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2012-07-12 Campionato Italiano Safari Fotosub – Gara 2

Seconda giornata di gara, bisogna recuperare dopo l’insoddisfacente risultato di ieri. Obiettivo obbligato: la “qualità”. Oggi si parte in anticipo, alle 8:30 viene dato lo start, questa volta sono direttamente con le bombole, ma mi fermo ugualmente in poca acqua a fotografare barracuda, latterini ed orate sul pianoro antistante la spiaggia. Poi vado alla ricerca di Tanuta, saraghi, boghe e cefali.

Alla fine delle oltre tre ore e mezza trascorse in acqua, mi ritengo abbastanza soddisfatto, penso di aver recuperato la situazione, sperando di confermarmi sul podio anche quest’anno. Nel pomeriggio, la lunga serata dedicata alla scelta delle immagini da presentare alla giuria e all’identificazione delle 57 specie fotografate.

2012-07-11 Campionato Italiano Safari Fotosub – Gara 1

Inizia la battaglia! Stamane comincia la gara individuale di Safari Fotosub 2012.

Alle 7:30 sono all’appuntamento prefissato presso il campo di gara, preparo l’attrezzatura e la sistemo in acqua, monto la fotocamera ed effettuo la formattazione della memory card ed il cambio di data al cospetto dei giurati, finalmente scatto la prima foto che mi ritrae con il mio numero di gara. Oggi ho deciso di partire con un’ora di apnea, poi indosserò le bombole, con l’obiettivo di catturare il maggior numero di specie oggi, comprese le bavose in acqua bassissima. Lo start avviene alle ore 9:00 e la gara procede abbastanza regolarmente, con un discreto “carniere” alla fine delle 4 ore di gara, anche se non sono contento della qualità delle immagini scattate ai pesci più importanti, quelli a coefficiente 6.

Al termine, dopo la consegna una fuga in hotel per pranzare con i miei familiari, prima di tornare all’AMP di Porto Cesareo per ritirare la scheda di memoria con le foto da visionare.

2012-07-10 Torre Lapillo

Anche oggi mi sveglio presto per andarmi ad allenare sul campo di gara di Torre Lapillo.

Questa volta, insieme agli amici genovesi, nonostante il caldo torrido di questi giorni, mi tuffo nella caletta rocciosa sulla destra, dove l’acqua è cristallina e freddissima a causa di alcune sorgenti di acqua dolce.

Subito mi imbatto in un branco di spigole maculate, poi in due cernie brune. Proseguo per un lungo giro nella baia,  fino a rientrare a terra per ora di pranzo dopo oltre 180 minuti continuativi in immersione.

2012-07-09 Torre Lapillo

Sveglia di mattina presto, colazione e pronto già in auto per tornare a Torre Lapillo. Alle 8:30 sono già in spiaggia e trovo quasi tutti i concorrenti pronti come me!

Sole caldissimo, l’acqua pure. MI immergo eseguendo lo stesso itinerario di ieri, alla ricerca di scoperte e conferme …. Dopo tre ore di fila, risalgo esausto, ma più contento degli scatti, dopo avercambiato le regolazioni della fotocamera. In hotel a sciacquare il tutto e pronti per il pranzo con le mie donne. Contato gli scatti con il programma PySafari … 55 specie! Niente male!

2012-07-08 Torre Lapillo

Dopo lungo viaggio di ieri per raggiungere Porto Cesareo, stamattina finalmente, con comodo, mi dirigo a Torre Lapillo, sede di uno dei campi gara del 32° Campionato Italiano FIPSAS Safari Fotosub 2012.

La temperatura è torrida grazie a Minosse che incendia il sud Italia, raggiungo la baia e scarico l’attrezzatura sulla spiaggia. L’acqua sembra limpida e ci sono delle sorgenti di acqua dolce. Mi preparo e sono subito in acqua, eseguo un lunghissimo giro da sinistra verso destra fino ad arrivare nella caletta successiva, poi inizio il rientro. Numerose specie identificate, ma devo correggere la qualità dei mie scatti, di cui non sono ancora soddisfatto. Dopo oltre due ore in acqua, la schiena mi duole abbastanza, devo sbrigarmi a sistemare l’attrezzatura in auto,  sono già le 13:00, c’è la mia famiglia che mi aspetta in hotel per il pranzo.

