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2013-09-28 Isca e Punta Lauro – Workshop Fotosub

Dopo il pomeriggio trascorso con gli amici romani del circolo MARE DENTRO a parlare di nozioni tecniche basilari di fotografia subacquea, oggi usciamo in mare per la prima giornata pratica del Workshop di Fotografia Subacquea organizzato da Sergio Riccardo presso il DIVE RESIDENCE di Marina della Lobra. Alle 8:30 siamo già tutti in barca con Liberato che ci conduce all’isolotto Isca. Mare calmo e cielo sereno rendono ideale la traversata, anche l’acqua limpida ci consente di effettuare una grande immersione.

Anticipo come sempre il gruppo, infilandomi nel tunnel per effettuare qualche scatto prima del passaggio dei sub, Sergio intanto conduce il gruppo all’esterno portandoli lentamente verso la Grotta dell’Isca. Dopo gli scatti nel tunnel anticipo il gruppo nella grotta attendendo il loro ingresso nei pressi della stalattite spezzata che si trova adagiata sul fondo. Ritorniamo poi tutti insieme nel tunnel dove gli allievi con le loro fotocamere cercano di seguire le mie indicazioni ricevute nel briefing serale. Rientrati a terra, solo il tempo di uno spuntino, alle ore 13:00 ripartiamo per il secondo tuffo della giornata, con direzione Baia di Puolo, ed in particolare la Punta Lauro. Questa volta ho montato il 105 micro con il teleconverter 1.4x ma, nel montaggio, si è spostato inavvertitamente il selettore autofocus su “limit” e non mi resta che fotografare con l’escursione  limitata.

Quasi subito incontro una piccola aragosta, poi qualche nudibranco, infine, attratto da un insolito addensamento di pesci intenti a mangiare sul fondo nei pressi della scaletta del Karama Beach, mi imbatto in alcuni corpi “estranei” … pasta e fagioli con le cozze, gettati in quantità industriale sul fondo dal sovrastante stabilimento balneare!

Rientrati a terra, dopo una spettacolare insalata di pomodori e mozzarella, ci mettiamo a lavoro fino a sera, per controllare il lavoro svolto durante le due immersioni, quando saluto tutti e dopo aver mostrato uno slideshow, rientro a casa per la cena con la mia famiglia.

2012-11-11 Baia di Puolo

Ancora una domenica dedicata alla fotosub, questa volta per il 1° Trofeo Fotografico “Punta Campanella”, ma in veste di giurato e non di concorrente, insieme a due dei migliori fotografi campani, Enzo Troisi e Mimmo Roscigno. Il ritrovo è alle 8:30 presso il Diving Punta Campanella, dove i dieci concorrenti preparano le fotocamere per l’immersione. Soffia un vento forte di scirocco che agita il mare al largo, mentre sotto costa le condizioni sono apprezzabili. Approfitto per fare un tuffo e provare finalmente il Micro Nikkor 40 mm sulla mia Nikon D800 in custodia Isotta, mentre il primo gruppo di fotografi scende in acqua per la gara, all’interno della Baia di Puolo. Decido di esplorare una zona meno conosciuta dirigendomi verso lo sperone roccioso che di distende al centro della baia, in cerca di qualche alcionario sui -40 mt. Scendo in immersione da una discreta distanza dal punto esatto indicatomi da Edoardo, sorvolo il fondo sabbioso dove, tra una gorgonia Lophogorgia sarmentosa e l’altra, rinvengo alcuni “oggetti estranei”, ma sfortunatamente nessun alcionario …

Il tempo trascorre veloce e quindi cambio direzione risalendo perso la roccia, mi fermo a fotografare uno scorfanetto ed una coppia di sabelle pavonine. Dietro una roccia poi una piccola cernia che si rifugia immediatamente nella sua tana e … due subacquei a passeggio! Sono Antonella & Nicola! Mi fermo, ci salutiamo approfittando per fare uno scatto ricordo. Proseguo il mio giro di rientro verso la parete dove mi attende il gommone e mi fermo a fotografare con lo snoot autocostruito una bavosa gialla. Rientriamo in porto e sciacquiamo le attrezzature. Nel frattempo il secondo gruppo parte per ritornare alla baia, per effettuare la loro sessione di gara. Mentre gustiamo l’aperitivo preparato da Rosy e Gianluigi, i concorrenti scaricano le foto dalle memory card e procedono alle piccole correzioni e ritaglio, consentite da regolamento, prima di scegliere le tre foto a tema libero da presentare.

