Ci sono momenti in cui il mare deve aspettare. E per quanto sia difficile accettarlo, ci sono ragioni che non ammettono compromessi.
Negli ultimi giorni ho dovuto affrontare un intervento di angioplastica con posizionamento di uno stent, a seguito di una coronaropatia che si è manifestata in modo improvviso a fine 2025.
Ringrazio il prezioso contributo dei medici dell’Ospedale Pineta Grande e l’intercessione del mio collega Amedeo che mi ha manifestato un affetto fraterno.
Adesso sono a casa in convalescenza, in quella fase sospesa in cui il corpo chiede tempo e rispetto, e la mente impara ad ascoltarlo. Non è una pausa che avevo previsto, né desiderato, ma è una pausa necessaria. La salute viene prima di tutto, prima di ogni immersione, prima di ogni viaggio, prima di ogni progetto.
Sono fiducioso e speranzoso di poter tornare presto in mare, non appena i medici mi daranno il loro consenso. So che quel momento arriverà, e so anche che lo vivrò con una consapevolezza diversa, forse ancora più profonda.
Questo fine settimana sarei dovuto essere a Eudi Show 2026, a Bologna, insieme ai miei amici Rosario Scariati, Mimmo Roscigno e Domy Tripodi. Sarebbe stata anche l’occasione per riabbracciare tanti amici, condividere racconti, sorrisi e, come sempre, scattare i miei immancabili selfie tra gli stand della fiera.
Questa volta non sarà possibile. Ma il mare, e tutto ciò che gli ruota intorno, insegna anche questo: la pazienza.
Ci sarà un’altra fiera, un altro viaggio, un’altra immersione. E io sarò lì, pronto a tornare!