Archivi tag: Superdome

Banco di Santa Croce e Punta Campanella con Olgiata Diving

La sveglia suona prestissimo,  vado subito a fare colazione, stacco le batterie messe sotto carica per la notte e preparo la fotocamera montando il Superdome. Alle 7:30 sono già sullo scooter per raggiungere i miei amici romani al Punta Campanella Diving. Oggi andiamo al Banco di Santa Croce e bisogna muoversi in anticipo per arrivare sul posto prima di altre barche, così alle 8 siamo già tutti presenti per iniziare le operazioni di vestizione. Max, Franco e Francesca arrivano con le fotocamere pronti per una nuova sessione fotografica. Alle 8:30 siamo già in viaggio verso Vico Equense, la navigazione procede veloce con il mare calmo, ma con un cielo nuvoloso che attenua la luminosità. Ormeggiamo e ci tuffiamo in acqua, la visibilità non è ottimale, un amico mi raccontava di una eccellente visibilità ieri, ma questo posto è così, prendere o lasciare! Scendo insieme ai mie tre amici sulla Savalia savaglia poi li porto un poco in giro ad ammirare le bellezze del posto. Cernie, castagnole, donzelle, saraghi ed occhiate sono dappertutto, ci sono anche le alici che sono sotto attacco dei tonnetti. Vediamo anche un’aquila di mare ma all’improvviso si accende la spia rossa sulla fotocamera. Segnalo il problema ai miei amici, li affido a Lisa ed Andrea e me ne risalgo subito sopra. Poso la fotocamera a bordo nonostante la luce sia tornata di nuovo verde e scendo di nuovo ad assistere fotograficamente agli scatti di Max e Francesca, guidandoli passo passo anche nelle inquadrature. I progressi sembrano essere evidenti ed i ragazzi sono contenti. Quando ormai è ora di risalire ci raduniamo sotto la barca per la decompressione, Edoardo mi segnala disperato di aver visto un tonno enorme puntare per tre volte  verso di lui azzannando acciughe, ma di non esser riuscito a scattare la foto da National Geographic a causa delle impostazioni dell’autofocus. Una volta a bordo anche Andrea mi conferma di aver visto un bestione di oltre due metri frecciare al suo fianco in frenesia alimentare. Maledizione, mi sono perso una scena fantastica. Non importa, sono felice di aver contribuito all’addestramento dei due allievi fotosub. Al nostro gommone nel frattempo si è affiancato quello del Bikini Diving sul quale ci sono un gran numero di amici, tra i quali Francesco Rastrelli e la donna degli squali Eleonora De Sabata. Salutiamo tutti e ritorniamo al diving. Mentre gli altri cambiano le bombole per il secondo tuffo, io mi dedico a controllare la mia fotocamera, apro lo scafandro e sembra tutto in ordine, non comprendo cosa possa essere successo ma nel dubbio la lascio a terra per la prossima immersione. Vittoria gentilmente ha provveduto a sostituire la bombola e così siamo pronti di nuovo a partire, ma il cielo si è annuvolato ancora di più ed anche il mare è più mosso. Andiamo a Punta Campanella e ci tuffiamo sul pianoro sui 20 metri, qui iniziamo a scattare qualche foto ai saraghi fasciati che sono all’ombra di un enorme masso, poi li conduco al grottino con una grande colonia di Apogon imberbis, infine raggiungiamo il faraglione dove ci dedichiamo a fotografare le margherite di mare. Terminiamo così l’immersione e raggiungiamo la base, appena a terra inizia pure a piovere. Sistemo le attrezzature ma appena smette la pioggia saluto i miei amici, salto il pranzo e torno subito a casa con lo scooter. L’appuntamento con i miei amici fotosub è per la cena organizzata da Rosy, dove sarò in con loro in compagnia della mia famiglia. 

