Archivi tag: vervece

30 dicembre 2009 Vervece

…in settimana, ennesimo messaggio d’invito per un’immersione … finalmente posso confermare, anche se il tempo non promette nulla di buono.

Stamattina infatti una leggerissima pioggerella accompagna il vento di scirocco. Privo dello scooter, approfitto di un passaggio in auto da Mariangela, in primissima mattina. Giunti al porto scarichiamo sul molo ligneo ed aspettiamo le 9:30, in attesa di due sub provenienti da … Potenza! In immersione ci sarà anche gli amici Emmanuel (proveniente da Salerno) e Salvatore, eroico con la sua muta umida da 5 mm.

La navigazione procede spedita, raggiungiamo lo scoglio del Vervece; grazie ad una deroga al regolamento, è ancora possibile tuffarsi nella zona a dell’AMP … e noi ne approfittiamo volentieri!

Acqua fredda e visibilità non ottimale, ma dopo i lunghi giorni piovosi appena trascorsi c’è da accontentarsi. Avendo previsto le condizioni, sono sceso con l’obiettivo macro 105 mm. Subito alcuni spirografi dalle enormi corolle, apogon, perchie, castagnole rosa e nere, un crinoide rosso custodisce tra le braccia filiformi le uova. D’improvviso vedo sfrecciare un grosso scorfano, spaventato dai miei movimenti, aspetto che si fermi e click, una bel primo piano. Una bellissima Flabellina su un ramo di idroidi, un polpo, qualche bavosa ed una piccola aragosta …….. ma d’improvviso la spia maledetta dell’allarme acqua nella fotocamera!! Inizio la risalita tempestivamente e appena smaltita la tappa di sicurezza, balzo all’asciutto per controllare l’accaduto. Fortunatamente nessun danno ma ancora una volta c’è qualcosa da sistemare …

Solo dopo essermi tranquillizzato, ormai quasi in porto, con il sole che è fuoriuscito dalle nuvole, gusto il thè bollente ed una fetta di panettone artigianale offerto dalla premiata ditta Futuro Mare per salutare l’anno 2009 ed augurare un 2010 pieno di bollicine!

31 ottobre 2009 Vervece

Oggi 31 ottobre è l’ultimo giorno valido per immergersi allo Scoglio del Vervece  …  l’occasione è da non perdere! Con comodo raggiungo il porto di Sorrento dove trovo in banchina i compagni dell’immersione odierna. Ligeia ci carica rapidamente a bordo e navighiamo verso la nostra meta. Il vento è teso ed il mare comincia ad agitarsi, arrivati sul posto decidiamo di tuffarci dalla parte protetta dello scoglio ed effettuare il giro in senso orario, se la corrente ce lo permette. L’acqua non è limpida, ma la visibilità è comunque buona, la temperatura ancora calda, ma all’uscita il vento non sarà gradito! Scendiamo dirigendoci subito verso le gorgonie, prima le gialle sui massoni adagiati sul pianoro e poi le rosse, avvolte da nuvole di castagnole rosa. La corrente è sensibile ma ancora è possibile avanzare fin quando proviamo a doppiare la punta esterna dello scoglio; qui la corrente è insormontabile, perfino una cernia combatte con la corrente per risalirla ed allontanarsi dai sub. Decidiamo allora di ripercorrere il tragitto a ritroso, questa volta però incontriamo un piccolo gruppo di barracuda che si dirige nella zona di corrente dove abbondano le prede. Mi fermo per fotografare alcuni spirografi dalle enormi corolle piumate ed infine mi trattengo a scattare immagini ad una bella parete di Parazoanthus. Il rientro al porto sarà lentissimo, a causa di un guasto tecnico all’acceleratore della barca,  ma piacevole perchè riscaldato da un bollente thè.

