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Giuria 7° Trofeo L.N.I. Pozzuoli

E’ domenica ed il meteo è pessimo, piove a dirotto da ieri sera, ma la sveglia oggi suona lo stesso alle 6:30. Devo prendere il mio amico Fabio Russo alle 7:30 per andare a Napoli … ci sono dei lavori di giuria da effettuare.

Sono puntualissimo ed anche lui rispetta al minuto il nostro appuntamento. La strada verso Napoli è libera ed arriviamo presto, anche dopo aver fatto una brevissima sosta a casa di Gianpiero Liguori per prendere i calendari da tavola stampati dal Poseidon Team.

Mentre siamo su Via Marina, telefono a Dario Di Napoli che è sulla strada per raggiungere la sede della Lega Navale Italiana, sezione di Napoli. Noi arriviamo prima di lui alle 8:30 in punto e gli mandiamo il messaggio: “dobbiamo aspettare ancora?” 

Passano due minuti ed anche Dario è sul posto, entriamo all’interno e andiamo a fare un giro sui pontili galleggianti a guardare il mare agitato che oggi ha impedito lo svolgimento del 12° Trofeo Poseidon Team di Safari Fotosub. Entriamo nella sede LNI e prendiamo posto dietro la scrivania con il monitor per iniziare a guardare tutte le foto dei concorrenti, ci ha raggiunto anche Eduardo Izzo che sarà il terzo giurato della competizione.

Aspettiamo l’arrivo anche di Filippo Massari e del gruppo di partecipanti e ben presto ci mettiamo a lavorare sulle immagini del 7° Trofeo LNI sez. Pozzuoli, ospitato qui nella sede LNI sez. Napoli, gara che è stata effettuata ieri mattina.

Ci prendiamo tutta la calma possibile, provando a mantenere il livello dei nostri voti il più omogeneo possibile tra le varie immagini, premiando ovviamente le più meritevoli.

Al termine dei lavori, siamo soddisfatti dell’operato e finalmente consegniamo il nostro lavoro al giudice di gara che provvederà ad abbinare i codici ai concorrenti ed elaborare le relative classifiche.

Ci riuniamo nella magnifica aula multimediale della Lega Navale Italiana di Napoli ed iniziamo la premiazione, con Filippo Massari che illustra le variazioni regolamentari della stagione 2022 ed io che invece faccio un breve resoconto dei lavori di giuria. 

Viene finalmente svelata la classifica e vengono chiamati a ritirare il premio i vincitori della gara. 

Al termine ci spostiamo nella sala attigua per pranzare con le prelibate pietanze preparate direttamente in loco dal personale di servizio e poi passiamo al bar per prendere il caffè, prima di salutare tutti e tornare verso casa.

Anche il rientro in auto è agevole, alle 15 sono a casa sul divano per rilassarmi un poco, in vista della cruciale gara di F1 in Arabia Saudita che non posso perdere, decisiva per l’assegnazione del titolo 2021. 

A Great Sunday!

#55 Marina Grande con Fabio e Thomas – Immersione Notturna

Dopo molti giorni di temporali e pioggia torrenziale, questa mattina finalmente è spuntato il sole. Forse sarà proprio l’estate di San Martino o forse no, ma quella odierna è stata proprio una giornata estiva. Ho anche sbagliato l’abbigliamento quando sono uscito di casa questa mattina, il giaccone nuovo che ho indossato era fin troppo caldo ed ho sofferto tutto il dì.

In verità ho sofferto molto di più nel guardare il mare calmo come l’olio, mentre costeggiavo la strada statale sorrentina a bordo della mia automobile. Non ho però perso di vista l’obiettivo giornaliero … ed ho cominciato ad inviare messaggi ai miei amici subacquei … ci sarà qualcuno disponibile ad accompagnarmi stasera per un bel tuffo notturno?

Incredibilmente arrivano due conferme, c’è solo da concordare il nostro incontro, o meglio, come fare per recuperarli entrambi! Chiudo le incombenze lavorative e finalmente posso dedicarmi ad assemblare la fotocamera. Vista la tanta pioggia dei giorni passati, la scelta più opportuna sarebbe quella di usare il Micro Nikkor 60 mm con l’acqua probabilmente torbida, ma un malfunzionamento che ho notato nelle ultime immersioni mi suggerisce di desistere e di mandarlo a revisione. Meglio utilizzare allora il minidome Saga Dive con il Sigma 15 mm ed i due potenti flash ONEUW 160X.

L’appuntamento è con Fabio Russo a Sant’Agnello, ma prima devo passare al garage a prendere la mia attrezzatura e le bombole per entrambi. Appena pronti, lungo la strada che porta alla Marina Grande di Sorrento, passo a prendere anche Thomas Mario, giovanissimo Campione Italiano Cat. Esordienti di Safari Fotografico Subacqueo FIPSAS 2021, che invece sarà in acqua per allenarsi in apnea.

