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Trofeo Salento Sub con Mimmo

Ho trascorso un magnifico weekend insieme al mio grande amico Mimmo, in terra salentina, per partecipare ai lavori di giuria del concorso fotografico Salento Sub, insieme al mitico fotosub Andrea Giulianini, accompagnato dalla moglie Rosa. Dopo il lungo viaggio “ad ostacoli”, condito da lavori in autostrada ed indicazioni fallaci del navigatore satellitare che ci ha fatto transitare all’interno della città di Taranto, finalmente raggiungiamo Santa Caterina di Nardò in tempo per iniziare il workshop sulla fotografia subacquea tenuto dal prof. Roscigno. Al termine della serata ceniamo in riva al mare con gli efficientissimi organizzatori della manifestazione, Gianluca, Lucia, Umberto, Tiziana, Roberto, Maurizio, Vito e tanti altri che è impossibile citare. Finalmente alle 24, distrutti,  si va a dormire …. 
La sveglia suona alle 7 per andare in acqua insieme ai concorrenti del concorso, tra i quali ci sono alcuni grandi amici come Claudio Zori e Salvatore Carbone. Raggiungiamo il diving e carichiamo le attrezzature a bordo del gommone che partirà senza di noi, avviandosi per mare a Porto Cesareo, dove noi arriveremo con un pulmino e alcune auto. Dopo le operazioni preliminari, finalmente si parte per il campo gara. Mentre il gruppo di concorrenti si immerge io sono a bordo del gommone dell’AMP che mi porta in un punto diverso, ma poco distante a visitare la Grotta della Cattedrale. Dopo un primo errore di location, finalmente trovo la grotta che mi era stata segnalata. L’acqua non è limpida a causa del mare agitato dei giorni precedenti, ma lo spettacolo è notevole, con una serie di “finestre” che si aprono nella roccia coperta di coralligeno. 
Rientriamo a terra e ci spostiamo di nuovo a Santa Caterina dove pranziamo prima di riprendere il mare per la seconda immersione a Punta Lea. Questa volta sono in gommone insieme ai concorrenti ed è tutta un’altra storia! Immancabile il selfie a bordo. Lascio scendere i sub in acqua poi chiedo ad Andrea Costantini, titolare del Diving Costa del Sud, di indicarmila localizzazione dell’ancora ammiragliato che giace sul fondo. Inizio così la mia ricerca ma ben presto mi accorgo che, senza guida, sarà impossibile localizzarla sulla sabbia. Decido così di tornare indietro, ma nelle grotte ci sono i concorrenti intenti a scattare e non voglio disturbarli. Gironzolo così fin quando, quasi al termine del tempo di gara, mi dirigo di nuovo nella grande grotta in cui ci sono le spugne Axinella. Così, nonostante la visibilità non ottimale a causa del passaggio di altri fotografi, mi dedico alle contorte forme dei poriferi che si ergono dal fondo e si stagliano nel blu/nero della caverna. Un vero spettacolo! Risalgo e torniamo a terra dove finalmente ci concediamo un’ora di riposo prima della cena.
Raggiungiamo così un antico casale sede dell’Amp dove è stata aorganizzata una cena all’aperto con annessa “padellata”. La serata trascorre piacevolissima tra gli aneddoti di Andrea e Rosa, le imitazioni di Claudio e gli sfottò di Mimmo al malcapitato Pietro, seduto alla sua destra.
Domenica mattina la sveglia suona ancora presto, ci attende la colazione e l’attività principale per cui siamo ospiti qui in salento. Alle 9 iniziamo i lavori di giuria, dopo una preve visualizzazione di tutte le foto, inizia la votazione e la scelta delle immagini vincenti. Il lavoro procede spedito e sono eccitato dall’essere in compagnia di due grandissimi fotosub. Tra di noi comunque regna una grande armonia, svolgiamo le operazioni con grande fluidità e terminiamo in tempo per l’aperitivo.
Dopo una piacevole sosta al bar, dispiaciuti per non poter presenziare alla premiazione che si terrà nel pomeriggio, ripartiamo con direzione casa usando il “navigatore manuale”, le preziose indicazioni stradali forniteci da Gianluca che ci ha fatto “saltare” i passaggi cittadini. Rientriamo così in serata dopo aver trascorso un bellissimo weekend ed aver conosciuto nuovi amici, gentilissimi e simpatici, disponibili e premurosi, GRAZIE RAGAZZI!

