Banco di Santa Croce con Filippo, Edo, Mimmo, Pietro e Gabriella

Quando suona la sveglia alle 6:30 sono sul punto di spegnerla e restare a dormire. Sono andato a letto alle 2 di notte dopo aver atteso la mezzanotte per festeggiare il compleanno di mia figlia Lidia. Mi faccio forza pensando a ciò che mi aspetta a breve … un tuffo al Banco di Santa Croce … non posso rinunciare!

Inizio la vestizione ma non faccio colazione per non svegliare mia figlia e la sua amica Annamaria che dormono sul divano-letto in salone. Chiudo lo scafandro della Nauticam NA-D850 sulla quale ho montato il Nikon 16/35 mm ed il superdome, sistemo la restante attrezzatura e scendo di casa alle 7:15 per andare in pescheria ad acquistare il pesce per il pranzo domenicale. Ritorno subito a casa  dove recupero il borsone fotografico e scappo verso Massa Lubrense con lo scooter. Alle 8 arrivo a Marina della Lobra dove ci sono già tutti i miei amici. Indugio un attimo ma poi, stimolato da Pietro che mi prende in giro perché sono ancora svestito, lo surclasso in velocità facendomi trovare pronto prima di tutti in gommone, non prima però di aver scattato il rituale selfie ricordo della giornata.  Con mia grande sorpresa, mi informano che ieri notte, a causa dell’intensa attività elettrica nell’aria, l’immersione notturna è stata cancellata. Mi dispiace per i miei amici ma confesso di averli un poco invidiati, non potendo essere con loro in acqua. Partiamo alle 8:30 con il gommone carico al completo.

Arriviamo al Banco di Santa Croce e c’è già ormeggiato il gommone del mio amico Ciro Dell’Anno, titolare di Eurosub a Portici.  Ci immergiamo in un’acqua molto torbida in superficie, fortunatamente migliora in profondità. Questa volta ho dovuto attendere un attimo prima di tuffarmi ed i miei amici Edoardo, Gabriella, Mimmo e Filippo sono già diretti allo Scoglio della Gerardia. Essendo in tanti fotosub  in un posto abbastanza ristretto, decido di non seguirli e restare sulla secca pricipale. Vado alla Savalia savaglia e scatto qualche foto, di lontano si vede un’aquila di mare sorvolare gli scogli. Poco più avanti, sul pianoro roccioso coperto di paramuricee, c’è una canna da pesca caduta in mare che viene recuperata da altri sub scesi oggi.
C’è tanto pesce a prima mattina, molte cernie brune, alcune anche tra i rami delle gorgonie rosse. Mentre sono intento a scattare una foto ad un esemplare immobile tra i rami, sopraggiungono dal basso le bolle dei subacquei che escono dalla spaccatura dello scoglio facendola spostare, mi accorgo che qualche metro più in là ce ne sono altre due che non avevo visto.
Proseguo il mio giro e nel frattempo sono arrivati qui anche Mimmo, Gabriella, Pietro e Filippo, risaliti a quote più contenute dopo la puntata ad oltre 45 metri di profondità. Sul pianoro a circa 25 metri le cernie si fanno avvicinare tranquillamente, sono tante, alcune veramente impavide e curiose, si specchiano nell’oblò di Filippo ed io ne immortalo la scena. Ad un tratto mi sento toccare la gamba destra, guardo in basso e vedo che una cernia mi ha toccato forse per richiamarmi, gelosa dell’attenzione prestata alla sua amica! Così mi si para davanti ed io inizio a scattarle una raffica di foto. E’ bellissima ed è emozionante sentire che l’interesse è corrisposto. Il tempo sembra essersi fermato, o avrei voluto che lo facesse.
Quando guardo il computer subacqueo, mi accorgo che la permanenza a fondo è stata lunga, mi indica che c’è da effettuare 10 minuti di decompressione. Anche i miei amici devono effettuarla, ma mentre io risalgo lungo la gomena, Pietro, Mimmo e Filippo approfittano per scattare alcune foto alle bellissime donzelle pavonine Thalassoma pavo che si avvicinano ai subacquei senza alcun timore. Prima di lasciarli però non dimentico di scattare un autoscatto subacqueo come ricordo. Quando risalgo i gommoni sono aumentati, ne sono arrivati altri tre del Bikini Diving.

Tornati a terra mi sbrigo come al solito per sistemare l’attrezzatura. Saluto Filippo che rientra a Siena e tutti gli altri amici che invece restano per il tuffo successivo, incontro anche il mio amico Gianpiero Liguori venuto ad allenarsi per i prossimi Campionati Italiani di Safari Fotosub ed arrivo al garage alle 12. Lascio ad asciugare la muta e corro a casa dove mi aspetta la famiglia.

Pranziamo  e proseguiamo i festeggiamenti per il 14° compleanno di Lidia con l’amica Annamaria e poi mi metto a guardare il GP di Toscana “Ferrari 1000” al Mugello. Durante la gara però, nonostante le continue emozioni, mi addormento per la stanchezza ma alle 1630 sono nuovamente operativo. Usciamo per una passeggiata senza una meta precisa, siamo in dubbio tra Nerano e Monte San Costanzo, decidiamo per quest’ultimo e porto con me la fotocamera tirata fuori dallo scafandro. 
Arriviamo dopo una mezz’ora a San Costanzo e quando siamo ormai arrivati in cima, Annamaria esclama: “quelli sono i miei genitori!” riconoscendo due persone camminare in salita lungo la strada avanti a noi. Rita e Massimo infatti, genitori di Annamaria, hanno approfittato della giornata per fare anche loro casualmente un giro nello stesso luogo. Scattiamo una foto ricordo dell’incontro e mentre loro ritornano a casa, noi saliamo in cima alla chiesa per ammirare il panorama.
Incredibilmente è salito anche il mio amico Lauro con  Giovanna per scattare delle foto da un altro versante del monte, quello che sovrasta la Cala di Mitigliano. Mi faccio spiegare la strada per poi provare a raggiungerli al ritorno dalla vetta. Saliamo alla chiesa dove si ammira i panorama di Marina del Cantone e degli isolotti Isca, Vetara e Li Galli, scattiamo alcune foto ma c’è molto vento. Scendiamo e prendiamo l’auto spostandoci verso il punto indicato dal mio amico, nei pressi del traliccio elettrico, ma non avendo ben compreso la location del sentiero, ci dirigiamo su una piazzola che mostra la vista su Capri.
Scattiamo anche qui qualche foto ma presto andiamo via, le ragazze desiderano un gelato e ci fermiamo nella piazzetta di Termini prima di tornare a casa. Quando in serata le ragazze escono di nuovo, proseguendo la lunga giornata insieme, io posso finalmente sedermi davanti al computer e mettermi a guardare foto scattate oggi.

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