19 settembre 2009 Vervece con Lorenza

… risalito in superficie guardo verso la barca e vedo Lorenza ed i suoi compagni già in acqua pronti ad immergersi. Lory è sorpresa nel vedere i saraghi sfrecciare a così breve distanza dalle sue pinne nell’acqua limpida e … si vede anche la Madonnina! Scendiamo tutti insieme ed approfittiamo per scattare alcune foto ricordo vicino alla statua, mi sembra un sogno e immagino che lo sia anche per la mia bambina!

Proseguiamo e Lorenza mi mostra una murena sorpresa a caccia fuori della sua tana, la fotografiamo e poi scompare all’istante. Poi guardiamo sotto una spaccatura una famiglia di rossi Apogon. A questo punto giunge il momento di separarci, loro cominciamo a scendere oltre i -12 mt fino a circa -16/18 mt ed io li saluto seguendoli quasi dalla superficie, a causa delle poche atmosfere residue dalla precedente immersione. Effettuo il giro sorvegliando i loro movimenti dall’alto fino a quando non sono costretto ad uscire rapidamente dall’acqua per un’incombenza … urinaria!

Lorenza rientra dopo poco in barca e sotto la doccia mi racconta le sue impressioni, velate da un pizzico di delusione per non aver visto i barracuda! Ma: “ci saranno la prossima volta!

19 settembre 2009 Vervece

Oggi è una giornata speciale! Vado a fare immersione in compagnia di … mia figlia Lorenza!

Appuntamento solito al porto, ci attende Ligeia in banchina, scendiamo con lo scooter dopo aver preparato le due attrezzature in garage. Splende un gran sole ed il mare è calmo, come si conviene per una tipica giornata settembrina. Oggi in barca ci sono anche gli amici Andrea e Giovannone che faranno da guide in immersione. Raggiungiamo lo Scoglio del Vervece e ci tuffiamo appena pronti. Formiamo due gruppi, il mio che si dirigerà più in profondità verso la foresta di gorgonie rosse e l’altro, con alcuni OWD, farà una passeggiata a quote più basse. Lorenza mi attenderà in barca per poi immergersi al termine del nostro tuffo insieme a Mariangela ed un amico. L’acqua è limpida, a pelo d’acqua si vedono enormi saraghi in cerca di cibo tra la schiuma formata dalle onde che frangono sullo scoglio. Un branco di salpe passa a pochi centimetri dalle nostre maschere mentre ci dirigiamo in profondità. L’acqua è calda e scendendo quasi non si avverte il termoclino, mentre raggiungiamo le paramuricee subito due cernie si lasciano avvicinare e fotografare per poi dirigersi più al largo a distanza di sicurezza da noi. Le gorgonie ahimè sono sempre coperte di mucillagine, ma quelle più profonde sono leggermente più pulite per cui ci dirigiamo verso quei ventagli più rigogliosi. Risalito di qualche metro osservo una bella Antedon mediterranea rossa adagiata su di una gorgonia gialla, poi tanti saraghi e qualche altra cerniotta, ma dei barracuda questa volta neanche l’ombra! Proseguo rapidamente per completare il giro sperando di imbattermi all’improvviso nei temibili pinnuti, ma sfortunatamente oggi non se ne vedono. Mi trattengo allora a pochi metri per desaturarmi un poco, rapito dalle evoluzioni dei saraghi nella schiuma e giro alcuni brevi filmati con la mia fotocamera. All’improvviso, seguendo un grosso sarago che si infila in una spaccatura piena di margherite di mare, trovo una piccola cernia ferma davanti alla sua tana che sembra non disturbata dalla mia rumorosa presenza. Termino qui la mia immersione per risparmiare un poco d’aria per l’immersione con Lorenza ….