 

Burgas – Scoglio del Coccodrillo con Julian e Plamena

Dopo una mattinata di relax, nel pomeriggio è ora di muoversi alla volta di Burgas, una cittadina meridionale che si trova a circa tre ore di auto da Varna, dove si svolgerà il workshop. Preleviamo la sorella di Julian, Galenka e suo figlio Cristian, (venuti da Perugia dove vivono, per le vacanze estive in Bulgaria) ed iniziamo il trasferimento  presso l’Hotel Lalov Egrek, dotato di una piscina profonda ed annesso diving center (dove svolgeremo alcune sessioni in caso di condizioni meteo avverse). Prima di raggiungere l’hotel, ci fermiamo lungo il cammino a salutare Stojan, lo sponsor della manifestazione, presso il più grande dei suoi tre negozi di attrezzature subacquee presenti in terra bulgara. La serata si conclude con una simpatica cena innaffiata con tantissima birra Kamenitza.

Comincio ad abituarmi alla colazione bulgara, alle 9:00 sono pronto in aula per attendere i miei allievi per il workshop. Iniziamo finalmente a visionare le immagini realizzate dai 5 partecipanti, con mia grande sorpresa, le immagini grandangolari sono particolarmente interessanti e ben realizzate, c’è invece tanto da lavorare sulla macrofotografia, che è assolutamente trascurata qui in bulgaria.

La mattinata trascorre veloce con mille domande sulle attrezzature, sulle tecniche di illuminazione, per risolvere i problemi che vengono fuori in Mar Nero con l’acqua verde e con tanta sospensione. Dopo pranzo ci spostiamo in auto per raggiungere il punto d’immersione scelto, protetto dalle onde sospinte dal vento. Il luogo è chiamato Scoglio del Coccodrillo, per la forma simile ad un enorme rettile che riposa in acqua mostrando solo il dorso.

Ci tuffiamo in acqua bassa, tra le alghe brune e verdi onnipresenti nel luogo. Ho montato il Tokina 10-17 per fare qualche foto alle tante meduse che si incontrano in questo periodo in Mar Nero, inoltre voglio fotografare i miei allievi alla prese con le prove d’illuminazione. Ci muoviamo nell’acqua molto torbida mantenendoci protetti dalle onde dalla roccia affiorante, terminiamo l’immersione dopo 60′ di grande divertimento. Rientriamo in hotel e poi torniamo di nuovo a cena a consumare tanta tanta birra.

Tyulenovo – Apnea con Plamena

Mi trovo in Bulgaria per puro caso, alcuni mesi fa, visitando il sito underwaterphotography.com su cui pubblico numerose immagini, mi capitò di commentare una bellissima e misteriosa immagine di Plamena Mileva, una fotografa di moda bulgara, nella quale non riuscivo a capire se la foto fosse scattata in mare o in un lago. Nessuna delle due ipotesi era corretta al 100% …. la foto era stata scattata nel Mar Nero!

In seguito ad una lunga corrispondenza tramite Facebook, abbiamo quindi  deciso di organizzare un workshop di fotografia subacquea per condividere le esperienze italiane con quelle dei fotografi bulgari.

Sono arrivato in tarda serata a Varna dopo aver fatto scalo a Sofia, dove mi hanno raggiunto Plamena e suo marito Julian Nedev che gentilmente mi ospiteranno a casa loro durante questa settimana. Dopo una gustosa cena a base di pesce e tantissima birra, in un ristorante sulla spiaggia, andiamo a dormire dopo aver scoperto che Julian ha la mia stessa storia fotografica, figlio del primo fotografo subacqueo bulgaro, di cui ha seguito le orme fin da piccolo, attualmente è il fotosub più conosciuto della sua nazione.