Bettolina di Lazzaro con Domy e Umberto

Solita sveglia alle 7, appuntamento con Domy e Giuditta alle 7:30 per la prima colazione al bar, immancabile l’assaggio della “canna alla crema” e del caffè, poi ci fermiamo  ad un successivo bar per prendere la colazione anche a Lidia e alle ragazze.
Alle 8:30 siamo tutti al diving ed alle 9, dopo un breve trasferimento in auto, siamo già in acqua. Un colpo di fortuna ci ha fatto trovare subito il parcheggio in una zona molto frequentata da bagnanti, proprio nei pressi della scaletta di pietra che ci porta al mare.

Domy è “folgorato” dalla bellezza della mia fotocamera Nauticam NA-D850 e non resiste dal baciare l’enorme Superdome, invidioso delle dimensioni rispetto al suo 😂🤣… Scendiamo in un’acqua cristallina fino a 45 metri dove si vede la sagoma del relitto parzialmente insabbiato nella parte che guarda la costa. Raggiungiamo prima la poppa poi passiamo lungo la murata osservando all’interno delle lamiere dove si nascondono alcune musdee avvolte da nuvole di castagnole rosa.
La permanenza sul relitto, una bettolina tedesca lunga 80 metri, è breve, risaliamo infatti dopo aver raggiunto la prua con 12 minuti di decompressine da effettuare. In risalita incontriamo molti pesci pappagallo, anche in fase giovanile, alcune piccole cernie dorate e gli immancabili  latterini predati dalle ricciole. Alle 1030 siamo già fuori dell’acqua e alle 11 siamo di nuovo al diving per ricaricare le bombole per la serata.

 

Tonino ci porta una scatola di gelati Liuk per farci ingannare l’attesa e mi tocca mangiarne due per evitare che si sciolgano invano!
Appena terminato me ne torno in hotel da Lidia che nel frattempo è andata al mare con Rebecca e Gaia, proseguo così la mia mattinata con lei prima di andare a pranzo. Stasera comunque si torna in acqua per l’ultimo tuffo prima di partire.

 

 

 

 

 

 

 

Peschereccio con Domy e Umberto

Mi sveglio a fatica, vado a fare colazione e dopo inizio a preparare fotocamera nuovamente con il superdome. Saluto Lidia e raggiungo il diving con Domy alle 830. Prepariamo tutto ed andiamo alla spiaggia di Pellaro dove iniziamo la vestizione tra i bagnanti. 

Anche oggi l’acque è cristallina, immediatamente iniziamo a vedere lo scafo adagiato sul fondo.  Il peschereccio giace infatti a circa 26 metri e si vede benissimo anche da lontano. In questo periodo però il relitto è privo dei bellissimi spirografi che lo abbellivano questa primavera, sofferenti per l’elevata temperatura dell’acqua di questo periodo estivo. Raggiungiamo il relitto e Domy mi mostra una bella cernia nascosta sotto la prua. A poca distanza ce n’è anche un’altra, più grande che il mio amico fotografa con l’obiettivo macro. Approfitto della inconsapevole presenza del titolare del Ficarella Diving Center per scattare foto al relitto usandolo come modello, faticando non poco per renderlo presentabile negli scatti effettuati. Provo a fargli segno di posizionarsi per uno scatto ma è troppo intento a fotografare il pesce che “gira” attorno al barcone, non riesco proprio a farlo collaborare a dovere! Fortunatamente “recupera” mostrandomi una coppia di cavallucci marini che vive tra i raggi di una ruota di bicicletta.

L’aria delle bombole è quasi finita, bisogna risalire, si vede qualche piccola cernia dorata e alcune ricciole che inseguono le alici, mentre i bagnanti si immergono davanti alle nostre fotocamere per farsi immortalare. 

Spettacolare è il relitto, spettacolare è la visibilità odierna, ma spettacolare è anche la possibilità di fare la doccia in spiaggia  e poter lavare tutte le attrezzature sul posto. Possiamo così tornare a casa per il pranzo senza dover provvedere a null’altro una volta arrivati al diving center. 

