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Banco di Santa Croce con Amici degli Abissi

Il cielo è coperto quando mi metto in auto per raggiungere Castellammare di Stabia, lungo la strada però il sole comincia a fare capolino tra le nuvole. Arrivo a destinazione e parcheggio l’auto, la giornata sembra “aprirsi”, il mare è calmo ed al momento non c’è nemmeno vento. Attendo con Raffaele l’arrivo di un gruppo di sub da Formia e mi trattengo a fare due chiacchiere con Gabriella ed Andrea presso il Diving Amici degli Abissi. Tutti e tre non saranno dei nostri perchè impegnati in una lezione pratica in acqua ad un gruppo di allievi, con ingresso dalla spiaggia. Io esco con Angelo ed un piccolo gruppo di sub con la barca che ci porta alla boa di ormeggio sulla secca principale del Banco di Santa Croce. È la seconda volta che uso la nuova muta stagna E-Lite della SANTI, con la quale inizio a stabilire il giusto feeling. Ho portato con me anche una stage carica con EAN 50, abbinata al mono da 18 litri caricato ad aria che Raffaele mi ha messo a disposizione. Sulla Nikon D800e ho ancora una volta montato il microdome ISOTTA con dentro il Sigma 15 mm e come flash i DS161 Ikelite. 

La visibilità nei primi metri è terribile, un “tappo” lattescente offusca la vista degli scogli sottostanti, ma scendendo in profondità migliora sensibilmente, anche se la luminosità è scarsa. Raggiungo subito la foresta di Savaglia savaglia che però sono completamente chiuse a causa del disturbo provocato dai sub che ci hanno preceduto in acqua. Scatto alcune foto, poi vado all’interno della grotta passante tra gli scogli, ricoperta dalle gorgonie rosse. Sarebbe stato ideale avere un modello dall’altro lato del tunnel, poco male, lo spettacolo è magnifico, qui le gorgonie sono aperte. Esco e sotto la tettoia rocciosa trovo i tre miei compagni d’immersione che sono prossimi ad entrare nella fenditura. Vorrei “usarli” per uno scatto ma non mi capiscono e sfilano via pensando di arrecarmi disturbo nell’inquadratura …. Proseguo il giro fermandomi ad ammirare le pareti ricche di margherite di mare ed i grossi pinnuti che gironzolano intorno alle bolle dei sub. Solo il tempo di ammirare da vicino una bella cernia bruna ed un enorme dentice poco confidente che mi sfila davanti mantenendosi fuori dalla distanza “di scatto”  ed il manometro della stage segnala che è tempo di risalire. Mentre i miei amici sono in sosta deco,  io sono già pronto per risalire, avendo “tagliato” alla grande i tempi per la riemersione. Quando saliamo in barca il meteo è di nuovo peggiorato, un forte maestrale si è alzato ed inizia a montare anche un poco di onda. Poco male, torniamo subito a terra dove in banchina saluto Raffaele, Andrea e Gabriella che intanto sono tornati dal loro tuffo. Così saluto la truppa e mi metto in cammino verso casa pronto per andare a vedere la partenza del Grand Prix di Spagna di F1.

 

Pulizia dei Fondali – Marina Grande di Sorrento

A distanza di qualche mese a causa delle avverse condizioni meteomarine, finalmente stamattina siamo pronti per andare in acqua a pulire i fondali della Marina Grande di Sorrento. Il consigliere comunale Luigi di Prisco ha infatti radunato le varie associazioni di subacquei, forze dell’ordine e associazioni ecologiste, per raccogliere i rifiuti sommersi all’interno ed all’esterno delle scogliere del borgo marinaro. Dopo la colazione ci siamo riuniti per un briefing tecnico prima di iniziare le operazioni di recupero in mare. Alle 10 è quindi iniziata la “pesca” di tutto ciò che in acqua non deve restare, i sub si sono impegnati ad eliminare manualmente nasse, reti, bottiglie e rifiuti per un ammontare di oltre 3000 kg, un vero successo.

