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18 giugno 2011 Riva di Traiano

Dopo una lunga settimana di lavoro, finalmente un week end al mare … di Roma!

Arrivato ieri sera a Civitavecchia, dopo aver gustato un magnifico piatto di tonnarelli allo scoglio, presso un ristorantino all’interno del porto di Riva di Traiano, vado subito in camera a sistemare l’attrezzatura. Viste le condizioni meteo instabili previste per domani, decido di montare subito il grandangolo. Effettuo qualche scatto di prova e … mi accorgo che il flash di sinistra non scatta! Eppure a casa l’avevo provato! Maledizione! Smonto e rimonto il tutto con un solo flash … speriamo bene, le premesse non sono ottimali.

Mi sveglio prestissimo per la colazione prima di andare al porto, a pochi minuti d’auto dall’hotel. Oggi è prevista una gara selettiva, valevole perl’accesso al Campionato Italiano 2012 di Fotosub. La prima gara non è andata come speravo, oggi sarà dura migliorare …

Il tempo è soleggiato ma un vento teso da Sud già agita il mare! Alle 7:15 scarico l’attrezzatura ed attendo l’arrivo dei concorrenti e dei gommoni in banchina.  Dopo le rituali operazioni alle 8:45 lasciamo il porto ed ancoriamo al largo della costa. L’onda lunga fortunatamente non ha ancora smosso l’acqua tanto da sporcarla, infatti oggi la visibilità è finalmente accettabile, rispetto a alle passate edizioni. Alle 9:00 iniziano le tre ore di gara, le condizioni meteo in peggioramento sconsigliano l’usuale durata di quattro ore. Ho montato il 16 mm e mi tuffo subito alla ricerca di qualche scorcio da fotografare con il grandangolo. Mi fermo a scattare alcune immagini alle posidonie, ma il solo flash a disposizione non mi consente di illuminare a dovere il loro colore verde scuro. Proseguo verso la superficie e mi concentro a scattare foto ad alcune stelle marine. Decido di risalire a cambiare obiettivo quando vedo un piccolo sperone roccioso con una spugna arancione e vicino i Parazoanthus, ma la postazione è già occupata dall’amico Ciccio …. attendo qualche minuto, poi risalgo in superficie per aspettare il mio turno …. ma il moto ondoso è troppo intenso, aspettare a pelo d’acqua di certo mi farà venire il mal di mare! Meglio saltare a bordo del gommone e cambiare obiettivo in fretta … Pochi minuti dopo sono ancora in acqua, con il 105 micro montato. In una spaccatura alberga una famiglia di Apogon, mi fermo e mi dedico a loro, cercando di immortalarli frontalmente. Ahimè l’operazione non mi riesce come dovuto per cui inizio a scattare alcune immagini laterali alle teste per comporre una doppia esposizione. Infine passo a fotografare le margherite di mare, molto piccole e “schiacciate” sulla parete, un’impresa riuscire a fotografarle senza alzare un polverone! Eseguo infine qualche scatto in controluce per altre doppie esposizioni e quando il manometro segna zero, sono costretto a risalire! Mancano 20 minuti al termine della gara, ho necessità di scartare parte delle foto per limitarmi alle 70 consentite, mi lego al gommone e a pelo d’acqua, sballottato dalle onde, completo l’operazione! Risalgo immediatamente con lo stomaco KO! Mi stendo sul tubolare del gommone mentre il giudice dichiara chiusa la gara alle ore 12:00. Finalmente a terra mi rianimo, smonto l’attrezzatura e “guadagno” una salutare doccia. Poco più tardi siamo tutti al ristorante Baia Blù a gustare le specialità marinare della casa. Verso le 14:30 ci spostiamo alla base nautica dove sono previste le operazioni di scelta e consegna delle foto. Questa volta decido con più calma, dopo aver osservato anche le foto degli amici più intimi ed ascoltato da loro qualche suggerimento. In ogni caso ho scelto di rischiare selezionando le due doppie esposizioni insieme alla foto della stella in primo piano. Alle 16:30 sono già in auto diretto verso casa. Solo in tarda serata, in diretta durante la mia telefonata, apprendo il responso della giuria, solo un ottavo posto.  Peccato, ancora una volta lontano dal podio, la concorrenza si fa sempre più forte, bisognerà allenarsi molto quest’estate!

 

 

19 giugno 2010 Riva di Traiano

“Mamma, sto arrivando, scendi e fatti trovare davanti all’hotel Plaza” … qualche attimo dopo, siamo in partenza per Riva di Traiano, sono le ore 3:10 di sabato …. Il viaggio procede spedito grazie alla strada libera delle ore notturne, dopo una breve sosta per un cornetto ed un caffè, raggiungiamo la meta alle 6:45 dopo aver visto sorgere il sole lungo la costa laziale.