06 settembre 2009 Vervece

Sveglia ore 6:15, ore 6:45 sotto casa di papà dove mi aspetta anche Arturo e mio nipote Enrico. Alle 7:15 siamo già in navigazione verso lo Scoglio del Vervece. Oggi infatti, è la prima domenica di settembre, da oltre trent’anni, ogni anno, si svolge la Festa della Madonnina del Vervece, protettrice dei sub. In tale occasione è possibile, previo accreditamento presso l’AMP Punta Campanella, immergersi liberamente nelle acque dello scoglio, zona A della riserva marina. E’ per questo motivo che ci siamo mossi così presto al mattino per raggiungere la nostra meta d’immersione. Il mare è leggermente mosso e man mano che ci dirigiamo verso la Punta del Capo di Sorrento per doppiarla, ci accorgiamo che il movimento ondoso è intenso, ma non ci impedisce di raggiungere lo scoglio. Comincia a montare anche un pò di vento di grecale che sicuramente, col passere delle ore, aumenterà d’intensità. Appena Arturo è pronto con la sua fotocamera tra le mani, con una capovolta ci tuffiamo tra le onde all’altezza della punta Nord dello scoglio e subito scendiamo in profondità per alleviare il disturbo causato dal moto ondoso. L’acqua è limpida grazie anche alla leggera corrente che inizia a montare. Subito un grande branco di barracuda si lascia avvicinare, ma non sono tranquilli come al solito. In giro c’è tantissimo pesce azzurro che sfreccia di qua e di la per sfuggire ai tonnetti che guizzano tra di essi per catturarli. Una bella murena, salpe e tanti saraghi. Uno spettacolo, peccato che il fondale sia ricoperto, così come le gorgonie, di tanta mucillagine! Raggiungiamo  i -40 mt cercando alcune paramuricee libere dalle alghe e ci fermiamo qualche minuto con una famigliola di Anthias che si ripara al di sotto dei rossi rami. Una perchia enorme si para avanti ai nostri obiettivi quasi per strappare un primo piano, mentre le timide cernie, si lasciano osservare solo di lontano. Ne conteremo ben sei, tutte tra i due ed i cinque kg. In questa zona le gorgonie sono più pulite ed è possibile fare qualche altro scatto. All’ingresso di ogni anfratto staziona una famiglia numerosa di Apogon imberbis mentre salpe e saraghi continuano la loro incessante ricerca di cibo. Raggiungiamo, al termine del giro dello scoglio, la statua della Madonna ripulita perfettamente per l’occasione. Mentre Arturo scatta qualche immagine alle sue spalle ancora una volta le alici fuggono per evitare le fauci dei tonnetti, provo a fotografarli ma l’impresa è impossibile tale è la loro velocità! Infine a pochi metri, durante la deco, sbattottati dal moto ondoso, un piccolo polpo si nasconde per evitare incontri pericolosi. Il rientro in porto è lento e … bagnato: gli schizzi d’acqua sollevata dal vento ci colpiscono abbondantemente, mentre Enrico jr, avvolto nel telo-mare, si nasconde dietro il parabrezza! Appena possibile, avviso telefonicamente l’amica Mariangela delle proibitive condizioni meteomarine, sconsigliandole di portare i suoi giovanissimi allievi, compresa Lorenza, a visitare la statua sommersa della Vergine.