2012-06-30 Sorrento

Dopo una mattinata trascorsa a completare le incombenze lavorative di fine mese, finalmente si va a mare. Preparo al volo la fotocamera con il Micro Nikkor 105 mm, ho da sostituire le batterie nei flash inon z240, ma lo farò direttamente allo stabilimento di Amaremare. Scendo prima con Lorenza per portare l’attrezzatura subacquea al porto, poi risalgo e passo a prendere mia moglie Mariolina e la piccola Lidia e raggiungiamo in barca la sede dell’associazione. Pranziamo dopo un lungo bagno e solo nel tardo pomeriggio, quando il vento comincia a scemare, mi faccio accompagnare al largo per un tuffo di allenamento per i prossimi Campionati Italiani FIPSAS di Safari Fotosub.

Appena tuffato sorvolo una distesa sabbiosa mista a ciottoli dove non c’è nulla da fotografare, raggiungo le posidonie e comincio a scattare ai gialli saraghi e tanute nascosti tra le foglie della pianta. Mi accorco comunque che il flash di destra non scatta, probabilmente ho inserito male le batterie nel flash. Vabbé poco male,  proseguo verso terra ed in acqua bassa dove comincio ad incontrare molte più specie. Anche senza essere soddisfatto del risultato, dopo oltre 180 minuti ed ancora 70 bar nelle bombole, decido di abbandonare la sessione in preda ad un forte mal di schiena. Il sole è quasi tramontato, le mie donne sono ormai intente a sistemare i capelli quando risalgo. Il rientro a casa è ugualmente laborioso, con un doppio tranfert con lo scooter che mi sottrae anche le ultime residue forze.

2012-06-24 Vervece

Il risveglio stamattina è faticoso, dopo il sabato trascorso tra preparativi e saggio di danza di Lorenza, terminato a tarda sera, ma sempre piacevolissimo. Meta odierna è il Vervece, in compagnia di Mariangela e della sua Ligeia. Il mare è calmo ed il sole caldissimo, Scipione l’africano non ha ancora allentato la sua morsa bollente. Ho montato l’obiettivo grandangolo per immortalare il danno perpetuato allo scoglio all’interno dell’AMP Punta Campanella, anche se i miei prossimi impegni agonistici FIPSAS mi imporrebbero un allenamento specifico per il Safari Fotografico Subacqueo. Arriviamo sul posto dove l’acqua è limpida, grazie ad una forte corrente superficiale. Tuffatomi all’altezza della scaletta di pietra situata sullo scoglio, vengo subito proiettato verso l’estremità “terrestre” dello scoglio. Avviso i miei compagni che effettuerò il giro in senso orario, passando prima per la parte posteriore meno esposta alla corrente. Subito mi accorgo che la situazione è peggiore di quanto descritto ad inizio maggio, quando segnalai la presenza di ingenti danni alle pareti rocciose ricoperte dalle margherite di mare. La roccia appare totalmente perforata dai buchi dei datteri lasciati vuoti dopo la loro “forzata” estrazione, lungo tutto il perimetro dello scoglio, fino ad una profondità di 15 mt. Solo alcuni piccoli tratti, nelle insenature della roccia più difficilmente “picconabili”, restano integri. Decido allora di filmare anche tali scene in modo da “rendere” al meglio la devastazione. In alcune zone, sicuramente le prime ad esser state danneggiate, è cominciata la ricolonizzazione algale, sebbene ci vorranno anni interi prima che possa ritornare, si spera, all’antico splendore.

L’immersione in ogni caso lascia stupefatti per la grande quantità di pesce presente, con tre cernie che si lasciano avvicinare tranquillamente prima di sparire nelle sicure tane, con il branco di barracuda e qualche grosso dentice perennemente in caccia. Raggiungo la foresta di gorgonie rosse e poi mi faccio riportare dalla corrente verso il pianoro dove risiede la Madonnina del Vervece. Sul pianoro incontro anche un grosso scorfano, ma la sua superficie è ricoperta di migliaia di frammenti rocciosi ormai in avanzato stato di decomposizione.