La mattina è trascorsa da turista in giro per Varna, la seconda città per importanza in Bulgaria, fin quando raggiungiamo lo StudioProtey.com, il laboratorio fotografico della coppia dove andiamo a recuperare le attrezzature prima di spostarci con l’auto a Tyulenovo, la zona più a nord della regione, distante oltre un’ora di auto, quasi al confine con la Romania. Questo è il famoso luogo dove Plamena aveva scattato  la sua foto con una modella che fuoriusciva magicamente da un tappeto di alghe. Prima pranziamo in un ristorante vicino alla baia, poi mi portano ad ammirare il magnifico arco naturale che si tuffa in mare e le tante grotte marine che si aprono lungo la costa, per poi di tuffarci in apnea per qualche foto.

Ho montato il Tokina 10-17 con il minidome ed i due flash Sea&Sea ed inizio a scendere in acqua tra i ciottoli pieni di alghe. Il mare è agitato dal vento e le condizioni della visibilità non sono ottimali. Melone il tempo di infilare la testa sott’acqua che vengo aggredito da un piccolo serpente, probabilmente una biscia, che si avvicina minacciosamente al mio oblò. Inizio a scattare a caso fin quando mi arriva vicinissimo e sono costretto a spostarmi. Un attimo dopo è lontano dalla mia vista. Che peccato, una incredibile situazione mi si è prospettata ma non sono riuscito a catturarla a dovere.

Proseguiamo e andiamo in giro tra le onde e gli scogli, non le condizioni ideali per delle foto in apnea, ma utili solo per prendere idea della flora e fauna del Mar Nero, simile ma più povera di specie e colori rispetto al Mar Mediterraneo dove la salinità dell’acqua è molto più elevata. Sono presenti bavose, gobidi, labridi, gamberi e tanti granchi, vista l’abbondanza di alghe, ma incontriamo anche alcune piccole meduse Aurelia aurita trasportate a riva dalla corrente.

Terminiamo la nostra sessione e mentre rientriamo a Varna approfitto per un riposino. Il tempo di passare allo studio fotografico a prendere altre attrezzature e siamo di nuovo in moto per andare presso la piscina comunale per uno shooting di prova che Plamena deve effettuare prima di andare ad Eilat per il World Shoot Out 2014. Raggiungiamo l’enorme complesso sportivo dove ci sono ben tre piscine olimpioniche, la piattaforma per i tuffi e tutto l’occorrente per la pallanuoto. Trasportiamo con l’ascensore a bordo vasca tutto il materiale ed osservo i preparativi della modella che viene vestita progressivamente di luce da Plamena. Infatti le ha fatto confezionare un vestito da medusa ornato da luci a led e dovrà fotografarla in acqua con l’aiuto di suo marito Julian che è dedito a sostenere tre potenti lampade colorate. Osservo le operazioni prima all’asciutto, poi li raggiungo in acqua per guardare da vicino e per aiutarli a mantenere i vestito nella giusta posizione. Una situazione veramente interessante ed un’esperienza che mi mancava!

A tarda sera, dopo la prova in piscina, passiamo al supermercato Piccadilly, aperto 24 ore su 24 per comprare qualcosa per la cena che si protrae fino a notte fonda, tra commenti e valutazioni su cosa ha funzionato e cosa no durante la sessione odierna. Sono le 02:00 quando andiamo a dormire, fortunatamente domani mattina non c’è nulla di importante in programma, per cui possiamo dormire senza sosta.

2013-12-08 Trofeo GoPro – Banco S.Croce

Di buon mattino mi dirigo a Castellammare di Stabia per partecipare ad una nuova avventura subacquea: la videoripresa. In settimana ho tirato dal suo armadio la Nikon D800 ed ho iniziato a modificare le impostazioni per i filmati, mai provati prima, per poi controllare il risultato anche con i due faretti Grand Marine a tre led che ho appena acquistato. Alle 8:30 sono già al Diving Amici degli Abissi, saluto alcuni vecchi amici e inizio a sistemare l’attrezzatura. Nonostante sia pronto da lungo tempo, l’arrivo in ritardo di alcuni concorrenti ci costringe ad una uscita in tarda mattinata. La compagnia è allegra e scanzonata, il clima è ideale per una immersione invernale, con un bel sole ed il mare calmo. Raggiungiamo il Banco di Santa Croce con il comodissimo barcone, ormeggiamo ed iniziamo l’immersione.

