Archivi tag: Baia di Jeranto

#34 Scoglio Proteso con Mimmo, Edo, Lorenzo e Veronica

Subito dopo aver scattato il selfie acrobatico con lo scafandro della mia Nikon D850 ai due gommoni affiancati, mi tuffo in acqua per recuperare e donare a Veronica un fiore d’aglio selvatico che le offro in dono! Con Daniela invece, svolgo la “lesson #1” per un selfie perfetto con il telefonino. 

Sono le 12 quando siamo di nuovo tutti pronti per il secondo tuffo, la pausa è stata ristoratrice e ci ha consentito di “svuotare” e “riempire” i nostri corpi.

Ci riportiamo a Punta Campanella e, mentre Pietro e Stefania se ne vanno al grottino con gli Apogon imberbis, noialtri ce ne andiamo allo Scoglio Proteso.

Arriviamo dalla parte posteriore dello scoglio e ci giriamo intorno perché siamo in tanti, evitando inizialmente di penetrare sotto la volta coperta di spugne gialle.  Quando il gruppo si è un poco sgranato, mi avvicino e scatto qualche foto anche a Lorenzo in azione.

Risalgo e vado anch’io al grottino con Veronica per scattare qualche foto ricordo, poi mi sgancio dal gruppo ed arrivo al faraglione dove termino l’immersione.  Al ritorno verso la boa di ormeggio scatto qualche foto ai sub in decompressione con acqua limpida.

Torniamo a terra intorno alle 14 e subito dopo sono già sullo scooter in direzione di casa, dopo aver lavato tutto al diving. Pranzo con la mia famiglia e poi verso le 15 me ne vado al mare con mia moglie  dove mi rilasso al riparo dell’ombrellone.

Sento squillare il telefono,  sono appena uscito dall’acqua, mi asciugo e controllo … è mio fratello Arturo che richiamo. Mi propone una notturna stasera con nostra barca …           (Inconsapevolmente,  appena tornato dall’immersione avevo aperto lo scafandro della fotocamera e messo in carica i flash …  spero che siano ok per la serata; non ho però ricaricato le lampade, ma dovrei averne di batterie disponibili)      … indugio un attimo prima di rispondere facendo un check mentale sulla situazione e confermo la mia presenza!

A metà pomeriggio, per prepararmi “adeguatamente” allo sforzo serale, consumo una ciambella appena sfornata dalla cucina dei Bagni Salvatore. Resto al mare con mia moglie fino alle 19 quando è ora di risalire per completare la giornata con il terzo tuffo!

#33 Scoglio Penna con Edo, Mimmo, Lorenzo e Pietro

Abituale sveglia alle 7. Dopo aver preparato la fotocamera e chiuso lo scafandro, prendo una bottiglia di liquirizia dalla scorta calabrese e scendo di casa tralasciando il taglio della barba.

Arrivo al Punta Campanella Diving alle 8 dove sono già quasi tutti in  “posizione” per un selfie. C’è Mimmo, ma anche Rosy, Edoardo, Pietro & Stefania, Daniela, Veronica e Lorenzo Terraneo.

Prepariamo il gommone per un doppio tuffo. Prima però, ho da farmi perdonare dal mio Boss Pietro, per un sgarbo subacqueo nell’ultima immersione notturna. Gli offro in cambio una preziosissima bottiglia di liquirizia, sottomettendomi senza condizioni alla sua concessione del perdono, poi accordato.

Saltiamo su Marangone alle 9:30 e partiamo, uscendo dal porticciolo scatto un selfie prima di raggiungere lo Scoglio Penna. C’è un’onda fastidiosissima che mi crea un discreto disagio. Mimmo scende da solo, mentre io aspetto Edo, Lorenzo & Co. per effettuare il passaggio attraverso il buco. Effettuiamo il giro classico con parete a destra. Ci sono tantissimi latterini e alici ed è presente una leggera corrente contraria al raggiungimento del lato sud dello scoglio dove abitualmente sono dislocati i barracuda. Sulla parte esterna dello scoglio, in prossimità del foro passante, c’è un folto gruppo di saraghi fasciati che sono praticamente stanziali.

Trascorriamo 60 minuti in immersione, risaliamo e facciamo sosta con “Marangone” nella Baia di Jeranto per effettuare il cambio delle bombole, trascorrere una mezz’ora di relax  e … consumare uno snack. Ci raggiunge anche “Berta” e così approfitto per una performance eccezionale … un selfie acrobatico con i due gommoni. Tra poco ritorniamo in acqua per immergerci allo Scoglio Proteso.

Punta del Capo e Jeranto con Mimmo

La mattinata trascorre tra la banca e servizi vari da ultimare, prima di riprendere il lavoro la prossima settimana. Verso le 11:00 ricevo una telefonata “destabilizzante” …

Che stai facendo? Mi accompagni a cercare una cosa che ho visto ieri? 

Trascorre un minuto prima che possa rispondere … ma ovviamente la risposta è affermativa. Così preparo la fotocamera con il Micro Nikkor 60 mm, porto con me la piccola Lidia e montiamo sullo scooter per andare al Punta Campanella Diving Center. Attendiamo il rientro del gommone e siamo pronti ad uscire di nuovo, questa volta la barca è solo per noi due, io ed il mitico Prof. Roscigno.

