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2012-01-02 Marina Grande – Notturna

Chiudo la porta di casa ed indosso il cappello di pile pronto ad affrontare il freddo della serata …. sono a Sorrento e non a Merano come da programma … un’improvvisa febbre a Capodanno della piccola Lidia, ha mandato all’aria i programmi per un’agognata settimana bianca!

Questo 2012 non comincia proprio come sperato … confermando l’infausta fama degli anni bisestili. L’unico rimedio per esorcizzare un tale inizio è una bella immersione subacquea! Così, dopo aver sentito mio fratello Arturo ad ora di pranzo, decidiamo di fare un tuffo a Marina Grande di Sorrento per bagnare il nuovo anno.

In verità stasera avrei avuto un “mezzo” appuntamento con l’amico fraterno David, che aveva ipotizzato una discesa da Roma a Sorrento, per fotografare l’Alicia mirabilis, a cui avevo preventivamente dato buca in funzione del programmo viaggio in trentino. In mattinata, visto il meteo favorevole,  ho provato a “convocarlo” tramite facebook, ma ovviamente si era organizzato diversamente.

Sono le 18:00 quando passo a prendere mio fratello e papà, prima di scendere al porticciolo per l’immersione. Il mare è calmo anche se il cielo in lontananza è nuvoloso e foriero di pioggia. L’acqua sembra limpidissima e la temperatura atmosferica intorno ai 12°C. Ci vestiamo abbastanza velocemente e ci tuffiamo solo dopo aver fatto qualche foto ricordo. L’impatto con l’acqua per Arturo, con la muta umida, è da togliere il fiato … con la stagna si sta molto meglio!

Cominciamo ad uscire verso il largo, quando Arturo è costretto a ritornare a terra per sostituire la vega che si è allagata all’istante! ARGHHH! Maledizione!

Lo aspetto e scendiamo sulla distesa fangosa fino a circa -30m con la speranza di un incontro insolito. I minuti trascorrono senza nessun sussulto, solo ordinaria amministrazione, tanto che, nonostante la nuova attrezzatura da testare, scatto pochissime immagini, svuotato da qualsiasi ispirazione. Solo una coppia di paguri “abbracciati” coglie la mia attenzione, poi una capesanta ed una stella di rena. Aspetto mio fratello che nel frattempo ha trovato una Alicia mirabilis adagiata su un piccolo scoglio ed iniziamo il rientro verso terra. Scatto qualche immagine test per verificare la resa del nuovo obiettivo Micro Nikkor 40mm e mi dirigo sotto la scogliera dove ci attende papà. Incontro un piccolissimo scorfano, un polpo moscardino e qualche gamberetto, poi risalgo lasciando la fotocamera a terra. Mentre Arturo si sveste, approfitto per prendere con il retino qualche gamberetto e due piccoli Apogon imberbis per l’acquario di mio padre. A tal punto, soddisfatto, risalgo all’asciutto, pronto per la cena.

La serata non è stata delle più fortunate, ma il relax che dona un’immersione notturna, mi ripaga ampiamente!

29 dicembre 2010 Camping Santa Fortunata

Il memorabile anno 2010 volge al suo termine … urge salutarlo adeguatamente con un tuffo! Stamattina appuntamento “comodo” sotto casa di papà con Arturo, alle 9:30 siamo pronti per scendere al porto, peccato per il mal di gola che costringe mio fratello a desistere. Alle 10:00 siamo già in navigazione verso la Punta del Capo di Sorrento sulla nostra Armarc, destinazione il Camping Santa Fortunata, dove mi immergerò alla ricerca di qualcosa per il mio acquario mediterraneo. Il mare è calmo, il cielo sereno e splende un bel sole, ma la giornata è comunque fredda, in Italia ed in Europa il ghiaccio e la neve sono abbondantissimi. Colgo l’occasione per inaugurare la stagione invernale indossando la muta stagna, peccato per la zavorra leggermente insufficiente oggi che sono senza fotocamera! Poco male, risalgo e mi faccio passare qualche chilo da aggiungere nel GAV. L’acqua non è limpida come sperato, nel porto sembrava limpidissima. Scendo subito sui -30 mt. poi proseguo in direzione del Borgo di Marina Grande di Sorrento. Una bella passeggiata, da segnalare un bellissimo cavalluccio marino ed una Peltodoris atromaculata con il suo ciuffo branchiale estroflesso. Peccato aver lasciato la fotocamera in barca! Soddisfatto dopo oltre 90′ risalgo in barca a godere dello splendido sole!

Bye Bye 2010 :mrgreen:

Welcome 2011 😛

10 agosto 2010 Punta del Capo

Anche oggi ho bagnato la muta … ma stavolta solo per raccogliere qualcosina per l’acquario. Appuntamento con papà, mio fratello Arturo e mio nipote Enrico jr al porto alle ore 9:00. Lo scooter oggi è carico più del solito perchè ho con me anche la bombola e … la piccola Lidia, desiderosa di vedere il suo papà con la muta da sub!

Il cielo è coperto, ma appena siamo sul punto d’immersione, sotto la parete della Punta del Capo di Sorrento, fuoriesce dalle nuvole un bellissimo sole che ci accompagnerà per tutta la mattinata. L’acqua è sporca in superficie, ma scendendo sui -20 mt si schiarisce notevolmente. Passeggio sul fondo roccioso in cerca di qualche sasso particolare da inserire in vasca a casa da papà e poi mi sposto su quello fango-sabbioso, alla ricerca di un bel cerianto. Durante una quarantina di minuti in giro ho scovato numerose piccole murene fare capolino dalle strette fenditure. Risalgo soddisfatto e ci dirigiamo “all’isola che non c’è” (lo stabilimento balneare dell’associazione AmareMare così denominato dai miei nipotini). Qui finalmente ci concediamo un bagnetto familiare nell’acqua sempre cristallina presente al di là della scogliera dello stabilimento. Saliamo sullo stabilimento dove incontriamo Luigi ed altri bambini, intenti a pescare i gamberetti tra le rocce della scogliera …. guardando nel loro secchio, mi accorgo di uno strano gamberetto dalle enormi chele, che ho visto solo raramente e non ho mai fotografato in vita mia. Mi sono fatto coraggio, l’ho chiesto ed  ho raggiunto il mio scopo (portarlo a casa mia), dopo averli aiutati a prenderne decine di altri gamberi “normali”. Rientrati in porto siamo risaliti a casa di papà per sistemare i sassi ed il cerianto marrone prelevato e finalmente ci siamo goduti un buon pasto. Solo a casa, ancora nel secchio, prima di inserirlo in vasca, scatto qualche immagine al crostaceo, per poi mettermi alla ricerca sui libri di biologia marina al fine di identificarlo.