20 Aprile 2008 Punta del Capo

Finalmente oggi, complice la giornata primaverile, sono riuscito ad organizzarmi per fare immersione.
Appuntamento alle 9.30 al porto con Mariangela, in compagnia di Mario, il comandante e di Enrico, il mio papà. Gli amici dormiglioni hanno dato forfait e quindi partiamo in direzione della Punta del Capo.
L’acqua è brutta e fredda, dopo tanti giorni di pioggia abbondante, è l’occasione giusta per raccogliere ancora qualche roccia per l’acquario.
Terminata l’immersione dopo aver visto una bella Aragosta sgranocchiare dei molluschi bivalvi, affacciata dalla sua tana, ci godiamo un poco di sole in barca prima di rientrare per il pranzo!

29 marzo 2008 Camping Santa Fortunata

Finalmente stamane, dopo più di un mese piovoso a dismisura, una giornata primaverile! Mare calmo, sole e una barca a disposizione tutta per me! Oggi infatti ho pregato l’amica Mariangela per accompagnarmi finalmente a raccogliere qualcosa per il mio acquario. Così ci siamo visti alporto alla solita ora e subito siamo partiti alla volta della Punta del Capo, in particolare nell’insenatura dove si trova il Camping Santa Fortunata. Qui il fondale scende gradualmente ed è ricco di rocce coralligene, ideali per popolare l’acquario. A bordo a farmi compagnia il mio papà Enrico, che si è goduto il caldissimo sole. Con me non ho portato la fotocamera, dato che sarebbe stato troppo difficoltoso fotografare, d’altronde l’acqua non era delle migliori a causa delle abbondanti pioggie. Solo qualche bella perchia e una miriade di castagnole che volteggiavano intorno a me. Al rientro, il divertimento di sistemare le rocce in vasca per creare un ambiente marino il più possibile fedele alla realtà.

29 Marzo 2008 Camping Santa Fortunata

Finalmente stamane, dopo più di un mese piovoso a dismisura, una giornata primaverile!
Mare calmo, sole e una barca a disposizione tutta per me! Oggi infatti ho pregato l’amica Mariangela per accompagnarmi finalmente a raccogliere qualcosa per il mio acquario.
Così ci siamo visti al porto alla solita ora e subito siamo partiti alla volta della Punta del Capo, in particolare nell’insenatura dove si trova il Camping Santa Fortunata. Qui il fondale scende gradualmente ed è ricco di rocce coralligene, ideali per popolare l’acquario.
A bordo a farmi compagnia il mio papà Enrico, che si è goduto il caldissimo sole.
Con me non ho portato la fotocamera, dato che sarebbe stato troppo difficoltoso fotografare, d’altronde l’acqua non era delle migliori a causa delle abbondanti pioggie.
Solo qualche bella perchia e una miriade di castagnole che volteggiavano intorno a me.
Al rientro, il divertimento di sistemare le rocce in vasca per creare un ambiente marino il più possibile fedele alla realtà.

24 febbraio 2008 Meta di Sorrento

Domenica mattina, sole e temperatura primaverile, mare calmo … è l’occasione buona per andare a provare la muta stagna nuova … una Mobby’s Mares Polar Fit.
Alle 930 vado a prendere papà con l’intento di andare a raccogliere qualche organismo per l’acquario che è in fase di allestimento. Scendiamo alla Marina Grande e sorpresa … l’accesso alle auto è interdetto a causa dei lavori che proseguono sulla banchina. Andiamo via e ci dirigiamo verso Puolo ma anche qui l’accesso alla spiaggia è chiuso. Le imprecazioni si susseguono ma … non ci arrendiamo. Direzione porto di Meta di Sorrento.
Parcheggiamo sul porto e andiamo a studiare la situazione …. è in corso una gala velica di modellini a cura della locale sezione della Lega Navale proprio nello specchio d’acqua dove av  evo intenzione di immergermi … una vera disdetta! Non resta che salutare e rientrare arrabbiatissimo a casa e godersi un abbondante pasto dalla suocera!
Il pomeriggio passa davanti alla tv seguendo l’amato sport pallonaro ma accompagnato dal magone per la mancata immersione mattutina.
Alle 18 telefono a casa dei miei, mi risponde papà Enrico indaffarato al pc con la stesura del suo libro di biologia marina. Lo interpello e mi fornisce un’ attesa affermativa risposta … riproviamo ad andare al Meta.
Ore 19 sulla banchina, mi preparo e mi faccio fotografare con la nuova attrezzatura. Poi in acqua dove il fondale non supera i 7 m.
Dall’altro lato del porto una scintillante lampara si aggira in cerca di prede muovendosi lentamente al ritmo di voga.
Inizio sulla sabbia e costeggio la scogliera frangiflutti all’esterno del porto. Subito sulla sabbia incontro dei piccoli esemplari di Halcampoides purpurea che da anni non incontravo. L’acqua qui è sporca e le foto non sono all’altezza. Proseguo in senso orario e subito incontro unaScorpaena porcus, sarà la prima di una lunga serie. Qualche Palaemon serratus e alcuni microscopici ghiozzetti trasparenti. Una grossaAnemonia sulcata con il granchio stecco mimetizzato in prossimità dei tentacoli ed infine un piccolo Stenopus ed una bella Perchia Serranus scriba adagiata alla parete; su di uno scoglio nei pressi della scaletta che mi riporta sulla banchina, una distesa di piccole Anemonia.
L’immersione è stata in tutta onestà poco interessante, ma ok per la prova della muta nuova.