La temperatura del mattino ha sfiorato i 26°C ed anche in serata si sta alla grande. Mi preparo e scendo, nel frattempo il cielo si è rannuvolato, appena entro in auto inizia una pioggia leggerissima. Arrivo a casa di Fabio e carichiamo la sua attrezzatura a bordo ed andiamo sotto casa di Thomas mentre continua a piovere. Scendiamo a Marina Grande e parcheggiamo l’auto sul pontile, poi scarichiamo le attrezzature sotto la pioggia. Ci ripariamo sotto il portellone posteriore e ci vestiamo con grande difficoltà all’interno dell’auto. A guardarla dalla superficie, l’acqua sembra limpida.

Thomas che ha già indossato la muta da apnea a casa entra subito in acqua mentre noi ci prepariamo. Siamo quasi pronti ad immergerci quando arriva un’auto dei Carabinieri si ferma davanti a noi ed inizia a fare domande. Cerco di restare tranquillo ma confesso che la cosa mi mette in leggera agitazione … fortunatamente, assicuratisi che non andiamo a pescare, ci salutano e vanno via mentre noi entriamo in acqua.

Fabio si tuffa ed io gli passo le due fotocamere, lo seguo subito dopo aver chiuso l’auto con il telecomando che ho nella tasca del sottomuta. Nel frattempo però, ha smesso di piovere.

L’acqua non è fredda e sembra abbastanza limpida all’intento del porticciolo, al di fuori peggiora leggermente ma la visibilità è accettabile. Subito scendiamo sul sabbione tra tanti rifiuti antropici che ancora sono presenti sul fondo. Incontro alcuni paguri, poi uno scorfano nero sulla base di cemento della boa. Sul retro della fotocamera il display cambia colore … la luce verde cambia colore e si trasforma in un azzurro lampeggiate … è il segnale che la batteria del sistema Vacuum dello scafandro sta per scaricarsi, ma ne è ancora garantito il funzionamento.

Tra i rifiuti recupero un Rapala viola impigliato in un pezzo di rete, lo porterò al mio amico pescatore Antonio che sarà sicuramente contento.   In profondità ci sono ancora molte nasse abbandonate, e brandelli di rete.

Sopra le braccia di una grande stella marina mi accorgo della presenza di un piccolo gambero vinaio, peccato per non aver portato la lente macro per fotografarlo. Alla base della struttura di cemento a cui è presente la stella, c’è una grande batteria che andrà recuperata, cerco così di prendere i riferimenti per ritrovarla. E’ a ridosso della  seconda boa andando verso i Bagni Sant’Anna a circa 28 metri di profondità.

Più avanti c’è anche un grosso pezzo di vetroresina, residuo di una imbarcazione ed ancora più in là una plastica blu che si usa nelle cassette della frutta … la tiro fuori dal sedimento e ne faccio una pallina, dopo averla fotografata. La inserisco nella grande tasca della muta stagna Santi e proseguo il mio giro. Fabio è sempre a qualche metro da me, ma ovviamente ci disturbiamo un pochino a vicenda, sollevando il sedimento dal fondo.

Recupero anche una spina elettrica e una lampada stroboscopica  di segnalazione di attrezzi da pesca che metto nella tasca prima di incontrare un serpente di mare Ophisurus serpens che ben presto si infossa nel sedimento. Incontro anche qualche piccolo polpo ma ben presto mi accorgo di un grandissimo pezzo di rete abbandonata che si solleva dal fondo con i suoi galleggianti. Anche questa necessiterà un recupero  quanto prima. 

Fabio mi segnala con la lampada un dentice addormentato. Ha dei segni sul corpo che inequivocabilmente mostrano che il pesce è riuscito a sfuggire alle maglie di una rete. Mentre scatto, Fabio è alle prese con un grande vermocane. Siamo ormai nella fase di rientro a terra, nei pressi della scogliera e si cominciano a vedere le luci gialle della banchina.

Siamo sotto il pontile metallico quando segnalo immediatamente a Fabio la presenza di un piccolo polpo di rena Macrotripothus dephilippii che stavamo cercando per fini di documentazione scientifica. Iniziamo a fotografare ma dopo poco comincia a scappare  via. A noi non dispiace perché è così possibile fotografarlo in tutta la sua eleganza mentre nuota a mezz’acqua. 

Terminiamo di lì a poco l’immersione perché l’aria nelle bombole è esaurita. Thomas, che ci ha atteso prima di uscire dall’acqua, ci aiuta a salire il gradone che ci separa dalla terraferma. Esce prima Fabio al quale passo la mia bombola ed i piombi, prima di effettuare il balzo per salire sulla base tufacea. Fortunatamente non piove e possiamo svestirci tranquillamente, ma solo dopo aver scattato un selfie ricordo.

