Archivi tag: Arturo

Grotta di Mitigliano con Arturo

Suona la sveglia e contemporaneamente squilla il telefono … è Arturo che vuole sapere quale obiettivo montare. Sono le 6:30 e ieri sera sono andato a dormire all’1:30!

L’appuntamento è per le 7:00 al porto di Sorrento con mia madre per uscire con l’Armarc. Soffia un vento teso di grecale che agita al largo il mare, dopo qualche titubanza durante la quale decidiamo di risalire a casa per prendere gli obiettivi macro che non avevamo predisposto, torniamo al porto. Proviamo ad uscire comunque con direzione Banco di Santa Croce, la nostra meta programmata, ma quando arriviamo nei pressi della Punta Scutolo, decidiamo di tornare indietro e andare ad immergerci a Cala di Mitigliano, dove saremo ridossati dal mare agitato. La navigazione è lunga e ci consente di effettuare anche le modifiche alle nostre attrezzature. Arturo abbandona il Tokina 10-17 mm e monta il Micronikkor 60 mm sulla sua Nikon D7000. Io conservo la configurazione montata, il Sigma 15 mm sulla Nikon D800e, salvo poi cambiare per il Micronikor 105 mm. Raggiungiamo la baia ed ancoriamo nei pressi della grotta. L’acqua è limpida e fredda.

Entriamo all’interno della caverna, mentre Arturo fotografa i tanti gamberi presenti, proseguo verso l’interno e risalgo nel camino che porta in superficie. Mi trattengo pochi attimi perché la risacca si sente forte a livello superficiale e torno subito sul fondo dove mi attende mio fratello. Proseguiamo nel basso passaggio dove un singolo esemplare di Halcampoides purpurea si ritrae nella sabbia rifuggendo la luce dei nostri fari. Passo oltre ed entro nell’ultima camera da un piccolo cunicolo basso ed attendo l’ingresso di Arturo dal percorso principale. Qui troviamo una piccola brotola nera Oligopus ater che vive nella parte completamente oscura della cavità. Effettuiamo i nostri scatti, poi torniamo indietro e mi fermo ad scattare foto all’ingresso. Avviso poi Arturo che ho intenzione di tornare in barca per cambiare obiettivo e lo saluto. Procedo come convenuto, con l’aiuto di mia madre sostituisco la lente e torno in acqua. Trascorro solo qualche altro minuto rendendomi conto che la risacca è fastidiosa e disturba eccessivamente le prove che avevo intenzione di effettuare. Decidiamo quindi di risalire per tornare a casa dove, dopo aver pranzato con la famiglia, mi “schianto” sul letto per una dormita ristoratrice.

Puolo con Arturo – Immersione Notturna

Dopo la bella giornata trascorsa al mare con la famiglia in massimo relax, verso sera raggiungo mio fratello Arturo, mio nipote Enrico e mia madre Maria Rosaria al porto di Sorrento. Stasera usciamo con l’Armarc per andare a fare una immersione notturna a Puolo. Appuntamento ore 20:00 in banchina, li raggiungo con lo scooter carico più del solito, con monobombola e due macchine fotografiche ed attendiamo che la notte sopraggiunga, montando le attrezzature direttamente al porto. Solo verso le 20:30 ci muoviamo per raggiungere il luogo prescelto. Quando arriviamo dopo una mezz’ora, mio nipote Enrico approfitta per fare qualche capriola e qualche tuffo dalla barca. Ci immergiamo con una configurazione simile, stesso obiettivo, il Tokina 10-17 mm, stesso scafandro Isotta, cambiano solo le fotocamere Nikon D7200 con Microdome Isotta e D7000 con Minidome Isotta.

L’acqua nei primi metri è molto torbida, cambia sensibilmente sotto i -20 metri dove il termoclino si avverte in corrispondenza del cambio di visibilità. Sul fondo i soliti gronchetti e pesci lucertola, una seppia e … una piccolissima razza! E vai!!! L’animale riposa sul fondo ed inizia a spostarsi, comincio a scattare io, Arturo mi attende e sfrutta le occasioni che capitano quando si allontana andando verso di lui. Lo lascio così lavorare fin quando non torna a tiro del mio microdome. Proseguo gli scatti seguendo i movimenti flessuosi del piccolo pesce cartilagineo che raggiunge la parete rocciosa e balza via nel buio della notte. La seguo e scatto a ripetizione, anche se la scelta dell’obiettivo non è stata ottimale, viste le esigue dimensioni dell’animale. La razza ci porta ad oltre – 35 m di profondità quando siamo costretti a salutarla per effettuare la decompressione. Ci scambiamo un segno d’intesa e risaliamo lungo la parete. Siamo soddisfatti e felici, proprio una gran bella serata di mare!