Mangiamo ancora a casa di Giuditta e Domy; dopo pranzo, in attesa del caffè, consegno in anticipo rispetto alle previsioni iniziali, il libro “i Colori delle Sirene” con annessa dedica. Kyrah assiste allo “spettacolo” sorvegliando le mie azioni nei confronti del suo padrone. Lascio anche una seconda copia del volume per dei vecchi amici che arriveranno qui quando io sarò già andato via. Nel pomeriggio  con Lidia vado in piscina ed al mare per scattare qualche foto ricordo, prima di andare a mare di nuovo stasera.

Carrello con Domy, Umberto e Pasquale

Suona la sveglia e subito vado a fare la colazione, l’appuntamento con Domy è per le 8:15 ma chiedo via whatsapp di posticiparlo di 10 minuti per montare il Superdome.  Ci mettiamo in auto, passiamo a prendere le bombole al diving e ci mettiamo in viaggio. Si ritorna al punto maledetto di Pellaro dove, nell’ultima notturna effettuata a fine aprile, ho perso il mio computer subacqueo. 

L’acqua è cristallina e c’è una discreta corrente, si vede il fondale precipitare rapidamente verso il blù con una distesa sabbiosa inclinata. Raggiungiamo quasi subito il punto preciso dove c’è un carrello affondato sul quale sono cresciuti tantissimi spirografi. Domy “doma” i pesci trombetta facendoli concentrare nel punto esatto per fotografrli sopra la struttura arborescente. E’ uno spettacolo bellissimo. Non possiamo restare a lungo e quindi risaliamo lungo il pendio sabbioso fino a raggiungere di nuovo gli scogli, qui ci sono tantissimi pesci pappagallo, adulti e giovani esemplari. Prima di uscire dall’acqua, mi fermo a scattare qualche foto ad una bellissima barchetta ormeggiata a pochi metri dalla spiaggia. Mentre ci spogliamo, io e Umberto e fingiamo di sentire un’odore inconfondibile … obblighiamo il nostro amico Domy a ritornare in acqua per togliere la muta e “depurarsi” … subito dopo andiamo via ed Umberto in auto inizia a reclamare una sosta al bar per andare a prendere una granita. Domy resiste alle avance e tira dritto portandoci di nuovo a Saline Joniche dove le ragazze ci attendono al mare. Alle 12 sono sotto la doccia pronto per andare a pranzo da Giuditta e poi riposare in vista dell’immersione notturna.

 

Vervece con Punta Campanella Diving Center

“E che ci fai qui alle 8:44?” Mi dice Andrea al mio arrivo al diving indicandomi l’orologio … effettivamente sono in ritardo rispetto al solito ma l’appuntamento prefissato è alle 9:30!

Oggi ho portato con me un nuovo giocattolo da provare in acqua, lo zoom Nikon 16-35 mm prestatomi da Gianluigi al quale ho prestato il minidome Saga ed il Sigma 15 mm per andare in vacanza in Sardegna. Lo scafandro Nauticam NA-D850 con superdome e prolunga si trasforma in un’arma da guerra, non proprio pratico da maneggiare. Ho abbinato i flash Ikelite DS161 ed i bracci galleggianti Nauticam, ma sono certo che la fotocamera in queste condizioni sarà “positiva”, stante il grande volume interno dell’oblò. Dovrò sicuramente provvedere ad acquistare dei bracci lunghi da 40 cm Flex-Arm per usarli in grandangolo con il superdome! 

Al diving ci sono i miei amici Luisa e Pierluigi, cuori bianconeri come me, venuti a fare immersione al Vervece oggi, insieme ad alcuni clienti americani. In barca resta Linda, mentre Lisa, Virgilio e Vittoria accompagnano i sub in acqua. Oggi sono tornato sulla parete che ho visitato l’ultima volta qui, quando avevo montato il 105 mm. Questa volta l’obiettivo è adatto a riprendere i ventagli di gorgonie gialle attorniati da Anthias anthias. Resto poco in profondità a causa di una piccola perdita di aria da una frusta dell’erogatore della quale non mi ero accorto in barca e che cerco di individuare con un selfie, torno subito indietro e cerco ancora la murena con i gamberetti. Ritrovo il punto ma il pesce non c’è, si vedono solo i due Stenopus nel buco. Proseguo il giro ammirando alcune cernie durante il mio percorso, raggiungo la statua della Madonnina dove si vedono anche i barracuda. Qui l’acqua è molto più torbida, calda ed opalescente, fotografare bene in queste condizioni è improponibile. Termino così l’immersione comunque soddisfatto; a parte l’assetto in acqua, l’obiettivo zoom è molto versatile ma adatto soprattutto a fotografare grandi pesci pelagici in mete esotiche. 

