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Marina Grande – Immersione Notturna

La giornata odierna è stata bella densa di impegni, l’attrezzatura era pronta da giorni con il raffreddore intenso che mi ha “suggerito” di soprassedere. Finalmente in serata, dopo aver atteso il calare delle tenebre, riesco a programmare un’uscita a Marina Grande di Sorrento. Quando arrivo al borgo dei pescatori, centinaia di turisti occupano i tavolini dei vari ristoranti, trovare il posteggio per l’auto è un’impresa,  mi rendo quindi conto che non siamo ancora nel periodo a me particolarmente gradito, quando ritorna l’ora solare e le serate sono più fredde e tranquille.

L’acqua è ancora calda ma non limpidissima, scendo in acqua con i turisti che mi osservano incuriositi dalla mie lampade multicolor. Effettuo il mio classico giro, allungandomi ulteriormente verso la parete, vista la penuria di soggetti interessanti. Un piccolissimo polpo ed una bavosa hanno trovato rifugio in due delle tante bottiglie che ahimè si trovano sul fondo. Sono però impacciato dalla lunga assenza da mare e non riesco a rendere al meglio in queste due situazioni. I 120 minuti d’immersione sono dedicati per la metà ad un cavalluccio marino che ho trovato a basso fondale quando ero in procinto di rientrare a terra. Solo l’aria ormai a zero delle mie bombole mi ha costretto a salutarlo. E’ stata dura riuscire a fotografarlo a dovere con lo sonno di Fabio Iardino e la bassa profondità. Quando rientro a terra, i turisti mi salutano chiedendomi un classicissimo: “cosa ha pescato?”. Mostro loro sorridendo la mia fotocamera …. “i pesci sono tutti qui dentro!”

2012-11-11 Baia di Puolo

Ancora una domenica dedicata alla fotosub, questa volta per il 1° Trofeo Fotografico “Punta Campanella”, ma in veste di giurato e non di concorrente, insieme a due dei migliori fotografi campani, Enzo Troisi e Mimmo Roscigno. Il ritrovo è alle 8:30 presso il Diving Punta Campanella, dove i dieci concorrenti preparano le fotocamere per l’immersione. Soffia un vento forte di scirocco che agita il mare al largo, mentre sotto costa le condizioni sono apprezzabili. Approfitto per fare un tuffo e provare finalmente il Micro Nikkor 40 mm sulla mia Nikon D800 in custodia Isotta, mentre il primo gruppo di fotografi scende in acqua per la gara, all’interno della Baia di Puolo. Decido di esplorare una zona meno conosciuta dirigendomi verso lo sperone roccioso che di distende al centro della baia, in cerca di qualche alcionario sui -40 mt. Scendo in immersione da una discreta distanza dal punto esatto indicatomi da Edoardo, sorvolo il fondo sabbioso dove, tra una gorgonia Lophogorgia sarmentosa e l’altra, rinvengo alcuni “oggetti estranei”, ma sfortunatamente nessun alcionario …

Il tempo trascorre veloce e quindi cambio direzione risalendo perso la roccia, mi fermo a fotografare uno scorfanetto ed una coppia di sabelle pavonine. Dietro una roccia poi una piccola cernia che si rifugia immediatamente nella sua tana e … due subacquei a passeggio! Sono Antonella & Nicola! Mi fermo, ci salutiamo approfittando per fare uno scatto ricordo. Proseguo il mio giro di rientro verso la parete dove mi attende il gommone e mi fermo a fotografare con lo snoot autocostruito una bavosa gialla. Rientriamo in porto e sciacquiamo le attrezzature. Nel frattempo il secondo gruppo parte per ritornare alla baia, per effettuare la loro sessione di gara. Mentre gustiamo l’aperitivo preparato da Rosy e Gianluigi, i concorrenti scaricano le foto dalle memory card e procedono alle piccole correzioni e ritaglio, consentite da regolamento, prima di scegliere le tre foto a tema libero da presentare.

Quando rientra il secondo gruppo è anche pronto il pranzo, ci scateniamo sulla pasta al forno senza lasciarne la minima traccia! Poco dopo proseguono le operazioni fin quando la giuria viene chiamata per iniziare i lavori. Le operazioni s svolgono abbastanza rapidamente, le terne di foto dei primi due vengono facilmente individuate, un po di lavoro in più per decidere il terzo classificato, poco dopo siamo pronti per la proiezione e la premiazione.