28 settembre 2008 Vervece

… non mi è mai sembrato così lungo un mese! Eppure si tratta sempre di trenta giorni … Finalmente riesco a liberarmi per andare a fare immersione e l’occasione è delle migliori, oggi è previsto un tuffo al Vervece! Il cielo è limpido, spazzato dalla tramontana che smuove il mare da giorni, con noi sulla Ligeia,  Michele, Fabio ed amici. Ci dirigiamo al porto di Massa Lubrense per prendere altri tre sub e poi Mario, con una magistrale esecuzione ai comandi, ci porta all’esterno del porto fino allo scoglio del Vervece. Appena in acqua ci accorgiamo che la corrente è molto forte, con direzione opposta a quella del vento, ci costringe ad attendere il tuffo degli ultimi sub aggrappati alla roccia! L’acqua è limpidissima come previsto, a pelo d’acqua un grosso sarago si ciba tra la schiuma a meno di un metro da me. Scendiamo sulla punta che guarda il porto di Marina della Lobra, ci sono tanti saraghi tutti orientati verso la corrente, attorniati da un’infinità di castagnole nere. La corrente non ci consente di fare il giro al contrario, cioè con la parete alla nostra destra, per incontrare subito i barracuda, quindi ci dirigiamo verso la statua della Madonna e proseguiamo verso la zona dove ci sono le gorgonie gialle e poi le rosse.  Svariate cernie di medie dimensioni si allontanano nel blu, sul fondo un ghiozzo boccarossa si lascia avvicinare per un “primo piano”. Raggiungiamo le Paramuricee ma appena procediamo in direzione Capri, la corrnte ci impedisce di proseguire. Rapida occhiata tra di noi e ovviamente invertiamo la direzione ritornando lentamente ancora verso la Madonnina. E’ l’occasione per soffermarsi a guardare nei buchi della roccia dove murene, gamberi, scorfani e bavose hanno stabilito la loro dimora.

22 agosto 2008 Vervece

Stamattina mi sono svegliato prestissimo e dopo aver sistemato l’attrezzatura sono sceso al porto per imbarcarmi su Ligeia! Arrivo quindi in anticipo all’appuntamento e i minuti trascorrono avvicinandosi all’ora giusta dell’appuntamento ma … di Mario e Mariangela neanche l’ombra! Ho controllato l’orologio più volte fin quando ho visto Mario avvicinarsi sulla passerella dell’imbarcadero. Tutto ok, pensavo di aver sbagliato appuntamento! Aspettiamo tutti i componenti del gruppo in banchina e salpiamo alla volta del porticciolo di Marina della Lobra dove ci attende il mio amico Francesco, venuto in nottata da Roma, in compagnia di Giovanni. Saltiamo in acqua con il vento di scirocco che inizia ad aumentare, l’acqua è calda ma non molto limpida, c’è molta sospensione e di sicuro le foto non ne gioveranno! Ci raduniamo alla Madonnina e proseguiamo con il giro classico con parete alla sinistra. Raggiungiamo le gorgonie rosse, ancora coperte da mucillagine e proseguiamo verso i massoni. Stranamente mancano le cernie ed anche i barracuda, dove son finiti? Eppure avevo tanto decantato all’amico Francesco la ricchezza di questo sito d’immersione! Che sfortuna ho pensato …. Fortuna che non mancano mai i branchi di salpe e saraghi di tutti i tipi. In un buco trovo una coppia di murene che si lasciano docilmente fotografare. Mi distacco un poco dal gruppo, anticipandolo, alla ricerca dei pesci scomparsi e …. voilà, i guaracini neri fanno da apripista al branco di barracuda che si è posizionato nella zona di massima corrente, nella parte “terrestre” dello scoglio. Sopra di loro le acciughe danzano in sincronia per sfuggire alle terribili fauci. Il gruppo si raduna e tutti possono finalmente godere dello spettacolo, specialmente Francesco con la sua videocamera. Proseguo ancora in avanscoperta alla “caccia” delle cernie e puntuali si cominciano a far vedere, anche se più a distanza del solito. Infine terminiamo l’immersione a pochi metri dove le castagnole sono intente a pulire il substrato su cui deporre le uova ed i Coris in attesa di tale “saporito” evento! Anche qui una bella murena con i sui gamberetti pulitori Lysmata seticaudata si affaccia dalla tana, poi tante protule e Parazoanthus axinellae e numerose bavosine “saltellanti”. Rientriamo al porticciolo di Massa Lubrense dove lasciamo gli entusiasti Francesco e Giovanni pronti per ritornare nell’Urbe e ripartiamo alla volta del porto di Sorrento dove ci salutiamo dandoci appuntamento alla prossima discesa.