Arrivati in porto dobbiamo attendere l’uscita di alcune barche charter in uscita per escursioni a Capri e Positano, prima di poter scendere in banchina per riporre le attrezzature. Saluto i miei amici al termine delle operazioni di risciacquo, dandogli appuntamento alla prossima settimana quando anche loro porteranno con se le fotocamere per l’UNDERWATER PHOTO DAYS PUNTA CAMPANELLA  del 29-30 giugno.

 

Pellaro Peschereccio con Domy, David e Cristina

Il ritmo delle giornate comincia ad essere scandito regolarmente, prima colazione in terrazza poi a sistemare la fotocamera … ho intenzione di cambiare configurazione, montare il superdome al posto del minidome Zen sul Sigma 15 mm. Apro la valvola del vacuum system ed inizia a lampeggiare di rosso, sostituisco l’oblò ma non spengo e riaccendo il sistema, la luce resta lampeggante rossa … sto ancora dormendo ovviamente e dopo un paio di tentativi di estrazione dell’aria dallo scafandro con la luce lampeggiante rossa, mi rendo conto dell’errore … spengo e riaccendo l’inderruttore e la spia diventa azzurra. Inizio a pompare e passa dal giallo al verde come ovviamente doveva avvenire. Tutto ok, posso scendere in auto ed andare al diving. Carichiamo le bombole e le attrezzature in auto e ci muoviamo verso Pellaro, questa volta andremo a visitare un piccolo relitto di un peschereccio affondato. Oggi siamo di nuovo in tanti, ci sono anche Filippo Mallamaci e Giovanni Pitone.

Ci prepariamo sulla spiaggia di ciottoli e scendiamo in acqua. Arriviamo subito su un primo relitto, una piccola barca coperta completamente  da spirografi, inizio a scattare, dopo poco però Domy mi porta al peschereccio, che è qualche decina di metri più in là. Ovviamente quando arrivo sono già tutti sul posto, con David e Cristina intenti a scattare una voto con una “cornice” di spirografi bellissima. L’acqua non è limpida mentre il posto è magnifico. In risalita troviamo delle uova di calamaro ed una bella bavosa ocellata che ha la sua dimora in un mattone forato. Si lascia avvicinare ma con il superdome montato sulla Nauticam NA-D850 diventa complicato avvicinarsi tanto come accade con il minidome. 

Rientriamo al diving per il pranzo, consumiamo un  bel panino con la mortadella e l’immancabile birra. Più tardi ci spostiamo al bar per prendere il caffè ed il gelato, qui Domy intraprende un mitico ed interminabile “teatrino” con il barista, siamo costretti a rimettere i gelati nel freezer per evitare di farli sciogliere. Il divertimento continua al diving dove salutiamo David e Cristina che rientrano a casa, noi ce ne torniamo in hotel ma prima di riposare un poco, scendiamo di nuovo in piscina a fare qualche foto a Lidia. Tra poco si torna in acqua …

 

Cala di Puolo con Associazione J. Cousteau

Il suono della sveglia di sabato mattina è una musica dolce, mi alzo di scatto e vado a fare colazione. Oggi è in programma un’immersione dei soci dell’Associazione Jacques Cousteau a Cala di Puolo, con appuntamento alle 9:15. Ovviamente mi sono anticipato, avendo preparato tutta l’attrezzatura per tempo e mi sono avviato sul posto. Entro in auto e ascolto alla radio una nota canzone dei Queen …. speriamo sia un buon presagio per il pomeriggio calcistico …. Alle 8:30 sono alla biglietteria dove ho staccato il primo ticket della stagione estiva 2019!

