Archivi tag: Kenko Teleconverter 1.4x

Marina Grande di Sorrento

Dopo due serate finite in un nulla di fatto, finalmente al terzo tentativo riesco a liberarmi per un tuffo notturno. Ho tutto pronto quindi alle 19:30 sono in spiaggia a Marina Grande di Sorrento. Ho valutato l’idea di cambiare percorso, ma alla fine decido di andare sul sicuro. L’acqua nel porticciolo è sempre cristallina, fuori della scogliera è ancora accettabile. Scendo subito verso il fondo e mi allungo fin quasi ai -30 metri in cerca di soggetti fotografici. Un calamaro fugge via dopo essere transitato per un attimo a breve distanza dalla mia torcia. Trascorro svariati minuti a fondo senza successo, quindi risalgo verso la scogliera. Qui trovo due attinie Andresia partenopaea, più avanti una vipera di mare Ophisurus serpens, ma non riesco a fotografarla per bene con il minidome. Proseguo e ritornando verso la spiaggia, trovo un nuovo esemplare di serpente di mare, questa volta, riesco ad avvicinarmi prima di vederlo ritrarre nel fondo fangoso, per sparire alla vista. Quando sono ormai all’interno della scogliera trovo una Bursatella leachi che cammina sul fondo. La seguo mentre si muove tra i sassi, le catene di ormeggio dei pescherecci e la sabbia finissima e nera, fin quando l’aria della bombola termina completamente. Rientro così a casa, in tempo per osservare in tv,  i tempi supplementari ed i rigori di Atletico Madrid – Bayer Leverkusen di Champion’s League.

Marina Grande di Sorrento

“No batteries … No diving ….” questa è la dura realtà per un fotosub nottambulo come me.  Oggi, di primo mattino, metto in carica le batterie dei fari, prima di andare a lavoro. Dopo aver lasciato sfumare una potenziale immersione ieri, non voglio perseverare nell’errore. Quando rientro la potenza è al massimo, ed anche io lo sono. Sbrigo le incombenze domestiche e finalmente alle 20:00 sono in procinto di immergermi al mio solito posticino. Quando finalmente indosso il mio computer subacqueo Mares Icon HD, mi accorgo che il livello della batteria è bassissimo! Maledizione, ho dimenticato di rimetterlo in carica! Penso per un istante di desistere, poi di salire in garage per prendere l’Aladin, ma sono vestito di tutto punto …. decido allora di andare lo stesso, mantenendomi a bassa profondità.

La serata è bellissima, il mare calmo e limpido. Mi immergo come sempre dalla spiaggia ed esco fuori alla scogliera scendendo sul piano inclinato fangoso che porta fino in profondità. L’acqua non è proprio trasparente come credevo, ma la visibilità è comunque soddisfacente. Resto in acqua per oltre 90′ senza trovare alcunché di interessante, fin quando, sulla via del ritorno, a bassa profondità a ridosso della scogliera rocciosa, incontro una bavosa ruggine che sorveglia le uova deposte in una nacchera di mare morta. Più avanti una grossa seppia e poi alcune Dromie uscite allo scoperto dagli anfratti oscuri in cui si celano durante il giorno. Mi avvicino con il minidome alla più grande di esse che mi allontana, infastidita, sollevando le grosse chele. Rientro allora all’interno della scogliera dove, a pochi centimetri d’acqua, trovo una piccola seppia intenta a caccia alcuni avannotti. Riesco a malapena a fotografarla, alternando la posizione distesa a quella in ginocchio. Alla fine si dilegua tra i massi dopo aver nuotato quasi in superficie. Soddisfatto rientro a casa a gustarmi in tv i supplementari di Chelsea-PSG di Champion’s League.

Spiaggia San Francesco con Poseidon Team A.S.D.

Ogni tanto si prova a rinnovare momenti del passato, per riassaporarne le piacevoli sensazioni. Complici i miei amici del Poseidon Team A.S.D., oggi sono tornato in acqua a “caccia” di pesci con la mia fotocamera, come ai bei tempi andati.

Di primo mattino mi raggiunge Gabriella, passiamo al garage cambiamo auto, poi preleviamo il presidente Antonio ed infine mio fratello Arturo. Raggiungiamo il porto di Sorrento per andare alla Spiaggia San Francesco per visionare il campo gara della prossima gara selettiva di safari fotografico subacqueo che organizzeremo l’1 novembre.

