11 ottobre 2008 Marina Grande

Stamattina approfittando della giornata quasi estiva, sono andato a mare insieme al mio papà per effettuare un sopralluogo subacqueo alla Marina Grande che sarà oggetto il prossimo sabato di una pulizia dei fondali ad opera del POSEIDON TEAM con la collaborazione della sezione sorrentina del LION’S Club. Mi sono immerso in prossimità della roccia al di sotto della terrazza dell’hotel che che si affaccia direttamente a mare. L’acqua è molto limpida ed è l’ideale per effettuare l’operazione di ricognizione. Subito mi imbatto in una miriade di mattonelle, tante bottiglie, lamiere, reti metalliche. Proseguendo in direzione della scogliera e del molo di attracco per i pescherecci, via via in sequenza, un copertone, un lavabo, un oblò di lavatrice, una buccia di banana consumata da poco e poi cassette di plastica, corde e nasse abbandonate, matasse di filo elettrico, la base di un lampione, un misterioso manufatto in ferro con due buchi, una bicicletta ed un cassonetto della N.U.! Sorprendentemente tra tanta spazzatura scovo un bellissimo cavalluccio marino maschio di colore rosso! Ne approfitto per scattare alcune foto …. allontanandolo dal fondale per non rovinare le immagini con i rifiuti presenti sul fondo. Ebbene si, il mare regala grandi sorprese, anche in posti deturpati come questo! E’ davvero incredibile come il mare sappia reagire a tanto scempio.

La scelta di questo luogo come teatro della manifestazione “CURIAMO I GIARDINI DI POSEIDONE”, prima pulizia dei fondali organizzata dal Poseidon Team non è casuale.

Questo specchio d’acqua mi è particolarmente caro, da oltre trent’anni mi immergo qui insieme ai miei familiari, di giorno ma soprattutto nelle notti invernali; è lo scenario in cui sono state scattate oltre l’80% delle immagini subacquee in tutti questi anni! E’ luogo di incontri straordinari, dove sono stati scoperti ed immortalati organismi rarissimi o sconosciuti, un’oasi naturalistica che va assolutamente preservata. E’ questo il motivo per cui questi fondali vanno al più presto ripuliti, per riportarli al loro originario splendore.

05 ottobre 2008 Serracapriola

Ore 8:50 squilla il telefono, è il mio papà: ” Marco che dici, il tempo si è aggiustato ed è uscito un bel sole, il mare si è calmato, usciamo in barca? ” ed io dopo qualche attimo di titubanza: ” a che ora passo a prenderti?”  Ci vediamo al porto di Sorrento dopo aver caricato l’attrezzatura sub sui nostri scooters. Si esce con il nostro gozzo e papà mi farà da barcaiolo. L’intenzione è quella di immergersi a Marina Grande di Sorrento per eseguire una ricognizione subacquea del luogo che sarà oggetto di una pulizia dei fondali organizzata dal POSEIDON Team A.S.D. in collaborazione con il LION’S Club di Sorrento. Arrivati sul posto però ci rendiamo conto che l’operazione non è possibile, a causa dell’acqua estremamente torbida prodotta dalla mareggiata di ieri. A questo punto ci dirigiamo verso la Punta del Capo, nel tratto di costa denominato “Serracapriola”. Qui il fondale roccioso e coralligeno fa si che l’acqua sia leggermente migliore, approfitto quindi per fare una breve passeggiata subacquea, ma senza portare la fotocamera. Saggia decisione perchè l’acqua è lattiginosa e sarebbe impossibile fotografare con successo! Incontro diversi saraghi e salpe, oltre alla miriade di immancabili branchi di castagnole che si separano al mio passaggio per poi ricongiungersi alle mie spalle. Stelle, gorgonie, labridi e tanti altri pinnuti mi accompagnano docilmente in questa passeggiata. Al termine dell’immersione un caldo sole mi attende.

