Archivi tag: SUBSEE +10

Baia di Puolo

Bisogna fare sempre di necessità virtù. Infatti, non avendo la possibilità di andare in acqua con il Punta Campanella Diving Center, strapieno di clienti questo weekend, mi sono organizzato per una immersione solitaria. Alle 8:30 raggiungo la Baia di Puolo con lo scooter carico di bombole, borsa sub e fotocamera. C’è già una gran fila di auto in attesa di varcare l’ingresso dello stabilimento balneare. Fortunatamente posso “saltarli” tutti ed arrivare al botteghino anticipando l’orda di bagnanti della domenica, tra cui ahimè c’è anche il mio amico Rosario con i suoi bambini.

Pochi minuti dopo sono già in acqua, con la fotocamera ed il 105 Micro Nikkor. Ho montato anche due piccole torce Archon sui braccetti Tuboflex Flex-Arm per dirigerle al meglio sui soggetti quando uso la lente Subsee +10.

L’acqua è abbastanza limpida a quest’ora, mi incammino verso Punta Lauro in cerca del cavalluccio marino che avevo visto la settimana scorsa, ma la ricerca è vana. Trascorro gran parte del mio tempo a fotografare una piccolissima bavosa gialla con un parassita sulla testa, che si sposta freneticamente da un buco all’altro della roccia. Riuscire a inquadrarlo a dovere con la lente +10 ed il mirino angolato a 45° è un’ardua impresa. Mi diverto così per oltre 120′ lungo la parete fin quando risalgo sulla spiaggia che ormai non ha nemmeno 10 centimetri quadrati liberi dai teli mare. Saluto Rosario e la sua famiglia che nel frattempo ha sudato per guadagnare il suo posto sulla spiaggia. Vado via subito dopo aver sistemato l’attrezzatura, ritorno a casa per poi riandare al mare con la mia famiglia fino a tarda sera.

Baia di Puolo con Lorenza e Rosario

Appena mi sveglio mi affaccio alla finestra e vedo il cielo nuvoloso che promette pioggia … eppure finalmente ero riuscito ad organizzare un tuffo insieme al mio amico Rosario con le famiglie. Ci sentiamo telefonicamente e mi conferma che è già in viaggio di primo mattino, io lo raggiungerò verso le 9:30 direttamente in spiaggia. Quando raggiungiamo il parking per scaricare le attrezzature, incontro tutto un folto gruppo di amici subacquei e fotografi, radunatosi per il nostro stesso scopo, una bella immersione nell’acqua limpida.

Scendiamo sul ciottolato con Lorenza che mi segue da vicino, mentre Rosario è poco più in là e lo perdiamo quasi subito. Lory mi mostra un piccolo polpo mentre ero intento a fotografare un gruppo di murici che divorano un sarago morto. Proseguo sul sabbione ma mi rendo conto che l’immersione non è il massimo dell’interesse per mia figlia Lorenza, cambio quindi direzione svoltando in direzione della parete. Qui sicuramente le posso mostrare qualcosa di più interessante, come una Galatea strigosa ed una Simnia spelta su una gorgonia.

Mentre rientriamo verso terra incontriamo l’amico Raffaele Livornese che sta fotografando un bellissimo cavalluccio marino rosso con la prole pronta ad essere rilasciata, subito dopo un tordo grigio con il nido che si avvicina senza timore alle nostre maschere e alle mani di Lorenza.

Risaliti, trascorriamo l’intera giornata al mare con le nostre famiglie, sotto un caldissimo sole che nel frattempo si è fatto largo tra le nuvole.

Baia di Puolo con Rosario, Barbara e Massimo

Raggiungo il Diving Punta Campanella con comodo, la nostra uscita è prevista ave 11:00, dopo quella che ha portato gli amici dell’associazione Jacques Cousteau  di Vico Equense al Vervece.