24 Febbraio 2008 Meta

Domenica mattina, sole e temperatura primaverile, mare calmo … è l’occasione buona per andare a provare la muta stagna nuova … una Mobby’s Mares Polar Fit.
Alle 930 vado a prendere papà con l’intento di andare a raccogliere qualche organismo per l’acquario che è in fase di allestimento. Scendiamo alla Marina Grande e sorpresa … l’accesso alle auto è interdetto a causa dei lavori che proseguono sulla banchina. Andiamo via e ci dirigiamo verso Puolo ma anche qui l’accesso alla spiaggia è chiuso. Le imprecazioni si susseguono ma … non ci arrendiamo. Direzione porto di Meta di Sorrento.
Parcheggiamo sul porto e andiamo a studiare la situazione …. è in corso una gala velica di modellini a cura della locale sezione della Lega Navale proprio nello specchio d’acqua dove av evo intenzione di immergermi … una vera disdetta! Non resta che salutare e rientrare arrabbiatissimo a casa e godersi un abbondante pasto dalla suocera!
Il pomeriggio passa davanti alla tv seguendo l’amato sport pallonaro ma accompagnato dal magone per la mancata immersione mattutina.
Alle 18 telefono a casa dei miei, mi risponde papà Enrico indaffarato al pc con la stesura del suo libro di biologia marina. Lo interpello e mi fornisce un’ attesa affermativa risposta … riproviamo ad andare al Meta.
Ore 19 sulla banchina, mi preparo e mi faccio fotografare con la nuova attrezzatura. Poi in acqua dove il fondale non supera i 7 m.
Dall’altro lato del porto una scintillante lampara si aggira in cerca di prede muovendosi lentamente al ritmo di voga.
Inizio sulla sabbia e costeggio la scogliera frangiflutti all’esterno del porto. Subito sulla sabbia incontro dei piccoli esemplari di Halcampoides purpurea che da anni non incontravo. L’acqua qui è sporca e le foto non sono all’altezza. Proseguo in senso orario e subito incontro una Scorpaena porcus, sarà la prima di una lunga serie. Qualche Palaemon serratus e alcuni microscopici ghiozzetti trasparenti. Una grossa Anemonia sulcata con il granchio stecco mimetizzato in prossimità dei tentacoli ed infine un piccolo Stenopus ed una bella Perchia Serranus scriba adagiata alla parete; su di uno scoglio nei pressi della scaletta che mi riporta sulla banchina, una distesa di piccole Anemonia.
L’immersione è stata in tutta onestà poco interessante, ma ok per la prova della muta nuova.