Quando rientra il secondo gruppo è anche pronto il pranzo, ci scateniamo sulla pasta al forno senza lasciarne la minima traccia! Poco dopo proseguono le operazioni fin quando la giuria viene chiamata per iniziare i lavori. Le operazioni s svolgono abbastanza rapidamente, le terne di foto dei primi due vengono facilmente individuate, un po di lavoro in più per decidere il terzo classificato, poco dopo siamo pronti per la proiezione e la premiazione.

Una bellissima giornata, trascorsa insieme a tanti amici.

2012-09-29 Vervece

L’intenso scirocco “incendia” questo sabato mattina al pari di un giorno di fine luglio, rendendo il mare sotto costa calmissimo. Oggi ho prenotato la mia immersione al Vervece con il Punta Campanella Diving Center di Massa Lubrense, degli Amici Eduardo, Gianluigi e Rosy. Sarà mio compagno d’immersione un caro vecchio amico e grande fotografo, Enzo Troisi di Salerno, con cui ci siamo sentiti in settimana per organizzarci … Con largo anticipo raggiungo la Marina della Lobra con il mio scooter, in attesa dei restanti componenti della spedizione. In banchina incontro anche altri amici subacquei intenti ad uscire con il loro gozzo sorrentino. Quando tutta l’attrezzatura è pronta, saltiamo sul gommone e ci dirigiamo allo Scoglio del Vervece. Con Enzo abbiamo deciso di tentare una immersione sul relitto, sperando di trovarlo … Dopo aver sistemato un pallone sul punto presunto, ci immergiamo per primi, mentre il resto del gruppo si immergerà sulle gorgonie rosse. Qui al largo il vento intenso comincia ad increspare il mare e a generare una forte corrente che porta verso il largo, ma che ci aiuterà in immersione a raggiungere lo scoglio senza fatica. L’acqua in superficie è torbida, ma sotto i 20 metri migliora. Ci allontaniamo dal segnale per circa venti metri in ogni direzione, siamo finiti su un fondale sabbioso misto a roccia, il relitto non dovrebbe essere distante, ma ahimè non riusciamo a scorgerlo. Decidiamo quindi di rientrare subito in direzione del Vervece, passando per il Viale delle Gorgonie Gialle. Era tanto che non mi tuffavo da questo lato, approfitto per fare qualche scatto con il 16 mm. Quattro grosse cernie si lasciano avvicinare tranquillamente, ma l’ottica grandangolare montata non mi consente di fotografarle a dovere. Risaliamo verso la parete e raggiungiamo la Madonnina, qui affido la mia Isotta D800 ad Enzo per fargliela provare. Poso anche l’altra fotocamera e mi improvviso modello! La decompressione la effettuiamo sulle pareti ormai distrutte dai datterai, dedicando la nostra attenzione ad una numerosa famiglia di Apogon imberbis, che è da anni stanziale sotto uno scoglio a poca distanza dalla statua.

Una volta a terra sciacquo comodamente le attrezzature e fuggo via salutando tutti per andare a casa a pranzo con le mie donne. Dopo pranzo, in attesa che salga il caffè nella moca, sistemo la fotocamera nell’acqua dolce per un nuovo lavaggio e … mi accorgo di aver dimenticato al diving il mio computer subacqueo Aladin 2G! Provo a telefonare ma non risponde nessuno, sono di nuovo in acqua … lascio un messaggio su facebook, ma poi decido di tornare a Massa Lubrense per andare a cercarlo. Fortunatamente il computer è lì, non resta che consumare al bar con gli amici Eduardo e Gianluigi, il caffè che mancava per concludere la bella giornata di mare!