Per me è stata anche l’occasione giusta per “collaudare” la nuova muta stagna E-Lite della SANTI, che da oggi si aggiunge ai miei partner tecnici.  Ovviamente segue un gradito ringraziamento a Fabio Petricelli di Sub Evolution Baia. 

In ogni caso, acqua torbida ed un piccolo pesce San Pietro che non sono riuscito a fotografare al meglio. 

Punta Campanella con Uwe

Qualche settimana fa ho ricevuto un messaggio dall’amico Uwe Schmolke che mi avvisava che sarebbe venuto dalla Germania a trascorrere alcuni giorni in Penisola Sorrentina. Questa mattina quindi ci siamo incontrati al Punta Campanella Diving Center per un’uscita prevista alle ore 12. Arrivo con largo anticipo trasportando tutta la mia attrezzatura sullo scooter e al diving incontro anche il mio amico Mimmo che è passato anche lui a salutare insieme a Monica. La nostra immersione è la seconda della giornata, oggi il diving è SOLD OUT, abbiamo infatti atteso il rientro del gommone, appena rimesso a nuovo, preparando tutto il necessario per l’immersione a Punta Campanella.  Ho montato sulla Isotta D800 il Sigma 15 mm “tagliato” all’interno del microdome, abbinato ai falsh Ikelite DS161 comandati manualmente dalla fibra ottica. Raggiungiamo il punto d’immersione dove il mare è calmo. Ci tuffiamo e raggiungiamo prima la parete con le gorgonie gialle, poi il fondo dove ci sono quelle rosse. Qui approfitto della presenza della modella di un altro fotografo “rubando” qualche scatto. Proseguo cambiando itinerario rispetto al previsto, decido di andare subito al grottino con gli Apogon e poi al faraglione, al contrario di ciò che avevamo programmato. Non sono un’ottima guida, sono troppo veloce in acqua ….. aspetto Uwe che mi segue a fatica …. raggiungiamo finalmente il grottino, segnalo di entrare per primo ma non ci intendiamo, così entro e mostro la famiglia di rossi pinnuti che si ritrae all’interno della parte più buia della caverna. Lo lascio passare e lo attendo, poi proseguiamo il trasferimento verso il faraglione che si trova sotto il faro. Terminiamo l’immersione girando intorno alle pareti coperte di margherite di mare, oggi però quasi tutte chiuse. Una volta fuori dell’acqua mi accorgo che … il faro di Punta Campanella è sparito ….. o meglio, c’è solo la lanterna montata su di una impalcatura metallica per mantenerla in sede, la parte in muratura è stata rimossa e sarà restaurata!

Rientriamo velocemente a terra dove altri sub sono pronti per una nuova uscita, io come al solito, dopo aver salutato il mio amico teutonico, fuggo via e corro a Sorrento dove mia moglie mi attende  in spiaggia per fare il bagno.

Frecce Tricolori a Sorrento

In occasione di un congresso a Sorrento sulla mobilità sfileranno nei cieli della mia città gli aerei della Pattuglia Acrobatica Nazionale, un’occasione da non perdere per tutti gli abitanti della città, dei suoi turisti e … dei suoi fotografi! Così, mi sono organizzato per fotografare gli aerei da una prospettiva diversa da quelle che immaginavo sarebbero state pubblicate …. 

Mi sono recato per tempo allo stabilimento balneare dove solitamente trascorro le mie giornate al mare con la famiglia, ho atteso l’orario stabilito, le 14 e mi sono messo a guardare l’orizzonte. Dopo pochi minuti si vedono le frecce tricolori raggiungere la costa sorrentina, passando prima per Vico Equense. Immaginavo che ci sarebbe stato uno spettacolo vero e proprio con le evoluzioni, mi sbagliavo, ho avuto solo il tempo di fare qualche scatto all’asciutto e poi solo alcuni in acqua, quando eravamo ormai al termine dell’esibizione …. il risultato non è stato proprio quello immaginato, ma posso essere soddisfatto, per aver prodotto un’immagine diversa da tutte le altre!