Boa degli Spirografi con Arturo

Domenica mattina, le spiagge sono affollate, l’unica possibilità per trovare qualche ora di tranquillità è uscire prestissimo al mattino. Così ho fatto appuntamento alle 8:15 con mio fratello Arturo, mio nipote Enrico e mia Madre Maria Rosaria per andare in acqua con la nostra barca Armarc. Ci vediamo al garage per prendere le bombole e l’attrezzatura e caricarle su due scooter. Raggiungiamo il porto e dopo una piccolissima navigazione, ormeggiamo ad una delle boe che sono disseminate nello specchio d’acqua antistante la Marina Grande di Sorrento.

Alle 9:00 stiamo già discendendo lungo il cavo, ricoperto da spirografi. Raggiungiamo il fondo ma dopo qualche minuto segnalo l’intenzione di cambiare sito. Risaliamo ed esploriamo anche un’altra boa per trovare quella più ricca di “fiocchi”. La seconda è peggiore della prima, ma se non altro, abbiamo individuato quelle da evitare la prossima volta! Alle 10:30 sono già sullo scooter per tornare a casa prima di andare in spiaggia con le mie donne.

Marina Grande con Arturo

Sole caldissimo e mare calmo da giorni, la domenica trascorre tranquilla tra le mille incombenze domestiche e familiari, il pomeriggio è scandito dai vani sorpassi di VR46, dai goal del campionato italiano di calcio e quelli alla playstation con i miei nipoti. Alle 17:00 però saluto tutti e fuggo via a casa … ho appuntamento con mio fratello Arturo per una notturna a Marina Grande, ma il traffico caotico da Vico a Sorrento mi fa arrivare in ritardo sulla tabella di marcia. Solo alle 19:00 riesco a prelevare mamma ed Arturo per scendere al borgo marinaro, alle 19:30 scendiamo in mare dalla spiaggia, in un’acqua cristallina. Usciti al di fuori del porticciolo ci immergiamo e qui la visibilità peggiora notevolmente. Subito incontriamo un pesce serpente infossato nel fango, le ottiche montate stasera non sono il top per fotografarlo, molto meglio un 60 micro invece del minidome con il Tokina 10-17. Proseguiamo in profondità dove sono tanti i pesci lucertola e le triglie, ad un tratto Arturo inizia a fotografare una mazzancolla, io attendo fin quando l’animale si sposta venendomi incontro, poi lo perdiamo nel fango che si è sollevato. Andiamo avanti fin quando decidiamo di risalire nel basso fondale, qui troviamo due piccole Alicia mirabilis altri tre pesci serpenti, due dei quali sono a meno di un metro di distanza, il terzo è qualche metro più avanti, con gran parte del corpo fuori del substrato. Cambio immediatamente illuminazione ed accendo la luce rossa, sperando che non si ritragga immediatamente nel fango, cosa che puntualmente accade, consentendomi solo uno scatto con ancora la testa fuori. Rientrando nel porticciolo troviamo alcuni piccoli polpi ed una polpessa. Mentre Arturo rientra a terra infreddolito, io mi trattengo nel basssissimo fondale in cerca di soggetti. All’improvviso vedo una bavosa ocellata riposare all’interno di una coppetta di plastica. Mi avvicino e la fotografo, disturbata dai miei flash si sposta sul fondale, passeggiando tra la moltitudine di rifiuti che ahimè abbondano all’interno e fuori del porticciolo. Smetto di seguirla solo quando l’aria della mia bombola è completamente esaurita. Quando risalgo Arturo è già completamente svestito ed asciutto, non resta che sistemare tutto e riaccompagnarli a casa dopo una bella serata trascorsa in mare.

Marina Grande con Arturo – Immersione Notturna

Con mio fratello in ferie, risulta più semplice organizzarsi per una notturna. Non ho che da preoccuparmi di caricare le batterie e chiudere lo scafandro Isotta, al resto ha pensato tutto lui. Così, con mia madre e mio nipote Enrico jr, mi ritrovo al porto di Sorrento per uscire con la nostra barca Armarc, con direzione Massa Lubrense. il vento che nel frattempo si è alzato ci costringe a ripiegare sotto costa, per cui andiamo a Marina Grande di Sorrento. Appenna ci tuffiamo ci imbattiamo in una rete da posta che ci taglia la strada verso la scogliera. La scavalchiamo e proseguiamo raggiungendo il sabbione su cui effettuiamo numerosi incontri. Le situazioni sono quasi tutte favorevoli ad Arturo che ha montato il 60 micro sulla sua Nikon D7000 in custodia Isotta, soggetti molto piccoli per la mia configurazione con il Microdome Isotta ed il 10.5 mm. Quando risaliamo le onde sono aumentate, facciamo subito rientro in porto è solo lì ci spogliamo. Alle 22:30 sono già a casa per la cena, pronto per una nuova giornata di lavoro.

