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24 Marina Grande – Immersione Notturna

Mascherina SI o NO?
In questi giorni turbolenti, dove si alternano informazioni rassicuranti e di allarmismo a causa dell’epidemia-pandemia di Covid19, non riesco a capire a quale corrente credere. Per sdrammatizzare ed esorcizzare la paura del contagio, mi sono posto il quesito e l’ho risolto a mio modo: Maschera e Mascherina!

Il meteo ha finalmente dato un poco di tregua, il sole è tornato ed il vento che ha agitato il mare è calato. Residua onda sotto costa ed il colore dell’acqua è verdognolo, ma prima che le condizioni meteomarine peggiorino di nuovo, essendo in cronica astinenza da azoto, decido di andarmene a mare sotto casa, come faccio sempre in inverno. 
Attendo le 1930 per muovermi da casa, ho rimontato il Micro Nikkor 60 mm sulla Nauticam NA-D850 in previsione dell’acqua torbida che avrei trovato. Ormai ho con me in acqua solo una coppia dei magnifici flash ONEUW 160X e non vedo l’ora di usarli ancora, ammaliato dalla stupenda e calda luce che sanno regalare. Spero in una bella serata ricca di incontri …

Non trovo il mio amico Antonio in postazione a pescare stasera, così inizio a vestirmi nei pressi della scaletta che porta in spiaggia. Si sente il rumore delle onde che frangono e all’interno del porticciolo si avverte una leggera risacca. L’acqua è terribile dentro e fuori la scogliera, in profondità migliora leggermente. Arrivo fino alla barchetta in vetroresina affondata a circa 30 metri di profondità e trovo un piccolo polpo di rena Macrotritopus defilippii adagiato sul fondo. Non c’è quasi nulla da fotografare stasera, solo una grande sogliola che riesco a fotografare anche mentre scappa via, una enorme stella pentagono ed uno scorfano, sulla cui bocca ci sono alcuni piccoli gasteropodi, della cui presenza mi accorgo solo a casa, davanti al monitor.  Me ne torno a casa per la cena, dopo aver steso il bucato ad asciugare in terrazzo.

Non trovo il mio amico Antonio in postazione a pescare stasera, così inizio a vestirmi nei pressi della scaletta che porta in spiaggia. Si sente il rumore delle onde che frangono e all’interno del porticciolo si avverte una leggera risacca. L’acqua è terribile dentro e fuori la scogliera, in profondità migliora leggermente. Arrivo fino alla barchetta in vetroresina affondata a circa 30 metri di profondità e trovo un piccolo polpo di rena Macrotripothus defilippii adagiato sul fondo. Non c’è quasi nulla da fotografare stasera, solo una grande sogliola che riesco a fotografare anche mentre scappa via, una enorme stella pentagono ed uno scorfano, sulla cui bocca sono presenti alcuni piccoli gasteropodi, che non avevo visto in diretta, ma osservati solo davanti al monitor dell’Imac 27″. 
Me ne torno a casa per la cena, dopo aver steso il bucato ad asciugare in terrazzo. Sono soddisfatto lo stesso, ho trascorso comunque una bella serata rilassante. Oggi è andata così!

 

 

30° Memorial Maria Luisa 2019 – Oviedo

Un messaggio del mio amico Pietro Cremone mi avvisa dell’arrivo di grandi news dalla Spagna.
La foto del pesce civetta “Enterprice” è Runner Up al 30° Concorso Internazionale di Fotografia Naturalistica  Memorial Maria Luisa 2019 di  Oviedo, nella categoria Submerged World. Anche il mio amico Pietro è tra i premiati e ne sono molto contento.
Il concorso è molto prestigioso, uno dei più importanti nel panorama fotografico naturalistico, quindi non solo subacqueo, con la partecipazione di più di 1300 fotografi di 76 nazioni con oltre 15000 opere presentate. 
Chissà se l’epidemia di Covid-19 ci consentirà di volare in Spagna per la premiazione l’8-9 maggio!

http://www.memorialmarialuisa.com/uk/edicion29.php

DPG Wetpixel Masters 2020 Competition

Sono stati pubblicati i risultati del concorso internazionale DPG Wetpixel Masters 2020 Competition.