L’immersione è terminata, rientriamo presto a casa dove ci aspetta un lungo w.e. in tv ….. Gran Prix di F1 a Valencia e in serata il quarto di finale di EURO 2012, Inghilterra-Italia.

2012-06-16 Pozzuoli

Sveglia all’alba, è già tutto pronto in auto,  mi vesto e dopo poco sono in auto, direzione Pozzuoli per un week end di gare Fipsas. Alle 7:45 lascio mia moglie in ufficio al centro direzionale di Napoli e poi sulla tangenziale per raggiungere la Base Nautica della Lega Navale Italiana Sez. di Pozzuoli. Già a quest’ora il caldo di Scipione l’Africano si fa sentire violentemente. Ci prepariamo in banchina dopo aver effettuato le operazioni preliminari per la Gara di Safari Fotosub, siamo in 26 provenienti da tutta l’Italia. Per me oggi una giornata di allenamento, la competizione è sempre diversa dagli allenamenti. Quando siamo tutti pronti ci imbarchiamo sui gommoni per raggiungere il campo di gara all’interno di una zona delimitata da quattro boe. L’acqua è incredibilmente pulita per il posto, grazie a qualche giorno di correnti favorevoli. Mi tuffo con il micro nikkor 105 mmm e comincio a scattare le prime foto. L’impatto con la gara non è dei migliori, mi manca il giusto approccio e per la prima ora mi “perdo” inesorabilmente. Finalmente ho ritrovato le giuste misure e inizio a mettere in carniere qualche scatto da sottoporre alla giuria, peccato che il pesce bianco sia molto spaventato. Al termine della terza ora ho ormai esaurito l’aria e sono costretto a risalire, mi spoglio ed osservo i restanti atleti in apnea sguazzare in acqua bassa sotto costa. Al rientro una bella doccia nei locali della LNI e poi a pranzo presso la sede dove poi effettuiamo la scelta delle foto. In serata dopo esser passati in albergo a ricaricare le batterie dei flash, ritorniamo alla sede per premiazione. Primo classificato assoluto e primo Cat. Apnea Master, l’organizzatore della manifestazione, Francesco Chiaromonte con 35 specie fotografate, secondo assoluto e primo Cat. Ara Master, Gianpiero Liguori con 27 specie ed io dietro di lui, terzo assoluto e secondo Cat. Ara Master, con 27 specie catturate. Al termine una buonissima pizza e subito a letto per la seconda giornata di gara.

Premiazione 31°C.I. Safari Fotosub 2011- Sorrento

 

Alla trentunesima edizione del safari fotografico subacqueo il Poseidon Team si conferma campione d’Italia.

di ANTONINO SINISCALCHI

Campione d’Italia a squadre e posto d’onore per Marco Gargiulo. Ma al di là dei risultati agonistici, come hanno sottolineato nel corso della premiazione al Parco Ibsen, il consigliere comunale di Sorrento, Mario Gargiulo, Filippo Massari, responsabile del Safari Fotografico Subacqueo ed il presidente del Settore attività subacquee della Fipsas, Alberto Azzali, la trentunesima edizione del Campionato Italiano di Safari Fotografico Subacqueo, organizzato dalla Fipsas-Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee, ha rinnovato il mito dei fondali delle Sirene. Le due giornate di gara si sono svolte nello specchio d’acqua della Cala di Mitigliano a Massa Lubrense, all’interno dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella. Alla kermesse hanno partecipato 23 squadre composte da 2 atleti in rappresentanza di 13 associazioni. La giuria, composta da Salvo Sortino, Umberto Natoli e Domenico Roscigno, ha decretato ancora una volta Campione d’Italia il Poseidon Team di Sorrento, con Marco Gargiulo e Gianpiero Liguori. Alle loro spalle l’Argonauta Messina e il Gro Sub di Catania. Nelle prove individuali, si sono imposti nell’Ara Master, Claudio Zori, che ha preceduto Marco Gargiulo e Francesco Freni; nell’Ara Compatte, prima Martina Gambirasi, seguita da Anna Macaluso e Massimiliano Mariani; nell’Apnea Master, primo Salvatore Freni, secondo Domenico Ruvolo, terzo Alessandro Marcenaro; nell’Apnea Compatte, campione d’Italia Fabrizio Freni, davanti a Nicola Alaimo e Valerio Thomas.