26 gennaio 2008 Marina Grande

Sabato sera, la giornata è stata soleggiata e limpida, il mare calmo e cristallino dopo alcuni giorni di grecale. L’amico Roberto è pronto e mi passa a prendere sotto casa, ci dirigiamo al garage per andare a prendere le bombole e cambiare auto e poi a casa di papà per prenderlo. Giungiamo alla Marina Grande e con sorpresa scopriamo che il pontile è soggetto a lavori ed è interdetto al passaggio. No problem, ci tufferemo dal lato della spiaggetta all’interno del porto. Parcheggiamo l’auto in un posto comodo, vicino alle scalette che portano sulla spiaggia e mentre Roberto monta il Gav alla sua bombola … mi accorgo di aver dimenticato la zavorra!!! Li lascio momentaneamente lì giù e scappo in garage a prendere i piombi. Ritornato al porto, mi preparo rapidamente e ci immergiamo nell’acqua limpida ma freddissima. La temperatura esterna è rigida, circa 7°C, ma non ci scoraggia assolutamente. Scattiamo qualche foto ricordo prima di abbandonare la spiaggia per l’immersione.
Costeggiamo la scogliera e passiamo sotto le canne di alcuni pescatori chiedendo il permesso; raggiungiamo subito il fondo a circa -20 m. Il paesaggio è pieno di menole che sfrecciano allontanandosi dal fascio delle nostre torce. L’acqua è veramente cristallina e procediamo in direzione della parete della Punta del Capo. Subito un ghiozzo addormentato si lascia fotografare, poi delle antedon su una sporgenza. AlcunePinna nobilis e numerose triglie. In mezzo al fango si distingue la sagoma inconfondibile dell’Andresia partenopea e poi un polpo moscardino che passeggia in cerca di qualche preda. Un’occhiata Oblada melanura spaventata dalla lampada si corica sul fondo e ancora più avanti una grossa stella Astropecten mostra i suoi lunghi aculei.
Roberto mi segue da vicino e spesso mi indica con la sua potente torcia alcuni soggetti da fotografare. Incontriamo un piccolo gronco e poi, giunti a ridosso della parete, dove il fondale comincia a cambiare ed i sassi si sostituiscono alla sabbia e al fango, incontriamo un bellissima femmina gialla di cavalluccio marino adagiata sul fondo. Dopo qualche scatto si sposta e colgo l’occasione per qualche fotografia con lo sfondo nero. Salutiato il simpatico pesciolino Roberto mi mostra una seppia mimetizzata sul fondo. Pochi metri più in là ancora un cavalluccio marino, questa volta un maschio marrone attaccato con la coda ad una fune. Ancora altre foto e poi a malincuore decidiamo di invertire il percorso per rientrare alla base.  Proseguiamo abbastanza rapidamente, incontriamo una murena in caccia tra le pietre ed una Alicia mirabilis di piccole dimensioni che si richiude appena illuminata. L’immersione è ormai terminata, siamo sotto la scogliera in prossimità della punta dove erano i pescatori e vediamo una grossa perchia ed un bel sarago nascondersi tra i massi frangiflutti. A pochi centimetri d’acqua infine, una lepre di mare, Bursatella leachii, striscia sul fondo fangoso alla ricerca di cibo.
La serata è stata stupenda e resterà memorabile per il doppio incontro “ippico”.