2012-08-20 Cala di Mitigliano

Ultimo giorno di ferie …. s’impone un tuffo per effettuare delle prove in vista del campionato delle Isole Tremiti. Oggi con me anche il presidente del POSEIDON TEAM Antonio Mario, disposto a farmi da modello in apnea. Alle 9:00 siamo già in banchina a bordo dell’Armarc, con mamma e papà già pronti per partire. Direzione Massa Lubrense per un primo tuffo in una grotta a pelo d’acqua nei pressi del porto, poi diretti alla Cala di Mitigliano. Il mare è calmo ed il sole caldissimo grazie a Lucifero, peccato per la scarsa luce che raggiunge la grotta a quest’ora del mattino. Proseguiamo quasi subito verso Mitigliano dove ancoriamo nei pressi della grotta. Mi infilo all’interno della caverna e mi giro a fotografare l’ingresso con Antonio che scende in apnea. Scatto prima senza flash, poi li accendo e mi accorgo che non scattano! Risalgo e smonto il tutto aprendo la custodia. Mi accorgo di non aver sistemato alla perfezione il filo connettore dei flash che ostacola l’apertura del flash interno della fotocamera per comandare quelli in fibra ottica! Sistemo ed effettuo un controllo ma …. il flash di destra ancora non scatta …. si è rotto il sottilissimo cavo a fibra ottica! Non è proprio giornata! Mi rituffo dopo aver cambiato obiettivo, montando il 105 micro al posto del Tokina 10-17 mm. Termino la mia immersione combattendo anche con la batteria ormai scarica del mio unico INON Z240 funzionante …. una vera disdetta! Rientrato a casa, il tempo di sciacquare la custodia ISOTTA D800 e mangiare un boccone, subito ritorno al mare per un bagno rilassante con la piccola Lidia che mi attendeva a casa della nonna Carmelina.

2012-04-29 Punta Lauro

Oggi mi travesto da ladro …. per rubare i segreti di due grandi maestri della fotografia subacquea … Domenico “Mimmo” Roscigno ed Adriano Morettin.

Appuntamento “comodo” al bar di Marina della Lobra, nei pressi del nuovo Punta Campanella Diving Center a Massa Lubrense. Saluto Edoardo, Rosy  e Gianluigi che sono in procinto di uscire in mare per una immersione, ed attendo l’arrivo dei due pesi massimi. Finalmente quattro chiacchiere intorno ad un caffè, argomento ovviamente … il nostro amore comune, la fotografia subacquea.

Attendiamo il rientro del gommone dall’immersione e verso le 12,30 ci muoviamo verso la Punta di Lauro. Il cielo è stupendo ed il mare calmissimo, proprio l’ideale per fare qualche foto. Arriviamo rapidamente sul posto, mi vesto e mi tuffo subito dopo Adriano, aspettando Mimmo che si sta vestendo in acqua. Comincio a fotografare un peperoncino giallo e non mi accorgo che i miei compagni si sono allontanati. Non essendo la visibilità ottimale, non provo nemmeno a cercarli e proseguo su di un itinerario conosciuto, in direzione della punta. Un verme piatto colpisce la mia attenzione, poi qualche macro spinta ai polipi di una gorgonia bianca, agli aculei di un riccio ed infine qualcuno ad una bavosa africana in livrea gialla. Dopo oltre 80 minuti risaliamo in barca per rientrare a terra, dove mi immergo per uno “sciacquo” nella vasca con l’acqua dolce. Un saluto veloce e via a casa, affamato come non mai!

Premiazione 31°C.I. Safari Fotosub 2011- Sorrento

 

Alla trentunesima edizione del safari fotografico subacqueo il Poseidon Team si conferma campione d’Italia.

di ANTONINO SINISCALCHI

Campione d’Italia a squadre e posto d’onore per Marco Gargiulo. Ma al di là dei risultati agonistici, come hanno sottolineato nel corso della premiazione al Parco Ibsen, il consigliere comunale di Sorrento, Mario Gargiulo, Filippo Massari, responsabile del Safari Fotografico Subacqueo ed il presidente del Settore attività subacquee della Fipsas, Alberto Azzali, la trentunesima edizione del Campionato Italiano di Safari Fotografico Subacqueo, organizzato dalla Fipsas-Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee, ha rinnovato il mito dei fondali delle Sirene. Le due giornate di gara si sono svolte nello specchio d’acqua della Cala di Mitigliano a Massa Lubrense, all’interno dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella. Alla kermesse hanno partecipato 23 squadre composte da 2 atleti in rappresentanza di 13 associazioni. La giuria, composta da Salvo Sortino, Umberto Natoli e Domenico Roscigno, ha decretato ancora una volta Campione d’Italia il Poseidon Team di Sorrento, con Marco Gargiulo e Gianpiero Liguori. Alle loro spalle l’Argonauta Messina e il Gro Sub di Catania. Nelle prove individuali, si sono imposti nell’Ara Master, Claudio Zori, che ha preceduto Marco Gargiulo e Francesco Freni; nell’Ara Compatte, prima Martina Gambirasi, seguita da Anna Macaluso e Massimiliano Mariani; nell’Apnea Master, primo Salvatore Freni, secondo Domenico Ruvolo, terzo Alessandro Marcenaro; nell’Apnea Compatte, campione d’Italia Fabrizio Freni, davanti a Nicola Alaimo e Valerio Thomas.