15 agosto 2008 Ferragosto al Vervece

Oggi è ferragosto e non c’è miglior modo di trascorrerlo se non a … mare!
Sveglia alle 07:30 perchè l’appuntamento odierno è alle 09:00 in banchina ed io ho da recuperare l’attrezzatura sub lasciata l’altro giorno in barca di papà. Ho impiegato però alcuni preziosi minuti a casa prima di scendere per chiusere la custodia della fotocamera nella stanza dove avevo azionato il deumidificatore per evitare appannamenti ….
Tutti in orario in banchina, si parte subito verso lo scoglio, zona A dell’ A.M.P. Punta Campanella, con uno scirocco che aumenta d’intensità minuto per minuto. La vestizione infatti procede accompagnata da un gran caldo … e subito ci tuffiamo tutti insieme per evitare di disperderci con la corrente. Subito sulla statua della Madonnina, proseguiamo come sempre mantenendo la parete alla nostra sinistra. Anche oggi una cernia si lascia vedere di lontano prima di infilarsi nella sua tana. Sorvoliamo la zona con le gorgonie rosse, dove quelle più superficiali sono coperte da mucillagine! Fortunatamente quelle più in profondità sono libere e belle aperte con gli <em>Anthias</em> che volteggiano tra i rami. Sopra di noi sfreccia un branco di tonnetti e non riesco a fotografarli perchè troppo veloci e fuori “tiro” per la mia Olympus. Sulle gorgonie gialle e rosse non mancano i crinoidi e appena svoltata la punta ecco nel blu il branco di barracuda, numeroso come al solito. Stavolta riesco ad avvicinarmi a dovere e ho tutto il tempo di girare anche qualche breve filmato. Proseguendo verso il “Viale delle Gorgonie”, in prossimità di un massone, vedo due cernie che giocano a rincorrersi, più in là altre tre mi guardano sospettose in attesa dei miei spostamenti. Sono così emozionato che non riesco a decidere quale delle cinque avvicinare per fotografarle da vicino. Decido ovviamente per quella a me più vicina e riesco a seguirla per un poco dopo averla anche filmata! Proseguo ancora in direzione della statua e ancora una cernia, forse quella che avevo visto appena immerso, mi guarda e poi si allontana verso acque più profonde! Controllo il mio Aladin e mi segnala che c’è una bella deco da effettuare, mi ritiro sul pianoro e approfitto per trascorrere i dieci minuti di sosta di sicurezza a scattare foto ad una castagnola che sta preparando il suo nido in prossimità di tre splendide protule. Incontro la famigliola di Apogon, una murena ed uno scorfanetto nero, un raro ghiozzo giallo-oro, uno spirografo ed alcune bavose che fanno capolino dai buchi lasciati dai datteri. Il computer mi segnala che ora è possibile tornare in superficie e riemergo con ancora negli occhi lo scorrere delle immagini delle cernie che nuotavano dinanzi a me! Questa è proprio un’immersione da ricordare!
Ciao

