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Baia di Puolo

Un raggio di sole penetra tra le fessure della tapparella chiusa male, colpisce il mio volto svegliandomi alle 7:15. Mi alzo di scatto e corro ad affacciarmi in cucina per vedere il mare. Evviva, il mare è calmo, non c’è vento e splende un bel sole! Ho già tutto pronto in auto da ieri quando, con l’amico Mimmo, avevo provato ad andare a mare a Baia ed invece siamo stati costretti a desistere a causa delle avverse condizioni meteomarine.

Alle 8:00 sono già in spiaggia a Puolo, mi vesto ed inizio la mia immersione con una configurazione macro abbinata allo Scargar Ring Flash. Quasi subito incontro il cavalluccio giallo, ma trovandolo in una buca non fotografabile,  passo oltre, dopo aver preso nota del luogo di ritrovamento. Proseguo verso un fondale più profondo, raggiungendo i 30 mt in cerca di soggetti interessanti. Solo un bel platelminte viola e qualche protula poi subito risalgo verso la parete. Rientrando incontro un bel polpo in tana ed una bavosa ruggine. Termino i miei 90′ quotidiani ritornando sul posto dove avevo visto l’ippocampo. Lo trovo poco distante, dove riesco con fatica a fotografarne solo la testa con il 105 Micro Nikkor. Quando rientro a terra, sono accolto dagli amici Nicola ed Antonella che sono appena arrivati per un tuffo con alcuni allievi Open Water Divers. Alle 10:30 sono già fuori al balcone a sciacquare le attrezzature, pronto per una domenica che mi regalerà la gioia per il 32 Scudetto per l’amata JUVENTUS!!

Baia di Puolo con Rosario

Questa volta sfidiamo la pioggia e fissiamo comunque l’appuntamento alle 9:00 sotto casa mia. Ci sentiamo su WhatsApp alle 7:30, al momento ha appena smesso di piovere forte, ma il cielo sembra aprirsi. “OK, ci vediamo tra poco” mi risponde Rosario, allora completo la mia colazione mattutina e termino i preparativi della fotocamera con il 105 mm. Quando Rosario arriva sotto casa a prendermi è uscito un bel sole! Passiamo per il garage a prendere le bombole, il tempo di un autoscatto ricordo e siamo già diretti a Baia di Puolo dove ci immergeremo dalla spiaggia. Qui trovo ancora una volta Luana ed i suoi amici di PianetaMare proti per la loro immersione. L’acqua sembra pulita anche se residua un po’ di risacca.

Scendiamo in acqua dopo aver montato lo SCARGAR RING FLASH sulla mia fotocamera, mentre Rosario effettua delle prove con il suo obiettivo 8-15 mm ed il minidome ZEN.  Partiamo subito alla ricerca dell’ippocampo giallo, ma questa volta non siamo fortunati. Proseguiamo lungo Punta Lauro in cerca di soggetti idonei ai nostri obiettivi, ma oggi le sorprese sono veramente poche. Mi dedico quindi ad alcuni scatti in SuperMacro settando la macchina in DX per ovviare alla mancanza delle lenti addizionali Subsee. Sarà un campionario di bavose il carniere della giornata odierna. Rosario ad un tratto mi segnala di aver terminato la scorta di aria e ritorna verso terra, io resto ancora qualche minuto in profondità ed accumulo alcuni minuti di decompressione. La desaturazione diventa operazione complicata quando, raggiunta la quota per effettuarla, sono costretto ad aggrapparmi tenacemente alla roccia per contrastare il moto ondoso che mi sposta in avanti ed indietro. Finalmente rientro a terra dove Rosario è già svestito, in mia attesa! Sistemiamo tutto, salutiamo gli amici e facciamo ritorno a casa a controllare il nostro operato fotografico.

Marina Grande con Rosario – Immersione Notturna

Il meteo ha fatto i capricci per tutta la settimana, anche oggi sereno, poi nuvole e pioggia poi ancora sereno! L’acqua si sarà sporcata, ma il mare è calmo e si può confermare l’immersione programmata con Rosario Scariati. Ho tutto pronto da giorni, ma la fotocamera è fuori dalla sua custodia poiché mi occorre per alcune foto da scattare alla presentazione del libro “Sorrento the Romance” scritto da mio zio. Quando alle 20:00 Rosario mi avvisa che è arrivato a Castellammare di Stabia, sono appena rientrato dall’evento … infilo la Nikon D800 nel suo scafandro Isotta Isotecnic e scendo a prendere l’auto e le bombole. Mezz’ora dopo ci ritroviamo al porticciolo di Marina Grande dove, a causa dei lavori di pavimentazione del piazzale, troviamo molte difficoltà per parcheggiare le auto. Finalmente, con leggero ritardo sulla tabella di marcia, siamo in acqua alle 21:00. La visibilità come atteso non è delle migliori a causa della pioggia intensa, ma con la configurazione “macro” installata sulle nostre fotocamera, non ci dovrebbero essere problemi. Subito sulla scarpata fangosa incontro una bella bavosa ocellata. Mi avvicino dal basso, aggirandola come spiegato al mio “allievo”, per evitare di sollevare un inteso polverone. Sono pronto … scatto ed i flash non lampeggiano! Scatto ancora e poi ancora! Maledizione … segnalo a Rosario di prendere il mio posto mentre provo a risolvere l’inconveniente. Mentre lui scatta smanetto tra i menù per controllare che sia tutto ok. Alzo e abbasso il flash interno della macchina ma nessuna luce parte per comandare i due flash Inon collegati in fibra ottica. Maledizione … sono quasi sul punto di spegnere tutto quando faccio l’ultimo tentativo … Ecco! Risolvo il problema cambiando il set-up del flash che era stato regolato su “occhi rossi”. Attendo il termine degli scatti di Rosario e ritorno alla carica. Ahimè la situazione sospensione è drammatica, provo a fare del mio meglio ma l’occasione è stata sprecata. Proseguiamo e raggiungiamo la barca affondata nei cui pressi è presente l’attinia Andresia partenopea. Su un sasso isolato sul fango una coppia di Gobius quadrivittatus ha deposto le uova e rimane a sorvegliarle restando su di esso. Proseguiamo e, mentre fotografo sul fango un piccolo Apogon imberbis ed alcuni gamberetti Pandalina sp., mi accorgo di esser finito sopra la tana di una vipera di mare. Riesco a scattare solo una foto, prima che si ritragga nella sua buca. Mostro così l’animale a Rosario che con il suo SCARGAR Ring Flash autocostruito prova a fotografarlo all’interno del suo riparo. Il mio computer Mares Icon HD segnala 5 minuti di decompressione … iniziamo la risalita verso la scogliera dove questa volta è Rosario a mostrarmi una bella Alicia mirabilis. Sono trascorsi quasi 90′ quando, all’interno del porto, una Bursatella leachi passeggia sulla sabbia davanti al mio obiettivo. Mantenere l’assetto a meno di un metro di profondità, con la bombola scarica e la muta stagna è un’impresa, ma la zavorra sovradimensionata alla mia persona mi consente di fotografarla anche in questa situazione difficile. Rientrati a terra ci spogliamo e sbirciamo nei display per verificare il lavoro svolto.

Ancora una bella serata, questa volta trascorsa in compagnia di un grande amico!