Raggiungiamo la parete della Punta del Capo di Sorrento e scendiamo lungo il pendio in cerca di crinoidi e dei suoi ospiti. Trascorriamo oltre 60′ di cerca infruttuosa, con il solo incontro di un Umbraculum con le uova. Quando siamo ormai a bordo, Mimmo mi mostra sul display l’unica immagine che è riuscito a scattare al piccolissimo gamberetto, effettuata negli ultimi minuti d’immersione.

Rientriamo a terra con Lidia che è rimasta in gommone senza poter fare il bagno. Quando ormai sono pronto per tornare a casa, Mimmo con la sua garbata insistenza mi convince a restare per un tuffo pomeridiano, approfittando per una nuova uscita programmata per portare alcuni clienti stranieri alla Baia di Jeranto per una immersione “discovery”.

Così usciamo ancora, tra le onde con Lidia eccitatissima per l’insolita situazione. Raggiungiamo la baia e ci tuffiamo. Anche Lidia inforca la sua maschera e lo snorkel e si tuffa davanti agli attoniti stranieri, completamente sorpresi dall’acquaticità della bambina. Seguo passo passo Mimmo nel basso fondale, fin quando mi mostra un piccolissimo nudibranco rosa. Nel frattempo anche io ho scovato qualche soggetto interessante, fin quando dopo oltre 70′ risaliamo a bordo. La navigazione procede veloce tra gli spruzzi e le “botte” della carena sulle onde fino a raggiungere terra. Lidia è divertita ed indaffarata a collaborare con le ragazze del diving per sciacquare tutte le attrezzature. Ci attardiamo poi a conversare amabilmente con Mimmo prima di salutarci con il sole ormai basso sull’orizzonte. Eh si, proprio una bella giornata di mare!

19 agosto 2011 Baia di Jeranto

“Svegliaaa … è ora di andare al mareee”. Sono le 7:45 … ed è già tardi … ma per le mie bambine non vale la stessa cosa! Dopo aver preparato l’attrezzatura, la fotocamera e le borse del mare, preparo la colazione e tiro dal letto Lorenza e Lidia, oggi bisogna sbrigarsi, andremo con i nonni e zio Arturo alla Baia di Jeranto, grazie al permesso ottenuto dall’AMP Punta Campanella per immergerci nella zona B e per visionare uno dei campi gara del prossimo 31° Campionato Italiano Safari Fotosub che organizzeremo qui a Sorrento tra meno di due settimane.

Alle 8:30 la nonna è già sotto casa, mentre il nonno è in salumeria per i panini. Passiamo sotto casa di Arturo che, in anticipo sull’appuntamento, si è già avviato al porto e scendiamo a prendere la nostra barca. Il tempo di comprare anche qualche cornetto caldo al bar e via verso la Baia di Jeranto. Il tragitto è lungo, l’afa insopportabile, il mare ancora calmo e poco frequentato a quest’ora, effettuiamo una tappa per far fare il bagno alla piccola Lidia, ma approfittiamo tutti dell’acqua fresca e cristallina. Proseguiamo iniziando la vestizione, fino a raggiungere e doppiare Punta Campanella ed entrare nella baia. Dietro di noi la vedetta della Capitaneria di Porto che ci segue con aria bellicosa … rallentiamo e gli andiamo incontro, mostrando i permessi e l’autorizzazione. Ci salutano augurandoci buona immersione. Quando siamo pronti per immergerci, mentre scattiamo una foto ricordo in superficie, giunge anche il direttore dell’AMP con il suo gommone per salutarci. Io, Arturo, Lorenza e nonno Enrico scendiamo nella parte sinistra dell’insenatura, su un fondale di circa -10 mt. ed iniziamo la nostra passeggiata subacquea mentre nonna Rosaria e Lidia approfittano del mare calmo per tuffarsi ancora una volta.

Risaliamo dopo oltre 150 minuti con una gran fame, ad attenderci in barca i panini ma anche … un vento teso che nel frattempo ha increspato il mare. Saliamo in fretta a bordo e ripartiamo subito per rientrare al porto, godendoci un bel sole “ventilato”.

10 aprile 2011 Punta Campanella

Dopo tanti tentativi andati in fumo, finalmente siamo al porto per visionare uno dei  campi gara per il 31° Campionato Italiano Safari Fotosub. Ci ritroviamo al porto alle 8:00 per salpare verso la Punta Campanella di buon mattino, data la lunga navigazione che ci attende ed il meteo che non promette nulla di buono, dopo la magnifica giornata di ieri. Il cielo infatti è nuvoloso ed al nostro arrivo a Punta Campanella una leggera nebbia ci accoglie, con una fitta coltre nuvolosa appoggiata sulle pendici della Baia di Jeranto. A bordo resterà mia madre Rosaria, in acqua ci dividiamo in due gruppi, io ed Antonio sulla destra, Arturo e Gianpiero sulla sinistra. L’acqua è abbastanza limpida ma la visibilità è peggiorata dalla scarsa luce solare che filtra. Trascorriamo oltre due ore in acqua approfittando dell’occasione per svolgere la seconda prova del 1° Campionato Sociale Safari Fotosub del Poseidon Team e fare un po di allenamento. Al termine dell’immersione ci gustiamo la magnifica torta “caprese” preparata da Cinzia, la consorte del nostro presidente. Al nostro rientro al porto la beffa finale … uno splendido sole ci accoglie mentre scarichiamo le attrezzature sulla banchina!