26 Gennaio 2008 Marina Grande

Sabato sera, la giornata è stata soleggiata e limpida, il mare calmo e cristallino dopo alcuni giorni di grecale. L’amico Roberto è pronto e mi passa a prendere sotto casa, ci dirigiamo al garage per andare a prendere le bombole e cambiare auto e poi a casa di papà per prenderlo. Giungiamo alla Marina Grande e con sorpresa scopriamo che il pontile è soggetto a lavori ed è interdetto al passaggio. No problem, ci tufferemo dal lato della spiaggetta all’interno del porto. Parcheggiamo l’auto in un posto comodo, vicino alle scalette che portano sulla spiaggia e mentre Roberto monta il Gav alla sua bombola … mi accorgo di aver dimenticato la zavorra!!! Li lascio momentaneamente lì giù e scappo in garage a prendere i piombi. Ritornato al porto, mi preparo rapidamente e ci immergiamo nell’acqua limpida ma freddissima. La temperatura esterna è rigida, circa 7°C, ma non ci scoraggia assolutamente. Scattiamo qualche foto ricordo prima di abbandonare la spiaggia per l’immersione.
Costeggiamo la scogliera e passiamo sotto le canne di alcuni pescatori chiedendo il permesso; raggiungiamo subito il fondo a circa -20 m. Il paesaggio è pieno di menole che sfrecciano allontanandosi dal fascio delle nostre torce. L’acqua è veramente cristallina e procediamo in direzione della parete della Punta del Capo. Subito un ghiozzo addormentato si lascia fotografare, poi delle antedon su una sporgenza. Alcune Pinna nobilis e numerose triglie. In mezzo al fango si distingue la sagoma inconfondibile dell’Andresia partenopea e poi un polpo moscardino che passeggia in cerca di qualche preda. Un’occhiata Oblada melanura spaventata dalla lampada si corica sul fondo e ancora più avanti una grossa stella Astropecten mostra i suoi lunghi aculei.
Roberto mi segue da vicino e spesso mi indica con la sua potente torcia alcuni soggetti da fotografare. Incontriamo un piccolo gronco e poi, giunti a ridosso della parete, dove il fondale comincia a cambiare ed i sassi si sostituiscono alla sabbia e al fango, incontriamo un bellissima femmina gialla di cavalluccio marino adagiata sul fondo. Dopo qualche scatto si sposta e colgo l’occasione per qualche fotografia con lo sfondo nero. Salutiato il simpatico pesciolino Roberto mi mostra una seppia mimetizzata sul fondo. Pochi metri più in là ancora un cavalluccio marino, questa volta un maschio marrone attaccato con la coda ad una fune. Ancora altre foto e poi a malincuore decidiamo di invertire il percorso per rientrare alla base. Proseguiamo abbastanza rapidamente, incontriamo una murena in caccia tra le pietre ed una Alicia mirabilis di piccole dimensioni che si richiude appena illuminata. L’immersione è ormai terminata, siamo sotto la scogliera in prossimità della punta dove erano i pescatori e vediamo una grossa perchia ed un bel sarago nascondersi tra i massi frangiflutti. A pochi centimetri d’acqua infine, una lepre di mare, Bursatella leachii, striscia sul fondo fangoso alla ricerca di cibo.
La serata è stata stupenda e resterà memorabile per il doppio incontro “ippico”.

20 gennaio 2008 Banco S.Croce

Domenica piena di sole, il mare è un’olio, proprio il giorno adatto per bagnare il 2008!
Appuntamento al porto di Castellammare di Stabia con gli amici Raffaele e Pasquale del BIKINI DIVING. Il gommone è pronto in banchina mentre ci prepariamo sul molo S. Gennaro per andare al Banco di S. Croce. La navigazione procede velocissima verso il punto d’immersione, dove aspettiamo che alcuni sub escano dall’acqua per immergerci. L’acqua è fredda e la visibilità non ottimale ma sufficiente per farci raggiungere gli scogli di “terra” partendo dalla secca principale. A guidare il gruppo, l’esperto Franco, seguito da Michele e da sua moglie. Il resto del gruppo si mantiene sulla secca principale e precorre il giro classico compreso l’attraversamento della grotta. Raggiungiamo il passaggio tra gli scogli e proseguiamo in senso antiorario. Le gorgonie sono aperte e con grandi ventagli, in una grottina trovo un ghiozzo boccarossa che si lascia avvicinare e fotografare. Tra le spugne e le gorgonie abbondano i labridi e nelle spaccature si nascondono alcuni saraghi di medie dimensioni. Completiamo il giro dello scoglio e rientriamo verso la secca principale e dove raggiungiamo il resto del gruppo. Sulle paramuricee abbondano le uova di gattuccio, nei pressi della grotta una bella cernia si nasconde nella sua tana in attesa di uscire quando la situazione sarà più tranquilla. In risalita uno spirografo si lascia fotografare mentre ondeggia in corrente; la deco fortunatamente non è lunga e dopo poco siamo tutti in gommone a goderci il sole ed un goccio di thè.