Scendo sulla spiaggia e scatto una foto panoramica con il telefonino, la baia è tutta per me! Attendo l’arrivo dei miei amici iniziando la preparazione della fotocamera e la vestizione. Ovviamente quando arrivano io sono già pronto, così vado in acqua da solo, non prima di aver scattato una foto ricordo con loro!

Acqua non limpida ma accettabile; le presenze sul fondo, adatte al Superdome montato sulla Nauticam NA-D850, sono abbastanza scarse, così sorvolo il fondale fino ad arrivare al termine della parete, fino a circa 35 metri, senza trovare nulla d’interessante. Noto però con dispiacere che la presenza di attrezzi da pesca è abbondante … pur essendo all’interno dell’A.M.P. Punta Campanella … artificiali, filaccioni con ami ed una serie di nasse, appena innescate con i granchi, dove sono entrati alcuni pesci. Sarà forse anche questo il motivo della riduzione delle presenze ittiche in questo luogo, scelto frequentemente anche dai pescatori di datteri di mare; i segni della pesca illegale sono ancora molto evidenti lungo tutta la parete.

Me ne ritorno a terra con i piedi “congelati”, forse è ancora troppo presto per abbandonare la muta stagna come ho fatto oggi, indossando la 5 mm. Recupero però alcuni pali di legno che sono sul fondo, riportandoli sulla spiaggia ormai gremita di bagnanti e di decine di altri subacquei. Non aspetto il rientro dei miei amici ma alle 11 torno a casa dove mi attende mia moglie per andare al supermercato a fare la spesa per domani. Dopo pranzo mi siedo al computer per sistemare qualche foto ed aspetto con ansia il tardo pomeriggio quando mi sposterò davanti alla tv per guardare la partita … aspettando di festeggiare l’ottava meraviglia! #W8NDERFUL

 

 

 

 

Spiaggia San Francesco in apnea

Stamane, dopo alcune inderogabili telefonate di lavoro, nonostante fossi in ferie, me ne sono andato di nuovo in acqua in apnea, per approfittare delle ottime condizioni meteomarine e godere del sole quasi estivo di questa Santa Pasqua.  Ho preso lo scooter, ho atteso che il sole raggiungesse lo specchio d’acqua alla Spiaggia San Francesco, dove mi sarei immerso tra i numerosi turisti che affollano la città in questo periodo, prima di entrare nell’acqua limpida e fredda di Sorrento. Questa volta ho optato per il Sigma 15 mm ed il Superdome, montato sulla mia Nauticam NA-D850, abbinato ai flash Inon Z240 montati su bracci galleggianti Frex-Arm, per scattare qualche immagine a pelo d’acqua. Il mio intento era anche quello di andare a fotografare il nuovo battello dal fondo trasparente, da poco entrato in servizio in questa zona, ma l’ho visto passare fuori alle scogliere mentre mi vestivo sul tavolato della spiaggia libera. In tale momento  mi sono reso conto di aver dimenticato i piombi che avevo lasciato in auto, sono comunque riuscito a farne a meno, ma la “navigazione” non avveniva con l’assetto ideale. La visibilità all’esterno delle scogliere non era così entusiasmante come invece all’interno, ma gradevole per realizzare alcune buone immagini ai lidi sorrentini. Sono arrivato fin sotto Villa Tritone e lì mi sono ricordato delle parole del mio maestro d’apnea Gianmarco Giordano : “attento ai gabbiani sotto costa!” ….. sono stato assalito da una femmina che ha picchiato più volte su di me ed mi ha “bombardato” con le sue feci, urlando ripetutamente per allontanarmi. A lei si sono aggiunti tutti i gabbiani della marina che volteggiavano sulla mia testa! Non mi sono lasciato intimorire ma non sono  riscito a fotografarlo  a dovere mentre mi veniva addosso. Rientro lentamente passando all’interno delle scogliere e qui passo a salutare i miei amici Antonino e Paolo che sono intenti a sistemare le ultime cose sullo stabilimento, pronti ad iniziare da domani la stagione balneare 2019 ai Bagni Salvatore. Approfitto anche per recuperare un relitto di un barchino in vetroresina, finito in mare a seguito della mareggiata e me ne torno lentamente a terra, leggermente affaticato per lo sforzo. Rientro a casa per le 13:30  dove mi attende la famiglia per il pranzo, soddisfatto mi siedo a tavola …. felice ed affamatissimo. 