Quando arrivo con lo scooter trovo già Rosario Scariati a conversare con Edoardo. Attendiamo insieme l’arrivo di tutto il gruppo, approfittando anche per una foto ricordo. Oggi è prevista una spedizione alla ricerca del “Gambero dei Crinoidi”, l’Hippolyte  prideauxiana, visto ieri sera. E’ anche l’occasione per Mimmo di testare il nuovo sistema di illuminazione Scargar Ring Flash adattato per la lente Nauticam SMC accoppiata alla Multiplier, praticamente un microscopio subacqueo!

Raggiungiamo la baia e ci tuffiamo, provando a seguire il percorso effettuato dai due fortunati sub, con la speranza di rincontrare il crostaceo. L’immersione prosegue quasi tutta in acqua bassa, per oltre 90′ senza incontrarlo, dopo aver osservato a fondo decine di crinoidi. Non resta che portare a casa qualche scatto con il 105 mm e la lente Subsee +10, prima di risalire. Sono quasi le 14:00 quando metto piede a terra, sono in grandissimo ritardo … fuggo via affidando il risciacquo di tutta l’attrezzatura al mio amico Ivo, efficientissimo come sempre al Punta Campanella Diving Center.

Vervece

Dopo un continuo scambio di messaggi su WhatsApp con il mio amico Rosario, apprendo in tarda serata che il suo programma di venire ad immergersi al Vervece oggi sfuma inesorabilmente. Il meteo è stato buono tutta la settimana, per guastarsi puntualmente nel weekend. Ho preparato tutto, anche la muta umida e scendo con lo scooter a Massa Lubrense dove l’attività del Punta Campanella Diving Center è in pieno fermento. Preparo l’attrezzatura e saliamo a bordo del gommone insieme ad alcuni subacquei stranieri. Raggiungiamo lo scoglio e mi tuffo quasi subito insieme a “Nonno Virgilio” con la mia Nikon D800e ed il micro nikkor 105 mm, per provare i nuovi bracci snodati Flexarm della Tuboflex. L’acqua è torbida a causa dell’intensa pioggia di ieri ed il mare ancora mosso con onda lunga che si avverte anche a 10 metri di profondità.

Vado subito in cerca del raro todo fischietto che ho visto l’ultima volta qui, per fotografarlo con la lente macro. Eseguo un largo giro sorvolando le gorgonie rosse dove l’avevo avvistato, poi proseguo risalendo di qualche metro, fino a raggiungere una spacca orizzontale con delle gorgonie gialle dal quale vedo fuoriuscire il roseo pinnuto. Dall’emozione quasi sbaglio a fotografarlo, poi finalmente riesco a coglierne anche qualche particolare. Risalgo soddisfatto in cerca della murena con i gamberi che solitamente riposa nel suo buco a pochi metri d’acqua. Ahimé ci sono i gamberetti, ma niente murena. Proseguo quindi sul pianoro dove giace la statua della Madonna e mi fermo a fotografare le donzelle ed i saraghi che gironzolano abbondanti intorno a me. Infine termino l’immersione eseguendo qualche prova in supermacro con la lente Subsee +10. E’ qui che i braccetti esprimono tutto il loro enorme potenziale, consentendo delle piccole e fluide regolazioni dei flash in grado di assicurare in ogni momento la giusta illuminazione. Soddisfatto me ne risalgo a bordo, con tutto l’equipaggio che mi attende impaziente per rientrare a terra. Un immenso grazie agli amici del Punta Campanella Diving Center che ancora una volta dimostrano la grande sensibilità e pazienza nell’accudire  noi fotografi subacquei, è proprio per questo che viene annoverato tra le eccellenze tra i Diving Photographers Friendly.

Punta Campanella con Dino

Appena tocco la mano di mia figlia Lidia alle ore 6:00 per svegliarla, lei salta dal letto come non ha mai fatto, ripetendo continuamente: “la gita, la gita, la gita”. Dopo averla accompagnata al bus turistico che l’attende insieme ai compagni di scuola, ritorno a casa per la colazione, prendo la fotocamera e risalgo sullo scooter con direzione Massa Lubrense.

