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2013-09-01 Banco di Santa Croce

Mi sveglio di soprassalto alle 7:30 …. ma la sveglia era suonata un’ora prima! Accidenti mi sono riaddormentato! Salto giù dal letto e, senza fare colazione, inizio a montare con estrema calma, la fotocamera con il Nikon 16 mm e l’oblò da 9″. Prendo i Substrobe S200 e recupero i braccetti dimenticati a casa la settimana scorsa e attrezzo anche il flash Isotta AV100 per usarlo in slave tra le mani di mia madre. Oggi riproviamo la sortita mattutina al Banco di Santa Croce, sperando nell’acqua limpida e di anticipare la flotta che tra poco raggiungerà il sito d’immersione.

Alle 8:10 sono sotto casa dei miei genitori, scendiamo tutti al porto e prendiamo la barca, facendo subito rotta per Vico Equense. Il mare è calmo ma l’acqua in superficie è verdognola come al solito, il cielo sereno e soleggiato. Raggiunta la boa gialla che segnala la secca, troviamo il gommone di Pasquale e Luca del Bikini Diving già ormeggiato sulla secca principale, ma sono diretti alla secca di terra! Bene, abbiamo allora la possibilità di entrare per primi nella grotta per fare qualche scatto. Scendo insieme a mia madre lungo la catena e sopra la spaccata ci separiamo dopo aver fatto una prova con il flash in slave. Io entrerò dall’ingresso Nord mentre mamma da quello Sud. Dopo essere entrato mi posiziono sul fondo ma mantenendomi a distanza dalla scena da ritrarre per non sporcare l’acqua, attendendo l’arrivo di mia madre … il tempo trascorre e della sua figura nemmeno l’ombra! Quando sono pronto per uscire per andare a cercarla, la vedo avvicinarsi alla fenditura con le gorgonie rosse. Proviamo qualche scatto ma il risultato non è accettabile, quindi usciamo dirigendoci alla Gerardia savaglia. L’intesa con lei ahimè non è più quella di un tempo ed ho difficoltà a far si che si posizioni dove vorrei … intanto l’orda di subacquei raggiunge la secca. Mi innervosisco e decido di abortire ogni ulteriore altro tentativo fotografico … con i 180° del mio grandangolo “vedo” subacquei ovunque nel mirino e diventa impossibile realizzare qualcosa di dignitoso. Risalito a bordo, tra i gommoni di Maurizio Zurolo, Amici degli Abissi e Bikini Diving stracolmi di sub, mamma mi spiega che si era attardata perché non ritrovava l’ingresso, dopo aver ammirato l’aquila di mare volteggiare sulle nostre teste. Ok, va bene lo stesso, bisognerà rinnovare l’intesa di un tempo!

2013-08-25 Banco di Santa Croce

Le giornate NO si fanno riconoscere subito, sin dal mattino … mi sono svegliato alle 7:00 per preparare la fotocamera e l’attrezzatura subacquea, ma appena sveglio sono corso fuori sul balcone a chiudere le tende causa l’intenso vento di scirocco. Il mare è calmo sotto costa, ma le previsioni portano temporale sotto mezzogiorno. Scendo da casa dopo aver fatto un cambio di programma mentale, sostituendo l’ottica all’ultimo minuto, cambiando dal 10,5 al 16 mm, perché immaginavo di fare delle foto dentro/fuori … ricompongo la borsa subacquea e parto di corsa per non tardare all’appuntamento sotto casa di papà. Tutti pronti alle 8:30 siamo in banchina ma, quando i custodi ci portano la barca, ci accorgiamo che la spia dell’olio motore si è accesa! Controlliamo il livello e dopo aver aggiunto la piccola scorta che avevamo a bordo, chiediamo al distributore di gasolio qualche litro di olio. “E’ finito ieri sera, non ho disponibilità per diesel, ma a Piano di Sorrento ne avranno, adesso telefono!“. Così siamo costretti a passare per il porto di Piano di Sorrento dove finalmente riforniamo a dovere il motore. Peccato siano ormai le 9:15. Ci mettiamo in moto e cominciamo a preparare le fotocamere e le attrezzature …. “NOOOOOO!  Ho dimenticato i braccetti dei flash Substrobe S200!” Maledizione, fortuna che ho portato con me l’Isotta AV100 corredato di braccio. Smonto i flash e monto l’AV100, che invece avrei utilizzato in slave per illuminare, con mamma, la grotta delle gorgonie rosse. Mentre passo a sistemare l’attrezzatura, mi accorgo di aver dimenticato guanti e calzari! Meno male che a bordo ci sia anche l’attrezzatura completa di papà, per cui riesco a rimediare. Quando finalmente raggiungiamo il Banco di Santa Croce troviamo come prevedibile, già due barche ormeggiate sulla secca principale, ben presto ne arriveranno delle altre, con Bikini Diving e gli Amici degli Abissi pronti ad immergersi. Decidiamo quindi di spostarci sulla secca di terra e di tuffarci lì.

Il cielo è plumbeo ed il vento inizia ad agitare il mare. Ci immergiamo con una buona visibilità, ma penalizzata dalla scarsa luce solare. Quando raggiungiamo il fondo, mi accorgo che il gruppo di sub si è già spostato verso di noi sulla secca di terra e non è andato nella grotta! Troppo tardi per cambiare itinerario, proseguiamo godendoci l’immensa ricchezza di pesce del Banco, con le cernie, i dentici, i saraghi, le murene e … le aquile di mare. Ovviamente in una giornata così storta, la mia mente non è più sintonizzata adeguatamente, sprecata quindi l’occasione di avere mia madre in acqua come modella. Risaliti abbracciamo Michele, Salvatore, Angelo, Gaetano, Raffaele e tutta l’allegra brigata mentre qualche goccia d’acqua comincia a cadere durante il nostro ritorno. Nell’istante esatto in cui metto piede a casa, si scatena il diluvio … vabbé almeno questa me la sono scansata!

2013-07-06 Mitigliano

La telefonata pomeridiana dell’amico Pietro innesca immediatamente una serie di telefonate per organizzare un’uscita in mare con mio fratello Arturo e mia madre. Assicuratomi della disponibilità della barca e delle bombole, confermo l’appuntamento per le 8:30 di questa mattina, sotto casa mia. Pietro è puntualissimo, insieme a Milena e Romeo andiamo a prendere l’attrezzatura in garage e poi scendiamo al porto. I miei familiari sono andati a prendere le bombole prima di scendere anche loro in banchina, nel frattempo prendo l’Armarc II e vado a caricare il tutto a bordo. Quando siamo pronti partiamo alla volta della Cala di Mitigliano, dove ancoriamo nei pressi della grotta sommersa. Appena possibile mi tuffo con il 60 micro nikkor, montato per andare all’interno della grotta. Ci fermiamo tutti in prossimità di una eunicella dove alberga una Simnia spelta, una piccola cipraea mediterranea che vive esclusivamente sui rami delle gorgonie. La configurazione non è ideale, lascio quindi campo a Pietro con la sua D7000 con 105mm e lente da +8 diottrie. Poco a lato trovo una piccola Hypselodoris valenciennesi. Dopo una ventina di minuti richiamo il gruppo all’ordine e … li conduco all’interno della grotta in cerca della brotola nera, l’Oligopus ater. Entriamo e percorriamo tutta la grotta in cerca del pesciolino, ma nessuna traccia, solo alcuni gamberi tra i tantissimi Apogon imberbis. Fuoriusciamo dalla caverna e, mentre Arturo e Pietro restano a fotografare, salgo in barca a montare il 105 mm micro Nikkor con il Kenko Teleconverter 1,4x per effettuare una prova. Ritorno giù alla Simnia e scattare qualche altra immagine, prima di rientrare al porto per tornare a mare con la famiglia.

2013-06-28 Nisida

Un venerdì di ferie non può essere sprecato … eppure fino all’ultimo ho rischiato di restare a terra!

Appuntamento già preso con l’amico Salvatore Cafiero per andare a fotografare in wideangle il Banco di Santa Croce con acqua insolitamente limpida, una telefonata di cortesia all’amico Enzo Troisi per avvisarlo dell’immersione …. mi informa di essere già stato “convocato” da Mimmo Roscigno a Baia, con gli amici Adriano Morettin e Guidi Villani! Accidenti, una bella occasione … peccato non averlo saputo prima … ma l’idea di fotografare la Gerardia savaglia con l’acqua limpida mi alletta di più! Attendo la conferma da Salvatore fino alle 23:00 che non arriva … fin quando un messaggio mi segnala la cancellazione dell’immersione. Fortuna aver lasciato la porta aperta alla seconda opzione, mentre guardo i rigori di Italia-Spagna sostituisco oblò ed obiettivo sulla mia fotocamera Nikon D800 risistemando lo scafandro Isotta D800 con il 105 mm ed il nuovo flash Isotta AV100.

Alle 8:00 parto da Sorrento per raggiungere il porto di Baia, dove trovo tutti già pronti presso il Diving SeaPoint, nella comodissima sede a pochi metri dal mare e dal gommone. Mi vesto rapidamente e per le 10:00 siamo tutti in barca. Un breve trasferimento verso l’Isola di Nisida dove Guido ci porterà in un suo posticino speciale … Il clima sul gommone è dei più spensierati, con battute e sfottò che viaggiano veloci come il gommone sulle onde. Raggiungiamo la nostra meta e ci tuffiamo in un’acqua leggermente torbida, poco male, le nostre attrezzature per macrofotografia ci consentiranno comunque di realizzare buoni scatti … La parete è vasta e finalmente raggiungiamo il punto segreto … ci accolgono diversi gamberetti e nudibranchi, qualche ciprea e tante spugne.

Dopo circa 90′ risalgo soddisfatto, le foto del gambero vinaio sembrano buone … vedremo a casa. Raggiungo la barca per ultimo, risalgo in fretta e, mentre rientriamo al Diving, iniziano le battute feroci nei confronti del povero Enzo che, unico e solo del gruppo, non ha visto neanche l’ombra di un vinaio! Solo il tempo di una veloce doccia e via, digiuno, verso casa per andare al mare con le mie bambine. Peccato solo per non aver potuto addentare l’enorme mozzarella acquistata da Guido per l’occasione!