Stage Apnea Academy con Umberto Pelizzari

Una grande emozione poter scendere in acqua con il campionissimo Umberto Pelizzari, venuto a Sorrento per tenere uno Stage di apnea statica e dinamica, organizzato dal mio amico Gianmarco Giordano, Istruttore Apnea Academy, presso la piscina Ulysse di Sorrento. Una gran bella mattinata, trascorsa ad ascoltare consigli, a guardare le operazioni in piscina e …. familiarizzare con la mia Nauticam NA-D850, mi sono proprio divertito!

 

Vervece con don Tonino De Maio

Mi sento emozionato come un bambino che ha appena scartato il suo regalo natalizio e non vede l’ora d’iniziare a giocarci …. l’occasione propizia per farlo arriva finalmente oggi pomeriggio, dopo alcuni giorni di forte mal di schiena, finalmente sono in condizioni migliori per andare in acqua.

Così alle ore 15.30, presso il Circolo Nautico Marina della Lobra sono andato a presenziare alla benedizione di una scultura di Gesù Bambino, realizzata da Giusi Milone, che sarà collocata ai piedi della Madonnina del Vervece a 12 metri di profondità.
La statua all’epoca fu posta in ricordo del record mondiale di apnea stabilito nel 1974 da Enzo Maiorca che raggiunse nelle acque di Massa Lubrense la profondità di 87 metri.
In contemporanea si accenderà la stella cometa collocata sullo scoglio del Vervece nei giorni scorsi ad opera dell’associazione Aicast.
La cerimonia sarà celebrata da don Antonino De Maio alla presenza del sindaco di Massa Lorenzo Balduccelli, del presidente della fondazione Vervece Gaetano Milone, del presidente e del direttore del Parco Marino Punta Campanella Michele Giustiniani ed Antonino Miccio.

La giornata è stata splendida, ma con il calar del sole, la temperatura scende sensibilmente ed inizia a fare freddo. Ci vestiamo e iniziamo la cerimonia di benedizione, poi saliamo sulla barca per andare al Vervece. Il mare è calmo e la stella cometa sullo scoglio è ancora spenta …. scendo qualche minuto prima dei miei amici per controllare la situazione “luminosa” del sito, ma anche per familiarizzare con i comandi della nuova Nauticam D850. Vedo così arrivare Tonino e don Tonino con il bambinello sospeso con un pallone elevatore, lo portano alla base della statua della Madonna e poi si inizia la fase di sistemazione definitiva. Quando tutto è finito, aspetto che si pulisca un poco l’acqua che si è molto intorbidita, poi finalmente posso scattare qualche immagine. Mentre loro risalgono a bordo io mi trattengo per scattare una foto in superficie con la stella cometa finalmente accesa ….

Tornati a terra, possiamo finalmente festeggiare con i dolci offerti da Antonio Cafiero della Pasticceria Primavera di Sorrento e brindare anche al nuovo anno 2019.  

Le sensazioni sulla nuova attrezzatura Nauticam sono positive, il superdome è l’ideale per realizzare le immagini a pelo d’acqua ed i comandi sono facilmente accessibili, sicuramente c’è da memorizzare la posizione di alcuni pulsanti che sono in posizione diversa, ma sarà necessario forse solo un altro tuffo. Bene così, l’anno 2019 inizia in anticipo!