Sono partito da casa con un’idea … proverò a realizzarla: GOD SAVE BANCO SANTA CROCE il titolo del mio filmato … ma sono indeciso se metterlo “classicamente” all’inizio, oppure utilizzarlo solo al termine del filmato. Decido per la seconda opzione e quindi inizio a “montare in macchina” come da regolamento. La difficoltà enorme è quella di riuscire a girare le scene senza “sparare” e “sfuocare”, provando anche a realizzare delle scene stabili e nitide. Ho montato il Tokina 10-17 mm con il minidome da 4,5″, per girare anche qualche scena in Macro-Wideangle. Proseguo nel giro dello scoglio per poi tornare alla parete con le margherite di mare. Termino quindi l’immersione e risalgo alla boa situata a 3 metri dove mi fermo per cancellare qualche scena in eccesso. Alla fine, mi faccio passare il titolo che avevo preparato con un foglio plastificato e lo inserisco alla fine del filmato.

Rientriamo a terra e dopo aver sbranato pizzette e calzoni in barca, sciacquiamo le fotocamere per poi tirare fuori le Memory Card e consegnarle ai giudici. Terminate le operazioni, per ingannare l’attesa, ci mangiamo un bel gelato mentre Mimmo, Raffaele ed Alfonso raccontano vecchie esilaranti storie del Blue Point Diving Center! Finalmente ci spostiamo nei locali del Circolo Nautico Stabia, dove si svolgerà la visione, il commento e la valutazione degli elaborati dei concorrenti.

Con immensa soddisfazione, mi ritrovo al primo posto della categoria “Reflex” con il mio discusso elaborato. Sono contento anche per il premio per la “Ripresa più Cristallina”.

2013-10-20 Banco di Santa Croce – Workshop Fotosub

Che bello raggiungere Castellammare di Stabia da Sorrento in pochi minuti, senza l’abituale traffico feriale … il traffico lo trovo però, e tanto, all’interno del Diving “Amici degli Abissi”, dove già dalle 8:00 di mattina, c’è un viavai di gente che dovrà fare immersione. Michele infatti è all’opera con la preparazione della stazione decompressiva per l’immersione tecnica che verrà effettuata a Punta Carena di Capri, mentre Raffaele, Angelo & Co, sono impegnati nel distribuire sulle altre due barche i subacquei diretti al Banco di santa Croce. In tutto questo “movimento” è compreso anche l’andirivieni di noi fotografi, impegnati nella seconda giornata del Workshop Fotografico. Dopo il rituale caffè preso al Bar Bonito, effettuiamo il nostro briefing tecnico per riuscire a migliorare gli scatti di ieri, attendendo anche la dipartita degli altri sub presenti. Salutiamo Michele con i suoi amici profondisti, carichi fino all’inverosimile di bombole e alle ore 10:30 saliamo a bordo del gozzo per raggiungere la secca. Al nostro arrivo osserviamo il consueto affollamento domenicale … due barche degli Amici degli Abissi, due gommoni del Bikini Diving, con a bordo Eleonora De Sabata e gli amici Antonio e Fernando, una barca del Centro Sub Torre del Greco, la Ligeia proveniente da Sorrento con Antonio, Nunzio & Nunzia, Fabio e l’ingegnere! Avevo portato con me la Isotta D800 ma, l’impossibilità di avere Raffele come guida causa affollamento, mi costringe a provvedere personalmente ai miei allievi. Imbraccio quindi la mia “performantissima” Nikon Coolpix S3000 e mi tuffo attendendo i ragazzi.

L’acqua è terribile, di un verde bottiglia, ma il Banco di Santa Croce sa regalare sempre emozioni anche con scarsa visibilità. Ci dirigiamo subito verso i -25 metri dove fotografano le gorgonie rosse, poi dopo una decina di minuti, li invito a stazionare a profondità più ridotta per poter effettuare con calma ed in massima sicurezza gli esercizi e le prove che abbiamo convenuto nel briefing. Mi trattengo quindi con loro per oltre 60 minuti, quando a malincuore, devo dichiarare chiusa l’immersione, mentre le salpe ed i saraghi brucano indisturbati lo scoglio vicino alle margerite di mare; proprio una bella situazione … un vero peccato l’aver lasciato al diving l’Isotta D800 con il 10.5 mm!