Immancabile la telefonata a casa e la ricomposizione delle borse subacquee. Accompagno dapprima Thomas e poi arrivo a Sant’Agnello per lasciare Fabio. Torno indietro e parcheggio l’auto inizialmente sul marciapiedi sotto casa per scaricare il pesante materiale utilizzato. Mentre eseguo l’operazione, un’auto si ferma dietro la mia, mi sento chiamare … sono Cinzia ed Antonio, i genitori di Thomas che sono di rientro da una giornata di lavoro a Napoli …  li saluto, rassicurandoli di aver “consegnato” il loro gioiello a casa!

Mi attende ora l’immancabile operazione di lavaggio e asciugatura. Scatto anche una foto al materiale recuperato sott’acqua, anche se è poca roba, la cosa mi rende sempre felice e soddisfatto. Vado così a cenare, la pasta e ceci ripassata in padella, la mia preferita e dopo a fare la doccia. Solo passate le 23 e posso aprire lo scafandro per scaricare foto scattate ed iniziare a scrivere il racconto dell’immersione al computer.

 

#51 Pulizia dei fondali a Marina Grande di Sorrento

Anche quest’anno sono stato presente in questa giornata di pulizia dei fondali del borgo di Marina Grande di Sorrento, ma a differenza delle ultime volte, ho potuto essere parte attiva nelle operazioni e dare il mio contributo, non solo dietro l’oculare della fotocamera come avviene abitualmente.

Ho portato con me la GoPro Hero 7 solo per girare qualche scena subacquea e qualche foto ricordo con i miei amici dell’Associazione Jacques Cousteau. Per effettuare le operazioni, solo all’interno delle scogliere, ho utilizzato un monobombola da 10 litri, la qual cosa mi ha reso più agevole la frequente risalita e discesa successiva che era necessaria per portare i rifiuti raccolti sulla barca d’appoggio che era sopra di noi.

Un peccato però, il ritardo accumulato a causa delle forze dell’ordine  intervenute che hanno fatto iniziare le operazioni alle 10:15 per farle terminare alle 11. Torno a casa a fare la doccia e lavare l’attrezzatura, devo sbrigarmi perché devo andare anche a riprendere mia figlia Lidia a scuola!

 

#31 Cala di Mitigliano con Mimmo – Immersione Pomeridiana

Siamo in pieno agosto e le giornate al Punta Campanella Diving sono dense di appuntamenti … c’è così tanta gente che non c’è un posticino a bordo dei due gommoni per me nei due tuffi del mattino.  Approfitto così per assolvere ad alcune incombenze acquariofile (test dei valori dell’acqua) a cui avevo derogato in quest’ultimo periodo di ferie, ma anche per prendere un caffè con i miei amici del Poseidon Team A.S.D. Antonio Mario e Dario Di Napoli, ai quali ho mostrato le grandi doti di praticità dello scafandro universale per smartphone NAUTISMART PRO che li ha subito conquistati.

La giornata è caldissima, l’anticiclone Lucifero accende l’aria creando una cappa di umidità che avvolge Sorrento e tutta l’Italia, l’unico metodo efficace per sfuggirle è quello di andare … a inumidirsi in mare!
Non ho cambiato configurazione alla mia Nauticam NA-D850, lasciando su il Sigma 15 mm ed i flash OneUW 160X. Non vedo l’ora di pranzare e saltare sullo scooter con direzione Massa Lubrense.

Oggi al diving troverò il mio amico Pietro Cremone, titolare di Fotosub-Shop e mio partner tecnico Nauticam Italia, venuto a trascorrere in costiera qualche giorno di ferie. Spero mi abbia portato l’obiettivo Nikonos RS13 mm che è stato modificato per montarlo sul mio scafandro.

Salto sullo scooter alle 14:30, ci sono 40°C, mentre mi sposto sembra avere un asciugacapelli acceso addosso. Arrivo a Marina della Lobra e trovo il prof. Roscigno che sta pranzando, mentre Stefania e Pietro stanno per sedersi a tavola dopo l’immersione. Resto a chiacchierare con i ragazzi del diving tentando di restare al fresco, sotto il tendone, ma la temperatura è veramente poco confortevole. 
Alle 16 siamo pronti per salire su Marangone, ma Pietro non tornerà in acqua oggi ed il mio obiettivo è in viaggio per Massa Lubrense. Appena partiamo provvedo a scattare il primo selfie del pomeriggio.

Raggiungiamo la Cala di Mitigliano e mi tuffo insieme a Mimmo davanti alla grotta, mentre il gruppo andrà a ridosso dello scoglio “La Castagna” (il cui nome ho appreso adesso). Entro per primo nella caverna, inizio a scattare foto all’ingresso, poi entro più dentro, mentre Mimmo fotografa alcuni gamberi io arrivo al punto dello stretto passaggio e … faccio anche un autoscatto qui! Proseguo ed entro nella parte più buia e distante dall’ingresso, qui c’è una piccolissima botola nera (Oligopus ater) che si allontana disturbata dalle potenti lampade. Nel frattempo sopraggiunge anche Mimmo e lascio il pesciolino alle sue attenzioni. Io inizio il ritorno per provare a scattare ancora delle immagini dell’ingresso. Arriva anche il prof e anche con lui scatto una foto e mi lascio immortalare mentre eseguo il mio selfie.

