Punta Campanella Diving, dopo esser passato in garage per “ritrovare” l’attrezzatura dispersa. Anche la fotocamera era pronta da tempo, con il Micro Nikkor 105mm montato sulla Isotta D800 e i due flash Inon Z240.

Saluto qualche amico del borgo prendendo con loro un caffè al bar e poi vado al diving a prendere le bombole. Aspetto con Gianluigi l’arrivo di Vittoria e ci mettiamo in auto con direzione Baia di Puolo. Oggi andremo in acqua immergendoci da terra causa una momentanea indisponibilità dell’imbarcazione, ma forse è il modo migliore per godersi la tranquillità della spiaggia in questi giorni di fine maggio. Al nostro arrivo incontriamo gli amici subacquei Nicola ed Antonella, alle prese con tre allievi di un corso open water, scarichiamo le attrezzature e ci prepariamo insieme a loro.

Appena immerso mi accorgo che il mio computer subacqueo si è scaricato completamente, Gianluigi mi cede il suo  restando in compagnia di Vittoria. Scendo lungo il pendio fin verso i 30 metri, poi risalgo lentamente guardando nei mille buchi che si aprono sulla parete verticale di Punta Lauro. Effettivamente sono abbastanza “arrugginito” dall’inattività e mi perdo alcune buone occasioni scattando in ritardo. Decido quindi di fermarmi a familiarizzare di nuovo con il cursore di scatto, dedicandomi a qualche piccolo nudibranco, per poi ripartire in cerca di nuovi soggetti. Una piccola aragosta mangia una stella marina ed un grande granchio rosso (mai visto prima) passeggia nella zona semioscura di una delle piccole grotte che si aprono lungo la parete. In essa ci sono anche alcune cipree ed una coppia di Cymathium partenopaeum. Uscendo dalla grotta mi accorgo della presenza di una cernia vicino allo scoglio con le margherite di mare. Immediatamente si sposta nella sua tana e non riesco a fotografarla. Allora aggiro lo scoglio e la trovo, come atteso, dall’altro ingresso della tan. Riesco così a farle un unico scatto prima che fugga di nuovo all’interno di essa. Ormai ho familiarizzato abbastanza con la fotocamera e mi dedico a fotografare i numerosissimi sparidi che mi accompagnano nel rientro a terra. Qualche bavosa ed ancora una cernia fuori tana, ahimè persa anch’essa per non essermi accorto in tempo della sua presenza. Non resta che tornare a terra dove Gianluigi, Vittoria e Rosy, che nel frattempo ci ha raggiunti, sono sulla spiaggia a godere della bellissima giornata di sole.