Marco Gargiulo

#75 Marina Grande di Sorrento con i fotosub – Immersione Notturna

Mi sveglio stamattina con un vento da sud deciso. Capisco subito che i miei amici fotografi, impegnati ad Amalfi per il Natale Subacqueo, avranno difficoltà a entrare in acqua da quel versante. Così avviso Enzo Troisi — uno degli organizzatori — e gli do la mia disponibilità ad accompagnare i fotografi dal lato napoletano del golfo. L’unico problema è che non posso essere operativo prima delle 18: prima devo liberarmi di tutte le incombenze lavorative.

Nel frattempo il sole fa capolino tra le nuvole, anche se il cielo resta quasi completamente coperto. L’unica vera speranza è che la pioggia non decida di rovinare la serata.

La giornata scorre tra ospedali e spostamenti vari. A pranzo mi concedo una pizza ottima con un collega nel nuovo centro commerciale di Torre Annunziata: non ci ero mai stato e si è rivelata una piacevole sorpresa. Poi passo in officina a far controllare la macchina: il finestrino dà problemi e voglio sistemarlo prima che peggiori.

In attesa che me la guardino, approfitto per sbrigare un po’ di burocrazia. Quando mi chiamano, ho finito tutto… anche se la macchina non può essere sistemata dal service dell’autonoleggio: devo portarla in casa madre. Maledizione. Torno a casa e poco dopo posso finalmente iniziare a prepararmi, ma aspetto i miei amici da Amalfi, che hanno dovuto prendere la strada alternativa per Agerola perché la statale è interrotta.

Devo ancora affinare l’organizzazione per caricare e scaricare l’attrezzatura ora che l’auto non è più parcheggiata sotto casa: tutto è più complesso e devo capire come ottimizzare i tempi. Proprio quando i miei amici arrivano a Sorrento, mi chiama mia moglie per sistemare i bagagli: oggi si rientra alla base dopo i giorni passati da mio suocero mentre il pittore tinteggiava la casa. Per fortuna mio suocero mi dà un passaggio fino al garage con tutta l’attrezzatura, risparmiandomi un viaggio.

Finalmente alle 18:30 riesco a partire e raggiungere i miei amici alla Marina Grande. Hanno già parcheggiato al centro del borgo, faccio lo stesso anch’io. La serata è tranquilla, fredda, con una grande luna che illumina il cielo sereno. Franco Pedrelli e Claudio Zori sono già pronti e si avviano in acqua; io invece aspetto Stefano Colombo e sua moglie Anna per guidarli nel blu.

Nuotiamo in superficie fino alla scogliera e ci immergiamo. L’acqua è torbida, in profondità migliora appena. I miei amici restano più in alto mentre io sono qualche metro sotto di loro. A un tratto li vedo ancora a ridosso della scogliera, poi li perdo. Risalgo, ma niente. Immagino siano tornati a terra per risolvere qualche problema tecnico alla nuova Nikon Z8, così torno giù e proseguo verso sinistra: Claudio e Franco saranno sicuramente lì, dato il sedimento sollevato.

Mentre sono a fondo incontro una bella canocchia Squilla mantis che si muove sul fondo, la seguo per un po’ e ad un tratto tira due colpi sul mio oblò, poi inizia a fuggire ed io la seguo mentre nuota nel nero della notte. 

Dopo poco incontro un pesce San Pietro, nervoso: intuisco che sia appena stato fotografato dai miei amici. Scatto qualche foto, poi provo a creare una scia luminosa abbassando i tempi, ma non è collaborativo. Lo lascio andare e mi sposto sul fondo fangoso. Un piccolo pesce civetta si muove nervoso anche lui: probabilmente ha già subito qualche flash.

Proseguo sotto la scogliera e vado a cercare… serpenti. Ne vedo due. Il secondo è proprio Pippo, il mio amico anguilla-serpente che incontro da nove anni. Lo riconosco dalla sua escrescenza sul muso, ormai un po’ atrofizzata. Anche lui riconosce me e non si ritira nel sedimento come l’altro a mezzo metro. È confidente, tranquillo. Lo accarezzo col guanto sulla testa, ma la foto non rende; allora tolgo il guanto sinistro e lo sfioro dolcemente. Non si muove di un millimetro. Una sensazione bellissima. Mi auguro che, in qualche modo, anche lui abbia percepito quella connessione.

È tempo di rientrare. All’interno della scogliera incontro Claudio, mentre Franco si sta già spogliando. Mi confermano di aver visto Stefano tornare a terra per risolvere i problemi tecnici: non è ancora rientrato ma era entrato in acqua molto dopo. Quando Claudio e Franco vanno via, io resto ad aspettare la coppia di fotosub. Li vedo risalire infreddoliti, ma sorridenti: sembra tutto sistemato.

Rientro a casa, scarico l’attrezzatura e la porto fuori sul balcone. Poi vado a parcheggiare al garage e torno a piedi: alla fine è anche salutare. Ma mi aspetta ancora il lavaggio, la cena, la doccia e il recupero dei piumoni dalla soffitta.

Sono contento della serata. Spero che i concorrenti abbiano scattato belle foto: domani sarò in giuria con Enzo Troisi e Guido Villani per il Natale Subacqueo di Amalfi 2025. E non vedo l’ora di vedere cosa il mare ha regalato ai fotografi.

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