Il cielo è coperto ed il sole fora le nuvole di tanto in tanto. Saliamo sul gommone del Punta Campanella Diving Center e raggiungiamo Punta Campanella. Oggi mi immergerò ancora con Dino mentre Gianluigi è in acqua con altri clienti lungo la parete a più basso fondale.

La configurazione montata è la stessa di ieri, con il Micro Nikkor 105 mm e la lente Subsee +10 ed il feeling con essa è sicuramente migliorato. Mi fermo subito lungo la parete di gorgonie gialle a fotografare un piccolo scorfano appoggiato su un ramo di Funicella cavolini. Poco distante una piccola aragosta che al mio avvicinarsi inizia ad uscire dalla tana … noto il movimento troppo tardi, la spavento e rapidamente ritorna al sicuro.

Rientriamo sul pianoro e proseguiamo fino alla grotta con gli Apogon imberbis, fermandomi di tanto in tanto a fotografare i tanti piccoli organismi che si incontrano soffermandosi qualche attimo sul fondale roccioso.

Punta Lauro con Dino

L’abitacolo è bollente come in pieno agosto, eppure siamo solo alla prima settimana di maggio … sono sulla via del ritorno a casa al termine della giornata lavorativa e la mia mente è già proiettata all’imminente weekend. Telefono al diving per conoscere i programmi e scopro che Gianluigi è in uscita con un cliente per una crepuscolare. “Uhm Uhm, non ho ricaricato le batterie … ma dovrebbero reggere ancora uno shooting di un centinaio di lampi” – penso rapidamente di aggregarmi a loro. Il tempo di arrivare a casa e cambiare abbigliamento ed obiettivo alla fotocamera, poco dopo sono già al Punta Campanella Diving Center dove avevo lasciato l’attrezzatura subacquea.

Scopro con sommo piacere che il cliente è un mio vecchio e caro amico, nonché presidente del GO SUB di Salerno con cui ho gareggiato ai tempi della fotografia analogica, Costantino “Dino” Volpe.

Saliamo rapidamente a bordo del gommone e raggiungiamo la Baia di Puolo, ci butteremo sulla Punta Lauro dirigendoci verso terra. Acqua ancora torbida, ma è tipica del periodo primaverile. Azzeccata la scelta di abbandonare il grandangolo in favore del 105 micro con la lente Subsee +10.

Mi accorgo subito di aver perso feeling con il 105, a causa di numerose immersioni effettuate con il minidome o il superdome. Impiego un pochino per recuperare la manualità, solo alla fine dell’immersione comincio ad essere soddisfatto … benissimo, domani si replica!

Trofeo Vervece

La sveglia suona prestissimo, non so se riesco ad alzarmi … mi faccio coraggio e vado a prepararmi. Passo a prendere a Sant’Agnello l’amico Fabio Russo, poi mio fratello Arturo ed finalmente raggiungiamo Marina della Lobra dove ci attendono al Punta Campanella Diving Center per la seconda edizione del Trofeo Vervece, gara fotografica estemporanea che si svolgerà oggi presso lo Scoglio del Vervece, all’interno della zona A dell’A.M.P. Punta Campanella.

Siamo in tanti, occasione propizia per vedere vecchi amici e conoscerne di nuovi. Oggi in acqua ci sarà il Poseidon Team A.S.D. quasi al completo, grazie alla presenza di Gianpiero Liguori e Gabriella Luongo, reduci dalla finale dei campionati italiani di safari fotosub.

Alle 10:30 siamo finalmente tutti insieme sui due gommoni del diving e partiamo per il primo tuffo previsto. Ho montato il grandangolo così come mio fratello Arturo, scendiamo subito verso le gorgonie rosse e dopo poco ci separiamo poiché l’azoto residuo della notturna si fa “vedere” subito sul mio computer subacqueo. Mentre risalgo all’improvviso vedo l’amico Francesco Pacienza che mi raggiunge a corto di aria a causa di un malfunzionamento del suo erogatore! Lo assisto e lo riporto in superfici ma perdo parte dell’aria e del tempo a disposizione. Ritorno a completare il lavoro che avevo in mente quindi risalgo a bordo, abbastanza soddisfatto. Rientriamo al diving, sostituiamo le bombole e cambiamo configurazione alle fotocamere; smonto i due flash Sea&Sea e l’Isotta AV 100 e monto i due Inon Z240 con il 105 mm e la lente +10.