Dopo una quarantina di minuti siamo fuori della grotta e costeggiando la parete, effettuiamo una lunga passeggiata per raggiungere il gommone. Qui, oltre alle tante salpe che brucano il fondale e poi nuotano a mezz’acqua, incontro una bella murena fuori tana, ma non riesco a fare in tempo a scattare. Allo scadere dei 60′ canonici sono fuori dell’acqua e incredibilmente, sono il primo del gruppo ad uscire. Fabio mi attende a poppa per prendere la mia fotocamera. Salgo a bordo ed attendo l’arrivo di Mimmo (anche lui puntualissimo) mentre Gianluigi, Andrea e Vittoria sono ancora con i clienti stranieri in acqua. 

Ripartiamo verso il porto e arrivati a terra effettuo il lavaggio delle attrezzature. Dopo l’ultimo selfie con il “confratello” Mimmo, verso le 19 rientro a casa soddisfatto della bella giornata trascorsa in mare. 

XI Trofeo Poseidon Team

Oggi ho trascorso una bellissima giornata insieme ai miei amici del Poseidon Team A.S.D., con la “supervisione” di un caro amico che ci ha lasciati inaspettatamente da un mese.

La giornata inizia prestissimo perché abbiamo appuntamento presso la Baia delle Sirene (ex Giardino Romantico) alle ore 8:15. Scendo con lo scooter alle 7:45 e senza aver concordato nulla, mi incontro nei pressi dell’ospedale di Sorrento il gruppo dei miei amici, a cui si è associato anche Gianfranco Capodilupo, grande fotografo e videoperatore che ci aiuterà a realizzare un breve filmato.

Raggiungiamo il cancello ed attendiamo l’arrivo del custode che incredibilmente arriva con un’ora di ritardo. Iniziano ad effettuare alcune incombenze burocratiche mentre aspettiamo e solo quando siamo giù allo stabilimento balneare, finalmente i ragazzi possono vestirsi ed iniziare la competizione.

Prima di dare lo Start alla gara alle ore 10, salutiamo il nostro amico Raffaele lasciando dei fiori in mare, tra applausi e le lacrime di tutti noi. 

In qualità di direttore e giudice di gara, lancio finalmente il segnale di inizio alle quattro ore di competizione. Gli atleti iniziano a scattare le foto nei primi metri d’acqua, con i fiori lasciati in mare  che inizialmente prendono il largo per poi ritornare in mezzo a noi poseidoniani, Raffaele era sempre presente nelle nostre iniziative sociali e anche oggi voleva fare lo stesso.

Trascorro le ore di attesa insieme al mio amico dott. Salvatore Aprea, che è venuto per assicurare la salute dei ragazzi in acqua, ma anche con gli altri amici venuti per rendere possibile la manifestazione. 
La giornata è splendida, con sole caldo, anche troppo, tanto che bisogna spogliarsi per non soffrire. La tentazione di tuffarsi per fare il bagno è enorme ma il ruolo odierno non me lo consente, devo controllare cosa avviene in acqua e fare assistenza tecnica ai ragazzi che me la richiedono.

Intorno alle 13 cominciano a ritornare a terra i primi concorrenti ed io mi prodigo aiutandoli ad aprire gli scafandri e rimuovere le schede da copiare. Entro le 14 tutti gli atleti sono fuori dell’acqua e dopo essersi svestiti, mangiamo una fetta di torta caprese preparata da Cinzia. Completata la copia di tutti i files su un hard disk esterno, rientro subito a casa per non perdere la partenza del Gran Prix di Montecarlo di F1. 

Mentre sono davanti alla tv per guardare la corsa, mangio qualcosa e  al termine vado a casa dei miei genitori dove ho provveduto a caricare i dati e le immagini dei concorrenti nel programma Safari Manager, prima di procedere alle fasi di giuria. 
Per evitare contatti con estranei in questo periodo di pandemia, ho organizzato una giuria “in famiglia” coinvolgendo mio padre Enrico, mia madre Maria Rosaria e mio fratello Arturo. Così ci siamo accomodati sul divano ed ho mostrato loro le foto da votare.

Alle 20 abbiamo quasi finito, arriva Antonio Mario, presidente del Poseidon Team, per portarmi alcune correzioni da effettuare dopo aver completato il gruppo di convalida delle specie fotografate e quindi siamo pronti a tirar fuori le classifiche.

Finisce così una bellissima e faticosa giornata, non resta che concluderla davanti alla televisione per seguire l’ultima giornata del Campionato di Calcio di Serie A con gli ultimi verdetti sulla qualificazione alla Uefa Champions League!

