Marco Gargiulo

09 luglio 2011 Giardino Romantico

Finalmente in acqua con la figlia e … la “Rossa”!

Giornata caldissima, mare calmo e Ligeia in attesa al porto di Sorrento; ingredienti perfetti per una giornata magnifica … Si esce in mare per fare la prima immersione dell’anno con mia figlia Lorenza e per “battezzare” la nuova custodia ISOTTA per la NIKON D7000. Raggiungiamo il porto con lo scooter, districandoci sul molo tra le migliaia di crocieristi giapponesi che sbarcano a Sorrento per visitarla “al volo”. Alle 9:30 siamo già a bordo pronti a partire,  ai comandi c’è Giovanni, in acqua con noi ci saranno la padrona di … barca, Mariangela ed il suo fido Joaquim ma anche … 4 sub giapponesi!!! Navighiamo verso la Cala di Mitigliano, ma ci fermeremo sulla sua punta, nel luogo chiamato Giardino Romantico, per iniziare la nostra discesa. I preparativi dei sub asiatici sono lenti e meticolosi, noi italiani siamo pronti da un pezzo e ci tuffiamo per primi. Con me oggi in acqua anche il simpaticissimo architetto Christian, munito della sua casio exilim in custodia. Lorenza è tranquilla e si immerge appena viene dato il segnale, ci raduniamo sul fondo ed iniziamo la passeggiata sorvolando l’enorme condotta idrica che rifornisce di acqua potabile l’isola di Capri. La visibilità ottimale ne consente la visione fino in profondità, dove si iniziano a scorgere alcune gorgonie. Mi dedico a qualche scatto e video ricordo, poi subito a provare il mio nuovo obiettivo Nikon 10,5mm ed il suo oblò da 4,5″. Mi avvicino ai soggetti con grande faciltà, peccato abbia potuto montare solo un flash a causa delle slitte sulle maniglie della custodia diverse da quelle che avevo sulla mia Igloo D700. Lorenza mi mostra una grossa Pinna nobilis, su cui è adagiata una viola Flabellina, dopo poco un paguretto sui rami di una gorgonia ed un paguro bernardo dalle enormi attinie. I minuti trascorrono veloci, la sua autonomia d’aria è quasi al termine, per cui mi saluta e guadagna la superficie insieme a Mariangela. Joaquim ed i giapponesi sono davanti a me e nello stesso istante iniziano la risalita. Controllo il manometro:100 bar … decido di trattenermi ancora in acqua per prendere confidenza con la custodia Isotta. Mentre scatto le ultime foto alla parete di Astroides … un’ombra enorme si avvicina alle mie spalle … mi giro e  click! L’ho beccato! Evviva! Ecco a voi il “Lamantino”!

 

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