Alle 13:30 siamo di nuovo pronti ad immergerci. Vado subito sul pianoro roccioso in cerca di Anthias anthias e di qualche Apogon, poi è la volta delle perchie e di qualche sarago fasciato. Infine mi dedico ai Parazoanthus axinellae e ad una bavosa africana gialla che sembra avere un pennacchio “da cerimonia” sulla sua testa. L’ora a disposizione è terminata, adesso bisogna solo controllare al pc cosa è stato prodotto.

Un abbondante buffet ci accoglie al diving, dove la fame ha il sopravvento sull’urgenza “idraulica”. Solo dopo è il tempo di controllare e sistemare le tre foto da presentare. Il lavoro è arduo, ho parecchie foto buone, difficile fare la scelta giusta … speriamo bene per domani. Saluto tutti e, dopo aver riaccompagnato Arturo e Fabio, raggiungo casa dove, dopo una lunga doccia, esausto vado direttamente a dormire.

Sassi Neri e Relitto “Nicole” con il GURU

L’aria fresca del mattino mi sveglia prestissimo. Sono le 6:15 e mi siedo a fare colazione, mentre la famiglia dorme. Alle 7:00 mi incontro con Marco Giuliano al bar sulla spiaggia e passiamo in ufficio ad armare la fotocamera. Solo allora mi accorgo di aver dimenticato in camera la memory card SD da 32 GB appena scaricata sul iMac! Fortuna vuole che ho sempre nella fotocamera una seconda memory card CF da 16 GB che solitamente uso come scorta. Il meteo è sereno ma c’è un discreto vento da nord che raffredda di molto l’aria, ma la nostra uscita non è a rischio. Carichiamo tutto come al solito su Nerone e alle 7:30 siamo già in navigazione verso i Sassi Neri. Marco mi chiede: “cosa vuoi fotografare?”     Boh, fai tu … rispondo, e lui: “il succiascoglio va bene?” Ed io: Certo! Non ce l’ho fotografato!  La visibilità sotto costa è la migliore che abbia mai incontrato qui a Numana, la giornata promette bene e non ho dubbi sull’incontro. Marco mi conduce verso terra, procede deciso senza sosta fin quando si ferma dietro una parete rocciosa. Illumina nella spaccatura e voilà! Il succiascoglio è sotto i miei occhi e a tiro dell mio micro nikkor 105 mm. Effettuo qualche scatto ritraendolo per intero, seguendolo nei suoi rapidi spostamenti sulla volta della fenditura, poi mi dedico ad alcuni primi piani dopo aver montato la lente subsee +10. Marco mi chiama e mi invita a seguirlo a poche “pinnate” di distanza. Mi mostra alcuni gamberi palaemon, una bavosa ruggine, una magnosa, una dromia ed un altro succiascoglio, più piccolo. Incredibile! Solo il GURU può soddisfare i desideri di un fotosub esigente come me! Non basta quindi essere nel posto giusto (Numana) … è indispensabile avere LA guida subacquea N°1 in assoluto per veder concretizzati i propri desideri! GRANDE MARCO!