Rientrati a terra sciacquiamo le attrezzature e mangiamo un boccone, mentre Raffaele ha già predisposto il computer per scaricare e visionare le fotografie scattate. Intanto Salvatore, da bravo uomo di … “diving”, lava ed asciuga il pavimento inondato d’acqua di mare! Le foto di oggi sono notevolmente migliori rispetto a ieri e ciò mi rende pieno di gioia, con l’entusiasmo degli allievi che aumenta notevolmente visti i progressi realizzati in poco tempo. Durante la visione delle immagini mi giungono telefonicamente confortanti news calcistiche. Quando ormai sono pronto per andar via, rientrano anche i ragazzi da Capri mostrandoci l’impressionante profondimetro. Mi metto finalmente in auto ed incredibilmente assisto ad una clamorosa debacle della Juventus a Firenze, 4 goal in 10′ per una sconfitta dura da digerire!

2013-10-19 Workshop con Amici degli Abissi

Si ritorna in acqua dopo una settimana di lavoro intenso, il meteo è però bellissimo, con il cielo sereno, il sole intenso ed il mare calmo. Alle 8:15 sono già al Diving “Amici degli Abissi”, essendomi anticipato per accompagnare mia figlia a scuola. Scaricata l’attrezzatura dall’auto, vado subito a prendere il caffè con Nicola, in attesa dell’arrivo di tutto lo staff e dei partecipanti al Workshop di Fotografia Subacquea. Al bar incontro finalmente di persona la simpaticissima Eleonora De Sabata, in cerca di gattucci, gattopardi e delle loro uova nei fondali del Banco di Santa Croce. Dopo una breve chiacchierata, ci salutiamo affettuosamente, dopo aver concordato alcuni rilievi fotografici da effettuare per controllare nel tempo la schiusa delle tante uova fecondate.

Raffaele come sempre arriva per ultimo … con gli occhi assonnati più del solito! Mentre tutto il gruppo si prepara per l’uscita delle 9:00, mi siedo per dare qualche spiegazione tecnica ai i miei sei “allievi”, in previsione dell’uscita fotografica in mare, prevista per le 11:00, presso lo scoglio del Bikini, proprio davanti all’omonimo stabilimento balneare con la sua famosa palma.

Raggiungiamo il posto ed ancoriamo; quando sono ormai tutti in acqua per iniziare a fotografare, mi accorgo di aver dimenticato la cintura di zavorra a terra! Poco male, mentre i ragazzi iniziano la propria immersione, il gommone proveniente dal Banco di Santa Croce, allertato da una telefonata, mi consegna una cintura per potermi finalmente immergere. Li raggiungo sul fondo ed inizio a fermarmi con ciascuno di loro, immortalandoli all’azione con la mia compattina Nimar S3000. Il tempo trascorre rapidamente, dopo oltre 60 minuti risaliamo in superficie, dove ci accolgono due grosse meduse con i pesciolini simbionti.

Effettuiamo un primo spuntino in barca, prima di rientrare a terra e procedere alla fase due … lo spuntino al diving! Intanto iniziamo a scaricare le immagini realizzate sul pc prima di commentarle insieme. Sopraggiunge il tramonto che ci suggerisce di fermarci, per ricominciare domani.

2013-09-29 Scoglio Penna – Workshop Fotosub

Oggi usciamo per la giornata conclusiva del Workshop di Fotografia Subacquea organizzato presso il Dive Residence di Sergio Riccardo. Alle 8:30 siamo di nuovo in barca per raggiungere lo Scoglio Penna, all’estremità meridionale della Baia di Jeranto. Anche oggi il mare è calmo e l’acqua limpida, ma il cielo è velato. Ho montato il Nikon 10.5 mm con il minidome da 4,5″ ed i due flash Inon Z240 controllati in fibra ottica. Oggi in mare ci accompagna Maria che ci fa immergere nei pressi del buco passante attraverso lo scoglio coperto dagli Astroides. Mi lancio subito in profondità verso le gorgonie rosse, poi vado in cerca dei barracuda che di solito stazionano sulla punta. Ne incontro solo qualcuno, intento a cacciare le alici insieme ai tonnetti che si vedono sfrecciare nell’acqua limpida. Anche un branco di salpe si lascia avvicinare mentre mi dirigo verso l’interno dello scoglio, nella zona dove ci sono i massoni ciclopici. Qui “inseguo” tra i massi una piccola corvina prima di tornare al gruppo dei subacquei di MARE DENTRO che sono ancora una volta nei pressi del buco dove  stazionano un gruppo di saraghi fasciati. Quando usciamo dall’acqua, il cielo si è pulito dalle nuvole e la temperatura esterna si è innalzata in modo da farci godere del caldo tepore durante il rientro a terra. Alle 11:00 siamo di nuovo al Residence dove riguardiamo le foto al pc, prima di salutarci e darci appuntamento ad un prossimo evento.