28 settembre 2008 Vervece

… non mi è mai sembrato così lungo un mese! Eppure si tratta sempre di trenta giorni … Finalmente riesco a liberarmi per andare a fare immersione e l’occasione è delle migliori, oggi è previsto un tuffo al Vervece! Il cielo è limpido, spazzato dalla tramontana che smuove il mare da giorni, con noi sulla Ligeia,  Michele, Fabio ed amici. Ci dirigiamo al porto di Massa Lubrense per prendere altri tre sub e poi Mario, con una magistrale esecuzione ai comandi, ci porta all’esterno del porto fino allo scoglio del Vervece. Appena in acqua ci accorgiamo che la corrente è molto forte, con direzione opposta a quella del vento, ci costringe ad attendere il tuffo degli ultimi sub aggrappati alla roccia! L’acqua è limpidissima come previsto, a pelo d’acqua un grosso sarago si ciba tra la schiuma a meno di un metro da me. Scendiamo sulla punta che guarda il porto di Marina della Lobra, ci sono tanti saraghi tutti orientati verso la corrente, attorniati da un’infinità di castagnole nere. La corrente non ci consente di fare il giro al contrario, cioè con la parete alla nostra destra, per incontrare subito i barracuda, quindi ci dirigiamo verso la statua della Madonna e proseguiamo verso la zona dove ci sono le gorgonie gialle e poi le rosse.  Svariate cernie di medie dimensioni si allontanano nel blu, sul fondo un ghiozzo boccarossa si lascia avvicinare per un “primo piano”. Raggiungiamo le Paramuricee ma appena procediamo in direzione Capri, la corrnte ci impedisce di proseguire. Rapida occhiata tra di noi e ovviamente invertiamo la direzione ritornando lentamente ancora verso la Madonnina. E’ l’occasione per soffermarsi a guardare nei buchi della roccia dove murene, gamberi, scorfani e bavose hanno stabilito la loro dimora.

27 agosto 2008 Notturna a Puolo

… non c’è modo migliore per concludere una dura giornata di lavoro … se non con un appuntamento alle ore 19:30 al porto di Sorrento! Si esce per una notturna sulla Ligeia. Stasera con me i fedelissimi della notte, Michela e Michele, ma anche i redivivi amici Ferrante e Marco. Serata splendida, mare calmo ed un rosso tramonto sono le premesse per una passeggiata subacquea da ricordare … Eduardo ci accompagna a destinazione mentre terminiamo i preparativi per l’immersione. Decidiamo con Mariangela una variazione al solito itinerario diurno per cui ci immergiamo sulla punta e mantenendo la parete alla nostra destra, dopo aver passeggiato sul pianoro roccioso, proseguiamo per l’interno della cala, fino a terminare l’immersione a pochi metri d’acqua. La trasparenza della stessa è eccellente, noi fotografi sicuramente ne siamo ampiamente soddisfatti. Iniziamo a scendere e Michele subito incontra due seppie in accoppiamento, scatta alcune foto prima che i due amanti si salutino, non riesco ahimè a godermi lo spettacolo unico …. ma sarà per una prossima volta! Subito un sarago fasciato mi taglia la strada spaventato dalle luci, poi sotto il fascio luminoso un’ Alicia mirabilis e poco più in là un tordo rosso addormentato tra le alghe. Si tratta di un esemplare maschio adulto di Simphodus mediterraneus, con la sua vivacissima livrea nuziale; mi trattengo molto tempo in sua compagnia attirato dai suoi brillanti colori tanto che Ferrante, spazientito, prosegue in avanti alla ricerca di qualcos’altro! Lo raggiungo e ci imbattiamo in una coppia di scorfanetti che si fronteggiano, il loro atteggiamento non ci è chiaro … odio o amore tra i due? Nel frattempo Michele ha scovato, alla base di una spaccatura della roccia, un piccolo gattuccio di circa 10 cm, appoggiato sul fondo. Mi avvicino e dopo aver aspettato i suoi scatti, procedo con i miei. Peccato che l’acqua si è intorbidita leggermente a causa della sospensione che abbiamo sollevato. A questo punto chiedo a Marco di sollevarlo dal fondo per farlo nuotare e fotografarlo in movimento, anche se il risultato fotografico finale non è come sperato. Non mancano tra le spaccature della roccia e le foglie di posidonia, perchie, guarracini ed Apogon, anche alcuni saraghi di grosse dimensioni, uno di essi al nostro passaggio si “sdraia” sul fondo accecato dalle lampade, per poi allontanarsi tra la vegetazione. Ci imabattiamo in altre due Alicia distanti un metro tra loro e faccio segno a Ferrante di avvicinarsi per scattare una foto ricordo. Un paguro bernardo passeggia sul fondo roccioso, sicuro della protezione offerta dalle sue attinie, ma attento comunque ad evitare l’incontro frequente con polpi e polpesse. Ad un tratto Mariangela mi segnala da lontano un pesce fermo sulla roccia, mi avvicino e … sorpresa: una piccolo Dotto (cernia dorata) che dopo tre scatti fugge via.  Siamo giunti in una zona della parete dove ci sono svariate piccole grotte, da esse si sono allontanate numerose Dromie, grossi granchi facchini, intenti a pascolare le alche sul fondo. Ovviamente la più grande allontana qualsiasi intruso con maniere poco gentili ….. qui mi imbatto nell’unico momento brutto della serata … le pareti rocciose della grotta sono state devastate dall’azione di alcuni datterai che, per estrarre i gustosi molluschi dalla roccia, l’hanno frantumata abbondantemente. Eppure siamo all’interno del Parco Marino! A questo punto i manometri ci segnalano che è ormai tempo di riemergere, tanto più che siamo in acqua da oltre un’ora. Ad attenderci a bordo Eduardo che stappa una bottiglia di spumante … trovata in immersione in mattinata!