I risultati
Ara Master
1° class.: Zori Claudio – Ghisleri Sub Trieste
2° class.: Gargiulo Marco – Poseidon Team Sorrento
3° class.: Freni Francesco – Argonauta Messina

Foto più bella: Scalfo Paolo – Centro Alto Tirreno Marina di Massa

Foto più significativa: Gargiulo Marco – Poseidon team Sorrento

Ara Compatte
1° class.: Gambirasi Martina – Cub Sub Sestri Levante
2° class: Macaluso Anna – Sciacca Full Immersion
3° class.: Mariani Massimiliano: Centro Alto Tirreno Marina di Massa

Foto più bella: Gambirasi Martina – Cub Sub Sestri Levante

Foto più significativa: Carbone Augusto – LNI Genova Quinto

Apnea Master
1° class. : Freni Salvatore – Argonauta Messina
2° class.: Ruvolo Domenico – Argonauta Messina
3° class.: Marcenaro Alessandro – Club Sestri Levante

Foto più bella: Marcenaro Alessandro – Club Sestri Levante

Foto più significativa: Freni Salvatore – Argonauta Messina

Apnea compatte
1° class.: Freni Fabrizio – Argonauta Messina
2° class.: Alaimo Nicola – Centro Sub Alto Tirreno – Marina di Massa
3° class.: Thomas Valerio – Apedis – Palermo

Foto più bella: Alaimo Nicola – Centro Sub Alto Tirreno – Marina di Massa

Foto più significativa: Marrassini Simone – Club Sestri Levante


«Da questa edizione del campionato – spiega Antonio Mario, presidente del Poseidon Team – è emerso un dato molto confortante sullo stato di salute del nostro mare, in quanto in una piccola baia sono state fotografate ben 89 specie diverse di pesci tra cui il grufolatore bastardo, la tracina ragno, il serpente di mare, il pesce ago cavallino, il ghiozzo stenizzi ed il ghiozzetto che sono considerati tra i più rari del nostro mediterraneo. Un risultato che la dice lunga sulla vitalità del nostro territorio sommerso, e sul suo stato di salute». Sugli aspetti organizzativi, ambientali, sportivi e turistici della kermesse, si è soffermato, il presidente del Settore attività subacquee della Fipsas: «È sempre un piacere riscontrare che gli eventi organizzati dalle nostre associazioni sportive finiscono sempre nel migliore dei modi – ha spiegato Alberto Azzali -. Nel contesto di questo Campionato e soprattutto a consuntivo, si devono fare delle valutazioni a prescindere dal risultato sportivo, che comunque è sempre quello che avvalora alla fine l’organizzazione e da della concretezza, delle valutazioni come Federazione Italiana di Pesca Sportiva e Attività Subacquea, che fra l’altro è anche una associazione riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, quindi di natura ambientale. Va riconosciuto alla nostra Federazione, con particolare riguardo per questa disciplina, che sta svolgendo da anni un ruolo determinante per il collegamento dello sport con l’ ambiente; ciò è principalmente vero per le discipline audio-visive (video, fotografia e safari fotografico subacqueo), con le quali riusciamo non solo a documentare in tempo reale l’ambiente marino ed in particolar modo la fauna ittica del luogo, ma anche ad arricchire le informazioni relative con dei dati preziosi che riguardano ad esempio la scoperta, fatta proprio in questo Campionato, di alcune specie di cui non si era mai segnalata la presenza in tali aree. Senza voler andare oltre le righe, mi piace segnalare che spesso, durante i nostri campionati, capita che la giuria e il biologo marino (che deve essere presente per regolamento), restino sorpresi nell’individuare dei pesci di una bellezza incredibile, sia per particolari della livrea, sia per i colori, sia per la rarità dell’esemplare. Addirittura in questo campionato è stato fotografato un pesce, il grufolatore bastardo, che pare fosse ormai impossibile da incontrare».

