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Montalto e Grotta Falcone con Punta Campanella Diving

Una settimana importante si conclude oggi per la mia famiglia, nei luoghi mesi di preparativi inesorabilmente si accumula un poco di stress, che è il caso di allontanare con una bella immersione rilassante!

 Le temperature sono ormai pienamente estive, fatto salvo qualche scroscio d’acqua che è caduto nello scorso weekend. Le condizioni meteomarine invece presentano un vento teso che ha smosso anche il mare, quindi persiste una sostenuta onda da Nord. Appena arrivato ho la bella sorpresa di incontrare il mio amico barese Michele Lacriola, venuto in penisola sorrentina per godersi un fine settimana subacqueo. E’ grazie a lui che oggi posso fotografare, dato che, mentre monto la fotocamera, mi accorgo di aver dimenticato i cavi sincroflash in fibra ottica. Fortunatamente Michele ha in borsa una coppia di cavi nuovi da prestarmi, MITICO!

Usciamo con il gommone dal Punta Campanella Diving Center alle 9:30 con direzione Scoglio Penna. Quando raggiungiamo il punto d’immersione mi tuffo e mi accorgo di una intensa corrente che spinge verso Est e che mi rende la traversata dal gommone allo scoglio quasi impossibile. Decidiamo così di cambiare sito, ci muoviamo quindi verso la parete di Montalto, dove le condizioni sono migliori. Tutti pronti scendiamo lungo la falesia, sorvolando i massoni fino a raggiungere la foresta di gorgonie rosse ed il ramo di Savaglia savaglia. Michele è dietro di me e mi osserva mentre cambio più volte quota prima di risolvere i problemi di compensazione causati dal raffreddore. Inizio a fotografare il ramo giallo tra i ventagli rossi, poi lascio spazio a lui che con il minidome può avvicinarsi ancora di più. Proseguiamo nel giro fino a terminare l’immersione tra le onde, con Vittoria che ci recupera sotto costa evitando abilmente di finire sugli scogli.

Rientriamo al diving e ci prepariamo per un secondo tuffo. Mentre aspettiamo che le bombole siano nuovamente pronte, mi fermo a chiacchierare con alcuni amici subacquei di rientro da una immersione a Punta Campanella, tra questi c’è il bravissimo Dott. Caiazzo che oggi ha avuto un incontro fortunatissimo con una enorme tartaruga Caretta caretta che riposava sul fondo ad oltre 40 metri. Gran bel colpo di fortuna! Bravissimo Gennaro!

La tartaruga Caretta caretta fotografata dal Dott. Gennaro Caiazzo a Punta Campanella

Usciamo di nuovo alle 13:30 con direzione Punta Falcone dove visiteremo la grotta, sita a circa 20 metri di profondità. Questa volta siamo un piccolo numero di sub, ideale per visitare in sicurezza la cavità. Ci tuffiamo nella caletta lungo la parete, proseguendo in direzione della Cala di Mitigliano mantenendo la roccia alla nostra destra, finalmente raggiungiamo l’ingresso della caverna che non è facilmente individuabile. Entro per primo ed aspetto Michele, poi arrivano Gianluigi ed il resto dei sub. Li lascio sfilare poi li seguo all’interno. I massoni che si trovano nella parte iniziale lasciano spazio ad un sedimento finissimo che si solleva al minimo movimento. Sulle pareti si incontrano decine di gamberi, quelli comuni (Palaemon serratus) ma anche i rossi (Lysmata seticaudata), i meccanici (Stenopus spinosus) ed i Parapandali (Plesionika narval). Raggiungiamo il fondo della cavità e risaliamo verso la superficie dove è presente una sacca d’aria. Ammiriamo le stalattiti che si immergono nell’acqua e le altre concrezioni calcaree sommerse che sono ricoperte da spugne e serpulidi. Dopo qualche attimo di contemplazione ritorniamo verso l’ingresso dove Gianluigi ci mostra una magnosa (Scyllarides latus) avvinghiata con le potenti zampe alla roccia. Aspetto che Michele abbia terminato i suoi scatti prima di avvicinarmi per fotografarla. È all’ingresso della grotta che scatto l’ultima immagine subacquea, prima di tornare a casa alle 15:30 dalla mia famiglia, con una fame da lupo.  In serata posso finalmente rilassarmi ed assistere fino a tarda ora al saggio di danza delle mie bravissime figlie!

10 luglio 2011 Punta Falcone

Oggi pomeriggio si replica. In mattinata radunata l’intera famiglia, scendiamo all’ “Isola che non c’è”, lo stabilimento balneare per i soci dell’associazione AmareMare. Ho con me la nuova fotocamera e tra un tuffo e l’altro colgo l’occasione per scattare qualche foto in apnea, sfruttando le cristalline condizioni dell’acqua odierna. Nel tardo pomeriggio, come da appuntamento con Mariangela, salgo a bordo della Ligeia in compagnia di Lorenza. Sono le 18:00 e la nostra meta d’immersione è Punta Falcone. Ci attende una lunga e movimentata navigazione a causa dell’onda lunga e del moto ondoso causato dalle barche che rientrano al porto. In barca con noi oggi il mio dottore e amico Ferrante, Vittoria, nonchè i genitori di Mariangela Mario e Manuela. Il sole inizia a calare quando arriviamo a Mitigliano dove ci fermiamo per terminare la vestizione. Quando siamo tutti pronti ci tuffiamo in sequenza con una capovolta dal bordo della barca, mentre Lorenza ci raggiunge effettuando il salto da gigante dalla poppa. L’acqua è limpida ma la luminosità è scarsa, iniziamo la discesa incontrando un grosso scorfano e due murene. Mi fermo a fotografare tra le posidonie, le castagnole che si avvicinano incuranti al mio obiettivo, poi dopo un lungo tragitto raggiungo l’ingresso della Grotta Falcone. Pur privo della torcia mi infilo nell’ingresso principale ed accendo la luce pilota del mio Substrobe S200 inoltrandomi all’interno della grotta. Raggiungo la parte dove inizia la sabbia e inizio a scattare qualche immagine alle aperture che si vedono guardando verso l’esterno. La luce ahimè è scarsa e l’effetto finale non particolarmente esaltante! Bisogna ritornare in pieno giorno con i raggi solari perpendicolari al fondo… Attendo qualche attimo fino a scorgere il passaggio dei miei compagni d’immersione, li raggiungo e quando siamo ormai prossimi a terminare l’immersione, un bel barracuda si avvicina per poi allontanarsi dopo pochi istanti. La risalita offre uno spettacolo magnifico con i raggi caldi del tramonto che penetrano nell’acqua cristallina e con lo sfondo dell’isola di Capri. Ancora una bella immersione in compagnia della mia adorata Lorenza, ogni giorno più brava e a suo agio nel bellissimo mare di Sorrento.