22 agosto 2008 Vervece

Stamattina mi sono svegliato prestissimo e dopo aver sistemato l’attrezzatura sono sceso al porto per imbarcarmi su Ligeia! Arrivo quindi in anticipo all’appuntamento e i minuti trascorrono avvicinandosi all’ora giusta dell’appuntamento ma … di Mario e Mariangela neanche l’ombra! Ho controllato l’orologio più volte fin quando ho visto Mario avvicinarsi sulla passerella dell’imbarcadero. Tutto ok, pensavo di aver sbagliato appuntamento! Aspettiamo tutti i componenti del gruppo in banchina e salpiamo alla volta del porticciolo di Marina della Lobra dove ci attende il mio amico Francesco, venuto in nottata da Roma, in compagnia di Giovanni. Saltiamo in acqua con il vento di scirocco che inizia ad aumentare, l’acqua è calda ma non molto limpida, c’è molta sospensione e di sicuro le foto non ne gioveranno! Ci raduniamo alla Madonnina e proseguiamo con il giro classico con parete alla sinistra. Raggiungiamo le gorgonie rosse, ancora coperte da mucillagine e proseguiamo verso i massoni. Stranamente mancano le cernie ed anche i barracuda, dove son finiti? Eppure avevo tanto decantato all’amico Francesco la ricchezza di questo sito d’immersione! Che sfortuna ho pensato …. Fortuna che non mancano mai i branchi di salpe e saraghi di tutti i tipi. In un buco trovo una coppia di murene che si lasciano docilmente fotografare. Mi distacco un poco dal gruppo, anticipandolo, alla ricerca dei pesci scomparsi e …. voilà, i guaracini neri fanno da apripista al branco di barracuda che si è posizionato nella zona di massima corrente, nella parte “terrestre” dello scoglio. Sopra di loro le acciughe danzano in sincronia per sfuggire alle terribili fauci. Il gruppo si raduna e tutti possono finalmente godere dello spettacolo, specialmente Francesco con la sua videocamera. Proseguo ancora in avanscoperta alla “caccia” delle cernie e puntuali si cominciano a far vedere, anche se più a distanza del solito. Infine terminiamo l’immersione a pochi metri dove le castagnole sono intente a pulire il substrato su cui deporre le uova ed i Coris in attesa di tale “saporito” evento! Anche qui una bella murena con i sui gamberetti pulitori Lysmata seticaudata si affaccia dalla tana, poi tante protule e Parazoanthus axinellae e numerose bavosine “saltellanti”. Rientriamo al porticciolo di Massa Lubrense dove lasciamo gli entusiasti Francesco e Giovanni pronti per ritornare nell’Urbe e ripartiamo alla volta del porto di Sorrento dove ci salutiamo dandoci appuntamento alla prossima discesa.