Rientriamo al diving e sono ancora stordito dagli effetti speciali, il tempo di ricaricare le bombole e siamo già pronti per uscire di nuovo sul “BIG MAC”, il gommone arancione che ospita oltre 25 subacquei, comprese le 8 guide … una ogni due clienti! Questa volta siamo diretti alla “Nicole” per evitare il traffico nautico da diporto che si scatena sotto costa. Ci tuffiamo di nuovo insieme, prima di tutti gli altri, sulla prua della nave. Qui però l’acqua è molto brutta ed il meteo comincia a peggiorare. Marco si dirige verso la poppa ed io lo seguo a distanza ravvicinata ma lo perdo per ben due volte di vista. Nessun problema, mi fermo ed attendo, dopo 10 secondi è di fronte a me con la sua potente torcia. Proseguiamo fin quando, in una radura sabbiosa dove sono onnipresenti le attinie Anemonia sulcata, punta dritto verso il fondo la sua lampada. Mi avvicino e non mi sembra vero ciò che vedo. Un bellissimo gambero fantasma è all’ombra dei tentacoli dell’attinia. Scatto alcune immagini e poi ci spostiamo di nuovo verso la paratia della nave. Si mette in cerca di nudibranchi ma in questo periodo la loro presenza è molto scarsa. Terminiamo l’immersione “inseguendo” tra le cozze alcuni piccoli gamberi pistoleri, ma l’impresa è molto ardua, non riesco a cogliere l’attimo prima di vederlo sparire di nuovo tra i neri mitili.

Ritorniamo in porto e mi concedo una doccia calda prima di passare a stendere la muta al diving per il tuffo pomeridiano. Raggiungo la famiglia che mi attende in spiaggia a circa un Km di distanza, ordiniamo qualcosa da mangiare ma trascorre lungo tempo prima di essere serviti. Il vento è rinforzato ed il mare si è agitato, mangio di corsa il mio pranzo ma ormai l’orario dell’appuntamento è prossimo, sono lontano dal diving ed ho da sostituire anche le batterie nei flash  e nel faretto. Decido allora di desistere ed avviso Marco, intanto la spiaggia si svuota a causa di una leggera pioggia. Invito la famiglia a restare in spiaggia ad attendere il ritorno del sole mentre io torno al diving a ricomporre le borse per rientrare a casa. Il sole fortunatamente ritorna ed io ho tutto il tempo di svolgere le operazioni chiacchierando con l’amico Roberto e gli amici dello staff. Attendo anche il Guru rientrare dall’immersione per salutarlo, intanto arrivano anche le mie donne. Salutiamo tutti e prima di andare a casa, lascio il mio entusiastico ringraziamento sul guestbook del Centro Sub Monte Conero. Come sempre accade a Numana, una vacanza indimenticabile per un fotosub!

Nicole e Festa di Ferragosto con il GURU

Ore 6:15 sono giù dal letto ma il meteo no promette nulla di buono … nuvoloso e porta pioggia. Scendo  alle ore 7:00 presso il diving dove Marco Giuliano mi apre l’ufficio per sistemare la fotocamera per la doppia uscita odierna programmata. Alle 8:00 siamo su Nerone e raggiungiamo le Due Sorelle con mare agitato, viste le condizioni del moto ondoso ci spostiamo a Sassi Neri dove Aspio si tuffa per controllare le condizioni. Niente da fare …. andiamo alla Nicole! Durante la navigazione, tra le onde viene avvistato un delfino saltare. Raggiungiamo le boe di ormeggio e Marco è costretto a risolvere un paio di emergenze tecniche ad alcuni clienti in panne con i propri erogatori. In un attimo, Guru risolve iltutto ed è pronto ad accompagnarmi sul relitto. Scendiamo sulla prua dove la visibilità è discreta, considerando le condizioni meteo. Quasi subito, lungo una paratia della nave, Marco si ferma e mi mostra qualcosa … un cavalluccio marino! Inizio a scattare ma il moto ondoso si fa sentire … no problem, ci pensa Marco a mantenermi fermo mentre provo a fotografarlo! Dopo svariati minuti fermi lì ci spostiamo per andare a cercare la gorgonia con la Simnia; la troviamo ma qui le condizioni di visibilità sono peggiori ed io contribuisco a sollevare ulteriore fango, desistiamo e passiamo oltre. Polpi, granchi, boghe, cefali, bavose, stelle e tanto altro si lasciano ammirare tra le cozze che ricoprono la quasi totalità della nave. Guru mi porta poi nei pressi di una botola dove stazionano dei bellissimi gamberi Lysmata seticaudata. Sistemo la fotocamera per fotografarli nella fenditura dove sono nascosti e scatto a ripetizione. E’ un incontro eccezionale, che solo Numana può regalare, questi gamberetti notturni sono estremamente diffidenti, incredibile vederli di giorno lontani da una murena con cui normalmente si incontrano. Terminiamo l’immersione sotto la boa dove Marco scova un bel platelminti marrone. Risaliti sul gommone, rapidamente rientriamo a terra tra le onde, ci attende una doccia calda sulla banchina del porto condita da uno scroscio di pioggia che ci terrà compagnia fino alle 12:00. Durante l’attesa, trascorro un poco di tempo con il mio amico presso l’ufficio dove scarichiamo le foto sul pc per guardarle insieme.

