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Boa – Immersione Crepuscolare

La prima settimana di lavoro è andata e si inizia a programmare l’attività fotografica per il weekend. Mentre sto rientrando in auto a Sorrento, ricevo una telefonata da mia figlia Lidia … “Papà, quando torni? Io sono in barca con Elena e la nonna Rosaria, abbiamo visto un pesce balestra che gira intorno alla boa a Marina Grande”. Concordo un appuntamento con mia madre per farmi recuperare al porto dopo essere passato da casa a prendere LE fotocamere. Si le due fotocamere Nikon D7200 e D800e che avevo da giorni preparato in previsione del weekend.

Quando raggiungiamo di nuovo la boa il vento ha increspato il mare, mi preparo e mi butto in acqua prima con la D7200 ed il 10,5 mm con Microdome Isotta. Il pesce non sembra esserci più, poi finalmente lo vedo risalire dal fondo verso la superficie. E’ continuamente in cerca di cibo, si avvicina curioso, poi si allontana leggermente, senza mai arrivare a “tiro” del microdome. Capisco che non è l’ottica adatta così risalgo a bordo a cambiare fotocamera, prendo la Nikon D800e con il 105 mm ed aggiungo due kg di piombo alla mia cintura di zavorra. Mi rituffo e anche questa volta il pesce sembra sparito. Scendo un poco in profondità e lo ritrovo. Con questa configurazione è ancora più complicato seguirlo nelle sue continue evoluzioni. Sale in superficie poi ridiscende, facendomi impazzire. Decido di attenderlo in profondità e solo così riesco a scattare qualche buona immagine. Il moto ondoso è fastidioso, mi fa sobbalzare continuamente mettendo a dura prova il mio mal di mare che inesorabilmente si manifesta con violenza. Sono costretto a risalire in preda ad una crisi di vomito, attanagliato da una intensa spossatezza che mi mette KO. Fortunatamente il malessere svanisce dopo qualche ora senza ulteriori conseguenze.

12 agosto 2008 Boa e serracapriola

“noi usciamo in barca, tu cosa fai? Vieni?”. Questa telefonata alle ore 11:00 mi coglie di sorpresa mentre ero indaffarato a sistemare il garage. Un rapido giro di telefonate per organizzarmi ed eccomi al porto pronto a saltare a bordo dell’ARMARC, il nostro gozzo. Approfitto per fare un tuffo alla Marina Grande a controllare se, al di sotto della boa, ci sono ancora spirografi lungo la gomena.
Scendo e subito vedo i primi anellidi, man mano che aumenta la profondità aumenta anche il numero delle gialle corolle. Risalgo dopo pochi minuti perchè oggi non ho portato la fotocamera!
Un poco d’intervallo e ci spostiamo alla Serracapriola. Mi immergo a riguardare un posto da cui manco da diverso tempo. L’acqua è torbida in superficie ma scendendo migliora. Le pareti sono ricoperte abbondantemente e ci sono alcune gorgonie con delle uova di gattuccio appena deposte. Proseguo ad una quindicina di metri di profonfità verso “la Tonnarella” costeggiando la parete verticale che raggiunge i -40 mt. Incontro una bella cernia alessandrina e alcuni grossi saraghi, mentre raccolgo qualche invertebrato per l’acquario. Numerose e grandi lePinna nobilis infossate nel fango e gli immancabili Coris e castagnole che volteggiano intorno a me.
Anche oggi una bella giornata passata sott’acqua, ancora più bella perchè non prevista!