2011-09-02 Mitigliano C.I. Safari Fotosub Individuale

La sveglia suona alle 6:00 … eppure da poco ho chiuso gli occhi! Alle 6:30 sono sotto casa di Arturo e prima delle 7:00 arriviamo con i nostri scooter a Massa Lubrense. Come ieri, ci attendono i componenti dello staff per replicare le operazioni di ieri. C’è però una ulteriore complicazione … oggi inizia la giuria in contemporanea ed Arturo dovrà presenziare lì fino all’ora in cui ritornerà al diving per scaricare le memory card sul pc. I giurati intanto saranno assistiti anche da Cinzia. la moglie del nostro presidente, incaricata dell’assistenza culinaria dei tre saggi e di Filippo Massari che sorveglierà le operazioni di giuria e controllerà la non manomissione dei files consegnati grazie al suo “diavoletto informatico”, visto che da regolamento non è possibile ritoccare le foto all’interno della fotocamera in nessun modo.

Come ieri, siamo puntualissimi, alle 8.30 i quaranta concorrenti sono sulle barche pronti per partire ancora una volta per Mitigliano. I commenti sul campo gara son cambiati radicalmente, lo spazio è sufficiente e le specie incontrate tante, forse di più delle settanta da me decantate. Alle 9.05 parte la gara individuale, con termine perentorio alle 13.05. Qualcuno degli atleti della mia categoria Free Master decide i partire inizialmente nella prima ora effettuando l’apnea. Avevo intenzione anche io di effettuare la stessa mossa, ma non avendo mai provato tale situazione in gara, decido di procedere con il giro preventivato. L’acqua è limpida ed il sole caldissimo. Mi tuffo subito allo scoccare dello start alla ricerca delle corvie ma oggi non si lasciano vedere. Proseguo come ieri verso la parete destra e poi verso il basso fondale. Proseguo tagliando verso il sabbione a fotografare i pesci pettine, la tracina, il rombo e le triglie. A tal punto decido di risalire in superficie per effettuare un trasferimento e ritornare sulla posidonia a caccia di menole, tanute, sparaglioni, mormore e … corvine. Lo spostamento è lungo e faticoso, dovendo mantenere la fotocamera fuori dall’acqua. raggiungo il punto stabilito e riscendo, l’aria è poca circa 70 bar ed il fondale è di oltre 15 metri. Inizio la ricerca e trovo un pagello fragolino, poi la boga, la menola ed una piccola tanuta ma tutti collaborano poco … Delle corvine non c’è traccia, ma sulla sabbia al largo un branco di una quindicina di mormore sta pascolando sul fondo. Mi avvicino trattenendo il fiato, sono già nel mirino quando, ormai costretto ad espirare, fuggono via spaventate dal rumore delle mie bolle! Maledizione, non sono riuscito a scattare in tempo! 30 punti buttati via! L’aria è ormai finita, risalgo anche oggi ad oltre un’ora dal termine della gara! Mi godo il sole ripensando all’errore commesso poco prima. La sensazione è quella di aver fotografato meno delle 39 specie di ieri, invece sono 43, peccato non aver incontrato nessuna delle tre specie di scorfani presenti nella baia fotografati ieri …

Via via risalgono tutti, le memory card vengono estratte dalle fotocamere e consegnate al giudice Antonio Mario che provvede a trasferirle con una barca veloce al diving dove nel frattempo è arrivato Arturo, pronto per le operazioni di backup. Questa volta una insalata di riso ci ristora prima di metterci a lavoro per la scelta. Questa volta ho tutto il team a mio supporto e valutiamo attentamente le foto per evitare penalizzazioni della giuria. Infine come da programma consegno alle 17:00 il mio file e vado a riposare. Antonio, Arturo e gli altri restano a seguire le operazioni di consegna di tutti e 40 i concorrenti, presiedono al gruppo di convalida e alle 22.00 mi chiamano per trasferire ancora una volta le foto sul Mac per la giuria di domani. Le operazioni questa volta inizieranno alle 9:00 di mattina in moda da essere pronti per la premiazione di domani sera.

2011-09-01 Mitigliano C.I. Safari Fotosub per Società

Dopo un anno di preparativi, ormai ci siamo … oggi iniziano le giornate di gara del 31° Campionato Italiano Fipsas Safari Fotosub 2011  organizzato dall’ A.S.D. Poseidon Team di Sorrento a Sorrento!

Ieri sera magnifica serata inaugurale presso la sala consiliare del Comune di Sorrento, a cui anno partecipato i 40 atleti per l’individuale e le 23 società accreditate. La manifestazione si è svolta alla presenza del sindaco di Sorrento, l’avvocato Giuseppe Cuomo che ha augurato ai partecipanti un confortevole soggiorno nella città, con l’auspicio di pubblicizzare con le immagini che saranno scattate durante il campionato, le bellezze dei fondali della penisola sorrentina.