Punta Lauro con Arturo e Mimmo

Il meteo cattivo di ieri ci ha lasciato a terra, ma oggi si riesce ad uscire, nonostante un poco di onda lunga residua. Raggiungo il diving  con mio fratello Arturo dove ci attendono Mimmo ed Edoardo. Raggiungiamo Punta Lauro, uno dei pochi posti ridossati e ci immergiamo sulla punta, dove l’acqua è limpida in profondità. Ho montato il Microdome Isotta con il Tokina 10-17@15 mm per effettuare alcune prove comparative. Ho approfittato anche di una immersione senza particolari sussulti, per effettuare anche delle prove video con i mie faretti Archon. Terminata l’immersione, come al solito, rientro a casa salutando l’allegra compagnia del Punta Campanella Diving Center.

Massa Lubrense con Arturo – immersione notturna

Dopo una calda giornata trascorsa al mare con la famiglia, in serata con mio fratello Arturo sono uscito in barca ad esplorare un posto nuovo in notturna, accompagnati da nostra madre.

Raggiungiamo il posto ed attendiamo le 21:00 per immergerci, scendendo in acqua libera. Raggiungiamo il fondo sui -20 mt ed iniziamo l’esplorazione del fondale sabbioso. L’acqua è limpida e fredda in profondità. Incontriamo subito una pattuglia acrobatica di calamari che al nostro arrivo si allontanano usando il “salto nell’iperspazio”. Proseguiamo ed incontriamo diversi gronchetti e qualche galletto Ophidion barbuta, una grossa sogliola ed alcuni pesci lucertola. L’aria nelle nostre bombole scarseggia ed è tempo di risalire dove nostra madre ci attende in barca insieme ad Enrico Gargiulo Jr. Rientriamo quindi a terra ammirando il panorama illuminato della Penisola Sorrentina, soddisfatti per la piacevole serata trascorsa insieme.

Puolo con Franco, Uwe e David – Immersione Notturna

Immenso onore e piacere immergermi stasera con grandi fotografi: gli amici Franco Banfi dalla Svizzera, Uwe Schmolke dalla Germania e David Salvatori da Roma. Ovviamente non manca all’appello un grande amico e maestro, il Prof. Mimmo Roscigno ed il suo gemello, mio fratello Arturo, ma anche Maria Cristina e suo fratello Giovanni, per una bella immersione notturna con il Punta Campanella Diving Center.

Arrivo di corsa casa dopo essere rientrato da lavoro, cambio rapidamente la configurazione dei flash per dare a mio fratello uno dei miei Inon Z240, per sostituirne uno che gli si è guastato e passo a prenderlo. Quando arriviamo al diving, c’è solo Franco Banfi ad attenderci, mentre gli amici romani sono ancora lungo la strada nel traffico. C’è così il tempo di sistemare con calma le attrezzature e scambiare quattro chiacchiere anche con Uwe. Finalmente, solo dopo le 21:00 arrivano tutti e riusciamo a metterci in moto per la Baia di Puolo. Il vento sostenuto da Nord-Est aveva, in verità, fatto ipotizzare un cambio di programma, con immersione a Cala di Mitigliano, più ridossata, ma alla fine abbiamo deciso di sfidare lo stesso il moto ondoso ed andare lì dove era deciso.

Franco, David e Mimmo sono attrezzati con bombole decompressive per una immersione profonda, mentre noi altri ci manterremo a quote più ragionevoli, vista anche la difficoltà di effettuare una lunga deco con il moto ondoso.

Scendo con Arturo sul lato destro della baia e subito sulla sabbia incontro un serpente di mare con la testa molto al di fuori della sabbia. Spengo la torcia e mi avvicino usando solo la cuce rossa del faro. Quando sono ormai vicino, si ritira nel suo buco, restando nascosto alla nostra vista. Proseguendo, in uno spezzone di rete abbandonata è intrappolato un grosso scorfano, ormai morto. Un vero scempio!