Lorelei in apnea con Dario, Antonio e Thomas

Ieri sera mi squilla il telefono mentre sono sul divano … “Scendi che sto sotto casa tua!” Mi metto le scarpe ed indosso la mascherina e mi precipito per le scale per raggiungere il mio amico al Pub. E’ Dario che è passato per salutarmi e per prendere accordi per l’appuntamento di questa mattina. Concordiamo un orario comodo, ore 9 e lo prego di prepararmi la bottiglia di acqua calda saponata per indossare la muta.   

Suona la sveglia e vado a fare la colazione, devo accompagnare mia figlia Lidia a scuola alle 7:45 con lo scooter. Quando rientro effettuo il rituale passaggio in pescheria e poi ritorno a casa. Completo le operazioni di chiusura delle attrezzature e, leggendo il messaggio sulla chat del Poseidon Team A.S.D., apprendo che l’appuntamento è anticipato alle 8:30. Scendo e passo in garage a prendere piombi, attrezzatura e boa segna-sub e raggiungo il cancello di casa di Dario. 

Mi apre ed entro nel cortile, dopo qualche minuto scende già vestito con la muta. Aspettiamo l’imminente arrivo di Antonio e suo figlio Thomas ed iniziamo la discesa delle scale che ci portano a livello del mare. Abbiamo però la necessità di avvisare i rocciatori, che sono a lavoro per rimuovere del materiale pericoloso, di interrompere per qualche minuto le loro operazioni e consentirci di passare sotto il costone in sicurezza. Ci sistemiamo ed iniziamo a vestirci. Dario mi ha preparato la saponata e l’operazione d’indossare la muta avviene con inimmaginabile semplicità! Sto iniziando anche a familiarizzare con la muta da apnea tanto è vero che l’ho anche fatta modificare dal mio amico Edosub, per aggiungere un “accessorio” indispensabile per le lunghe permanenze in acqua.

Oggi uso per la prima volta la nuova cintura di piombi “marsigliese” abbinata allo schenalino ed ho portato con me di nuovo la GoPro Hero 7 Black e la custodia universale per smartphone NAUTISMART PRO, con dentro il mio telefonino Xiaomi. 

Ci tuffiamo e l’acqua è torbida e con un poco di risacca.   Mi dedico a scattare qualche foto a mezz’acqua ma anche ai miei amici che si stanno allenando per la prossima gara selettiva di safari Fotosub che organizzeremo tra quindici giorni alla Baia delle Sirene di Massa Lubrense. Trascorriamo oltre 3 ore in acqua ma effettuo pochissimi tuffi perché oggi il moto ondoso mi disturba non poco. Si vedono alcuni piccolissimi polpi, una seppia ed uno spirografo, ma anche tanti rifiuti, tra di essi un enorme copertone di un trattore ed una scaletta metallica.

(foto GoPro)

(foto Xiaomi)

Alle 12 come concordato siamo fuori dall’acqua. Le onde sono aumentate ed è abbastanza complicato risalire sugli scogli con le due fotocamere tra le mani. Questa volta non risaliamo con le mute le togliamo e ci asciughiamo. Una mezz’ora dopo siamo pronti per la faticosa salita, è necessario però avvisare di nuovo i rocciatori per consentire il nostro passaggio.

La salita è sempre memorabile, ma dopo qualche sosta, arriviamo in cima. Salutiamo Elena ed i bambini che stanno giocando in cortile e rientriamo alle nostre abitazioni. Subito mi metto a lavare le attrezzature e poi a fare doccia. Alle 13:45 scendo di nuovo per andare a riprendere Lidia a scuola e finalmente sedermi a tavola per il pranzo.

Sono abbastanza “cotto” quando mi siedo sul divano per guardare le qualifiche del GP di F1 con mia figlia Lorenza; inesorabilmente alterno veglia e sonno, ma non mi perdo la Q3 e la Pole Position  n.100 di Lewis Hamilton!

 

#9 Marina Grande di Sorrento con Antonio e Thomas – Immersione Notturna

La giornata inizia malissimo, sono andato a dormire molto tardi ed avevo impostato la sveglia alle 8, dovevo andare a fare la spesa in pescheria per il pranzo del sabato, portare le bombole alla ricarica, incontrare una persona per lavoro alle 9 nei pressi dell’ospedale … e invece le batterie della sveglia si sono scaricate e mi sono alzato, come non avviene da una vita, alle 11!
Mortificato telefono al mio amico e ci accordiamo per vederci di lì a poco. Mi vesto in fretta e lo raggiungo, parliamo per un pò, poi lo saluto e torno indietro per andare in pescheria. Sono le 12:30 e c’è una fila enorme davanti al negozio della pescheria Scelzo, aspetto qualche minuto ma alla fine desisto, osservando i banchi svuotarsi progressivamente del materiale ittico di mio interesse.
E’ proprio una giornata NO. Telefono a casa a mia moglie per avvisarla e per farle approntare un piano B per il pranzo. 
Dopo pranzo prendo l’iPad per accedere ad una piattaforma aziendale e non si riesce ad entrare, quando poi ci riesco dopo mille tentativi, quello che cercavo non è più disponibile! GGGGRRRRRR!