La mia foto “Gemini”, scattata a Sorrento, conquista una HONORABLE MENTION nella categoria MACRO TRADITIONAL (nella quale la postproduzione è limitata solo a pochi parametri).

Sono soddisfatto e onorato di essere in classifica insieme a grandi nomi della fotosub internazionale, anche se, quando mi è stato chiesto il file Raw originale, ho sperato di poter essere sul podio.  

http://www.divephotoguide.com/underwater-photography-scuba-ocean-news/dpg-wetpixel-masters-2020-competition-winners-announcedEcco la giuria, grandissimi nomi …

23 Marina Grande – Immersione Notturna

Giornata magnifica con un sole primaverile. Trascorro la mattinata in casa, poi vado a fare la spesa con la mia signora e dopo pranzo mi guardo le partite in TV. Al termine inizio a prepararmi, chiudo lo scafandro Nauticam NA-D850 e lo metto sottovuoto, dopo aver montato il Micro Nikkor 60 mm. Da stasera in vanti avrò in acqua i nuovi flash ONEUW 160X per illuminare le immagini del 2020. Ho rimesso in uso anche la muta Santi E-lite che avevo temporaneamente accantonato.

Alle 18, mentre tutti sono davanti al televisore per guardare la partita di calcio del Napoli, io scendo di casa, le tenebre iniziano ad incombere ed è il momento di muoversi … Passo al garage, prendo la muta e scendo alla Marina Grande. Stavolta non ho chiamato il mio amico Antonio per non “obbligarlo” a scendere anche di domenica. Parcheggio e mi vesto, alle 18:30 sono in acqua.

Oggi è più limpida ma anche fredda. Scendo in profondità e quasi subito,  tra i rifiuti antropici presenti sul fondo, vedo un piccolo pesce San Pietro adagiato sul substrato sabbioso a circa 35 metri di profondità. Mi dedico a qualche scatto anche in doppia esposizione, dopo averlo fatto muovere nella colonna d’acqua, lo seguo fin quando mi rendo conto di aver accumulato qualche minuto di decompressione. Ritorno sulla sabbia ed incontro una bella sogliola, poi poco altro. Arrivo nei pressi dell’Hotel che si trova alla fine della scogliera dove si vede molto materiale di risulta edile gettato in mare. Il fondo è pieno di mattonelle, alcune di esse sono visibilmente poco incrostate, quindi di recente intromissione … non è quindi solo colpa dell’incuria dei pescatori, che fanno la loro parte, ma anche dei muratori che lavorano alla ristrutturazione dell’albergo sul mare se il fondale è pieno di immondizia.
Mi dedico a fotografare qualche paguro, un granchio facchino ed una seppia, ma anche un grosso scorfano che ha appena azzannato una salpa. Ho così modo di apprezzare la bellissima luce dei flash che utilizzo abbassandone la potenza di 2 stop. E’ un vero piacere poter giostrare con i nuovi ONEUW 160X per ottenere quell’effetto “contorno luminoso”, quando le condizioni di ripresa lo consentono, tanto apprezzato da mio padre Enrico.
E’ l’ora di tornare a terra, mentre risalgo vedo la lampadina frontale del mio amico Antonio che mi è venuto incontro. Anche lui è sceso stasera al borgo marinaro per pescare e, su mia indicazione, oltre ad una coppia di calamari, cattura una grossa seppia all’interno del porticciolo. Mi aiuta nella svestizione ed effettuiamo il rituale selfie. Me ne torno a casa alle 21 mentre è già in corso la sfida scudetto Lazio-Inter. Mi godo così lo spettacolo mentre sono a cena con i miei familiari, soddisfatto da una bella serata trascorsa in mare!

22 Marina Grande – Immersione Notturna

La giornata lavorativa è trascorsa accompagnata da un pensiero fisso, è da ieri sera che non penso ad altro. Finalmente in serata sono riuscito ad assecondare il desiderio di vedere in azione i nuovi “giocattoli”, proprio come un bambino che ha appena ricevuto un regalo.