20 Gennaio 2008 Banco S. Croce

Domenica piena di sole, il mare è un’olio, proprio il giorno adatto per bagnare il 2008!
Appuntamento al porto di Castellammare di Stabia con gli amici Raffaele e Pasquale del BIKINI DIVING. Il gommone è pronto in banchina mentre ci prepariamo sul molo S. Gennaro per andare al Banco di S. Croce. La navigazione procede velocissima verso il punto d’immersione, dove aspettiamo che alcuni sub escano dall’acqua per immergerci. L’acqua è fredda e la visibilità non ottimale ma sufficiente per farci raggiungere gli scogli di “terra” partendo dalla secca principale. A guidare il gruppo, l’esperto Franco, seguito da Michele e da sua moglie. Il resto del gruppo si mantiene sulla secca principale e precorre il giro classico compreso l’attraversamento della grotta. Raggiungiamo il passaggio tra gli scogli e proseguiamo in senso antiorario. Le gorgonie sono aperte e con grandi ventagli, in una grottina trovo un ghiozzo boccarossa che si lascia avvicinare e fotografare. Tra le spugne e le gorgonie abbondano i labridi e nelle spaccature si nascondono alcuni saraghi di medie dimensioni. Completiamo il giro dello scoglio e rientriamo verso la secca principale e dove raggiungiamo il resto del gruppo. Sulle paramuricee abbondano le uova di gattuccio, nei pressi della grotta una bella cernia si nasconde nella sua tana in attesa di uscire quando la situazione sarà più tranquilla. In risalita uno spirografo si lascia fotografare mentre ondeggia in corrente; la deco fortunatamente non è lunga e dopo poco siamo tutti in gommone a goderci il sole ed un goccio di thè.

30 dicembre 2008 Fossa Papa

Domenica mattina, ore 945 tutti pronti in banchina per fare l’ultima immersione dell’anno. Stamattina al timone della Ligeia c’è Lucia. Il comandante Mario si sta godendo qualche giorno di riposo. Partiamo in direzione Fossa Papa, durante la navigazione il neo comandante avvista un oggetto galleggiante e ci avvisa …  sorpresa è un bellissimo esemplare di Pesce Luna, Mola mola. L’animale si inabissa subito e non è più possibile osservare la sua ondeggiante andatura con la pinna dorsale che fuoriesce dall’acqua. L’apparizione è stata così inattesa e fugace che fotografarlo è stato impossibile. Proseguiamo sconsolati verso il punto d’immersione prestabilito, ci vestiamo al largo della cala e poi, appena tutti sono pronti, ci avviciniamo per tuffarci in acqua. Salto per primo insieme a Roberto e ci avviamo lungo il promontorio subacqueo che parte dall’insenatura di Fossa Papa. Dietro di noi, due nuovi amici dalle mute fluorescenti Riccardo e Raffaele, infine Mariangela con due giovani brevettati insieme al loro papà. Sul fondo sono presenti numerose Pinna Nobilis di notevoli dimensioni, oltre ad una grande quantità di ricci e stelle marine. Negli anfratti della parete, perchie, castagnole e guarracini rosa, decine di donzelle ed altri labridi. Qui troviamo solo gorgonie gialle, tra cui riposa in attesa di qualche boccone prelibato un Serranus scriba.
Sul fondo Roberto mi mostra uno scorfano rosso dalla livrea screziata di giallo. Siamo a -42 mt e da qui risaliamo entrando in una grossa fenditura in cui troviamo una famiglia numerosa di Apogon imberbis e un’Antedon mediterranea rossa ed uno spirografo che si staglia nel blu. Proseguiamo lungo la parete che porta verso la Cala di Mitigliano sorvolando alcune zone con Posidonia oceanica, tra le foglie si scorge ul buffo Tordo musolungo. L’acqua è limpida, il sole alto e migliaia di riflessi si scorgono voltando lo sguardo in alto verso la superficie. Qui incontro uno scorfano nero Scorpaena porcus e poi una bella Muraena helena con un gamberetto pulitore sulla testa. Mi avvicino e scatto altre foto poi uno slancio fulmineo e la murena fugge a distanza. La ritrovo qualche metro più in su nascosta in una piccola fessura della roccia ma ancora completamente visibile per intero ma … minacciosa più che mai.
Intanto i nostri amici psichedelici passeggiano dietro di noi alla ricerca di qualcosa, ma ovviamente i furbi pinnuti si tengono a loro debita distanza. E’ ormai deco-time e quindi ci fermiano a -5 mt per alcuni minuti, osserviamo una bella bavosa ruggine Blennius gattoruggineappoggiata sulla roccia tra le margherite di mare Astroides calycularis. Roberto finalmente tira fuori dalla tasca del suo GAV una bottiglia di spumante, la stappiamo e via con il brindisi di fine 2007!!! A bordo la festa prosegue e aprimamo tutti insieme altro spumante per augurare un 2008 ricco di immersioni!!!

Fotografia Subacquea – Underwater Photography

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: