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Burgas – Hotel Lalov Egrek Swimming Pool

Il workshop volge al termine, così come la mia vacanza bulgara. Terminiamo il programma parlando di tecniche innovative fin quando non giunge l’ora di immergerci nella piscina dell’hotel per far qualche test ed una foto ricordo. Terminiamo nel tardo pomeriggio e solo alle 17:00 ci sediamo a tavola in un ristoranti con terrazza sul mare, per gustare qualche piatto tipico. In serata trasferimento in auto a Varna e, nel cuore della notte, Julian mi accompagna a prendere l’aereo che parte per Sofia alle ore 5:30 .

Ringrazio affettuosamente Plamena, Julian e tutti gli amici bulgari conosciuti in questo viaggio;  mi hanno coccolato e ospitato facendomi sentire un vecchio amico, ma soprattutto mi hanno gratificato della loro assoluta attenzione durante le mie spiegazioni, vogliosi di apprendere tutti i segreti della fotografia subacquea  italiana.  Senza di loro questo mio o soggiorno non sarebbe stato possibile. Lascio il paese con una vena di nostalgia, con la speranza di tornare un giorno a scoprire il segreti del Black Sea!

Varvara – Scoglio Dardanelli

Riprendiamo puntuali il workshop alle 9:00 e dopo la mattinata trascorsa concludere la sessione teorica e a visionare qualche foto scattata ieri, ci prepariamo di nuovo per andare in mare. Il meteo è ancora ventoso ed il mare agitato. Siamo costretti ancora una volta a ripiegare in un posto protetto dalle rocce, lo Scoglio Dardanelli a Varvara. Julian e Plamena ci salutano dopo pranzo perché impegnati lavorativamente per un matrimonio.

La discesa in spiaggia è leggermente difficoltosa lungo il pendio sterrato; lascia anche immaginare lo sforzo che dovremo fare per risalire di nuovo sulla collinetta dove abbiamo lasciato le auto. Il mare è calmo all’interno dell’area delimitata dagli scogli, mentre fuori c’è tanta onda. Ci tuffiamo in acqua bassissima tra le alghe onnipresenti sul fondo ciottoloso, raggiungiamo le rocce e usciamo all’esterno attraverso un passaggio tra i massi affioranti. Il luogo è ricco di labridi ed è ideale per la presenza dei singnatidi, chissà se ce ne sono da queste parti! L’acqua è abbastanza limpida, nonostante il moto ondoso e le tante alghe sospese in acqua. Subito si materializza davanti ai miei occhi un pesce ago che si muove sopra una distesa di alghe brune, mi catapulto verso di lui ed inizio a scattare, fin quando  lo perdo tra le alghe.  Proseguo scattando agli onnipresenti granchi, labridi e gamberi, mentre i gobidi non si lasciano facilmente fotografare. Quando ormai è quasi terminata l’immersione, con le onde che mi costringono ad aggrapparmi con le gambe agli scogli per restare fermo per fotografare alcune piccole attinie, una macchia gialla cattura la mia attenzione … un cavalluccio marino giallo è adagiato su un sasso, guardandolo bene mi accorgo che ha un solo occhio. Incredibile, il Mar Nero è in grado di regalare incredibili sorprese … chissà quante altre scoperte si possono fare in questo poco conosciuto specchio d’acqua! Rientrando a terra una bellissima bavosa sfinge fa capolino da un piccolo buco a pelo d’acqua. Sarei rimasto un’altra ora lì a fotografarla ma i miei amici sono già tutti fuori dell’acqua. Non resta che risalire con tutte le attrezzature lungo il pendio.

Terminata la vestizione i miei amici mi accompagnano a fare qualche acquisto di souvenir e poi mi portano a vedere il confine sud a Tzarevo, dove la costa turca è separata da un piccolo fiume da quella bulgara. Lo spettacolo è magnifico, posso dire di aver visitato il paese per intero da nord a sud!

Burgas – Scoglio del Coccodrillo con Julian e Plamena

Dopo una mattinata di relax, nel pomeriggio è ora di muoversi alla volta di Burgas, una cittadina meridionale che si trova a circa tre ore di auto da Varna, dove si svolgerà il workshop. Preleviamo la sorella di Julian, Galenka e suo figlio Cristian, (venuti da Perugia dove vivono, per le vacanze estive in Bulgaria) ed iniziamo il trasferimento  presso l’Hotel Lalov Egrek, dotato di una piscina profonda ed annesso diving center (dove svolgeremo alcune sessioni in caso di condizioni meteo avverse). Prima di raggiungere l’hotel, ci fermiamo lungo il cammino a salutare Stojan, lo sponsor della manifestazione, presso il più grande dei suoi tre negozi di attrezzature subacquee presenti in terra bulgara. La serata si conclude con una simpatica cena innaffiata con tantissima birra Kamenitza.

Comincio ad abituarmi alla colazione bulgara, alle 9:00 sono pronto in aula per attendere i miei allievi per il workshop. Iniziamo finalmente a visionare le immagini realizzate dai 5 partecipanti, con mia grande sorpresa, le immagini grandangolari sono particolarmente interessanti e ben realizzate, c’è invece tanto da lavorare sulla macrofotografia, che è assolutamente trascurata qui in bulgaria.

La mattinata trascorre veloce con mille domande sulle attrezzature, sulle tecniche di illuminazione, per risolvere i problemi che vengono fuori in Mar Nero con l’acqua verde e con tanta sospensione. Dopo pranzo ci spostiamo in auto per raggiungere il punto d’immersione scelto, protetto dalle onde sospinte dal vento. Il luogo è chiamato Scoglio del Coccodrillo, per la forma simile ad un enorme rettile che riposa in acqua mostrando solo il dorso.

Ci tuffiamo in acqua bassa, tra le alghe brune e verdi onnipresenti nel luogo. Ho montato il Tokina 10-17 per fare qualche foto alle tante meduse che si incontrano in questo periodo in Mar Nero, inoltre voglio fotografare i miei allievi alla prese con le prove d’illuminazione. Ci muoviamo nell’acqua molto torbida mantenendoci protetti dalle onde dalla roccia affiorante, terminiamo l’immersione dopo 60′ di grande divertimento. Rientriamo in hotel e poi torniamo di nuovo a cena a consumare tanta tanta birra.

Tyulenovo – Apnea con Plamena

Mi trovo in Bulgaria per puro caso, alcuni mesi fa, visitando il sito underwaterphotography.com su cui pubblico numerose immagini, mi capitò di commentare una bellissima e misteriosa immagine di Plamena Mileva, una fotografa di moda bulgara, nella quale non riuscivo a capire se la foto fosse scattata in mare o in un lago. Nessuna delle due ipotesi era corretta al 100% …. la foto era stata scattata nel Mar Nero!

In seguito ad una lunga corrispondenza tramite Facebook, abbiamo quindi  deciso di organizzare un workshop di fotografia subacquea per condividere le esperienze italiane con quelle dei fotografi bulgari.

Sono arrivato in tarda serata a Varna dopo aver fatto scalo a Sofia, dove mi hanno raggiunto Plamena e suo marito Julian Nedev che gentilmente mi ospiteranno a casa loro durante questa settimana. Dopo una gustosa cena a base di pesce e tantissima birra, in un ristorante sulla spiaggia, andiamo a dormire dopo aver scoperto che Julian ha la mia stessa storia fotografica, figlio del primo fotografo subacqueo bulgaro, di cui ha seguito le orme fin da piccolo, attualmente è il fotosub più conosciuto della sua nazione.

La mattina è trascorsa da turista in giro per Varna, la seconda città per importanza in Bulgaria, fin quando raggiungiamo lo StudioProtey.com, il laboratorio fotografico della coppia dove andiamo a recuperare le attrezzature prima di spostarci con l’auto a Tyulenovo, la zona più a nord della regione, distante oltre un’ora di auto, quasi al confine con la Romania. Questo è il famoso luogo dove Plamena aveva scattato  la sua foto con una modella che fuoriusciva magicamente da un tappeto di alghe. Prima pranziamo in un ristorante vicino alla baia, poi mi portano ad ammirare il magnifico arco naturale che si tuffa in mare e le tante grotte marine che si aprono lungo la costa, per poi di tuffarci in apnea per qualche foto.

Ho montato il Tokina 10-17 con il minidome ed i due flash Sea&Sea ed inizio a scendere in acqua tra i ciottoli pieni di alghe. Il mare è agitato dal vento e le condizioni della visibilità non sono ottimali. Melone il tempo di infilare la testa sott’acqua che vengo aggredito da un piccolo serpente, probabilmente una biscia, che si avvicina minacciosamente al mio oblò. Inizio a scattare a caso fin quando mi arriva vicinissimo e sono costretto a spostarmi. Un attimo dopo è lontano dalla mia vista. Che peccato, una incredibile situazione mi si è prospettata ma non sono riuscito a catturarla a dovere.

Proseguiamo e andiamo in giro tra le onde e gli scogli, non le condizioni ideali per delle foto in apnea, ma utili solo per prendere idea della flora e fauna del Mar Nero, simile ma più povera di specie e colori rispetto al Mar Mediterraneo dove la salinità dell’acqua è molto più elevata. Sono presenti bavose, gobidi, labridi, gamberi e tanti granchi, vista l’abbondanza di alghe, ma incontriamo anche alcune piccole meduse Aurelia aurita trasportate a riva dalla corrente.

Terminiamo la nostra sessione e mentre rientriamo a Varna approfitto per un riposino. Il tempo di passare allo studio fotografico a prendere altre attrezzature e siamo di nuovo in moto per andare presso la piscina comunale per uno shooting di prova che Plamena deve effettuare prima di andare ad Eilat per il World Shoot Out 2014. Raggiungiamo l’enorme complesso sportivo dove ci sono ben tre piscine olimpioniche, la piattaforma per i tuffi e tutto l’occorrente per la pallanuoto. Trasportiamo con l’ascensore a bordo vasca tutto il materiale ed osservo i preparativi della modella che viene vestita progressivamente di luce da Plamena. Infatti le ha fatto confezionare un vestito da medusa ornato da luci a led e dovrà fotografarla in acqua con l’aiuto di suo marito Julian che è dedito a sostenere tre potenti lampade colorate. Osservo le operazioni prima all’asciutto, poi li raggiungo in acqua per guardare da vicino e per aiutarli a mantenere i vestito nella giusta posizione. Una situazione veramente interessante ed un’esperienza che mi mancava!

A tarda sera, dopo la prova in piscina, passiamo al supermercato Piccadilly, aperto 24 ore su 24 per comprare qualcosa per la cena che si protrae fino a notte fonda, tra commenti e valutazioni su cosa ha funzionato e cosa no durante la sessione odierna. Sono le 02:00 quando andiamo a dormire, fortunatamente domani mattina non c’è nulla di importante in programma, per cui possiamo dormire senza sosta.