Tutto sembra suggerirmi che è il caso di mettersi tranquillo a casa e non fare altro … non ne sono capace, sono inquieto ed ho bisogno di rilassarmi. Mi messaggia Antonio Mario invitandomi a prendere un caffè con lui e Gianpiero Liguori. Alle 16:30 scendo e porto le due bombole scariche da Maresca Sport, poi vado da loro. 

Oggi ho in programma una immersione notturna con Antonio e Thomas a Marina Grande, prima dell’imminente passaggio in zona rossa nella quale non potremo muoverci. In serata c’è anche la partita della mia squadra del cuore, in queste occasioni di solito non vado mai a mare per seguirla tifando, ma per una volta, darò priorità al mio primo amore, il mare.
Fortunatamente ho ancora una bombola carica in garage ed ho ricaricato preventivamente le batterie dei fari. Per rilassarmi un poco, ho effettuato una nuova pulizia dell’O-ring della custodia Nauticam NA-D850 che si è riempito di granelli di sabbia dopo l’ultima immersione. 
Rientrato a casa dopo il caffè con i miei amici mi metto a lavoro … a sistemare la fotocamera. Il nostro appuntamento è alle 18:45 ed ho un’ora per preparare il tutto.

Non ho cambiato configurazione rispetto all’altra sera, quindi MicroNikkor 60 mm, snoot di Fabio Iardino e flash OneUW. Arriviamo al porticciolo insieme, parcheggio nei pressi della scaletta di pietra e dove si sistemano con lo scooter anche i miei amici.

Mi vesto e scendiamo in acqua, loro mi anticipano di qualche minuto, essendo già vestiti con le mute da casa. Ci sono i pescatori sul pontile quindi evitiamo di infastidirli, ce ne andiamo verso sinistra a ridosso della scogliera centrale. Subito incontro un piccolo polpo in caccia, poi un bellissimo alcionario rosso. Scatto inizialmente solo con il flash di destra, poi accendo quello di sinistra snoottato e spengo l’altro … mi avvicino ma per “centrare” il soggetto sollevo un polverone. E no, non ci siamo! 
Proseguo il mio giro in profondità e non trovo granché se non rifiuti antropici, due maschere subacquee ed un rotolo di nastro viola. Alla fine, in carenza di soggetti, mi dedico a familiarizzare ancora con l’utilizzo dello snoot. Una Protula intestinum cresciuta su uno pneumatico, alcuni cerianti, un’Andresia partenopea, qualche paguro ed un polpo di rena Octopus dephilipii. 

La serata però non è totalmente infruttuosa, ho raccolto altre rocce per l’acquario dei miei amici ma ho anche recuperato per lo smaltimento, le due maschere ed il rotolo colorato.

Usciamo dall’acqua alle 20:45, non senza fatica … risalire con la bassa marea di stasera è stata un’impresa, senza l’aiuto di Antonio non ci sarei riuscito. Carichiamo tutto in auto ed andiamo via, loro si fermano in ufficio a lasciare il materiale raccolto per l’acquario, io corro a casa per andare a cenare con la mia famiglia con la pizza preparata da mia figlia Lorenza.  
Proprio sotto casa, mentre scarico l’attrezzatura, dal televisore del Pub che c’è sotto casa vedo il goal appena segnato dalla Lazio. GGRRRR! Serata nera, me lo aspettavo!
Proseguo e vado a parcheggiare l’auto, risalgo a casa e vado a lavare tutta l’attrezzatura, quando mi siedo a tavola il primo tempo della partita è terminato ma c’è una buona notizia … la Juventus ha pareggiato.

Mangio l’ottima pizza rapidamente e finalmente mi siedo sul divano per guardare il secondo tempo della partita. Sarà sicuramente un caso ma voglio pensare che il mio sostegno morale sia servito a far segnare i due goal che hanno permesso la vittoria per 3-1. Sono contento, finalmente un evento positivo in questa giornata “storta”! 

#6 Marina Grande di Sorrento con Antonio e Thomas – Immersione Notturna

La mattinata di lavoro inizia a Pompei ma già lungo la strada statale sorrentina, che percorro quotidianamente, il mare oggi non è visibile … c’è una nebbia (caligo o nebbia di avvenzione) fitta come in val padana.
Anche al mio rientro a casa c’è ancora tanta foschia ed umidità, mi fermo così un attimo lungo la strada per scattare una foto, prima di raggiungere casa. Stasera ho un appuntamento importante, accompagnerò due miei amici ad un battesimo …

Alle 18 scendo a Marina Grande, i miei amici sono già sul posto e vestiti di tutto punto … Antonio Mario e suo figlio Thomas hanno indossato le mute da apnea già a casa e sono scesi con lo scooter portando con se le fotocamere subacquee. Stasera vorrei provare ad andare a destra della spiaggia, ma non trovando spazio dove parcheggiare l’auto, devo ripiegare nel solito posto dove il mio amico pescatore Antonio Ferola è già in azione.