Ci tuffiamo dalla spiaggia mentre sopraggiunge con il suo gommone direttamente da Baia, un nostro nuovo associato, Giancarlo Crimaldi, Campione Italiano 2014 della categoria Apnea Compatte. L’acqua all’interno delle scogliere è torbida, mentre migliora all’esterno. Trascorriamo oltre 180′ in acqua fermandoci ogni tanto per scambiare qualche considerazione. Gabriella mi segue passo passo, cercando di catturare tutti i segreti dell’agguato e della ricerca. Le mostro anche un bel cavalluccio marino, nascosto tra le foglie di posidonia, poi una spigola ed un carangide che si sono aggregati ad un branco di salpe. Risaliamo sulla spiaggia tra i turisti stranieri che nel frattempo sono scesi a fare il bagno a Sorrento in tempo per tornare a pranzare a casa con la famiglia.

Grotta di Mitigliano con Lorenza

Si torna in mare con la famiglia, a bordo dell’Armarc ci dirigiamo verso la Cala di Mitiglino, dove ho intenzione di immergermi per visitare la grotta. A bordo con me, Lidia e Lorenza, insieme a mio fratello Arturo, mia madre e mia nipote Elena. Raggiungiamo la baia verso le 11:00 e ci fermiamo nei pressi della cavità. Mi immergo da solo, in cerca dei brachiopodi, per poi ritornare in barca e riscendere con Lorenza. L’acqua è abbastanza limpida, ma spreco 50 bar per raggiungere la parete dopo aver sbagliato direzione. Finalmente entro nella grotta dove incontro svariati paguri e granchi Herbstia condyliata. Entro ancora e nello stretto passaggio incontro una torpedine. Mi avvicino ma è troppo  attaccata alla parete rocciosa verso la quale sbatto con i lunghi bracci dei flash. Vorrei farla spostare per fotografarla di faccia, ma ho paura di prendere la scossa. Si sotterra dopo poco e la lascio lì, dirigendomi verso la parte totalmente oscura. Qui subito incontro una brotula Oligopus ater, con l’addome insolitamente molto rigonfio. Inizio a fotografarla e dopo poco dall’altro lato della cavità osservo un altro esemplare …. un maschio! Allora l’altro pesciolino deve essere una femmina gravida! Provo allora a fotografarli insieme ma non riesco nell’operazione a causa del sedimento che si è sollevato. Ritorno fuori ed incontro una piccola corvina in una profonda spaccatura. Esco e vado di nuovo in cerca della torpedine, ma invano. Ritorno in barca, cambio obiettivo montando il 50 mm rovesciato e  scendo insieme a Lorenza per un nuovo tuffo. Le chiedo se ha voglia di visitare la parte semioscura della caverna. Mi conferma la sua intenzione e quindi entriamo mano nella mano. Le mostro ogni angolo della grotta facendole notare il cambiamento di biocenosi sulle pareti che diventano sempre più spoglie e decolorate. Le mostro i paguri ed i granchi e poi usciamo di nuovo fuori. Proseguiamo lungo la parete per un tratto, poi, quando la mia aria è termina completamente, Lorenza mi passa il suo erogatore di scorta e proseguiamo “abbracciati” l’un l’altro, fin quando il freddo e la fame non ci invita a risalire.

Una bella giornata di mare non può che essere conclusa con un grande bagno con la mia piccola Lidia che mi ha atteso a lungo in barca e con un riposino al sole durante la navigazione di rientro in porto.

Baia di Puolo con Pietro e Gabriella – Immersione Notturna

Pietro arriva da Roma portando la pioggia! Dietro di lei in auto anche Gabriella ed Imma arrivano con le auto sotto casa mia. Stasera è in programma una immersione notturna a Baia di Puolo, nonostante il meteo incerto. Passiamo al garage a prendere le bombole e poi raggiungiamo il parcheggio di Baia di Puolo dove scarichiamo le attrezzature. C’è ancora luce per cui rallentiamo le operazioni per attendere l’oscurità più totale. Mentre Pietro ed Imma sistemano le auto mi affaccio dal muretto per controllare lo specchio d’acqua. C’è una leggera risacca, ha smesso di piovere ed in cielo si comincia a scorgere qualche stella. Tutto ok, ci vestiamo e alle 21:30 siamo in acqua. Nel briefing ho stabilito che percorreremo inizialmente la parte centrale della baia sorvolando la distesa sabbiosa, per poi dirigerci verso sinistra sulla parete ed effettuare il ritorno a terra. I piani vengono subito sconvolti quando, a 6 metri di profondità, all’interno della zona delimitata dalle boe per i bagnanti, una enorme rete trasparente ci sbarra l’accesso verso il largo. Proviamo a costeggiarla per trovare un passaggio fin quando finalmente la superiamo. Solo qualche altro metro ed un nuovo sbarramento di ferma. Sono preoccupato per i miei compagni meno esperti di me in queste condizioni difficili, ma sorveglio il loro passaggio che avviene senza problemi. Qualche pesce è impigliato nella rete e viene liberato. Non mi spiego come possa errere possibile la presenza di una rete non segnalata all’interno dell’AMP Punta Campanella e così vicina alla costa! Finalmente superiamo gli sbarramenti e ci ritroviamo in profondità, sulla sabbia, dove l’acqua è molto più limpida e fredda rispetto a terra. Iniziamo a gironzolare in cerca di pesciolini tenendoci a contatto visivo delle nostre lampade.