La famiglia mi attende, allora saluto e vado a riprenderli per andare a Porto Potenza Picena dove ci attendono amici. Il tempo è ancora brutto, ma lascia intravedere un miglioramento in serata, in cui è programmata la festa di ferragosto al Centro Sub Monte Conero.

Rientriamo a Numana in tempo per la mega grigliata preparata dallo staff. Tutto è strepitoso a cominciare dalla birra spillata a gogo, passando per le verdure grigliate per finire alle costine, salsicce, bistecche e spiedini che Marco, “the King of Barbecue” magistralmente amministra così come sa fare in mare. Attendiamo i fuochi di ferragosto tra un dolcigno ed uno spiedino di frutta fin quando, terminato lo spettacolo pirotecnico, non resta che salutare l’allegra comitiva per andare a concludere nel letto una magnifica giornata!

Due Sorelle con il GURU

Dopo qualche giorno trascorso a visitare Loreto, Recanati, Camerano e le sue grotte sotterranee, finalmente torno in acqua con  il mio amico Marco Giuliano. Appuntamento alle 7:30 in ufficio dal GURU dove monto la fotocamera lasciata sabato sera, per effettuare delle foto macro. Prendo il tutto e mi trasferisco al gazebo sulla spiaggia dove vado in cerca della mia attrezzatura …. che non è al suo posto! Maledizione, dov’è finita? È stata spostata? Dove?

Non sono abituato a tanta efficienza … Martina, dello Staff del Centro Sub Monte Conero ha già preso la mia cesta e un monobombola è pronto vicino ad essa. Uno spettacolo! Solo qui puoi trovare tanta efficienza!

Arrivati al porto ci sistemiamo sul gommone arancio e siamo proprio in tanti, così come sono tante le guide che mette a disposizione il Centro Sub Monte Conero, una ogni 2-3 subacquei, una vera finezza! So di essere un cliente priviliegiato, grazie all’amicizia di Marco, lo avrò come guida personale, una garanzia di successo! Scendiamo subito sul relitto Potho alle Due Sorelle e ci dirigiamo senza fermarci per svariati minuti nell’acqua torbida verso sud, dove Marco sa bene cosa vorrei fotografare …. si ferma all’improvviso e voilà! Il gambero fantasma è sotto i miei occhi! Mentre lo fotografo, però, continuano i problemi alla maschera nuova che si appanna di continuo. No problem … ci scambiamo le maschere e sono di nuovo operativo al 100%. Terminato lo shooting fotografico gli rendo la maschera e proseguiamo. Mi mostra successivamente una coppia di Aeolidella alderi ed una Haliotis lamellosa, nonchè un Cereus pedunculatus rosso e svariati granchi Inachus. Lo seguo senza perdere mai di vista il suo specillo, pronto a mostrarmi un nuovo soggetto da fotografare. Al termine dei 60′ programmati, risaliamo a bordo per tornare in porto ed al diving. Saluto tutti rapidamente per andare al mare con la famiglia a Porto Potenza Picena, lì ci attendono per pranzo,  gli amici Francesco, Cinzia, Lorenzo ed Andrea, conosciuti all’Argentario un mese fa, per trascorrere una giornata di mare e relax fino a tarda sera.