Ovviamente una volta in acqua ho approfittato a fare qualche altro scatto in apnea, arrivando fino a Marina Grande, ma non ho incontrato di nuovo il macro-plancton che avevo visto abbondante nei giorni precedenti quando ero senza fotocamera.

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2018/05/01/foto/mare_e_cielo_gli_scatti_perfetti_che_raccontano_le_frecce_tricolori_a_sorrento-195238073/1/#1

Punta Pizzaco con Virginia, Mimmo e Salvatore

Ore 6:30, suona anche oggi la sveglia … una lunga serie di complicazioni sembravano impedirmi di andare in acqua questo sabato a Sorrento …. sorge quindi l’occasione giusta per andare altrove …. pensavo di chiamare Raffaele a Castellammare oppure Ciro a Torre del Greco e poi valutare gli eventuali programmi … il messaggio WhatsApp di Virginia, che mi invitava a raggiungerla a Baia, ha invece sparigliato le carte! Così ieri sera, dopo essermi assicurato della possibilità di uscire con Edoardo del SUB BAIA Diving Center, ho preparato l’attrezzatura subacquea e fotografica ed ho caricato il tutto in auto per essere subito pronto a partire. Così, dopo la colazione, mi metto in auto per tempo ma all’altezza di Ercolano, un incidente autostradale mi ostruisce l’autostrada …. faccio giusto in tempo ad uscire e prendere una strada panoramica interna che porta a Ponticelli dove posso prendere di nuovo l’autostrada e poi la Tangenziale di Napoli per raggiungere Baia dove mi attendono per le 8:30. Arrivo con soli 10 minuti di ritardo ma ampiamente in tempo per l’immersione … scarico le attrezzature e parcheggio l’auto. Al diving incontro Virginia Salzedo e suo marito, venuti dal nord per un weekend ma anche Marco Fantin, Mimmo, Ivana & Ornella. Mentre ci prepariamo sopraggiunge “Taturiello” Ianniello che era di passaggio … stava andando a fare un tuffo in apnea … lo convinciamo ad aggregarsi … prontamente viene recuperato Gav ed erogatore e si aggiunge al nostro gruppo. Andiamo in banchina e saliamo sul gommone, la giornata è magnifica, il Golfo di Napoli è visibile per intero con tutte le isole in bella mostra … il mare è calmo ed in cielo splende un sole quasi estivo. Raggiungiamo prontamente Procida con Mimmo che naviga in “incognito”, incappucciato per proteggersi dal vento durante la navigazione. Arrivati a Punta Pizzaco ci immergiamo, l’acqua ahimè è tutt’altro che limpida, seguiamo Edo che ci porta lungo la parete a vedere il corallo rosso. Grazie al Nitrox 28% che abbiamo nelle bombole possiamo sostare alcuni minuti in profondità senza accumulare troppa decompressione, ovviamente risaliamo lungo la parete ammirando la grande ricchezza coralligena della falesia, con spugne, gorgonie e margherite di mare che tappezzano il substrato. Terminiamo l’immersione nell’insenatura sabbiosa contornata dalla prateria di Posidonia oceanica. Una volta saliti in barca ci spostiamo per ammirare da vicino la “Corricella” con i suoi molteplici colori, approfitto per fare qualche foto a pelo d’acqua sporgendomi per intero dalla prua del gommone. Chiedo ad Edo e Salvatore di mantenermi per le gambe ma ho il terrore di esser scaraventato in acqua per scherzo dai miei amici. Li imploro e sono costretto a fidarmi … alla fine sono salvo! 