Alle 7:00 sono già a Massa Lubrense presso il Dive Residence in compagnia di mio fratello Arturo, lì sono già arrivati via mare i componenti dello staff del Poseidon Team incaricati di sistemare le boe all’interno della Cala di Mitigliano, il campo di gara scelto. Non poche le critiche dei concorrenti quando in ricognizione, hanno visto per la prima volta l’estenzione della baia: “E’ troppo piccolo, ci annoderemo con i palloni!” Ed io:”Fidatevi, ci stiamo tranquillamente tutti senza problemi e poi troveremo almeno 70 specie diverse lì!” Le operazioni di controllo delle bombole e verifica delle fotocamere vengono svolte con estrema celerità dal direttore di gara, il nostro Presidente Antonio Mario, da mio fratello Arturo e dal Responsabile Tecnico Nazionale Safari Fotosub Filippo Massari. Alle 8:30 come da programma siamo già tutti sulle tre barche messe a disposizione dal Poseidon Team per trasferire i concorrenti al centro del campo gara. Ad attenderci nella baia, i miei genitori con l’Armarc, il nostro gozzo, il giudice di gara Pasquale Sansone, mentre  il medico dott. Antonino Campobasso e l’Associazione Nazionale Carabinieri di Sorrento erano sul gommone attrezzato per il soccorso in mare. L’operato dei Carabinieri è stato prezioso per far rispettare l’ordinanza della C.P. di Castellammare di Stabia che interdiva lo specchio d’acqua ai natanti non autorizzati, ciò ha consentito lo svolgimento in assoluta sicurezza della manifestazione.

Giornata splendida, caldissima, non un soffio di vento e l’acqua limpida! Alle 9:10 viene dato lo start, iniziano le quattro ore di gara! Mi tuffo subito dirigendomi sulla prateria di posidonia alla ricerca delle corvine e dopo pochi minuti … eccole! Mi avvicino, un primo scatto ahimè scuro e … nemmeno più l’ombra! Maledizione, proseguo con il giro che avevo programmato, mantenendomi al limitare tra la posidonia e la sabbia, poi mi sposto verso la parete e raggiungo il basso fondale, dove tra i massoni ed i ciottoli, è possibile “beccare” qualche cefalo. Infine mi dirigo verso il centro della baia sul sabbione in cerca di mormore & co. Sono passate solo due ore e mezza sott’acqua e … devo risalire! Non ho più aria, speriamo che il giro del mio compagno di squadra Giampiero Liguori sia stato proficuo. Lui aveva l’incarico di visionare la parete sinistra della baia su cui si apre la grotta, esclusa per motivi di sicurezza dal campo gara, per poi scendere a terra verso la spiaggia in cerca di bavose, ghiozzi e latterini.

Alle 13:10 in punto, viene dichiarata conclusa la gara. Vengono ritirate le memory card degli atleti e trasferite con una barca veloce al porto di Marina della Lobra per essere scaricate da Arturo sul pc. Durante il rientro delle cianciole mi confronto con Giampy chiedendogli conto delle specie catturate,  cominciando a fare qualche calcolo. Raggiunti il Diving, assaporiamo un abbondante caldo piatto di maccheroni alla siciliana. Nel frattempo le card sono tutte pronte per essere restituite agli atleti che alle 15:00 iniziano la scelta delle foto da presentare alla giuria. Ci sistemiamo con i Pc nella stanza del proprietario del Dive Residence, Sergio Riccardo, in compagnia di Mimmo e Chiara, padre e figlia quindicenne, componenti della squadra B del Poseidon Team. Iniziamo a visionare le foto e dopo due ore siamo pronti a consegnare per primi il nostro file excel con i dati della selezione di foto scelte ed identificate per specie. Dopo di noi tutte le altre 22 società consegnano il loro file. Al termine, inizia una lunga operazione per il gruppo di convalida che deve certificare il corretto abbinamento file-specie prima di affidare le foto alla giuria di domani. Le operazioni terminano verso le 21:00, Arturo ed Antonio sono stremati, non hanno avuto l’occasione come noi di andare a fare un tuffo sul divano! Alle 22:00 mi telefonano per aiutarli a trasferire tutto il materiale sul Mac su cui lavorerà la giuria, presieduta da Salvo Sortino e composta da Domenico Roscigno ed Umberto Natoli, presso la sede del C.M.E.A. all’interno del Chiostro di San Francesco in Sorrento.

Alle 23:00 sono a casa, stremato anch’io, pronto ad una nuova giornata di battaglia!