08 agosto 2008 Vervece

E’ proprio vero … l’azoto crea dipendenza! Stamattina si replica dopo la notturna di ieri sera, ore 09:30 al porto per andare al Vervece! La sveglia è stata faticosa ma piacevole … sono presto al porto, avendo lasciato l’attrezzatura in barca, le operazioni sono state più rapide del solito, ho dovuto solo richiudere la custodia della fotocamera dopo aver ricaricato le batterie. La giornata è soleggiata e calda, in banchina ci attende la Ligeia con Mario al comando! Dopo aver fatto gasolio e caricata l’acqua e le attrezzature di tutti, partiamo alla volta del Vervece. L’acqua sembra limpida, dopo esserci radunati alla Madonnina iniziamo il percorso con la parete alla nostra sinistra. Subito sui -25 mt una bella cernia s’intana e quando arrivo sul posto vedo anche uno scorfano di grandi dimensioni. E’ qui che però mi accorgo che si è appannato l’obiettivo della fotocamera a causa della condensa …. è proprio una maledizione! Proseguo l’immersione e vedo in sequenza alcuni dentici, un branco di saraghi fasciati e voltata la punta Nord dello scoglio, un branco numeroso di barracuda mediterranei. Mi avvicino lentamente fino a pochi centimetri da essi che restano tranquilli ed ormai abituati alla presenza de sub. Proseguo e ancora due grossi dentici si affaciano dal blu per poi allontanarsi di nuovo dopo avermi esaminato attentamente; ancora qualche metro e vedo una cernia di lontano. Volto la punta Sud e presto mi ritrovo sul pianoro della Madonna a -12 mt. Qui Osservo una famiglia di Apogon schierata davanti alla tana. Tra di essi alcuni maschi con le uova in bocca. Qui mi accorgo che la condensa ormai è sparita dall’obiettivo e faccio delle foto quindi, dopo aver avvisato Mariangela, mi dirigo rapidamente verso la zona dove avevo lasciato i barracuda con più di 100 bar nella bombola ma …. dei pesci nessuna traccia! Mi imbatto nella terza cernia che immortalo prima che si allontani, completo il giro dello scoglio ma ahimè non incontro più ciò che avevo lasciato in precedenza. Mi fermo quindi in compagnia del gruppo a fare la deco scattando qualche altra foto a pochi metri. In risalita trovo una nuova allieva sub che in compagnia di Eduardo, assaggia l’aria e … la subacquea!

24 giugno Vervece

Giornata splendida, sole caldo (35°C), mare calmo. Anche oggi partiamo in orario dal molo di Massalubrense alla volta dello scoglio del Vervece.
Con me oggi la mia primogenita, Lorenza, con la sua attrezzatura da apnea per seguirci dalla superficie.
L’acqua è limpida come da tempo non accadeva, dalla superficie si vede perfino la sagoma della Madonnina.
Subito scendiamo e ci imbattiamo in un Polpo fuori della sua tana, uno scatto, due e … l’obiettivo della fotocamera si è appannato ancora!
Spengo tutto e proseguo la mia immersione dirigendomi verso il lato interno dello scoglio, dove qualche settimana fa avevo visto il branco dentici. Nulla. Proseguo il giro in senso orario e mi ricongiungo al gruppetto capitanato da Mariangela. Mi fanno segno di aver visto due belle cernie sul lato esterno dello scoglio, sopra la foresta di Paramuricee; … oggi non è giornata!!
Ritorno indietro seguendo il percorso antiorario, siamo sui -20 mt, sul pianoro che porta verso il Viale delle Gorgonie. Qui iniziano i primi massoni coperti dalle gialle gorgonie. Fortunatamente mi accorgo che la macchina non ha più l’obiettivo appannato ed inzio a scattare qualche foto. Liberiamo una gorgonia da un’esca artificiale usata per la traina che ci conferma il fatto che nonostante il divieto assoluto di pesca; siamo in zona A del Parco Marino di Punta Campanella; c’è chi pesca di nascosto all’interno della Riserva marina!
Ci fermiamo ad osservare un grosso scorfano adagiato sul fondo vicino ad una Alicia mirabilis chiusa. Immancabile la foto ricordo con Ferrante, rientriamo alla Madonnina, stavolta visibile da grande distanza.
Mi dirigo verso uno scoglio a -12 mt dove dimora una famiglia di Apogon intenta ad aumentare la sua numerosità (i maschi hanno tutti le uova da covare in bocca) ed un grosso sciarrano di circa 25 cm! Poco distante una Murena con una ferita sul corpo, probabile vittima di qualche ottuso cacciatore subacqueo. Ancora più avanti un polpo in tana ed un’altra Murena attorniata dai gamberetti pulitori Lysmata.
Terminata l’immersione, tutti a goderci il caldissimo sole!
Ciao