Nel pomeriggio mando un messaggio al mio amico d’infanzia Antonio, per sapere se sarà sul posto a pescare i calamari dalla scogliera, mi conferma che sarà in situ, ma solo grazie al mio intervento sollecitante. Mi manda anche un video mostrandomi l’acqua limpida ed il mare calmo, non appena arrivo alla Marina Grande e parcheggio l’auto, vado a salutarlo e proprio in quel momento sta per salpare un calamaro che ha abboccato all’artificiale.

Mi vesto rapidamente perché ho intenzione di tornare presto a casa per andare a vedere la partita Milan-Juventus di Coppa Italia. C’è bassa marea ed il mare è calmo, l’acqua però non è limpida come invece sembrava essere.
Ho montato i due nuovi flash ONEUW 160X sui bracci galleggianti Nauticam, il minidome Saga ed il Sigma 15 mm sulla NA-D850. Ho dimenticato però di togliere il mini treppiede che mi darà impaccio durante gli scatti in prossimità del fondo sabbioso.
Ho abbassato gli ISO della fotocamera a 100, per provare i nuovi flash. Di solito usavo sempre iso 320 per avere margine di potenza in caso di necessità. Ai primi scatti mi rendo conto subito dell’enorme potenza in full-power. Dopo poco sono “obbligato” a ridurre l’intensità azionando la comodissima manopola rotante che è posizionata in fondo al flash. La manovra è agevolissima e si mantiene sempre il controllo visivo della potenza erogata. Al momento li ho utilizzati collegandoli con la fibra ottica, nonostante abbia già installato la boccola per utilizzare in futuro anche i cavi elettrici. La luce è calda e l’angolo di campo molto ampio.
Subito incontro una mormora ed un Pecten, ma anche tanti rifiuti antropici dispersi sul fondo sabbioso. All’improvviso trovo una piccola torpedine ocellata che seguo per un poco, prima di perderla nella nuvola di sospensione che si è sollevata quando arriviamo in prossimità del cavo elettrico dell’alta tensione posato sul fondo per fornire energia elettrica all’isola di Capri. Proseguendo trovo una bavosa ocellata e poco altro. Solo guardando le foto al monitor di casa mi accorgo che c’era un pesce San Pietro in lontananza … Su una nassa da pesca, trovo un artificiale per calamari impigliato su di essa. Sono arrivato proprio sotto il punto dove è in azione il mio amico Antonio, sono conscio di disturbarlo e vado via quasi subito. Ritorno lungo la scogliera dove incontro due pesci serpente ed un granchio facchino. C’è anche una mazzancolla che ben presto fugge via e, all’interno del porto, quando sono ormai al termine dell’immersione, una Sepiola rondeleti, un piccolissimo cefalopode che avrebbe meritato un obiettivo diverso per essere fotografato. Approfitto per fare così un selfie con lei, prima di mettere la testa fuori dell’acqua. Al mio ritorno c’è Antonio ad attendermi che mi aiuta nella svestizione. Mi spoglio in fretta e corro a casa dopo aver scattato una foto ricordo con il mio amico. Faccio in tempo a lavare l’attrezzatura e alle 20:45 sono sul divano, pronto per la cena e per iniziare a tifare …

 

21 Puolo con Associazione Jacques Cousteau

Dopo i problemi fisici (otite e lombalgia) susseguiti alla vacanza maldiviana, stamattina sono tornato finalmente nel mio mare, con una terna di grandi amici, Francesco, Nicola & Antonella. Il meteo è favorevole da qualche giorno, residuava ancora un poco di vento di tramontana che ha soffiato intensamente tutta la settimana, da sabato invece a mare c’è calma piatta ed ammirare il panorama è un vero spettacolo.

Raggiungo la spiaggia alle 9:30 dove ci sono i miei amici. Scarichiamo le attrezzature e ci vestiamo a ridosso della scogliera. Oggi sono però depotenziato … ho venduto la Nikon D7200 con il suo scafandro, ma anche tutti i flash in mio possesso, Inon Z240 e Ikelite DS161, c’è in arrivo un grande upgrade, così ho approfittato per familiarizzare con la GoPro Hero 7 Black che non uso quasi mai. Ho dimenticato di prendere la mia maschera, ma fortunatamente Nik ne ha una identica da prestarmi, ma anche il computer subacqueo che è rimasto nella borsa della Nauticam NA-D850. Poco male, resterò attaccato alle pinne dei miei amici.