2013-09-28 Isca e Punta Lauro – Workshop Fotosub

Dopo il pomeriggio trascorso con gli amici romani del circolo MARE DENTRO a parlare di nozioni tecniche basilari di fotografia subacquea, oggi usciamo in mare per la prima giornata pratica del Workshop di Fotografia Subacquea organizzato da Sergio Riccardo presso il DIVE RESIDENCE di Marina della Lobra. Alle 8:30 siamo già tutti in barca con Liberato che ci conduce all’isolotto Isca. Mare calmo e cielo sereno rendono ideale la traversata, anche l’acqua limpida ci consente di effettuare una grande immersione.

Anticipo come sempre il gruppo, infilandomi nel tunnel per effettuare qualche scatto prima del passaggio dei sub, Sergio intanto conduce il gruppo all’esterno portandoli lentamente verso la Grotta dell’Isca. Dopo gli scatti nel tunnel anticipo il gruppo nella grotta attendendo il loro ingresso nei pressi della stalattite spezzata che si trova adagiata sul fondo. Ritorniamo poi tutti insieme nel tunnel dove gli allievi con le loro fotocamere cercano di seguire le mie indicazioni ricevute nel briefing serale. Rientrati a terra, solo il tempo di uno spuntino, alle ore 13:00 ripartiamo per il secondo tuffo della giornata, con direzione Baia di Puolo, ed in particolare la Punta Lauro. Questa volta ho montato il 105 micro con il teleconverter 1.4x ma, nel montaggio, si è spostato inavvertitamente il selettore autofocus su “limit” e non mi resta che fotografare con l’escursione  limitata.

Quasi subito incontro una piccola aragosta, poi qualche nudibranco, infine, attratto da un insolito addensamento di pesci intenti a mangiare sul fondo nei pressi della scaletta del Karama Beach, mi imbatto in alcuni corpi “estranei” … pasta e fagioli con le cozze, gettati in quantità industriale sul fondo dal sovrastante stabilimento balneare!

Rientrati a terra, dopo una spettacolare insalata di pomodori e mozzarella, ci mettiamo a lavoro fino a sera, per controllare il lavoro svolto durante le due immersioni, quando saluto tutti e dopo aver mostrato uno slideshow, rientro a casa per la cena con la mia famiglia.

2012-10-07 Capo Spartivento di Palinuro

Oggi si torna in aula di primo mattino, dopo l’abbondante colazione, sono pronto ad “addestrare” alcuni nuovi corsisti. Antonio esce di nuovo in mare con Serena, mentre mi dedico a configurare le fotocamere, colgo l’occasione per  illustrare il funzionamento e le caratteristiche del nuovissimo flash subacqueo ISOTTA AV 100. Un vero gioiello di tecnologia! Finalmente è disponibile un illuminatore subacqueo controllato in TTL dalla fotocamera con una connessione via cavo, con la luce pilota che si spegne automaticamente nel momento dello scatto e la possibilità di sincronizzazione con tempi superiori ad 1/320 di sec..

Quando arriviamo al porto per uscire con la barca, trovo i miei amici Enzo Troisi e Massimo Sanfelice pronti in banchina, venuti da Salerno per approfittare della mia presenza a Palinuro e fare una immersione insieme. Il cielo è sereno ed il sole caldo, la mia famiglia come ieri è a fare il bagno in spiaggia, noi siamo invece diretti a Capo Spartivento, dove a partire dai -35 mt. è presente una rigogliosa foresta di Corallium rubrum, un vero spettacolo!