Sbarchiamo al porto le attrezzature, il gruppo proseguirà la giornata con un secondo tuffo sulla città sommersa per ammirare i nuovi mosaici colorati di Villa Protiro.  Io, come al solito, fuggo via dopo aver mangiato la pizza offerta dal diving e aver salutato i miei amici. Il viaggio verso Sorrento è lungo ed ho il timore di trovare molto traffico sulla statale, la giornata magnifica avrà richiamato di certo molti turisti. Incredibilmente la strada è quasi completamente libera, riesco ad arrivare in tempo a casa per vedere persino la partita in tv!

 

 

Puolo con Ass. Jacques Cousteau

Il ciuffo di capelli dritti in testa, che osservo allo specchio del bagno  appena sveglio, mi sembra la pinna dorsale di un pesce …. così penso che possa essere un buon presagio … Il cielo è coperto ed è montato un vento forte che da casa sembra essere fin troppo sostenuto, con la possibilità di smuovere il mare e complicare l’entrata in acqua. Quando invece arrivo sul posto dove mi attendono gli amici dell’associazione Jacques Cousteau le condizioni del mare sono ottimali, peccato solo che l’acqua non sia limpida.

Ci vestiamo e ci tuffiamo fuori del molo. Parto in avanscoperta dirigendomi al certo della Cala di Puolo in cerca di un pesce che è stato visto la settimana scorsa, ma della sua pinna dorsale usata come esca, nessuna traccia …. mi devo accontentare di fare solo qualche ulteriore prova con i flash Ikelite DS161 ed il Microdome Isotta con dentro il Sigma 15 mm col paraluce segato. Solo la pinna dorsale di un piccolo Pesce San Pietro riesce a distogliere la mia attenzione dal “controllare” il fondo ciottoloso …. il pinnuto però non è felice di vedermi, vorrebbe riposare dopo il pasto effettuato, il suo addome è bello rigonfio …. si allontana velocemente in direzione di Raffaele, proviamo a metterlo in mezzo per fotografarlo ma non ci riusciamo. Era forse questo il presagio mattutino dello specchio. Lo seguo fino a circa 3 metri d’acqua e quando ormai sono convinto di poterlo “sorprendere” dopo averlo visto svoltare dietro un grosso masso, resto di stucco per non trovarne più traccia! Rientriamo verso terra sorvolando le posidonie ed i massoni che ci sono nei pressi della spiaggia, terminando l’immersione. 

Fortunatamente a terra c’è la pastiera di grano che ci attende, il dolce tipico pasquale della Campania, che sparisce solo qualche secondo dopo esser stata tagliata da Antonella. Buona Pasqua a tutti!

 

Relitto Doris

Sono tanti gli appuntamenti saltati con l’amico Ciro, finalmente oggi è la giornata giusta per un tuffo diverso dai soliti. Sveglia ore 6:30 anche oggi che è domenica, colazione e appena pronto prendo l’auto con direzione Torre del Greco. Arrivo in leggero anticipo sul programma ma sbaglio strada, sono costretto a chiedere l’aiuto “telefonico” come nei quiz in TV. Ciro Dell’Anno mi passa a prendere con il suo furgone, indicandomi la via corretta per raggiungere la banchina da cui partiremo. Parcheggiamo proprio vicino al gommone, una gran comodità potersi vestire direttamente sul posto.  Qui saluto anche l’amico Paolo Primiani e Marco Pasquini, un videoperatore subacqueo romano venuto per girare qualche immagine sul relitto, ed il barcaiolo odierno Eduardo detto Antony, per la somiglianza con l’attore Optkins.

Il meteo è bellissimo, il mare piatto, la visibilità nel Golfo di Napoli è quasi ottimale con tutte le isole visibili. Navighiamo velocemente verso Napoli e raggiungiamo il porto dove si possono ammirare il Castel dell’Ovo, Il Maschio Angioino ed il Castel Sant’Elmo. Ormeggiamo nei pressi della scogliera del Molo San Vincenzo che delimita il porto di Napoli dove nel 1964 è affondato il cargo DORIS, a seguito di una mareggiata. La nave giace su un fondale di circa -20 metri adagiata su di un fianco.

