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Punta Campanella con Uwe

Qualche settimana fa ho ricevuto un messaggio dall’amico Uwe Schmolke che mi avvisava che sarebbe venuto dalla Germania a trascorrere alcuni giorni in Penisola Sorrentina. Questa mattina quindi ci siamo incontrati al Punta Campanella Diving Center per un’uscita prevista alle ore 12. Arrivo con largo anticipo trasportando tutta la mia attrezzatura sullo scooter e al diving incontro anche il mio amico Mimmo che è passato anche lui a salutare insieme a Monica. La nostra immersione è la seconda della giornata, oggi il diving è SOLD OUT, abbiamo infatti atteso il rientro del gommone, appena rimesso a nuovo, preparando tutto il necessario per l’immersione a Punta Campanella.  Ho montato sulla Isotta D800 il Sigma 15 mm “tagliato” all’interno del microdome, abbinato ai falsh Ikelite DS161 comandati manualmente dalla fibra ottica. Raggiungiamo il punto d’immersione dove il mare è calmo. Ci tuffiamo e raggiungiamo prima la parete con le gorgonie gialle, poi il fondo dove ci sono quelle rosse. Qui approfitto della presenza della modella di un altro fotografo “rubando” qualche scatto. Proseguo cambiando itinerario rispetto al previsto, decido di andare subito al grottino con gli Apogon e poi al faraglione, al contrario di ciò che avevamo programmato. Non sono un’ottima guida, sono troppo veloce in acqua ….. aspetto Uwe che mi segue a fatica …. raggiungiamo finalmente il grottino, segnalo di entrare per primo ma non ci intendiamo, così entro e mostro la famiglia di rossi pinnuti che si ritrae all’interno della parte più buia della caverna. Lo lascio passare e lo attendo, poi proseguiamo il trasferimento verso il faraglione che si trova sotto il faro. Terminiamo l’immersione girando intorno alle pareti coperte di margherite di mare, oggi però quasi tutte chiuse. Una volta fuori dell’acqua mi accorgo che … il faro di Punta Campanella è sparito ….. o meglio, c’è solo la lanterna montata su di una impalcatura metallica per mantenerla in sede, la parte in muratura è stata rimossa e sarà restaurata!

Rientriamo velocemente a terra dove altri sub sono pronti per una nuova uscita, io come al solito, dopo aver salutato il mio amico teutonico, fuggo via e corro a Sorrento dove mia moglie mi attende  in spiaggia per fare il bagno.

Punta Montalto con Franco, Uwe e David

Dopo il prezioso successo durante la  premiazione di ieri al Neapolis International Contest, oggi si torna in acqua a Marina della Lobra. Alle 9:00 sono al diving dove incontro Gianluigi in acqua intento ad effettuare una riparazione alla scaletta del gommone. Pian piano arrivano tutti gli amici fotografi, Franco Banfi, Uwe Schmolke, David Salvatori con Cristina e Gianni, ma anche Edoardo e Mimmo. Siamo così pronti per partire per Montalto, a fotografare la Savaglia savalia. Raggiungiamo la parete e ci tuffiamo in cerca del grosso ramo di falso corallo nero, lo vediamo dall’alto, tra le gorgonie rosse. Mi avvicino scatto due foto poi lascio campo a David che ha la possibilità di scattare con la modella. Dopo poco si allontana, ha problemi ad uno dei flash così mi segnala di avvicinarmi. Ritorno vicino ed inizio a scattare quando vedo apparire nel mio mirino la sagoma flessuosa di Maria Cristina in posa per me! Che magnifica presenza e che abilità! Peccato solo che l’acqua sia stata intorbidita dal passaggio di molti subacquei. Proseguiamo lungo la parete in direzione di Punta Campanella e veniamo recuperati all’interno di una piccola insenatura, dove siamo riparati dalle onde che il vento di scirocco ha generato. Mentre rientriamo in porto, notiamo l’insolita presenza in banchina di una barca di un diving di Sorrento, vicino ad essa alcuni uomini della Capitaneria di Porto … intuiamo subito che ci deve essere stato un incidente subacqueo … quando sbarchiamo a terra, veniamo a conoscenza che un nostro anziano amico, l’ing. Gigi, compagno di alcune immersioni, ha avuto un malore sott’acqua ed è successivamente deceduto per arresto cardiaco. Una tragica notizia che rovina una bella giornata di mare con gli amici. Bye bye caro Gigi.

Puolo con Franco, Uwe e David – Immersione Notturna

Immenso onore e piacere immergermi stasera con grandi fotografi: gli amici Franco Banfi dalla Svizzera, Uwe Schmolke dalla Germania e David Salvatori da Roma. Ovviamente non manca all’appello un grande amico e maestro, il Prof. Mimmo Roscigno ed il suo gemello, mio fratello Arturo, ma anche Maria Cristina e suo fratello Giovanni, per una bella immersione notturna con il Punta Campanella Diving Center.

Arrivo di corsa casa dopo essere rientrato da lavoro, cambio rapidamente la configurazione dei flash per dare a mio fratello uno dei miei Inon Z240, per sostituirne uno che gli si è guastato e passo a prenderlo. Quando arriviamo al diving, c’è solo Franco Banfi ad attenderci, mentre gli amici romani sono ancora lungo la strada nel traffico. C’è così il tempo di sistemare con calma le attrezzature e scambiare quattro chiacchiere anche con Uwe. Finalmente, solo dopo le 21:00 arrivano tutti e riusciamo a metterci in moto per la Baia di Puolo. Il vento sostenuto da Nord-Est aveva, in verità, fatto ipotizzare un cambio di programma, con immersione a Cala di Mitigliano, più ridossata, ma alla fine abbiamo deciso di sfidare lo stesso il moto ondoso ed andare lì dove era deciso.

Franco, David e Mimmo sono attrezzati con bombole decompressive per una immersione profonda, mentre noi altri ci manterremo a quote più ragionevoli, vista anche la difficoltà di effettuare una lunga deco con il moto ondoso.

Scendo con Arturo sul lato destro della baia e subito sulla sabbia incontro un serpente di mare con la testa molto al di fuori della sabbia. Spengo la torcia e mi avvicino usando solo la cuce rossa del faro. Quando sono ormai vicino, si ritira nel suo buco, restando nascosto alla nostra vista. Proseguendo, in uno spezzone di rete abbandonata è intrappolato un grosso scorfano, ormai morto. Un vero scempio!

La serata non regala grandi emozioni, sulla sabbia solo qualche rombo e nulla più, decido allora di tornare in cerca della Aplysia dactyomela che ha visto con Mimmo qualche settimana fa, e quindi ritorno in quella zona anche per iniziare la decompressione. Dopo svariati minuti e la bombola quasi completamente scarica, la ritrovo e la mostro anche a mio fratello. E’ ormai tempo di risalire sul gommone e rientrare al diving per una magnifica doccia calda ed una foto ricordo della bella serata!