Scendiamo lungo la parete sud dove l’acqua in superficie è molto limpida, scendendo verso il basso la visibilità peggiora, ma quando Massimo mi mostra i primi rami di corallo rosso, subito mi precipito a scattare le mie foto. Il tempo passa ahimè troppo velocemente, il mio computer Aladin 2G mi invita a risalire per la tappa di decompressione, proseguiamo la risalita dirigendoci verso una grotta presente alla fine della rigogliosa parete ricca di coralligeno. Approfitto per eseguire tutte le prove del nuovo gioiello di casa ISOTECNIC … non sbaglia un colpo, l’esposizione è precisa in ogni situazione, anche ai diaframmi più aperti, sono molto molto soddisfatto! Enzo ne approfitta per fotografarmi in azione …

Verso la superficie, non mancano i nudibranchi ed i pesci, i ragazzi infatti eseguono gli scatti che gli avevo suggerito nel briefing, per poterli commentare una volta giunti a terra. Scaricate le foto dalle memory card, procediamo ad un rapido commento delle stesse, alcune sono di pregevole fattura! Un vero successo! I ragazzi sono entusiasti ma ahimè, non resta che salutarsi e darsi appuntamento alla prossima puntata!

2012-10-06 Grotta Azzurra di Palinuro

… un week end dedicato alla fotosub! Quanto di meglio si possa desiderare … ed il protagonista sono io!! Grazie alla caparbietà dell’amico Antonio Aurigemma, è una realtà il mio primo Workshop intitolato “Una Foto Subacquea per Palinuro”.

Arrivo nella serata di venerdì con la mia famiglia, presso l’hotel Le Tre Caravelle, dove ha sede il Diving Center Palinuro Sub di Fabio Barbieri, che seguirà la logistica subacquea dell’evento. Mi presento agli allievi, prettamente neofiti ed iniziamo una prima sessione del corso di fotografia subacquea che si protrae, tra mille domande, fino alle 23:30.

Dopo Colazione, mentre Antonio esce in mare con Serena, alla sua prima esperienza con una fotocamera subacquea, proseguo la lezione con gli altri ragazzi, cercando di mettere a punto le loro attrezzature in modo da metterli in condizione di portare a casa, dopo il tuffo delle 11:00, qualche immagine da commentare dopo pranzo. Usciamo infatti dal porto con la comoda imbarcazione del diving per un primo tuffo nei pressi della Grotta Azzurra. L’acqua è limpida ed i soggetti da fotografare non mancano, tantissime Hypselodoris, Cratena  e Flabellina si incontrano lungo il percorso, i ragazzi scattano a raffica … avevo portato anche la mia Isotta D800 in acqua con il nuovo flash TTL Isotta AV100 per fare qualche scatto anche io, ma l’esigenza di essere vicino ad ognuno di loro mi suggerisce di desistere. Appendo la fotocamera al GAV e li seguo passo passo, guidandoli nelle regolazioni di tempi, diaframmi e potenza/angolazione del flash.

Rientrati a terra, smontiamo le batterie e le mettiamo in carica, poi eseguiamo il download delle foto sul pc per osservarle e provvedere alle correzioni da mettere in atto nel tuffo del pomeriggio. Un panino ed è già l’ora di tornare in acqua. Stesso posto, ma un ingresso diverso della grotta. Questa volta porto di nuovo la fotocamera con il 60 micro nikkor con la speranza di riuscire a scattare anche io …. mi ritaglio il tempo di effettuare delle prove snoot agli enormi Astroides presenti sulla volta della grotta. I miglioramenti sono evidenti rispetto al primo tuffo, i ragazzi cominciano a correggere da soli le inquadrature e l’esposizione, la cosa mi rende molto soddisfatto specialmente quando, al rientro a terra, riguardiamo le foto realizzate.

Non resta che salutare alcuni di essi, dopo essersi scambiati i rispettivi contatti facebook, in modo da ricontattarli per una prossima sessione invernale. Con Egidio Isotta, sponsor della manifestazione, dopo cena andiamo a bere qualcosa in compagnia di Fabio e la sua gang e prepararsi per domani.