Una bellissima giornata, trascorsa insieme a tanti amici.

2012-11-04 Banco S.Croce

Un mese lontano dall’acqua salata è insopportabile … anche condizioni meteo incerte vanno bene per “ricaricarsi” d’azoto! Stamane infatti, nonostante l’intenso scirocco ed il cielo nuvoloso promettente pioggia, ho raggiunto gli “Amici degli Abissy” con la mia auto presso il porto di Castellammare di Stabia. Dopo un bel caffè in compagnia dei vecchi amici Michele, Angelo, Raffaele ed Alfonso, attendiamo l’arrivo di tutti i sub presso la sede dell’associazione e cominciamo a montare le attrezzature. Una leggera pioggia ci accompagna in barca fino al momento in cui ci tuffiamo. Il vento teso comincia a smuovere la superficie dell’acqua agitandola. Angelo ha preparato una ciotola con le alici per dar da mangiare al gronco Cleopatra, raggiungeremo lo scoglio isolato dove dimora per ammirarla da vicino. Scendo subito insieme ad Alfonso, l’acqua è sporca e la visibilità ridotta a causa della poca luce che filtra dalla superficie. Raggiungiamo rapidamente lo scoglio a -44 mt., il gronco riposa nella sua tana, non ha però nessuna intenzione di uscire … non ce n’è motivo … attendiamo per qualche minuto l’arrivo di Angelo con il cibo, ma non si vede arrivare nessuno … i minuti trascorrono troppo velocemente, il computer inizia a segnalare decompressione. Non è possibile fotografarlo, mi dedico allora a qualche scatto alla nuvola di Anthias, mentre Alfonso si è allontanato con la sua telecamera e lo perdo di vista. Decido di rientrare verso la superficie, ma, non riuscendo a trovare la boa di ormeggio della barca, lancio il “cazzillo” per assicurarmi una deco tranquilla. Mi accorgo subito di essere proprio sotto la barca. Effettuo la sosta di sicurezza e risalgo a bordo, in attesa di tutti gli altri. Al loro rientro mi raccontano della scarsa “vena” di Cleopatra che ha consumato solo alcuni dei gustosi bocconi a lei riservati. I gabbiani sono intenti a catturare l’abbondante pesce azzurro che è sotto attacco dal basso da parte dei tonnetti. Raggiungiamo la banchina dove sciacquiamo tutta l’attrezzatura, prima di rientrare verso casa per assistere al Grand Prix di F1.

