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2013-08-16 Banco di Santa Croce

Resistere al Banco d Santa Croce è impossibile, specialmente quando l’acqua è limpida, inspiegabilmente, come in questo ultimo periodo estivo … ed eccomi quindi pronto di buon mattino sul mio scooter diretto alla sede del Club Amici degli Abissi, all’interno del porto di Castellammare di Stabia. Come sempre Michele ci accoglie nel migliore dei modi portandoci tutti a prendere un bel caffè. Alle 9:30 sono già operativo, come da programma, manca solo la muta … ma ahimè c’è da attendere un gruppo di amici provenienti da Roma che è in abbondante ritardo. Colgo l’occasione per immortalare un gruppetto storico: l’Ing. Enzo Coppola con tre suoi allievi … Michele, Raffaele e Angelo, pionieri della subacquea stabiese. Alle 11:00 siamo finalmente sul gommone e raggiungiamo la boa gialla che segnala la secca. Scendo subito insieme all’ingegnere, mentre il resto del gruppo si prepara. La visibilità è ottimale, come raramente mi è capitato di incontrare qui, con le pareti della secca di terra visibili chiaramente dall’uscita del tunnel. Mi dirigo immediatamente alla Gerardia savaglia poi entro nella grotta dove Enzo avvista una enorme musdea. Scatto alcune foto e all’uscita del tunnel mi dirigo sotto la tettoia ricoperta di Paramuricea clavata. Effettuiamo un giro completo dello scoglio e decidiamo di proseguire verso gli scogli allineati lungo la costa. Qui ci accolgono numerose cernie mentre mi guardo intorno tentando di avvistare le aquile di mare. Un rapido giro perché i computer segnalano già la deco e ritorniamo indietro. Approfitto per girare qualche scena durante il passaggio e quando arrivo di fronte l’ingresso della grotta avvisto una enorme cernia ferma nella spacca. Mentre sposto il selettore per effettuare una foto, la cernia mi saluta infilandosi nell’antro oscuro. Non mancano però le altre cernie del Banco di Santa Croce … ovunque ti giri ne puoi avvistare una o due! Una meraviglia! Non resta che salutare gli ancor diffidenti pinnuti ed assicurarsi alla catena, per trascorrere la lunga sosta decompressiva che ci attende, mentre le bolle del gruppo romano ci garantiscono l’idromassaggio.

2013-08-15 Ferragosto ai Bagni Salvatore

Le previsioni odierne erano quelle di tornare in acqua per scattare altre foto al Tubeworm Tree della Marina Grande di Sorrento, poi ho optato per un bagno in famiglia presso lo stabilimento “Bagni Salvatore” … ma ho portato comunque con me la fedele compagna Isotta D800. L’acqua è limpida e l’orario quasi ottimale per effettuare qualche scatto in controluce sotto le palafitte. Ho montato il Nikon 10.5 mm ma ho portato solo la maschera e lo snorkel. Mi tuffo subito nell’acqua pulita dello stabilimento e raggiungo i pali sommersi. I pesciolini ci sono e sono tanti, speriamo di riuscire a tenerli lì in posizione fino all’ora ideale quando i raggi del sole iniziano a penetrare tra le tavole di legno. Eseguo una infinità di tuffi, alcuni solo per controllare l’inquadratura migliore, altri per provare le impostazioni ottimali … altri ancora per “spostare” i pesciolini nel posto giusto!

Dopo oltre un’ora di lavoro, risalgo esausto per il pranzo … a questo punto non resta che dedicarsi al sole ed alla famiglia fino a sera!

2013-06-02 Punta Lauro

2 Giugno, Festa della Repubblica Italiana … ma sembra novembre! Arriva finalmente l’SMS di Raffaele che mi conferma l’uscita in mare dalla spiaggia. Sono indeciso sull’attrezzatura da portare … muta stagna o umida … e poi Macro o Wideangle-Close Focus? Alla fine decido per il Nikon 10,5 mm e l’oblò da 4,5″ con i flash Inon Z240. La giornata migliora progressivamente, ma dal garage ho già preso la muta stagna. Al mio arrivo verso le 9:45 alla Baia di Puolo, trovo Nicola, Antonella e Rosa intenti a scaricare le attrezzature dall’auto. Faccio lo stesso mentre sopraggiunge anche Raffaele con Valeria. Le condizioni del mare non sono ottimali, anzi, una intensa risacca rende l’ingresso in mare difficoltoso. Bisogna saltare dalla piccola piattaforma di pietra con un bel passo da gigante. L’acqua a Punta Lauro è biancastra verso riva, ma allontanandoci dalla spiaggia migliora sensibilmente, ma l’onda si sente anche in profondità. Scendo quindi fino a -40 m al centro della baia in cerca di qualcosa di interessante. Questa volta nulla da segnalare, se non una piccola aragosta e un gruppo di Hypselodoris tricolor intenti alla riproduzione, ma troppo piccoli per il mio grandangolo! Raffaele non è con me sin dai primi istanti dell’immersione e non mi è possibile mostrarglieli per uno scatto con il Micro Nikkor 60 mm. Rientro a terra con leggera difficoltà, a causa dell’onda che frange sulla spiaggia, per proteggere lo scafandro della mia fotocamera da imprevedibili urti accidentali e fortunatamente tutto si svolge per il meglio. Non resta che gustare un bel caffè al bar sulla spiaggia e salutare gli amici prima di andare a pranzo.