Mi tuffo per primo nell’acqua torbida a causa delle mareggiate dei giorni scorsi, mi seguono tutti gli altri. Ciro mi guida lungo la poppa della nave mostrandomi i vari punti interessanti, mentre gira alcune scene con la sua videocamera 4K. Scatto a ripetizione con i nuovi flash Ikelite DS161, conscio di disturbare le riprese di Ciro con i miei potenti lampeggiatori elettronici. Trascorre oltre un’ora in un attimo, il computer infatti segnala decompressione da effettuare ….  risaliamo a bordo dove la temperatura è estiva. Eduardo ci serve del thè caldo allo zenzero, mentre Paolo prende i cornetti dalla borsa per un ottimale spuntino post-immersione. Rientriamo al porto dove c’è gran confusione, la banchina è piena di persone che affollano il bar che si trova proprio vicino al mare. Sono le 12 è sono in perfetto orario per tornare a casa per il pranzo, vi arrivo con leggero ritardo a causa dell’intenso traffico che incontro per tornare a Sorrento, tanti turisti hanno approfittato della bella giornata per fare un giro in penisola sorrentina. A casa mi attende la mia famiglia e alle 15, l’amata Juventus in televisione.

 

Marina Grande – Immersione Notturna

Un silenzio assordante giunge alle mie orecchie, eppure sono in riva al mare …  nemmeno il rumore dell’acqua che raggiunge la riva è percettibile …  qui al Borgo di Marina Grande di Sorrento la calma è irreale. Mi vesto e mi tuffo dalla banchina nell’acqua limpida, scendo in profondità seguendo un percorso diverso dal solito, per evitare di passare davanti al molo metallico dove ci sono le lenze di alcuni pescatori, le uniche presenze umane qui giù stasera.

Effettuo un lungo giro subacqueo ma anche a mare regna una calma estrema, scatto pochissime foto ed anche stasera ho sbagliato obiettivo, forse sarebbe stato meglio montare la macro. Ho solo arricchito l’archivio con foto di rifuti e l’acquario con una bella stella cuscinetto, uno scarto delle rete dei pescatori. Vabbè, prosegue il periodo negativo, ma non importa, la prossima … è la volta buona!

Marina Grande – Immersione Notturna

“89° minuto, Cristiano Ronaldo tira ed è goal! Barcellona – Real Madrid termina 2-3” …. l’ultima sfida alla Playstation con mio nipote Luigi Maria termina con una  bordata da fuori area che mi sorprende inesorabilmente. Lo lascio a giocare ancora da solo, io ho da fare …. sono le 19:30 ed è tempo di andare in acqua. Il weekend in verità, non prometteva condizioni meteomarine buone, sabato infatti è abortita un’immersione con il mio amico Ciro Dell’Anno a Napoli, non confidando in un miglioramento per oggi non mi ero neanche organizzato. Non appena sveglio, ho messo il naso fuori della finestra mi sono reso conto che le condizioni erano nettamente migliorate …. così ho subito telefonato al negozio Maresca Sport per avvisare che sarei passato a prendere le bombole cariche prima della chiusura alle 13, contestualmente ho messo le batterie in carica ed ho sostituito l’oblò e l’obiettivo sulla Nikon D800e, posando il Micro Nikkor 60 mm e montando il Microdome Isotta con il Sigma 15 mm.  