Sono equipaggiato ovviamente con Ara, mentre gli apneisti effettueranno la loro prima immersione in notturna. Ho montato il minidome con dentro il Sigma 15 mm ed i flash OneUW sulla mia Nauticam NA-D850.

I miei amici entrano in acqua prima di me, mentre mi preparo loro approfittano ancora di qualche ultimo raggio di luce solare. Quando entro in acqua noto una grande quantità di schiuma sull’acqua, inoltre in alcuni punti, si affonda fino al polpaccio. La sabbia dell’arenile sembra esser stata smossa per allargarne la superficie disponibile a servizio dello stabilimento balneare e l’operazione ha creato uno squilibrio enorme che ha anche reso l’acqua interna al porticciolo di un bianco latte. C’è la luna piena ma è oscurata dalle nuvole.

Stasera non gira nulla di interessante sul fondo, solo un pagello fragolino che scappa subito, poi un’Alicia mirabilis ma sollevo un polverone arrivando dall’alto. Tanti rifiuti, una stella corazzata in uno pneumatico, cammino velocemente fino ad arrivare sotto l’Hotel,  qui mi fermo a fotografare le bellissime alghe rosse, inizio a rientrare sotto la scogliera dove incontro Antonio e Thomas.  
Poco altro ancora, solo alcuni piccoli paguri equilibristi su un pasturatore da pesca, ed ancora mattonelle e rifiuti vari, persino un  pupazzetto e nulla più. 

Una delle serate più negative, ma sono contento di aver battezzato i miei amici per la loro prima immersione notturna, immortalando l’evento con una buffa fotografia. 

Torno a casa per le 20:30, mentre lavo l’attrezzatura squilla il telefono del mio amico Gianfranco Capodilupo che mi segnala  l’utilizzo foto non autorizzato di alcune foto scattate l’altra sera … 
che dire, non c’è mai fine al peggio! Buonanotte!

Lorelei con Dario, Antonio e Giancarlo

La prima operazione post sveglia è quella di tagliare la barba che ho lasciato crescere per due settimane; subito dopo effettuo una leggera colazione e poi vado di corsa a chiudere la fotocamera Nauticam NA-D850 per arrivare in tempo all’appuntamento con i miei amici del Poseidon Team A.S.D. 
Passo a prendere la muta da apnea in garage (che non posso indossare a casa come ha fatto Antonio Mario) e raggiungo la casa di Dario Di Napoli che ci attende per le 8:30. Parcheggio lo scooter e salgo a salutare i suoi bambini intenti a fare la prima colazione. Mi faccio preparare dal padrone di casa una “saponata” con il bagnoschiuma, avendone preparata io una con il detersivo per i piatti che ho trovato in garage!   
Aspettiamo l’arrivo di Antonio e scendo con lui le scale che ci portano al mare, mentre Dario attende l’arrivo da Napoli di Giancarlo Crimaldi che si unirà a noi.
I miei soci hanno da effettuare qualche allenamento e prove tecniche di safari fotosub con le nuove configurazioni adottate ultimamente, io approfitto per fare un tuffo con loro e per scattare delle foto e girare qualche filmato. Al proposito ho infatti montato il superdome ed il Sigma 15 mm.
Indosso la muta con la supervisione di Antonio, quando sono pronto, prendo la fotocamera ma mi accorgo che c’è una gocciolina all’interno dell’oblò, prima ancora di metterla in acqua. E’ in una zona laterale e non dovrebbe dare problemi ma nel dubbio decido di toglierla. Torno nella “grotta” dove abbiamo lasciato le nostre borse e apro lo scafandro. Pulisco con un fazzolettino l’interno dell’oblò ma l’umidità dell’ambiente appanna completamente il cristallo! Maledizione, provo ad arieggiare lo scafandro portandolo all’esterno, la situazione dopo un poco migliora, ma l’interno non è più perfettamente pulito. Richiudo lo scafandro e lo rimetto sottovuoto, avevo pensato di abortire l’uscita, ma alla fine è possibile portare la fotocamera in acqua.
Nel frattempo sono arrivati anche Dario e Giancarlo, mentre si vestono scatto qualche foto, avventurandomi anche nel bagno dove c’è Giancarlo seminudo, del quale vi risparmio la foto originale scattata, pubblicandone solo una fortemente riquadrata!

Ci tuffiamo alle 9 e ci dirigiamo verso il largo. Il mio intento è quello di scattare una bella foto all’edificio dal mare, ma c’è tanta ombra a quest’ora.  Effettuo subito la fato anche con Dario, ben consapevole che una volta entrati in acqua ci disperderemo inesorabilmente.
Trascorriamo circa tre ore in mare, con acqua a tratti torbida. Io mi divido tra i tre fotografi, invitandoli a collaborare per effettuare foto e video.
Devo confessare che oggi, con mare calmo non ho avuto nessun fastidio causato dal mal di mare e con la muta Mares acquistata dal mio rivenditore di fiducia Eurosub di Ciro dell’Anno, non ho sentito minimamente la sensazione di freddo. Anche la pesata da 7,5 kg sembra ottimale, ma forse andrebbe distribuita meglio posizionandola parzialmente sulla schiena.