I risultati
Ara Master
1° class.: Zori Claudio – Ghisleri Sub Trieste
2° class.: Gargiulo Marco – Poseidon Team Sorrento
3° class.: Freni Francesco – Argonauta Messina

Foto più bella: Scalfo Paolo – Centro Alto Tirreno Marina di Massa

Foto più significativa: Gargiulo Marco – Poseidon team Sorrento

Ara Compatte
1° class.: Gambirasi Martina – Cub Sub Sestri Levante
2° class: Macaluso Anna – Sciacca Full Immersion
3° class.: Mariani Massimiliano: Centro Alto Tirreno Marina di Massa

Foto più bella: Gambirasi Martina – Cub Sub Sestri Levante

Foto più significativa: Carbone Augusto – LNI Genova Quinto

Apnea Master
1° class. : Freni Salvatore – Argonauta Messina
2° class.: Ruvolo Domenico – Argonauta Messina
3° class.: Marcenaro Alessandro – Club Sestri Levante

Foto più bella: Marcenaro Alessandro – Club Sestri Levante

Foto più significativa: Freni Salvatore – Argonauta Messina

Apnea compatte
1° class.: Freni Fabrizio – Argonauta Messina
2° class.: Alaimo Nicola – Centro Sub Alto Tirreno – Marina di Massa
3° class.: Thomas Valerio – Apedis – Palermo

Foto più bella: Alaimo Nicola – Centro Sub Alto Tirreno – Marina di Massa

Foto più significativa: Marrassini Simone – Club Sestri Levante


«Da questa edizione del campionato – spiega Antonio Mario, presidente del Poseidon Team – è emerso un dato molto confortante sullo stato di salute del nostro mare, in quanto in una piccola baia sono state fotografate ben 89 specie diverse di pesci tra cui il grufolatore bastardo, la tracina ragno, il serpente di mare, il pesce ago cavallino, il ghiozzo stenizzi ed il ghiozzetto che sono considerati tra i più rari del nostro mediterraneo. Un risultato che la dice lunga sulla vitalità del nostro territorio sommerso, e sul suo stato di salute». Sugli aspetti organizzativi, ambientali, sportivi e turistici della kermesse, si è soffermato, il presidente del Settore attività subacquee della Fipsas: «È sempre un piacere riscontrare che gli eventi organizzati dalle nostre associazioni sportive finiscono sempre nel migliore dei modi – ha spiegato Alberto Azzali -. Nel contesto di questo Campionato e soprattutto a consuntivo, si devono fare delle valutazioni a prescindere dal risultato sportivo, che comunque è sempre quello che avvalora alla fine l’organizzazione e da della concretezza, delle valutazioni come Federazione Italiana di Pesca Sportiva e Attività Subacquea, che fra l’altro è anche una associazione riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, quindi di natura ambientale. Va riconosciuto alla nostra Federazione, con particolare riguardo per questa disciplina, che sta svolgendo da anni un ruolo determinante per il collegamento dello sport con l’ ambiente; ciò è principalmente vero per le discipline audio-visive (video, fotografia e safari fotografico subacqueo), con le quali riusciamo non solo a documentare in tempo reale l’ambiente marino ed in particolar modo la fauna ittica del luogo, ma anche ad arricchire le informazioni relative con dei dati preziosi che riguardano ad esempio la scoperta, fatta proprio in questo Campionato, di alcune specie di cui non si era mai segnalata la presenza in tali aree. Senza voler andare oltre le righe, mi piace segnalare che spesso, durante i nostri campionati, capita che la giuria e il biologo marino (che deve essere presente per regolamento), restino sorpresi nell’individuare dei pesci di una bellezza incredibile, sia per particolari della livrea, sia per i colori, sia per la rarità dell’esemplare. Addirittura in questo campionato è stato fotografato un pesce, il grufolatore bastardo, che pare fosse ormai impossibile da incontrare».