L’aria è fredda, circa 9°C ma il mare è calmo e limpido a Marina Grande di Sorrento. Scendendo con l’auto ho controllato che non ci fossero cartelli di avviso chiusura della strada … l’esperienza passata è stata terrificante. Mi vesto sulla banchina e mi trattengo a scambiare due parole con il mio amico Raffaele O’ Messicano e poi con Michele La Capra, chiudo l’auto e mi tuffo dalla scala. Stasera ho deciso di provare in acqua i nuovi bracci galleggianti di Federico Amodeo di Flex-Arm, realizzati in carbonio e quindi leggeri a terra ed in acqua. Scendo sul pendio cercando di allontanarmi dal pontile per evitare di disturbare i pescatori che sono su di esso. Effettuo un giro profondo per bypassarli e raggiungere il lato sommerso dove c’è l’inizio della condotta fognaria che esce verso il largo. Dopo svariati minuti a -30 metri incontro un gronco che, dopo essere stato sorpreso in giro sul fondo, inizia a scappare portandomi dritto dritto verso un … Pesce San Pietro. Ho necessità di una quota più bassa per fotografarlo con calma e quindi provo a “spingerlo” verso l’alto illuminandolo con la potente torcia Archon montata sulla fotocamera. Risaliamo per svariati metri fin quando mi fermo erroneamente per fotografare una carriola abbandonata sul fondo insieme ad altri rifiuti …. regolo agevolmente la posizione dei flash con le manopole molto efficienti ed ergonomiche, il tempo di due scatti e del pinnuto non c’è più traccia! Ho commesso un grave errore di leggerezza, da farne tesoro … termino l’immersione in acqua bassa dove trovo alcuni esemplari di Ghiozzo Testone Gobius cobitis, un cavalluccio marino maschio e poi un gamberetto Pereclimenes sp. sulle foglie della Posidonia oceanica. Maledizione, non avrei dovuto smontare la lente macro! Scatto una foto-ricordo tra le foglie (non è possibile fare di meglio) e quasi immediatamente lo perdo di vista. Infine a pelo d’acqua sotto la banchina, una coppia di gamberi Palaemon serratus è oggetto delle mie attenzioni, ancora una volta il Micro Nikkor 60 mm sarebbe stato ideale per scattare delle foto con il riflesso sull’acqua. Inutile recriminare, l’importante è stato ricaricare il serbatoio d’azoto, la fotografia viene sempre dopo il piacere dell’immersione … sarà per la prossima volta. Rientro a casa senza problemi, almeno di domenica non sono previsti lavori notturni, me la sono cavata stasera!

 

Immersione notturna con Rosario

Mentre sono a lavoro mi arriva una notifica di messaggio di WhatsApp del mio grande amico Rosario … “che impegni hai per stasera? Facciamo una bella notturna?” … nemmeno il tempo di leggera e già rispondo … “certamente, ma non ho la bombola carica anche per te. Se tu sei ok ci vediamo direttamente verso le 1930 sotto casa mia”.

Con il calare delle tenebre mi accorgo che la luna è enorme e luminosissima, non il massimo per andare in acqua … raggiungiamo il punto d’immersione e ci vestiamo. Il cielo è pieno di stelle ed il mare calmissimo e …. illuminato dalla luna! Quando entriamo in acqua il fondale è ben visibile anche senza utilizzare le lampade. Scendiamo lungo il pendio sabbioso in cerca di soggetti, Rosario ha montato l’8-15 mm Canon  e, per la prima volta,  i flash Ikelite DS 161, sorretti dai bracci galleggianti Flex-Arm. Io invece ho optato per una soluzione più conservativa, utilizzando i sempreverdi ed affidabili Inon Z240 con i diffusori GloDive,  anche perché le batterie dei miei DS161 sono ancora scariche, abbinati al Sigma 15 mm e Microdome Isotta.

Il pendio è deserto, nemmeno le triglie ed i latterini ci sono stasera …. bah cerchiamo ancora più in basso e finalmente incontro un capone ubriaco. Lo segnalo a Rosario che si avvicina ed inizio a scattare per riprenderlo in azione. Sarà l’unico soggetto degno di nota dell’immersione che concludiamo razzolando nel basso fondale, ma una serata sempre piacevole anche quando gli incontri sono radi, l’importante è andare in acqua e questa volta con una gradita compagnia. Non resta che confidare in serate più produttive, ma l’unico modo per verificarlo è tornare al più presto in mare ancora! Buon rientro a casa Rosario, grazie ancora per avermi fatto compagnia …. e fatti sentire più spesso!