Non riesco a fotografare con il Nikon 10.5 mm ed il Teleconverter Kenko 1,4x i gronchetti delle baleari che guizzano sul fango prima di fuggire lontano dalle potenti luci. Incontro anche due serpenti di mare infossati nel substrato, tante triglie e finalmente una bella sogliola che fotografo mentre sono ormai preso completamente dal freddo a causa della muta umida 5mm.

Mentre rientriamo facendo zigzag ancora una volta per tornare a terra, nell’acqua calda e lattescente, tra gli scogli incontro una bella polpessa e la mostro ai miei compagni. Una volta a terra non resta che salutarci per tornare a casa a fare una bella doccia calda!

Baia di Puolo

Dopo una settimana piena di imprevisti che hanno fatto saltare almeno due notturne, finalmente si torna in acqua per il w.e. con quattro “scoppiettanti” amici: Rosa, Gennaro, Antonella e Nicola. Appuntamento alle 9:15 al piazzale di Baia di Puolo, ma un piccolo contrattempo li costringe ad un leggero ritardo.  Quando finalmente arrivano con le due auto, scendiamo lungo la tortuosa stradina per raggiungere la spiaggia. La giornata è splendida, primaverile, con mare calmo anche se c’è ancora una debole risacca che intorbida l’acqua. Iniziamo la vestizione e trasportiamo le bombole lungo lo stretto passaggio sovrastante la spiaggia, fino a raggiungere il molo, al di fuori del quale è stata costruita una comodissima scaletta in pietra. Completiamo la vestizione dopo aver scattato una foto ricordo. L’acqua è torbida ma Nicola con la sua bussola ci conduce sotto la parete della Punta Lauro. Iniziamo la ricerca del “famoso” cavalluccio marino giallo, nella zona in cui solitamente staziona. Dopo poco, vedendo che i frutti della ricerca non arrivano, mi allontano, confidando nella buona sorte. Infatti dopo poco, mi avvisano che Nicola “Mago” Merlino, ha trovato il simpatico pesciolino sul pianoro pietroso. Qui inizia e finisce la mia immersione …. mi dedico a fotografarlo senza disturbarlo con il Nikon 10,5 mm montato con il Teleconverter Kenko 1,4x mentre il gruppo si dirige lungo la parete. Al loro ritorno saluto il giallo pinnuto e guadagniamo l’asciutto. Mi raccontano dell’incontro con una coppia di granicole, proprio sulla punta. Peccato, con la configurazione montata oggi avrei potuto tirar fuori qualche bello scatto! Risaliamo dal borgo marinaro e ci fermiamo al bar per ringraziare il quartetto del fortunato incontro!

2013-12-18 Marina Grande – Immersione Notturna

Dopo una mattinata trascorsa ad inseguire Babbo Natale fino a Castellammare di Stabia per consegnargli la letterina di mia figlia Lidia, solo nel pomeriggio riesco ad organizzarmi per un tuffetto notturno. La giornata è stata soleggiata e calda, un vero peccato lasciarla asciutta! Appena calata la sera, dopo aver contattato mio padre per la disponibilità, passo a prenderlo con direzione porticciolo di Marina Grande. Ero deciso ad andare da solo e lo avrei fatto in mancanza del mio fedelissimo papà. Alle 18:30 sono pronto e mi tuffo nell’acqua cristallina; proseguo subito verso il largo, dove l’acqua però è più torbida con tante particelle in sospensione. C’è anche una enorme luna piena e ciò non depone a favore ….

Mi dirigo subito in profondità, in cerca di qualcosa di interessante … una enorme stella corazzata passeggia sui ciottoli, poi le immancabili triglie ed i laterizi che scappano all’approssimarsi delle lampade. Ecco finalmente qualcosa da fotografare, la bella attinia notturna Andresia partenopaea, con i tentacoli estroflessi verso l’alto, nella tipica posizione di predazione. Poco più avanti un’altra attinia notturna, l’Alicia mirabilis. Stasera ho montato il Tokina 10-17 segato dall’amico Rosario Scariati, accoppiato con il teleconverter Kenko 1.4x all’interno del minidome da 4,5″ di Isotta e tre flash, due Inon Z240 ed un Isotta AV100 usato in slave.