Esco dall’acqua in anticipo rispetto ai miei amici ed inizio a spogliarmi, non ho ben capito dov’è la doccia calda (che si trova al piano superiore della struttura) visto che non è nel bagno, così mi svesto e asciugo senza approfittare della grande opportunità che invece sfruttano i miei amici al loro ritorno. 
Inizio la risalita lungo le scale e devo confessare di aver faticato non poco, con le gambe indolenzite dalle pinneggiate ed il peso della zavorra e della fotocamera, per raggiungere il cortile d’ingresso. Mi siedo sui gradini ed aspetto i miei amici. Sono passate le 1230 quando mi telefonano dopo essersi fermati per un aperitivo sulla terrazza che si trova lungo le scale. Li raggiungo e, dopo aver ammirato il magnifico panorama, ci sediamo per sgranocchiare dei tarallini prima di andare a pranzo. Alle 13 saluto i miei amici e vado a casa. 

Dopo pranzo mi stendo sul divano per guardare le prove del GP di Imola di F1 ma immediatamente mi addormento profondamente, sopraffatto dalla stanchezza.
Quando mi sveglio, finalmente mi posso dedicare a sistemare le foto scattate; per i video ci vorrà molto di più, ma confesso di essere molto soddisfatto per la piacevolissima giornata trascorsa con il Poseidon Team!  

San Montano con Poseidon Team A.S.D.

Dopo due mesi di pausa forzata, anche a causa di un recente, ulteriore, intervento di ricostruzione ossea odontoiatrica, torno in acqua con i miei amici del Poseidon Team A.S.D. a Massa Lubrense, in località San Montano.
Sveglia ore 6, alle 7 sono pronto e scendo sotto casa, dove mentre attendo il mio amico Lauro Castellano che passa a prendermi con l’auto, arriva Dario Di Napoli con lo scooter. Gli suggerisco di andare  sotto casa di Antonio Mario, il nostro Presidente, per ottimizzare i tempi ed avviarsi sul posto.

Appena arriva Lauro salto a bordo, passiamo a prendere l’attrezzatura in garage e raggiungiamo i nostri amici. Mentre Lauro parcheggia l’auto esplode un pneumatico che deve essere sostituito prima di parcheggiarla. Una volta pronti scendiamo le scalette ed iniziamo a vestirci. Con noi c’è anche Thomas, il figlio di Antonio e ci raggiunge con il gommone da Napoli anche il nostro socio Giancarlo Crimaldi con la moglie Simona.


Siamo riuniti per una gara sociale denominata “Biathlon”, che consiste in due giornate di gara, la prima dedicata al Safari Fotografico Subacqueo, la seconda giornata, la prossima settimana, in una gara di Pesca in Apnea, in una località che definiremo in settimana. 
In verità, non ho attrezzato la mia fotocamera per “competere” con i miei amici, non ho nessuna intenzione di riprendere a gareggiare, loro invece devono allenarsi per i Campionati Italiani per Società di Safari Fotosub che si svolgeranno a settembre. Ho infatti montato sulla Nauticam NA-D850 il Nikon 16-35 mm e superdome, nessun flash e a supporto, la GoPro Hero 7 nello scafandro T-Housing.  
E’ stata anche l’occasione di sfoggiare la nuova muta da Apnea acquistata presso il mio rivenditore di fiducia Eurosub, facendomi supervisionare nella vestizione.
Appena pronti ci tuffiamo, sono le 8:30, il cielo è coperto, c’è un pò di onda e la cosa non è positiva per il mio mal di mare … mi trattengo così quasi sempre all’interno delle scogliere per sentire di meno il moto ondoso.  Approfitto per scattare qualche foto e video ai miei amici in azione, ma soprattutto ad effettuare qualche scatto a mezz’acqua, nonostante il moto ondoso.
Trascorro circa due ore in acqua e quando ormai il mal di mare incalza, me ne torno a terra dove c’è Thomas. Ho commesso un grave errore, ho lasciato nell’auto la borsa con asciugamani e vestiti, non mi resta che svestirmi ed attendere l’arrivo di Lauro con le chiavi. Finalmente rientrano alla base tutti e così ce ne torniamo a casa circa a mezzogiorno. Il tempo di lavare tutto e stendere il bucato ed è ora di pranzo. Il pomeriggio prosegue con un sonnellino ristoratore e poi davanti alla Tv per guardare il primo GP di F1 della stagione 2020.
Mentre scrivo queste righe i miei amici stanno già inviando le loro foto, io non le ho ancora guardate, ma di certo non ne ho di immagini “canoniche” da sottoporre alla giuria, ma poco importa. Mi metto così al lavoro per inviarle comunque in serata ….