L’acqua è torbida, la visibilità si limita solo a qualche metro. Iniziamo l’immersione e subito vedo un piccolo polpo “puntato” da alcuni sciarrani, proseguiamo lungo il pendio sabbioso. Proseguo con Nicola, mentre Francesco e Antonella restano sul sabbione, noi andiamo perso la parete. Sulla parete troviamo una mutena ed un gronco in due buchi della parete, poi sulla sabbia riesco ad avvicinare un pesce pettine che non sembra assolutamente disturbato dalla mia presenza. Raggiungiamo la parete dove si sono alcune gorgonie e le margherite di mare. Provo anche ad usare la lente macro sulla gopro ma non riesco a vedere il fuoco a causa del mio deficit visivo causato dalla presbiopia. Ritorniamo verso terra e ci ricongiungiamo con Antonella e Francesco, mi faccio scattare una foto ricordo e guadagniamo la superficie dopo aver incontrato un secondo polpo, leggermente più grande del precedente. Ci svestiamo e sotto il piacevole sole e sistemiamo tutte le attrezzature, passiamo ai saluti e, dopo un rituale selfie, rientriamo a casa verso le 12:30. La mia famiglia ha in programma il pranzo a casa di mia cognata, io soprassiedo e resto a casa, desideroso di un pomeriggio di riposo e relax davanti alla tv ed al pc per guardare le immagini video girate in mattinata.

Qui trovate il video pubblicato su Youtube:

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https://youtu.be/1Qc9GWPb2F8

2° Stage Apnea Academy – Umberto Pelizzari

Questa mattina ho trascorso tutta la mattinata per seguire e fotografare lo stage di apnea tenuto da Umberto Pelizzari presso la Piscina Ulysse di Sorrento. L’evento, organizzato dal mio caro amico Gianmarco Giordano, istruttore Apnea Academy, ha visto partecipare un grande numero di apneisti, tra i quali i miei amici Gianluigi, Massimiliano, Giancarlo, Fabio e Raffaele.
Avendo avuto un problema ad un orecchio durante il mio ultimo viaggio alle Maldive, ho evitato di mettere la testa sott’acqua, ed ovviamente non ho potuto scattare come avrei voluto, anche se era comunque difficile essere in acqua vicino agli atleti senza disturbarli nelle loro sessioni d’apnea statica. Ecco il resoconto fotografico della giornata.

20 Guraidhoo Corner

Ultimo meeting alle ore 11, abbiamo una doppia possibilità in funzione della marea. Ho montato il 105 mm. Durante la vavigazione abbiamo visto anche i delfini. Alla fine andiamo nella kandu, non a Kandooma thila. Scendiamo con Alessio mantenendo unito il nostro solito gruppo di fotografi, sul bordo del reef oceanico ammiriamo il passaggio degli immancabili squali. Rientriamo lungo la thila all’interno del canale, mantenendo la parete a destra. Lungo il percorso Marco mi mostra un granchio nell’anemone e mi fermo per fotografarlo. Proseguiamo e con Walter ammiriamo i tanti pomacantidi, pesci farfalla e pesci palla con i pulitori. Sono così assorto che alla fine sono costretto a risalire da solo in superficie, avendo perso il mio compagno Walter. Sono ad un metro d’acqua così gonfio solo il pedagno senza usare il reel. Quando mi riportano in barca, vengo a sapere che i miei amici hanno visto i delfini durante la decompressione!  