Siamo i primi ad arrivare, scarichiamo in banchina le attrezzature, poi sistemiamo l’auto al parcheggio, attendendo … l’arrivo del giudice di gara, degli organizzatori e dei concorrenti. La levataccia è giustificata dalla partecipazione ad una gara selettiva valevole per la qualificazione al Campionato Italiano di Fotografia Subacquea del 2011. Provvedo alla fase di iscrizione mentre tutti gli altri sedici partecipanti arrivano al porto. Alle 8:00 siamo già tutti nei gommoni per andare sul campo gara, il mare è mosso da onda lunga, il cielo coperto a tratti ed è previsto un peggioramento delle condizioni meteo-marine verso le 12:00. Ormeggiamo e alle 8:20 inizia la gara, quattro ore a disposizione per effettuare un massimo di 50 scatti, alternando l’obiettivo macro a quello grandangolare.

Durante tutta la preparazione della gara, ero indeciso sull’ottica da montare all’inizio e cosa usare per la macro. Viste le previsioni in peggioramento decido di montare subito il grandangolo per sfruttare il sole prima che sia coperto del tutto. Deciderò al momento del cambio, dopo aver visto le condizioni dell’acqua, se montare il 60 mm i il 105 mm.

L’acqua è molto sporca e l’onda muove sotto i miei occhi le foglie di posidonia, non è proprio il massimo per gareggiare …. spero solo di non soffrire il mal di mare! Sono in compagnia di Stefano Proakis, l’organizzatore della gara, tra i favoriti della stessa, insieme agli altri tre ex campioni italiani della specialità (Silvia Boccato, Luigi Cianci, Claudio Zori), mi conduce, dopo un’estenuante nuotata contro corrente, verso la riva, dove l’acqua è più bassa, circa -6 mt di fondale. Sorprendentemente, nonostante l’intenso moto ondoso, qui l’acqua è leggermente più limpida ed il sole più vicino ai nostri obiettivi supergrandangolari. Trovo un angoletto con una bella spugna rossa ed inizio a “comporre” lo scatto desiderato.  Stefano è a pochi metri da me, alle prese con la sua modella. Peccato non avere con me in acqua la mia mamma, sarebbe stato prezioso il suo contributo in acqua! Soddisfatto del risultato, riguadagno il gommone per cambiare l’ottica e montare l’obiettivo macro.

Viste le condizioni non ho dubbi e monto il 60 mm, sarò costretto ad avvicinarmi maggiormente, ma avrò meno acqua sporca davanti all’obiettivo. Questa volta vado verso il largo, in cerca di qualche soggetto interessante. Il fondale è molto spoglio e qui le condizioni dell’acqua sono addirittura peggiori a causa della sabbia che si solleva dal fondo. Trovo una piccola parete dove fotografo alcune margherite di mare, ma molto piccole e poco estroflesse, poi uno scorfanetto ed infine una bella protula e poco altro. Sono in cerca di una bella bavosa ma niente …. quando ormai ho solo 20 bar nelle mie bombole, vedo una bavosa ruggine che è proprio ciò che desideravo. Il pesciolinio però è sicuramente disturbato dal moto ondoso e non collabora come accade normalmente. Non riesco nell’intento ed ormai a corto di aria risalgo in superficie. Qui trascorro più di trenta minuti appeso al gommone intento allo scarto delle foto da consegnare con oltre 75 foto da visionare attentamente. Stremato e disturbato dal moto ondoso, finalmente guadagno la superfice e mi sdraio sul tubolare del gommone per riprendermi dalla nausea.

Rientrati a terra, dopo un ricco pasto, attendiamo le 14:30 per la scelta delle tre foto da presentare alla giuria. La scelta della foto ambiente è lunga, ci sono alcuni scatti buoni, alla fine decidiamo per uno scatto con delle alghe rosse in primo piano ed una roccia ricoperta da una spugna arancione che si staglia nell’azzurro. La scelta delle altre due foto è più rapida, seleziono l’immagine in primissimo piano della testa dello scorfano ed una protula bianca dal movimento flessuoso. Consegnamo e subito ci rimettiamo in cammino per Sorrento. Il viaggio procede tra mille scambi d’opinione e valutazioni sulla condotta di gara e sulle foto scelte, in attesa di una telefonata riguardante il risultato della competizione.  In tarda serata, pronto a distendermi sul letto dopo la lunga e stancante giornata, giunge l’atteso responso, estremamente positivo e gradito: 2° classificato dietro l’amico Stefano Proakis!