21 agosto 2008 Seconda Immersione di Lorenza

Oggi si replica! Questa volta sotto la supervisione dell’amica Mariangela e in compagnia di Rossana, aspirante sub …. Ci dirigiamo tutti alla volta della Marinella per trovare un posto tranquillo dove effettuare le prime manovre in acqua. Lorenza è eccitatissima ma anche un poco pensierosa, forse suggestionata dalla presenza di un’insegnante “estranea”. Le bambine imparano a montare da sole le attrezzature e dopo le spiegazioni di rito eccole pronte a tuffarsi in acqua. Rossana in verità, ha già effettuato alcune immersioni e deve completare il corso per conseguire il brevetto. Lorenza inizia così la sua avventura subacquea “ufficiale” cominciando a respirare a pelo d’acqua, poi indossata la bombola procede alla prima immersione con il GAV. Il sottoscritto, munito di pinne, maschera e …. fotocamera supervisiona in apnea l’operato delle minisub, scattando alcune foto ricordo. Le bambine sono tranquille e a loro agio, subito si dirigono verso gli scogli alla ricerca dei pesciolini che popolano il fondale. Raggiungono una profondità di 7-8 mt e vi rimangono per oltre mezz’ora sgattaiolando di qua e di là. Ad un certo punto, sorpresa … si avvicina una barca bianca e blù, è quella dei nonni Enrico e Maria Rosaria, la nonna prontamente si veste e … l’incontro subacqueo è davvero emozionante! Nonna e nipote accomunati dalla stessa passione per il mare … Proseguono l’immersione mano nella mano fino al momento della risalita, dove Lorenza per la prima volta incontra la Rizostoma pulmo, una bella e grande medusa bianca con sotto numerosi pesciolini che si nascondono tra i suoi tentacoli urticanti.

20 agosto 2008 Notturna al Banco di Santa Croce

Ore 20:00 in banchina al porto di Sorrento, si esce con Ligeia per una notturna al Banco di santa Croce. La serata è splendida, il sole al tramonto si nasconde dietro l’isola d’Ischia mostrandoci un paesaggio incantevole. Arriviamo sul punto d’immersione guidati da Eduardo Martinez e dal GPS della barca e troviamo la boetta di segnalazione per ormeggiare in corrispondenza della secca. Michele si tuffa in acqua ed assicura alla gomena alcune starlight per consentire una migliore visione della stessa di notte. L’acqua comunque è calda e abbastanza limpida. Scendiamo tutti guidati da Mariangela ed arrivati sul fondo passiamo subito attraverso la grotta coperta dalle rosse paramuricee, in fila indiana, cercando di smuovere meno sospensione possibile. Le gorgonie sono tutte aperte e sopra una di esse vedo un granchio Herbstya condylata aggrappato su uno dei rossi rami. Usciamo e proseguiamo mantenendo la parete alla nostra destra. Siamo sui -40 mt e qui troviamo ancora tantissime gorgonie rosse, alla base dei rami e nei buchi della roccia, addormentati, tutti i guarracini rosa che di giorno ci accolgono in immersione. Numerosi spirografi si staccano dal fondale con le loro corolle multicolori, senza ritrarsi al nostro passaggio. Le pareti sono tapezzate dai gialli Parazoanthus axinellae e tanti sono i cerianti con i tentacoli protesi nel blu alla ricerca di qualche preda. Alcune stelle serpentine escono anch’esse alla ricerca di cibo, abbandonando i loro abituali nascondigli diurni. Tra le gorgonie anche alcune menole  e tante castagnole. Ad un tratto Alberto, con il suo caschetto tecnico sormontato da due efficaci torce, mi avvisa che una Dromia personata si sta aggirando tra le Eunicelle. Mi precipito e inizio a scattare una bella raffica di immagini. Proseguiamo risalendo più in su e facciamo un nuovo giro a quota inferiore. Incontriamo alcune sabelle ed un grosso scorfano rosso addormentato sul fondo. Terminiamo l’immersione con un poco di decompressione e qui veniamo “assaliti” dai minuscoli anellidi saettanti davanti alle nostre torce accese. A bordo Eduardo ci accoglie con una bella doccia calda e … tanta birra!

20 agosto 2008 Prima Immersione di Lorenza

Ancoriamo davanti allo specchio d’acqua della spiaggia della Marinella alle ore 14:00 circa e montate le attrezzature, ci trasferiamo con il barchino a terra dove Lorenza farà la sua prima immersione con le bombole in mare, dopo aver provato giorni fà nella piscina del Grand Hotel Moon Valley di Seiano. La vestizione per i neofiti è sempre un poco complicata, ma Lorenza riesce facilmente nell’intento grazie alla sua grande acquaticità. Iniziamo in una zona della spiaggia dove si ha piede e di la, pian piano ci dirigiamo verso la scogliera e verso fondali più “profondi”, sui 3-5 metri! Lorenza è tranquilla e desiderosa di “inseguire” tutto ciò che le passa davanti agli occhi ….. mi sembra di fare un salto indietro nel tempo di oltre trent’anni! Ad un certo punto mi chiede di passarle la “mia” fotocamera …. ed il battesimo subacqueo si materializza anche in quello fotografico! La Nonna Rosaria ci sorveglia dalla superficie ed ogni tanto ci viene a far visita in apnea.
Confesso che per me è stata una grande emozione ma … mai grande come quella di Lorenza!!!!!