2012-05-18 FOTOSUB 2012 Cayo Largo – CUBA

Diario di bordo

primo giorno 18 maggio

la sveglia suona alle 3:00. Mi vesto e raccolgo il borsello con biglietti e passaporto e dopo una mini colazione mi metto in auto in direzione Roma Fiumicino.

Si avvera un sogno … gareggiare in una competizione internazionale con i migliori fotosub italiani e … cubani! Ebbene sì, direzione Cayo Largo per il Fotosub 2012. Arrivo in aereoporto con largo anticipo, attendo l’arrivo dei miei compagni presso in desk, carico di bagagli e con la paura di qualche imprevisto …

Con grandissimo piacere incontro David, Elio, Graziella, Isabella, Mauro, Graziella, Federica, Walter, il “Bolla”, Alberto ed il gruppo Isotta al completo con la piccola Alice! Sembra di essere ad una selettiva di fotosub …. l’attesa ahimè è lunghissima, ci sono problemi con i terminali e ci avvisano che è stato cambiato l’aereomobile con uno più … piccolo. In largo ritardo effettuiamo il controllo bagagli e passaporti e finalmente saliamo sull’aereo. Faremo anche uno scalo in Canada … per fare rifornimento! L’aereo è pieno solo in parte, per cui i più fortunati approfittano per stendersi a dormire un poco. Trovo finalmente in posto in fondo all’aereo ma dopo aver preso sonno da pochi istanti … lo stuart mi sveglia perchè il posto è riservato all’equipaggio …. Le ore si susseguono interminabili, fin quando il comandante non annuncia l’inizio della fase si atterraggio su Gander. Dal finestrino scorgiamo alcuni iceberg, poi le verdi distese canadesi costellate da centinaia di laghi e specchi d’acqua. Dopo circa un’ora di attesa per il rifornimento, ripartiamo alla volta dell’Havana. In questa tratta finalmente riesco a schiacciare un pisolino, dopo aver imparato i segreti del contorsionismo.

Allo sbarco in terra cubana ci attende una leggera pioggia ed un gran caldo, compensato dall’aria condizionata “a palla”. Effettuiamo il controllo bagagli e … ci sequestrano i passaporti! Insospettita da tanto materiale fotografico la “doganiera” ci chiede spiegazioni … finalmente dopo aver tirato fuori il mio ipad, riesco a mostrarle la locandina del Fotosub 2012 organizzato a Cayo Largo. Dopo aver preso nota fin nei minimi dettagli, ci lascia finalmente liberi ditransitare. Recuperiamo i bagagli e finalmente raggiungiamo l’hotel dopo quasi un’ora di tragitto. Sono oltre 24 ore che sono sveglio e qui sono le 23:00. Saliti in camera,  una sorpresa … non ci sono i due letti separati ma solo un letto da una piazza e mezza! Avvisiamola reception ma solo domani ci daranno un altro letto … Una doccia e poi a  mangiare qualcosa in hotel, dove incontriamo Umberto Natoli, grande esperto dell’isola e dei suoi fondali. Una Cristall ed un panino e poi a dormire … sperando di riuscirci!

secondo giorno 19 maggio

Dopo qualche ora di sonno mi sveglio esono le 5:00 cubane, le 11:00 in italia … provo a dormire ancora un poco ma non è possibile, approfitto per scrivere il diario di bordo. Oggi Umberto ci porterà in giro per la città vecchia.

Il cielo è coperto ma forse é meglio così per girare in città. L’Havana è bellissima, piena di colori e gente simpatica, scatto a ripetizione con la mia fotocamera compatta fino all’ora di pranzo, quando mi molla perchè le batterie non ne hanno più! Pranziamo nei pressi della fabbrica dei profumi e continuiamo il nostro giro turistico,  a bordo di due “vecchie glorie” cubane, noleggiate anche per evitare l’incipiente pioggia. Rientrati in hotel una veloce doccia e poi a cena di nuovo in centro. La scelta del ristorante è laboriosa, ci spostiamo in taxi più di una volta fin quando raggiungiamo il ristorante Polinesio, dove gustiamo in una sala vuota, l’ennesimo arrosto cubano. Di lì ci muoviamo in cerca di un locale dove ascoltare musica tipica e per bere un Cubalibre. Anche questa ricerca è affannosa … la notte cubana sembra essere solo un mito … finalmente, a poca distanza dall’hotel Ocidental Miramar, entriamo nel Cecilia, dove si esibisce  un gruppo di quattro giovani cantanti locali. La serata si conclude con un funambolico rientro a tutta velocità in hotel con il taxi più sfondato di tutta Cuba!

terzo giorno 20 maggio

Sveglia all’alba, prepariamo i bagagli per andare all’aereoporto da dove partiremo per Cayo Largo. L’aereo è un turboelica vecchissimo, i nostri bagagli vengono spinti a mano su carrelli fin sotto l’aereo e caricati a bordo. Il volo è breve e senza pericoli … l’aspetto del bimotore non era particolarmente rassicurante. Sbarchiamo a Cayo dove ci attende una fiesta in aereoporto. Trasferimento in hotel e nuova accoglienza festante con musica, ballerini ed un     a noce di cocco fresca da bere. Prendiamo possesso delle camere, a pranzo sulla spiaggia e dopo subito al briefing tecnico all’interno della sala proiezioni.

Terminato scappiamo via subito in spiaggia a fare un tuffo tra le onde. La cena di accoglienza è di ottimo livello con tantissime pietanze preparate in esclusiva per i partecipanti.

quarto giorno 21 maggio

Oggi usciamo per la giornata di familiarizzazione in mare ma al nostro risveglio ci accoglie una tempesta tropicale, con vento pioggia e onde. Accumuliamo alcune ore di ritardo ma poi si decide comunque di uscire appena il tempo lo consente. Arrivati al diving sistemiamo le attrezzature sulla barca ed usciamo in mare verso l’acquario. Il mare è molto mosso ed io sono subito alle prese con la nausea. Finalmente ci tuffiamo ma l’acqua é sporca e c’è risacca fino a 15 mt. Risalito al termine dei 90 minuti consentiti, risaliamo per cambiare posto. Il mare è sempre più agitato, le onde sballottano le fotocamere di qua e di la sul pavimento ed io sempre più disturbato, bianco come un lenzuolo. Non riesco a montare correttamente l’oblò del Tokina 10-17 e quindi decido di montare  il micro Nikkor 40 mm. A metà dell’immersione però uno spruzzo di acqua nella custodia mi costringe a riportarla a bordo. Dopo un poco di meditazione, ridiscendo in acqua solo per visionare un poco il fondale.

Riesco a vedere un branco di enormi tarponi ed un’aquila di mare dal dorso maculato sorvolare indisturbata il gruppo di fotografi.

Quando risaliamo le onde sono enormi e risalire a poppa della barca diventa estremamente pericoloso a causa della pedana e della scaletta che vanno su e giù ad un palmo dalle notre teste! Guadagnato l’asciutto, mi stendo inerme sul pavimento vicino a Graziella anche lei KO. Una giornata da dimenticare eppure oggi è il mio compleanno! Devo capire cosa è successo alla fotocamera, forse un colpo oppure l’oblò montato male. Dopo cena una torta di compleanno ordinata dai miei amici fotografi mi risolleva di morale, ma subito dopo scappo via dal Team Isotta a sistemare la custodia. Andrea analizza il caso e scopre un pulsante piegato e me lo sostituisce, ma non ho modo di provarlo domani in gara … speriamo bene.

quinto giorno 22 maggio

Inizia la gara ma anche oggi il tempo è pessimo …. ma ai caraibi non dovrebbe esserci il sole?

Piove a dirotto e non ci sono segnali di miglioramento. Dopo colazione ci avviamo al diving, dove è previsto il briefing e la formattazione delle memory cards. Visto il meteo ed il cambiamento di campo gara, smonto sotto la pioggia il grandangolare e  monto il 105 micro NiKkor. È stata cambiata anche la foto a tema, non più i policheti ma le Simnia. Saliti sul Melisa, con la nostra guida Rihder, raggiungiamo l’interno della laguna al cui interno non c’è molta onda, fuori di essa il mare è impraticabile più di ieri. L’acqua è torbiba e siamo a circa cinque metri d’acqua … c’è tanto da fotografare ma la visibilità è pessima … mi fermo subito sotto la barca a fotografare, con l’aiuto di Lilia Isotta intenta a cercarmi soggetti utili.

La custodia funziona perfettamente, grazie al cielo, per cui posso stare tranquillo. I 90 minuti trascorrono veloci fin quando viene dato il segnale di stop della prima sessione. A bordo è stato preparato del mango fresco che sparisce in pochi istanti. Il tempo di sistemare fotocamere e bombole e ci spostiamo nel punto successivo d’immersione, poco distante dal primo. La pioggia è sempre intensa, ma in questo punto il fondale sembra essere leggermente più profondo … 7 mt! Granelli di sabbia ” volante” e risacca abbondano, fotografare diventa proibitivo. Ancora un tuffo sotto la barca dove incontro una coppia di Simnia ed un grugnitore abbastanza collaborativo,

poi proseguo in cerca dei policheti. Lilia mi mostra un pesce trombetta tra i rami di una gorgonia dove ne scovo un altro più piccolo. È praticamente impossibile fotografarlo a dovere … desisto e cerco qualcos’altro. Lilia mi mostra in lontananza una tartaruga ma è fuori “tiro” utile, infine mi indica un gamberetto nascosto in una attinia. Scade il tempo e ci raduniamo in barca. A questo punto raggiungiamo il porto e gustiamo il pranzo preparato dai marinai, al suon di musica cubana, sotto un diluvio infernale. Consegniamo le memory card ed attendiamo sotto una tenda l’arrivo del pulmann che ci porta in hotel. Doccia, pisolino e via a recuperare le foto dai commissari per poterle visionare. A fatica selezioniamo qualche scatto, poi andiamo a cena mentre il vento si è sostituito alla pioggia, ma è intenso come in un tifone.

Ceniamo a lume di candela perchè è anche saltata l’erogazione dell’energia elettrica e dopo esser passato a ritirare il 60 micro Nikkor, prestatomi dal fotoreporter Alberto Balbi, vado a sistemare la custodia ed i flash per domani.

sesto giorno 22 maggio

sveglia alle 6:30, pioggia a dirotto e vento, solo una fetta biscottata per colazione per evitare fastidi. Trasferimento in autobus alla Marina, dove saliamo sulla Melisa, nonostante la pioggia sulla barca regna l’allegria con la musica cubana a tutto volume e il canto dell’inno di Mameli prima di lasciare la banchina. Il mare è molto mosso e non è possibile raggiungere i luoghi previsti d’immersione. Andremo all’interno della barriera a 5 mt di profondità!

Smonto l’obiettivo grandangolare e monto il 105 micro, per provare a svolgere subito i tre temi macro. Poi al secondo turno farò le foto ambiente con Lilia Isotta come modella.

L’acqua è bianca, con risacca e tanta sabbia in sospensione, praticamente impossibile fotografare “pulito”. Mi faccio coraggio ed inizio la mia ricerca, con l’aiuto di Lilia che ogni tanto mi segnala qualche soggetto. Terminati i primi 90 minuti ci riposiamo e assaggiamo del mango fresco prima di scendere nel successivo spot d’immersione. Decido di lasciare la stessa configurazione per altri 30′ per poi passare a cambiare ottica, visto che la modella Lilia è impegnata con il Bolla. Dopo poco improvvisamente mi accorgo di non avere più la foto fatta al giurato prima dell’inizio della gara …… Maledizione, bisogna rifare tutto!! A questo punto decido di continuare per svolgere almeno i tre temi macro, riservando a domani il tempo per l’ambiente. Lilia mi mostra anellidi, una tartaruga, pesci trombetta ed infine un gamberetto nell’attinia, proprio sotto la barca, a pochi minuti dal GONG!

In porto finalmente pranziamo a ritmo caraibico, con il rum che cade a pioggia come all’esterno della barca!

Rientrati in hotel, una salutare doccia ed una indispensabile dormita per ripartire domani ancora più agguerriti!

settimo giorno 23 maggio

sveglia alle 6:30, pioggia a dirotto e vento più di ieri …. colazione leggerissima per evitare il mal di mare. Ci raduniamo nella hall dell’hotel Playa Blanca per il trasferimento al diving, ma ci viene comunicato che la gara è temporaneamente sospesa,  proveremo a valutare la situazione meteo alle dodici. Le ore trascorrono con una incessante bufera tropicale, veniamo richiamati alle 12:45 e ci viene comunicato che la “Competicion es serrado”!

Lo sconforto colpisce tutto il team Italia, che a causa della situazione meteo ha svolto solo i temi  macro, mentre solo Marco il Bolla ha svolto tutto il programma!

Siamo praticamente tagliati fuori dalla vittoria finale … proviamo a far leva sul regolamento che non contemplava l’interruzione ma per ovvi motivi, gli organizzatori decidono di valutare tutte e cinque le categorie.

Alle 15:00 viene effettuata la scelta e la consegna e via tutti a riposare. Più tardi in compagnia di Ciccio, un tuffo tra le onde per scaricare la tensione e poi cena in hotel. Dopo in autobus alla Marina dove è prevista una Fiesta Blanca.

ottavo giorno 24 maggio

Finalmente ci svegliamo con comodo ed il sole splende alto e caldo. È l’ora di fare un tuffo in piscina ed approfittare per prendere la tintarella. Prepariamo anche i bagagli e alla 13:00 siamo nella sala conferenze per la premiazione. Siamo tutti un poco scarichi, speriamo nel buon risultato di Bollettinari, l’unico insieme a Todaro ad aver svolto il programma completo.

Con grandissima sorpresa, nella categoria Pesce la mia foto risulta la più bella,  salgo sul podio accolto dall’ovazione dei miei compagni, tenendo dietro Michele Davino. Anche nella categoria Macro a Tema un nuovo successo, con la foto di due Simnia premiata come migliore foto, insieme a Elio Nicosia, ottimo terzo.

Anche la foto macro viene selezionata, ma solamente nella top ten. È un risultato magnifico che mi riempie di gioia e mi ripaga dei sacrifici miei e della mia famiglia che mi asseconda in ogni occasione! Peccato non aver avuto la possibilità di confrontarmi anche nelle altre categorie, per insidiare il primato ed il trofeo al cubano “Pepe”, che ha vinto “facile” nelle due categorie ambiente in cui c’erano solo alcuni partecipanti.

Benissimo lo stesso, oltre ogni più rosea speranza …. mi auguro,  in questo modo, di aver conquistato un pass per il Campionato Mondiale CMAS che si svolgerà nelle stesse date nel 2013!

In serata trasferimento in aereoporto per rientrare a l’Habana, l’ATR42 ci riporta nella capitale dove ci attende l’ultima notte in terra caraibica! Noleggiamo quattro taxi e ci dirigiamo nella città vecchia per cenare e bere qualcosa, peccato che la Boteguita del Medio sia già chiusa …. decidiamo allora di andare a Plaza Veja a gustare la birra all’interno della fabbrica di cerveza.

La serata è divertentissima, accompagnata dalle note di un ragazzo cubano che ci ha allietato con la sua chitarra. OLA! VIVA CUBA!

nono giorno 25 maggio

Mi sveglio durante la notte per il gran caldo, ma soprattutto per l’euforia dell’inattesa vittoria. Scendo a fare colazione e poi a passeggio per la città ad acquistare qualche suvenir, approfittando delle prime ore delmattino, prima che l’aria si infuochi con il bentornato sole. Verso le dieci prendiamo dei taxi per andare al mercato dell’artigianato. Oggi c’é il sole finalmente! Il mercato è ricco di colori, tra collane, quadri, magliette e cappellini, i cubani sono molto cortesi, ma pressanti verso i turisti … trascorriamo alcune ore spendendo gli ultimi cuc, prima di rientrare in hotel per fare un tuffo in piscina e mangiare qualcosa prima del rientro. In serata comincia il nostro trasferimento verso Roma, con uno scalo a Santiago de Cuba e la traversata transoceanica notturna che ci porterà a casa. Dormire è un’impresa …. ma questa volta ci riesco per qualche ora. Finalmente sbarchiamo a Fiumicino, ma attendiamo a lungo i bagagli prima di uscire dallo scalo. A questo punto non resta che affrontare il viaggio in auto verso Sorrento, stanco ma felice come non mai!

http://photosub2012.cayolargodelsur.cu/htlm/cobertura.htm

2012-01-27 Banco di Santa Croce

Ore 6:35 … sono già fuori dal letto ed in anticipo rispetto alla sveglia programmata alle 7:15. Oggi si torna in acqua con gli amici più cari, in compagnia dello staff del Bikini Diving!

Alle 8:10, in larghissimo anticipo, sono al parcheggio nei pressi del diving, scarico l’attrezzatura e saluto Pasquale intento alla preparazione del thé caldo. Attendo l’arrivo degli amici romani David e Cristina, iniziando il montaggio della fotocamera e la vestizione, mentre lo staff si allontana a prendere i gommoni. Alla spicciolata arrivano anche Nicola ed Antonella, Franco, Pasquale e Giulia. Proprio un bel gruppo, riunitosi quest’oggi grazie al più famoso dei social network.

Le condizioni meteo in settimana sono state splendide, per questo ho deciso di montare il grandangolo, sperando nell’acqua limpida. Il cielo oggi però è velato e la temperatura dell’aria abbastanza fredda. Raggiungiamo il Banco di Santa Croce, dopo aver caricato tutte le attrezzature sul gommone più grande, tuffandoci dopo il gruppetto di subacquei tecnici con le loro ingombranti attrezzature. L’acqua è fredda e … torbida! Speriamo che sotto sia migliore! Pasquale oggi ci porterà verso la “Scogliera di Terra”, dove ci attendono le gorgonie gialle e quelle rosse. Il passaggio dalla secca principale verso questi scogli è sempre un problema con queste condizioni di visibilità, ma Pasquale senza esitazione alcuna ci conduce sul cappello del primo di essi. Le gorgonie rosse hanno i polipi tutti estroflessi e le castagnole rosse volteggiano abbondantissime. Mi fermo subito a scattare qualche immagine in primo piano, poi mi guardo intorno e noto Cristina non impegnata a fare la modella a David … approfitto subito di lei! La sua plasticità è eccezionale mi consente di inserirla nel fotogramma senza neanche farle un cenno! Ah beato te caro David! La “libero” subito e proseguo nei miei scatti solitari. Il tempo passa veloce, quando Pasquale ritorna per riportarci alla boa di ormeggio. La decompressione trascorre veloce e mentre riguardo le foto scattate un incontro eccezionale … un Carcharhinus lacrimantis (David er Lacrima) avvistato per la prima volta in mediterraneo!

Sul gommone scorre a fiumi il bollente thé, preparato da Franco nel suo maxi-termos arcobaleno, che ci riscalda in vista della traversata verso l’hotel Montil, dove ci spogliamo. La giornata è stata ancora una volta bellissima, peccato non poter restare lì, per un secondo tuffo pomeridiano.

Premiazione Campionati Italiani Fotosub Digitale Fipsas – Capraia

Venerdì 30 settembre ore 20:45 … Driin Driin … Squilla il cellulare …. “si pronto, ciao Domenico” … <<Marco devi tornare domani a Capraia per essere premiato, la nave parte alle 8:30, non puoi mancare!>> “Ho capito, benissimo, ma adesso devo avvisare mio fratello Arturo e partire per Livorno, ci vediamo domani!” Lo sgomento dura per alcuni minuti, la giornata lavorativa è stata lunghissima e faticosa, raggiungere Livorno entro le 8:00 una vera impresa! “Arturo, ascolta, dobbiamo partire per Capraia stanotte! Abbiamo vinto il Campionato Italiano Fotosub Reflex!!! Vengo a prenderti a mezzanotte!”.

Sono le 23:45 quando arrivo sotto casa di Arturo, ho provato ad appoggiarmi sul letto per riposare ma l’adrenalina in circolo non mi ha consentito di chiudere occhio! Partiamo dopo poco verso la toscana, trascorrendo tutta la notte a contrastare l’inesorabile sonno che ci attanaglia. Dopo qualche sosta per il gasolio ed un caffè, siamo finalmente in porto. Attendiamo l’apertura della biglietteria e dopo colazione saliamo sulla nave, conquistando immediatamente gli ambiti divanetti su cui stenderci per riposare. La traversata trascorre lenta, tra un risveglio e l’altro per cambiare posizione. Finalmente alle 11:00 siamo in vista di Capraia, sulla banchina quasi tutti i concorrenti radunati nei pressi del Capraia Diving, intenti a sistemare le attrezzature per il rientro a casa o per una nuova immersione …. peccato non aver potuto portare l’attrezzatura subacquea per far visita a “Cerniopoli”.

A terra ci accoglie l’abbraccio di tutti gli atleti … graditissimi e coloratissimi soprattutto quelli del compare Ciccio ….

Guadagniamo l’hotel per lanciarci sul letto e riposare un poco, più tardi siamo alla Lanterna per mangiare un magistrale spaghetto alla carbonara. Attendiamo il pomeriggio per assistere alla cerimonia di premiazione che si protrae fino a sera, dopo cena la proiezione delle immagini dei vincitori.

La felicità è enorme, così come l’emozione condivisa con Arturo, nell’ascoltare le note dell’inno nazionale avendo al fianco mio fratello! Un sogno che si avvera per la gioia di mamma e papà.

La notte trascorre finalmente tranquilla, la sveglia fortunatamente non suona … ci muoviamo per la colazione alle 9:00, poi con comodo andiamo a fare un giro dell’isola e qualche foto, poi scendiamo al porto per pranzare per poi ritornare sul letto ad attendere le 17:30, l’orario di partenza della nave per Livorno. La Liburna è carica di subacquei venuti sull’isola per un week end blu ma anche di tutti gli atleti che fanno rientro a casa. Il viaggio trascorre visionando foto e filmati di viaggi subacquei, fin quando giungiamo alle 20:00 al porto. Recuperiamo l’auto e dopo aver caricato l’enorme baule vinto in premio, dove abbiamo sistemato i nostri effetti personali ed i trofei, partiamo alla volta di Sorrento. Anche il viaggio di ritorno è un’impresa, la stanchezza incombe e ci attanaglia nelle ultime ore del giorno, l’arrivo a casa alle ore 3:00 … solo qualche ora per riposare e … si torna a lavoro!

2011-09-26 Capraia Civitata e Scoglione

La sveglia suona anche oggi alle 6:30, richiudo flash e fotocamera e scendo a far colazione con Arturo. Tutti i concorrenti sono soddisfatti del loro lavoro … la battaglia diventa sempre più complicata! Tempo buono ma mare leggermente increspato dal vento ma in attenuazione. Saliamo a bordo dopo aver ricevuto le nuove memory card e partenza per la Civitata. Proverò a raggiungere ancora una volta la grotta triangolare per un nuovo scatto di sicurezza, anche se le condizioni di luce sono cambiate. Allo start mi immergo e mi lancio ancora una volta verso la grotta, arrivo insieme ad un altro concorrente con la sua modella, Arturo è ancora a bordo … decido di desistere nonostante la possibilità di conquistare la posizione con un possibile scatto fulmineo. Arturo mi raggiunge e quando ci spostiamo verso la tettoia, la troviamo occupata! Maledizione, si complica la giornata! Non demordiamo e ci dirigiamo in altri punti che avevamo individuato, a poca distanza da lì in modo da sorvegliare i siti ed occuparli appena resi disponibili. Mi infilo in una spacca strettissima dopo aver tolto le pinne per non sollevare sospensione. La scelta è ottimale, infatti riescoi a scattare delle foto buone stando in piedi sul fondale roccioso della grotta, come un palombaro. Dopo poco rimetto le pinne e raggiungiamo la grotta triangolare. L’acqua si è sporcata, entriamo comunque e scattiamo di nuovo ma senza successo. Ci allontaniamo verso la tettoia adesso liber. Anche qui l’acqua è sporca ma dopo qualche minuto di attesa ci posizioniamo per uno scatto. La situazione è proprio gradevole , lo diventa ancora di più quando un piccolo branco di cefali passa lungo la spaccatura davanti al mio obiettivo! Bene, lo scatto sembra ok, possiamo proseguire. Raggiungiamo il basso fondale pieno di pinnacoli rocciosi coperti di spugne e scattiamo qualche immagine sfruttando il riflesso sott’acqua della roccia sovrastante per poi risalire in barca al termine delle due ore di gara.

Consegnamo le memory card e mangiamo il solito gelato prima di rimontare il 105 micro nikkor per rifare le macro. In verità il lavoro di ieri è stato proficuo, la foto ambiente e quella pesce sono ok, quella biologica e quella macro anche ma migliorabili … speriamo bene.

Arturo adesso è libero di cercare qualche soggetto, scaricato dalla tensione di farmi da modello, esprime il meglio di se quando mi mostra prima un peperoncino con la pulce in testa e subito dopo mi chiama convulsamente quando mi mostra in una spaccatura della roccia uno sciarrano che ha appena ingoiato uno scorfanetto! Accidenti la posizione è pessima per fotografarlo ma scatto subito qualche immagine, poi mi avvicino e il pesce si sposta in un buco mostrandomi la testa. Scatto ancora dall’alto nella piccola apertura della roccia, la foto non è un gran che quindi decido di rischiare e provo a farla uscire dalla tana. Ahimè parte come un siluro infilandosi al sicuro tra le foglie di posidonia. Maledizione, oggi sembra proprio non girare! Lascio Arturo sorvegliare il luogo sperando di poterlo rivedere e mi dirigo dall’altro versante dello scoglio in cerca di qualche atro soggeto da fotografare. Una bella serpula si lascia fotografare in modo superbo, poi provo ancora ad avvicinare qualche tordo codanera. Ne trovo due intenti alle pulizie ma sfortunatamente non collaborano come avrei voluto! Mancano 40 minuti al termine della gara, Arturo mi raggiunge e ci fermiamo all’ombra della parete per effettuare anche oggi la scelta insieme delle immagini da salvare e quelle da eliminare. Con i pollici ormai doloranti risalgo in barca qualche minuto prima del termine gara … ormai è finita, ci attende solo la scelta finale.

In hotel visioniamo le foto di ieri e di oggi, fortunatamente riesco a correggere la foto macro e quella biologica per cui scegliamo e consegniamo alle 21:00 le nostre quattro foto (grotta triangolare, sarago, peperoncino con pulce e serpula), sperando sempre che siano … le vincenti!

Domani si torna a casa e si ricomincia a lavorare in attesa dei risultati …

2011-09-25 Capraia Scoglione e Civitata

… si comincia!!! Ore 6:30 siamo già svegli, colazione alle 7:00 dopo aver chiuso la custodia e inserito le batterie nei flash Inon Z240. Il primo campo gara è Lo Scoglione, non conosciamo il fondale ma dalle informazioni raccolte è pieno di pesce di passo di grandi dimensioni … barracuda, ricciole, saraghi e tanute. Ho montato il 105 micro per qualche scatto in primo piano … speriamo di fare un buon lavoro e portare già a casa qualche immagine da presentare alla giuria!

Anche oggi il tempo è ottimo, ci prepariamo e saliamo sulle barche assegnate dopo aver montato la memory card formattata consegnata pochi minuti prima dai giudici di gara agli atleti. In barca il clima è allegro, con me ci sono gli amici Claudio, Stefano, Michele, Vito, Gabriele, Roberto, Elio con i rispettivi modelli. Tutti hanno fatto la mia stessa scelta … e questo è un buon segnale!

Ci tuffiamo in acqua attendendo lo start della gara, due ore a disposizione … tutti si dirigono verso il largo sulla punta in cerca dei barracuda … io scelgo di aggirare lo scoglio dal lato terrestre e di sorvolare la prateria di posidonia in cerca di un tordo codanera intento alla pulizia di qualche pesce. Immediatamente osservo un branco di corvine sorvolare le foglie, mi avvicino e realizzo uno scatto buono, proseguo e vedo una scena mai osservata prima … una triglia che si lascia pulire dal tordo! Subito mi avvicino e scatto una raffica di foto, prima del momento in cui il tordo si allontana. Lo scatto sembra ok, vediamo stasera al pc! Proseguo mentre Arturo richiama la mia attenzione su una flabellina. Sono a circa -19 metri e non mi accorgo di consumare aria inutilmente in profondità. Quando me ne accorgo risalgo fino a circa -6 m ma il manometro mi segna già solo 100 bar! A questo punto decido di restare a bassa quota per risparmiare aria, è passata solo una mezzora! Con calma mi rimetto in cerca, trovo una bavosina con il parassita, un piccolo polpo ed una nuova flabellina. Al termine delle due ore risalgo in barca abbastanza soddisfatto. Rientriamo in porto e scarichiamo dalle macchine le memory card per riconsegnarle ai giudici. Mangiamo un gelato ed attendiamo le 14:00 per la seconda uscita in mare dopo aver sostituito l’obiettivo per fare le foto ambiente. Adesso andremo alla Civitata, proveremo a raggiungere per primi la graotta triangolare individuata da Arturo, l’orario pomeridiano dovrebbe essere ok per illuminarla a dovere!

Alle 14.30 viene dato il nuovo avvio alla competizione, mi sono tuffato per primo e mi sono incamminato in superficie in direzione dell punto desiderato Arturo è ancora in barca ma avevamo deciso così, lui mi raggiungerà dopo poco consentendomi di scattare qualche immagine senza modello. -5 -4 -3 -2 -1 VIA! Mi immergo e nuoto come un fulmine verso la grotta, la raggiungo per primo e mi posiziono per i primi scatti, la luce è ottima, adesso attendo pazientemente Arturo che dopo poco appare nella finestra illuminata dalla luce pomeridiana! Si posiziona lungo la diagonale del fotogramma e scatto le prime immagini, poi lo faccio “volteggiare” in avanti e indietro attendendo l’attimo migliore per scattare. Soddisfatto ci allontaniamo in cerca della tettoia che avevamo osservato ma la troviamo occupata! Poco male, troviamo altri posti interessanti ma nessuno bello come quello appena lasciato. Al termine della prima ora ci raduniamo all’ombra di un grosso masso e cominciamo a cancellare le foto superflue, ne ho scattate 140 e ne dobbiamo consegnare solo 70! L’operazione è complessa ma alla fine siamo soddisfatti del risultato. In camera visioniamo le foto dopo una rigenerante doccia ed andiamo a cena, pronti per la giornata di domani. I campi gara saranno invertiti, quindi si comincia dalla Civitata e poi si torna allo Scoglione.

2011-09-24 Capraia Scoglio della Fica e La Civitata

Dopo il lungo viaggio di avvicinamento a Capraia iniziato ieri mattina alle 5:00, stamattina finalmente io e Arturo siamo pronti per andare in acqua a visionare i campi gara e fare qualche prova in vista del Campionato Italiano Fotosub Fipsas 2011 che si svolgerà domani e dopodomani nelle acque cristalline dell’isola toscana. Sveglia alle 7.00, piccola colazione e giù al Capraia Diving dove ci attendono Paolo e Gianluca per una doppia uscita in mare. I campi definitivi di gara sono segreti, per cui ci facciamo guidare da loro … il tempo è splendido, il mare calmo come l’olio consente di visualizzare sull’acqua i mille colori dell’isola. La barca è molto confortevole e la navigazione veloce. Raggiungiamo il primo punto d’immersione presso la Punta della Fica. L’acqua è cristallina come poche volte ho visto in vita mia! Uno spettacolo! Ho montato il 10,5 mm Nikon per fare qualche prova con il grandangolo con Arturo come modello, non abbiamo mai provato prima d’ora, mio fratello è teso per la responsabilità … lo tranquillizzo, gli spiego qualche movimento e concordiamo dei segnali … poi ci tuffiamo. Il fondale è ricco di posidonia, le pareti vulvaniche dell’isola degradano verso di essa formando mille anfratti, ci fermiamo subito a fotografare in uno di essi, poi piano piano ci spostiamo cercando di memorizzare la loro posizione in mare. Arturo esegue alla perfezione le “manovre” concordate, come se fosse da sempre il mio modello! Molto bene, proseguiamo con gli scatti e dopo un’ora risaliamo soddisfatti del lavoro svolto.

Rientriamo in porto e dopo circa un’ora d’intervallo siamo pronti nuovamente per uscire a fare qualche fotografia macro. Ho montato infatti il Nikkor 105 Micro sulla mia D7000 in custodia Isotta, aggiungendo qualche galleggiante all’oblò in modo da equilibrarlo maggiormente sott’acqua. La seconda immersione è alla Punta della Civitata, il fondale è simile e ricco di pesce di passo.  Mi metto in cerca di qualche soggetto da immortalare per realizzare la foto biologica, trovo uno sciarrano che si lascia pulire dal tordo codanera ed alcune bavose parassitate dala pulce Anilocra mediterranea.  Ottimo, bisognerà tenerne conto per la giornata di domani …. Scatto anche alcune immagini a flabelline e parazoanthus, oltre che alcune ai pesci, mentre Arturo perlustra la zona in cerca di organismi e scorci da interessanti. Ad un certo punto mi chiama, mi segnala di seguirlo portandomi verso una bella grotta triangolare illuminata dai raggi del sole pomeridiano. Ottimo, peccato non poter fare qualche foto di prova, ma il posto merita davvero di essere “conquistato” durante la gara … Poco più in là una tettoia rocciosa a circa -1,5 mt di profondità, anche questa è ottima per realizzare una foto ambiente di qualità!

Rientriamo al porto e poi in camera dove in serata ci attende il briefing tecnico con tutti e 32 concorrenti del campionato individuale reflex. Ci sono tanti ex campioni in gara, sarà davvero dura! Ma noi siamo qui per divertirci e quindi … massima tranquillità, non siamo certo i favoriti!

Visioniamo al pc le foto del giorno e siamo abbastanza soddisfatti del risultato, bisognerà fare ancora meglio domani … ma adesso è ora di scendere nella hall dell’hotel La Mandola per il briefing. Esilarante il finale sorteggio delle imbarcazioni, domani saremo in 14 concorrenti e modelli sulla barca, ovviamente i campi gara sono … diversi da quelli visionati!

2011-09-17 Punta Lauro

Finalmente dopo una settimana di studio trascorsa tra Origgio e Saronno, si torna in acqua! E’ l’ultima occasione disponibile per allenarmi in vista del Campionato Italiano FIPSAS di Fotografia Subacquea, che si svolgerà la prossima settimana a Capraia, dove difenderò i colori del Poseidon Team di Sorrento. La giornata è caldissima ed il mare calmo. Esco con i miei genitori con l’Armarc, direzione Punta Lauro per motivi logistici; sono già le 10:30 e non vorrei fare troppo tardi. Il posto di per sé non si presta alla foto grandangolare … è anche questo il motivo per cui lo scelgo per scattare qualche foto con il 10,5 mm, visto che mi immergerò a Capraia senza conoscere i fondali! Sarà anche l’occasione di testare i flash Inon z240 con questa configurazione.

Dopo anni avrò ancora la mia mamma come modella … peccato non averla anche in gara, ma Arturo saprà fare bene lo stesso! Le spiego qualche movimento prima di scendere, poi la “correggo” in acqua, mostrandole lo scatto effettuato ed i miei desideri.

Dopo oltre 75′ risaliamo tra le onde formate dalle barche in transito! Ahimè lo stomaco di mamma è ko, ma anche io ci sono andato molto vicino! Rientro a casa per le 14:30, in leggero ritardo sul programma ma sempre in tempo per uno spaghetto al pesto genovese!