Quando arriviamo sulla Ocean Sapphire pranziamo e proseguiamo la  navigazione verso Malè. Dopo pranzo ci riuniamo per guardare il video messo a punto da Olga durante questa settimana. Vengono ahimè scaricate le ceste con l’attrezzatura da lavare, asciugare e riporre nei bagagli. Nel pomeriggio mi dedico infatti a smontare ed imballare accuratamente il tutto, per ricomporre il puzzle nella valigia e nel trolley. Buona parte del gruppo però, avendo un giorno di attesa a Malè per il volo di rientro, effettua ancora un tuffo, io invece ho necessità di fermarmi per far trascorrere le ore di no-fly prima del mio aereo per Roma. Trascorriamo l’ultima sera insieme e l’indomani siamo pronti a lasciare la barca. Con grande dispiacere si conclude la vacanza ed inizia il viaggio di ritorno verso casa.

19 Devana Kandu

La sveglia supna alle 6, il briefing è fissato con Alessio alle 630, appena siamo tutti pronti ce ne andiamo sul dhoni. Al grido “Jump” saltiamo in acqua e subito prendiamo la direzione con reef alla nostra sinistra. C’è poca corrente ma fortunatamente tanti squali, seppur molto lontani.

 

Ale a fine immersione si spoglia in acqua e iniziamo a fare dei selfie. Tornati a terra mi accorgo che la batteria del computer subacqueo è terminata, la devo sostituire insieme all’obiettivo. Rimonto così il 105 mm per ultimo tuffo della vacanza. Facciamo la colazione e poi iniziamo la lunga navigazione verso l’atollo di Male per andare a Kandhooma Thila. Approfitto allora per fare un riposino durante la traversata con discreto moto ondoso.

 

 

18 Alimathà Jetty – Immersione Notturna

Ore 18 briefing con Teseo. Ho rimontato il minidome Saga Dive ed il Sigma 15 mm, insieme ai due flash Ikelite. Saliamo in barca e raggiungiamo il pontile di Alimathà, ci sono più di 10 dhoni oltre il nostro, carichi di subacquei, una stima approssimativa di 250 sub in acqua!

Entro in acqua con Marco, Giulia e Walter e siamo soli, senza guida. Saltiamo per ultimi e questo ci crea il problema di essere spostati dalla corrente rispetto al punto prefissato. Raggiungiamo il fondo dove si sono numerosi carangidi in caccia tra le rocce e la sabbia. Squali nutrice non se ne vedono e proseguiamo sospinti dalla corrente. Ci imbattiamo in una coppia di nutrice intenta alla riproduzione, con uno spettatore in attesa di entrare in gioco anche lui. Ahimè sono sopra corrente rispetto al terzetto e per non finirgli contro sono costretto a deviare a sinistra passando davanti a Marco che stava fotografando, mandandomi a quel paese … mi scuso spiegandogli l’accaduto. Proseguiano ancora la la distesa sabbiosa è priva di presenze, solo qualche carangide, decidiamo quindi di risalire e tentare di ritornare al jetty sfruttando il passaggio di una delle barche d’appoggio presenti nel canale.

Così facciamo. Io, Marco e Giulia veniamo recuperati da una barca di russi, mentre Walter sale su un dhoni di filippini. Ci facciamo riportare al punto esatto di partenza e tentiamo un nuovo tuffo. Raggiungiamo il pontile dove c’è un’orda di sub con le lampade accese, troviamo anche Teseo con la sua lampadina fuxia, che ha terminato la visita con il suo gruppo. Noi restiamo ancora e riusciamo a vedere alcuni nutrice, dei pinnanera e pinnabianca e qualche razza. Guardando verso la superficie si vede un enorme agglomerato di nutrice di una quarantina di esemplari, bellissimi, volteggiano nei pressi della superficie, con i bianchi ventri illuminati dalle lampade dei sub che sono sotto di loro. La tentazione di andare a fotografarli è enorme, ma per evitare una “gang-battle” subacquea, me ne risalgo con i miei amici in superficie e dopo poco veniamo identificati dalla Ocean Dive, il nostro dhoni e riportati alla barca che è in rada vicino all’isola.

A cena ci aspetta la pizza, le patatine ed il pollo fritto, siamo felici come bambini, alla fine della festa arriva anche il gelato! Siamo abbastanza “cotti”, ma soddisfatti, non resta che proseguire la serata scaricando le foto scattate, pronti poi per l’ultimo giorno di crociera, che ci riporterà a Malè.