Per l’esperienza maturata, l’accoppiata tra orario e luna piena non promettono grandi incontri, come infatti accade. Al rientro dal solito giro, una rete da posta mi sbarra il passaggio verso la riva. La costeggio per aggirarla, mi fermo però quando trovo alcuni pesci imprigionati. Inizio a scattare alcune immagini ad una triglia e poi ad un sarago fasciato, irrimediabilmente intrappolati. La situazione è drammatica ma sono solo e non è il caso di tentarne la liberazione.

Terminato il periplo della rete, raggiungo il pontile dove mi attende papà. Mi mantengo quasi all’interno dei 60′ concordati, scorando solo di qualche minuto dopo aver ampiamente segnalato in superficie la mia presenza. Qui incontro una bella seppia che mi “tira” gli ultimi scatti della serata.  Sono ormai le 20:15 quando ho terminato le operazioni di svestizione, corro subito a casa giusto in tempo per la partita di Coppa Italia Juventus-Avellino.

2013-09-28 Isca e Punta Lauro – Workshop Fotosub

Dopo il pomeriggio trascorso con gli amici romani del circolo MARE DENTRO a parlare di nozioni tecniche basilari di fotografia subacquea, oggi usciamo in mare per la prima giornata pratica del Workshop di Fotografia Subacquea organizzato da Sergio Riccardo presso il DIVE RESIDENCE di Marina della Lobra. Alle 8:30 siamo già tutti in barca con Liberato che ci conduce all’isolotto Isca. Mare calmo e cielo sereno rendono ideale la traversata, anche l’acqua limpida ci consente di effettuare una grande immersione.

Anticipo come sempre il gruppo, infilandomi nel tunnel per effettuare qualche scatto prima del passaggio dei sub, Sergio intanto conduce il gruppo all’esterno portandoli lentamente verso la Grotta dell’Isca. Dopo gli scatti nel tunnel anticipo il gruppo nella grotta attendendo il loro ingresso nei pressi della stalattite spezzata che si trova adagiata sul fondo. Ritorniamo poi tutti insieme nel tunnel dove gli allievi con le loro fotocamere cercano di seguire le mie indicazioni ricevute nel briefing serale. Rientrati a terra, solo il tempo di uno spuntino, alle ore 13:00 ripartiamo per il secondo tuffo della giornata, con direzione Baia di Puolo, ed in particolare la Punta Lauro. Questa volta ho montato il 105 micro con il teleconverter 1.4x ma, nel montaggio, si è spostato inavvertitamente il selettore autofocus su “limit” e non mi resta che fotografare con l’escursione  limitata.

Quasi subito incontro una piccola aragosta, poi qualche nudibranco, infine, attratto da un insolito addensamento di pesci intenti a mangiare sul fondo nei pressi della scaletta del Karama Beach, mi imbatto in alcuni corpi “estranei” … pasta e fagioli con le cozze, gettati in quantità industriale sul fondo dal sovrastante stabilimento balneare!

Rientrati a terra, dopo una spettacolare insalata di pomodori e mozzarella, ci mettiamo a lavoro fino a sera, per controllare il lavoro svolto durante le due immersioni, quando saluto tutti e dopo aver mostrato uno slideshow, rientro a casa per la cena con la mia famiglia.

2013-09-08 Punta Lauro

“Lorenza, è ora di alzarti … la Madonnina del Vervece ti attende!”  Così alle 7:45 raggiungiamo il porto di Sorrento con le attrezzature, ma siamo imbarcati su due barche diverse e due itinerari diversi! Lei andrà a salutare la statua della Madonna in occasione della 39° edizione della manifestazione, con la Ligeia e con Mariangela che ritorna in acqua dopo la gravidanza, io con Arturo e mamma, andiamo a fare un tuffo a Punta Lauro, in compagnia di Enrico Sr e Jr che restano ad attenderci in barca.

Mare calmo ed acqua limpida ci accolgono nella Baia di Puolo, dalla superficie si vede l’ancora adagiata sul fondo sabbioso! Ci immergiamo sotto la barca dove sul fango si vedono rombi, pesci lucertola e pettine. Ho montato il Kenko teleconverter 1.4x sul Micro Nikkor 105 mm ed i due flash Inon Z240 per fare delle prove. Interessantissima una coppia di Pontonia custos, visibile all’interno di una Pinna nobilis …. impossibile fotografarla ma ritornerò a controllarla appena possibile. Verso la fine dell’immersione due Hypselodoris, una picta ed una valenciennesi mostrano il loro ciuffo branchiale ondeggiante in corrente. Durante la deco, una bavosa africana con l’emicrania, dovuta ad un parassita Anilocra attaccato sulla sua testa.

Rientriamo subito dopo al porto, dove Lorenza è già rientrata da tempo. Insieme raggiungiamo mia moglie e Lidia allo Stabilimento Balneare Salvatore dove la giornata di mare prosegue in attesa del pranzo e del GP di Monza.