La serata non regala grandi emozioni, sulla sabbia solo qualche rombo e nulla più, decido allora di tornare in cerca della Aplysia dactyomela che ha visto con Mimmo qualche settimana fa, e quindi ritorno in quella zona anche per iniziare la decompressione. Dopo svariati minuti e la bombola quasi completamente scarica, la ritrovo e la mostro anche a mio fratello. E’ ormai tempo di risalire sul gommone e rientrare al diving per una magnifica doccia calda ed una foto ricordo della bella serata!

Grotta dell’Isca con Arturo

Finalmente, dopo una serie innumerevole di tentativi abortiti, riusciamo ad organizzare una spedizione “biologica” all’interno della Grotta dell’Isca. Con me oggi, mio fratello Arturo e la Prof.ssa universitaria Emma Ruggiero Taddei, paleontologa e studiosa di brachiopodi, piccoli organismi sessili che vivono all’interno delle grotte oscure.

Appuntamento alle 8:30 alla stazione di Sorrento, prelevo con l’auto la mia amica e passiamo a casa di mio padre dove c’è Arturo con la sua attrezzatura. Raggiungiamo il Camping Nettuno a Marina del Cantone, dove Michele, il padrone, ci organizza l’uscita in solitaria con una lancia in vetroresina. Raggiungiamo l’isolotto e ci tuffiamo, in cerca di un punto preciso della grotta dove era stato posizionato un riquadro che era stato posizionato venti anni fa. Al suo interno erano presenti alcuni esemplari di Neocrania anomala, che sono stati seguiti dagli studiosi per dieci anni, ma ormai ne sono trascorsi altrettanti dall’ultima spedizione.

Entriamo nella grotta ed esploriamo tutta la parete a 5 metri di profondità, dove era posizionato il reticolo, ma dopo oltre 60′ di ricerca, nessun risultato. Sulle pareti sono presenti tanti esemplari ormai morti di questi piccoli lofoforati, probabilmente a causa di variazioni della salinità dell’acqua. Desistiamo anche nel posizionare un nuovo riquadro, non riuscendo ad individuare individui viventi da monitorare nel tempo. Usciamo delusi dopo aver scattato qualche foto alla grotta, sempre bellissima da visitare.

Non resta che salutare la Prof.ssa ed accompagnarla alla circumvesuviana, per fare rientro a Napoli. Peccato, sarebbe stato bello riuscire a ritrovare il punto preciso.

Solo a casa, riguardando le foto, sulla stalattite con i “pomodori di mare” che scende in acqua, mi sembra di vedere qualche brachiopode ancora vivo … torneremo a fotografarli!

Baia di Puolo con Arturo

I tre Gargiulo fotosub tornano in acqua questa mattina, complice qualche impegno delle grandi e piccole donne di famiglia. Infatti usciamo con l’Armarc alle 10:00 per un tuffo rapido a Puolo; abbiamo necessità di rientrare presto nel pomeriggio per cui affrettiamo tutte le operazioni. Raggiungiamo Puolo mentre io ed Arturo siamo  già vestiti, mio padre Enrico conduce la barca. L’acqua è limpida e scendiamo subito al centro della baia vicino alla catena dell’ancora. Subito incontro una grossa tracina ragno, ma l’obiettivo che ho montato, il 50 mm rovesciato, non mi consente di fotografarla. Chiamo allora Arturo che subito mi raggiunge per immortalarla. Proseguo in cerca di soggetti, qualche nudibranco, paguri, Parazoanthus, uno scorfanetto e tante bavose. Arturo intanto riacquista feeling con la sua nuova custodia reflex Isotta D7000, dopo anni trascorsi a fotografare con una compatta … tutta un’altra storia!

Decido di terminare in anticipo l’immersione dopo oltre 60′ per consentire a papà di ritornare in acqua dopo l’intero inverno. Lo aiuto nella vestizione e gli consegno tra le mani, per la prima volta, una fotocamera digitale, la Nikon 1 J2 di mia figlia Lorenza, attrezzata con i due flash Inon Z240 che ho smontato dalla mia custodia Isotta D800. Lo seguo dalla superficie e dopo qualche attimo d’incertezza, lo vedo procedere all’inseguimento di salpe e saraghi e scattare con la consueta naturalezza. Sono costretto a richiamarlo all’ordine, è tardi e dobbiamo rientrare …. quando risale dopo una mezz’oretta lo vedo felice e motivato a continuare. Sono proprio felice per la bella giornata trascorsa!