20 agosto 2008 Boa e Marinella

Oggi sono uscito in barca con mia figlia Lorenza e mia madre, direzione boa di ormeggio dei pescherecci di Marina Grande di Sorrento. Questa volta mi sono portato la macchina fotografica, anche perchè l’acqua sembra limpida.
Mi vesto rapidamente e m’immergo lungo la gomena tutta incrostata già dai primi metri. Alcuni piccoli sugarelli danzano davanti ai miei occhi muovendosi in sincronia. Scendo e intravedo i primi spirografi, le corolle ondeggiano un pò troppo a causa della risacca che si fa sentire anche in profondità. Scatto alcune immagini ed in risalita mi fermo a ritrarre alcune bavose cervine mimetizzate tra la vegetazione cresciuta sulla corda. Risalgo dopo pochi minuti perchè oggi abbiamo organizzato la prima immersione in mare di mia figlia Lorenza di dieci anni e quindi mi occorre l’aria per accompagnarla in mare. Ci dirigiamo verso Sant’Agnello ed ormeggiamo al largo per poi trasferirci con il barchino a terra verso la spiaggia della Marinella, dove l’acqua bassa favorisce le prime operazioni in mare. Qui scatto alcune foto ai pesci pettine e ad un cerianto, prima di dedicarmi alla lezione di sub.

15 agosto 2008 Vervece

Oggi è ferragosto e non c’è miglior modo di trascorrerlo se non a … mare!
Sveglia alle 07:30 perchè l’appuntamento odierno è alle 09:00 in banchina ed io ho da recuperare l’attrezzatura sub lasciata l’altro giorno in barca di papà. Ho impiegato però alcuni preziosi minuti a casa prima di scendere per chiusere la custodia della fotocamera nella stanza dove avevo azionato il deumidificatore per evitare appannamenti ….
Tutti in orario in banchina, si parte subito verso lo scoglio, zona A dell’ A.M.P. Punta Campanella, con uno scirocco che aumenta d’intensità minuto per minuto. La vestizione infatti procede accompagnata da un gran caldo … e subito ci tuffiamo tutti insieme per evitare di disperderci con la corrente. Subito sulla statua della Madonnina, proseguiamo come sempre mantenendo la parete alla nostra sinistra. Anche oggi una cernia si lascia vedere di lontano prima di infilarsi nella sua tana. Sorvoliamo la zona con le gorgonie rosse, dove quelle più superficiali sono coperte da mucillagine! Fortunatamente quelle più in profondità sono libere e belle aperte con gli Anthias che volteggiano tra i rami. Sopra di noi sfreccia un branco di tonnetti e non riesco a fotografarli perchè troppo veloci e fuori “tiro” per la mia Olympus. Sulle gorgonie gialle e rosse non mancano i crinoidi e appena svoltata la punta ecco nel blu il branco di barracuda, numeroso come al solito. Stavolta riesco ad avvicinarmi a dovere e ho tutto il tempo di girare anche qualche breve filmato. Proseguendo verso il “Viale delle Gorgonie”, in prossimità di un massone, vedo due cernie che giocano a rincorrersi, più in là altre tre mi guardano sospettose in attesa dei miei spostamenti. Sono così emozionato che non riesco a decidere quale delle cinque avvicinare per fotografarle da vicino. Decido ovviamente per quella a me più vicina e riesco a seguirla per un poco dopo averla anche filmata! Proseguo ancora in direzione della statua e ancora una cernia, forse quella che avevo visto appena immerso, mi guarda e poi si allontana verso acque più profonde! Controllo il mio Aladin e mi segnala che c’è una bella deco da effettuare, mi ritiro sul pianoro e approfitto per trascorrere i dieci minuti di sosta di sicurezza a scattare foto ad una castagnola che sta preparando il suo nido in prossimità di tre splendide protule. Incontro la famigliola di Apogon, una murena ed uno scorfanetto nero, un raro ghiozzo giallo-oro, uno spirografo ed alcune bavose che fanno capolino dai buchi lasciati dai datteri. Il computer mi segnala che ora è possibile tornare in superficie e riemergo con ancora negli occhi lo scorrere delle immagini delle cernie che nuotavano dinanzi a me! Questa è proprio un’immersione da ricordare!
Ciao

Fotografia Subacquea – Underwater Photography

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