2012-06-03 Banco S.Croce – Notturna

“Sto partendo in questo momento, ci vediamo più tardi davanti alla sbarra”. Sono le 18:30 e sono in partenza per Castellammare di Stabia, in programma una immersione notturna al Banco di Santa Croce con gli Amici degli Abissi. La giornata è stata bellissima, la prima veramente estiva, trascorsa al mare con la famiglia. Il mare calmo e l’acqua limpida e … tanta gente per le strade di Sorrento e … tutta questa gente adesso è di rientro verso Napoli! Il traffico è terribile, dopo oltre 50 minuti e pochi km percorsi, telefono disperato a Michele: “Mi dispiace, ma devo rinunciare anche questa volta, non sono arrivato neanche a Meta, torno indietro!” E lui … “Ti vengo a prendere con il gommone dove vuoi tu! Dimmi solo dove! Sto partendo!”. “Allora vieni a prendermi al porto di Piano di Sorrento, ti aspetto lì!”. Dopo pochi minuti vedo il gommone viola entrare nel porto … incredibile … Michele e suo figlio Libero sono già arrivati, non mi sembra vero! Nel frattempo il cielo comincia a colorarsi di rosso e la sagoma delle isole del Golfo rende ancora una volta il panorama magnifico. La luna piena inizia a mostrarsi alta nel cielo … e noi a tutta velocità in gommone verso la base nautica dell’associazione. Quì saluto anche l’amico Angelo ed il resto dei soci intenti a preparare le attrezzature. Approfitto dell’ottima organizzazione e della grande professionalità di Michele per farmi sistemare il GAV … qualche attimo dopo la guarnizione del pistoncino è sostituita e l’equilibratore perfettamente funzionante! Approfitto per scattare qualche foto ricordo con la maglietta sociale appena donatami. Siamo pronti verso le 21:00 ed usciamo con il gommone ed il gozzo. Raggiungiamo la boa di segnalazione e ci leghiamo alla cima, mentre Michele sistema le strobo lungo di essa. L’acqua non è particolarmente fredda, ma io, per godermi l’immersione fino in fondo, ho deciso di usare ancora la muta stagna. Ci immergiamo e l’acqua è proprio limpida, come poche volte accade grazie alle correnti favorevoli. Scendendo subito Angelo inquadra con i fari della sua videocamera una grossa musdea che si intana subito. Proseguiamo in senso orario e dopo pochi minuti un enorme cernione si stacca dalla parete per allontanarsi al sicuro in una caverna. Lo seguo ma non mi è possibile immortalarlo a dovere con il mio Micro Nikkor 40mm. Le pareti sono un tripudio di colori, ricoperte dalle rosse gorgonie ed i gialli Parazoanthus axinellae. Stranamente poco presenti le castagnole rosse, mentre abbondano quelle nere. Gli amici mi mostrano in una tana una musdea che entra ed esce tentando la fuga, si è sollevata sospensione ma riesco a scattare qualche foto prima che sia troppo compromessa la situazione. Qualche metro più in alto, sotto il raggio luminoso della mia torcia a led Isotta, una cernia fuori tana riposa tra le gorgonie …. mi avvicino, 1-2-3-4 scatti prima di andare via …. che meraviglia! Proseguiamo il giro entrando nella grotta passante sotto lo scoglio principale della secca, tra i rami di Paramuricea clavata ed alcuni spirografi bianchi ondeggianti in corrente. Fuoriusciamo dall’apertura lato terra e proseguiamo il giro in senso antiorario. Qui incontro due grossi scorfani che stazionano sul pianoro e si lasciano avvicinare tranquillamente, mentre Angelo mi segnala una piccola cernia in una tana. I minuti trascorrono veloci, l’aria nelle bombole è ancora sufficiente per fare una altro giro, fin quando mi ritrovo a ridosso dello sperone roccioso ricoperto di margherite di mare con il mio Aladin che mi segnala 4′ di deco. Peccato dover risalire, ma la mia felicità è enorme! Devo sicuramente ringraziare la tenacia e la gentilezza di un vecchio amico subacqueo per avermi fatto godere di una bellissima serata. Rientriamo all’asciutto dove saluto altri amici mentre sciacquiamo le attrezzature. E’ quasi l’una di notte quando “SAN” Michele con suo figlio, mi riaccompagna con l’auto al porto a recuperare l’auto! SUPER!!!!

2012-01-02 Marina Grande – Notturna

Chiudo la porta di casa ed indosso il cappello di pile pronto ad affrontare il freddo della serata …. sono a Sorrento e non a Merano come da programma … un’improvvisa febbre a Capodanno della piccola Lidia, ha mandato all’aria i programmi per un’agognata settimana bianca!

Questo 2012 non comincia proprio come sperato … confermando l’infausta fama degli anni bisestili. L’unico rimedio per esorcizzare un tale inizio è una bella immersione subacquea! Così, dopo aver sentito mio fratello Arturo ad ora di pranzo, decidiamo di fare un tuffo a Marina Grande di Sorrento per bagnare il nuovo anno.

In verità stasera avrei avuto un “mezzo” appuntamento con l’amico fraterno David, che aveva ipotizzato una discesa da Roma a Sorrento, per fotografare l’Alicia mirabilis, a cui avevo preventivamente dato buca in funzione del programmo viaggio in trentino. In mattinata, visto il meteo favorevole,  ho provato a “convocarlo” tramite facebook, ma ovviamente si era organizzato diversamente.

Sono le 18:00 quando passo a prendere mio fratello e papà, prima di scendere al porticciolo per l’immersione. Il mare è calmo anche se il cielo in lontananza è nuvoloso e foriero di pioggia. L’acqua sembra limpidissima e la temperatura atmosferica intorno ai 12°C. Ci vestiamo abbastanza velocemente e ci tuffiamo solo dopo aver fatto qualche foto ricordo. L’impatto con l’acqua per Arturo, con la muta umida, è da togliere il fiato … con la stagna si sta molto meglio!

Cominciamo ad uscire verso il largo, quando Arturo è costretto a ritornare a terra per sostituire la vega che si è allagata all’istante! ARGHHH! Maledizione!

Lo aspetto e scendiamo sulla distesa fangosa fino a circa -30m con la speranza di un incontro insolito. I minuti trascorrono senza nessun sussulto, solo ordinaria amministrazione, tanto che, nonostante la nuova attrezzatura da testare, scatto pochissime immagini, svuotato da qualsiasi ispirazione. Solo una coppia di paguri “abbracciati” coglie la mia attenzione, poi una capesanta ed una stella di rena. Aspetto mio fratello che nel frattempo ha trovato una Alicia mirabilis adagiata su un piccolo scoglio ed iniziamo il rientro verso terra. Scatto qualche immagine test per verificare la resa del nuovo obiettivo Micro Nikkor 40mm e mi dirigo sotto la scogliera dove ci attende papà. Incontro un piccolissimo scorfano, un polpo moscardino e qualche gamberetto, poi risalgo lasciando la fotocamera a terra. Mentre Arturo si sveste, approfitto per prendere con il retino qualche gamberetto e due piccoli Apogon imberbis per l’acquario di mio padre. A tal punto, soddisfatto, risalgo all’asciutto, pronto per la cena.

La serata non è stata delle più fortunate, ma il relax che dona un’immersione notturna, mi ripaga ampiamente!

2011-12-28 Banco di Santa Croce

Il vento del w.e. di natale è finalmente calmato, il mare è un’olio e splende il sole, l’acqua probabilmente sarà limpida … contatto Mariangela tramite sms esprimendo il desiderio di un tuffo al Banco di Santa Croce … “ok, ci vediamo domani alle 9:30 al porto“.

Il freddo pungente del mattino mi costringe ad usare un bel paio di guanti mentre raggiungo con lo scooter il garage e poi il porto. Anche oggi il tempo è splendido, l’ideale per un’immersione di fine anno. In banchina trovo Mariangela che mi avvisa che saremo solo in quattro in acqua, Nunzio e Nunzia ci aspettano a Seiano, ne consegue che … siamo pronti per partire. La navigazione è piacevolissima, il mare è pulito come non mai, speriamo che anche in profondità sia lo stesso. Oggi ho deciso di montare il nuovo Micro Nikkor 40mm, nonostante il posto sia adatto ad un super grandangolare. Dopo aver recuperato gli amici stabiesi, raggiungiamo la boa e ci prepariamo al tuffo. L’acqua è abbastanza limpida, sicuramente molto migliore del solito, ma non pulita come ho sognato … meglio così, avrei imprecato di certo per non aver montato il 10.5mm!

Mi immergo per primo ed aspetto gli altri sul fondo, in prossimità della spaccata che attraversa lo scoglio. Noto con piacere che ci sono tantissime gorgonie gialle in crescita, piccoli rami di circa 5 cm che iniziano a ricolonizzare la parete dopo la moria avvenuta qualche anno fa.  Mi infilo nella grotta passante ricoperta di Paramuricea clavata notando subito una grossa musdea che non mi lascia il tempo di fotografarla. Gamberetti, castagnole e granchi sono abbondantissimi, ma la presenza dei rossi ventagli mi impedisce di avvicinarmi a dovere per poterli ritrarre adeguatamente con l’ottica montata. Allora esco fuori e mi dirigo verso la Gerardia savaglia. Qui posso lavorare tranquillamente ed eseguire qualche scatto in supermacro. Proseguo il giro, non appena sopraggiungono Mariangela ed i suoi intrepidi sub con le mute umide. Giriamo intorno allo scoglio mantenendo la parete alla nostra destra, ricchissima di spugne gialle, gorgonie rosse, spirografi e qualche  Sabella pavonina. Donzelle e castagnole rosse sono ovunque, così come tanti sono i saraghi che si avvicinano curiosi. Mariangela mi segnala con la torcia un grosso ramo di paramuricea su cui è stato deposto un uovo di gattuccio. Mi avvicino lentamente ed inizio a fotografare tentando di mostrare l’embrione che nuota all’interno di esso. E’ magnifico ammirare un tale spettacolo della natura! I minuti trascorrono veloci, raggiungo il gruppo che è già arrivato in prossimità dello sperone roccioso ricoperto dai Parazoanthus axinellae; anche qui mi trattengo a scattare qualche immagine agli enormi polipi espansi in cerca di cibo.

Qualche minuto di decompressione e … siamo già a bordo a gustare il thé caldo ed il panettone che Mariangela ha portato per l’occasione! Un ottimo modo per concludere l’anno subacqueo 2011, con la speranza di poter tornare ancora in acqua al più presto!