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Puolo con Jacques Cousteau

Si torna finalmente in acqua dopo due weekend con altri impegni che mi hanno tenuto lontano dal mare. Appuntamento ore 9 a Cala di Puolo con gli amici dell’associazione Cousteau, arrivo in anticipo e scarico le attrezzture iniziando a montare la fotocamera. Arriva Francesco, poi Nicola, Antonella, Linda e altri ragazzi e ci vestiamo. Mentre sono prossimo ad immergermi sopraggiunge il mio amico Rosario per salutarmi, sceso a fare il bagno con la famiglia. Mi racconta di aver visto un bel gattuccio nella sua ultima immersione qui. Mi spiega il percorso e ci salutiamo. L’acqua è bianca in riva al mare ma allontanandosi dalla spiaggia dove ancora frange l’onda montata ieri, la visibilità migliora sensibilmente. Sorvolo il fondo sempre in cerca di incontri “notevoli” alias rana pescatrice, seguendo le indicazioni del mio amico ….. incredibilmente mi trovo di fronte un gattuccio solo parzialmente nascosto sotto un sasso. Ha solo la testa infilata sotto lo stesso mentre tutto il corpo giace esternamente. Inizio a fotografare sfiorandolo con il minidome …. il pinnuto si desta dal sonno, si gira e si allontana girandomi intorno prima di prendere il largo. Lo seguo dall’alto attendendo che si fermi prima o poi, ma il suo nuoto prosegue flessuoso fino a far perdere di vista la sua sagoma ondulante. Peccato, avrei voluto fotografarlo da vicino …. nel frattempo sopraggiungono anche Nicola & Co, mi trattengo con loro per qualche minuto e mi mostrano sotto una roccia piatta un secondo gattuccio, adagiato sul fondo con la testa rivolta verso di noi. È bellissimo ammirarlo mentre respira placido, peccato per la presenza di una pietra all’ingresso della tana che mi impedisce di fotografarlo per bene con il minidome. Non resta che proseguire il giro verso terra, dove tra i sassi si nascondono perchie, sciarrani e qualche cerniotta, intente a cacciare nell’acqua lattescente il gran numero di latterini che si sono raccolti all’ombra delle piccole caverne che si aprono lungo la parete nei pressi della spiaggia. Riesco così incredibilmente a “bloccarle” alcuni esemplari in un piccolo buco mentre uno sciarrano ed un ghiozzo tentano d’insidiarli.

Non resta che salutare tutti, ricomporre le borse e tornare a casa per sciacquare il tutto. Terminata l’operazione sono di nuovo pronto per proseguire la giornata con la famiglia al mare!

Immersione notturna con Rosario

Mentre sono a lavoro mi arriva una notifica di messaggio di WhatsApp del mio grande amico Rosario … “che impegni hai per stasera? Facciamo una bella notturna?” … nemmeno il tempo di leggera e già rispondo … “certamente, ma non ho la bombola carica anche per te. Se tu sei ok ci vediamo direttamente verso le 1930 sotto casa mia”.

Con il calare delle tenebre mi accorgo che la luna è enorme e luminosissima, non il massimo per andare in acqua … raggiungiamo il punto d’immersione e ci vestiamo. Il cielo è pieno di stelle ed il mare calmissimo e …. illuminato dalla luna! Quando entriamo in acqua il fondale è ben visibile anche senza utilizzare le lampade. Scendiamo lungo il pendio sabbioso in cerca di soggetti, Rosario ha montato l’8-15 mm Canon  e, per la prima volta,  i flash Ikelite DS 161, sorretti dai bracci galleggianti Flex-Arm. Io invece ho optato per una soluzione più conservativa, utilizzando i sempreverdi ed affidabili Inon Z240 con i diffusori GloDive,  anche perché le batterie dei miei DS161 sono ancora scariche, abbinati al Sigma 15 mm e Microdome Isotta.

Il pendio è deserto, nemmeno le triglie ed i latterini ci sono stasera …. bah cerchiamo ancora più in basso e finalmente incontro un capone ubriaco. Lo segnalo a Rosario che si avvicina ed inizio a scattare per riprenderlo in azione. Sarà l’unico soggetto degno di nota dell’immersione che concludiamo razzolando nel basso fondale, ma una serata sempre piacevole anche quando gli incontri sono radi, l’importante è andare in acqua e questa volta con una gradita compagnia. Non resta che confidare in serate più produttive, ma l’unico modo per verificarlo è tornare al più presto in mare ancora! Buon rientro a casa Rosario, grazie ancora per avermi fatto compagnia …. e fatti sentire più spesso!

 

Aquatic Festival 2017 Festival Mondial de l’Image Sous-Marine, Marseille

Rientro da un’immersione con i miei amici e torno a casa dopo aver chiamato mia moglie. Mi accorgo di un paio di messaggi e telefonate perse, ma ho fretta di ritornare per il pranzo. Solo dopo aver terminato, vado a riprendere il telefonino e inizio a chiamare …. Fabio Strazzi. Appena risponde mi fa i complimenti, ed io rispondo …. “per cosa?” E lui: Ma come non sai che hai vinto due premi a Marsiglia? ed io “sapevo della premiazione e che c’erano le mie foto stampate, ma ho chiesto ad amici e mi hanno detto che solitamente le stampano tutte …”  Mi conferma di aver vinto il primo premio nella categoria Portfolio da 5 Immagini ed il terzo premio nella Serie Tematica fino a 9 immagini che è stata vinta da Pasquale Vassallo. 

 

Sono strafelice e fuori di me! E’ un risultato prestigioso che mi ripaga di tanti sforzi ed impegno. Sono al settimo cielo!

Termino la telefonata e chiamo l’amico Pasquale per complimentarmi con lui e per commentare il risultato prestigioso.  Trascorriamo alcuni minuti a conversare dandoci appuntamento per festeggiare!

Un doveroso ringraziamento va alla mia famiglia che asseconda tutte le mie uscite in mare, ai miei genitori che mi hanno contagiato con il loro amore per il mare e la fotosub, al grande amico Rosario Scariati che ha saputo ridare vita ad un oblò graffiato con cui ho scattato le foto vincenti della piccola polpessa ed al caro amico Alberto Gallucci che, pazientemente in questi mesi, ha visionato decine e decine di foto inviategli sul telefonino.  Sono veramente felice.

La serie da 5 immagini prima classificata sezione Portfolio

La serie tematica da 9 immagini che ha vinto il terzo premio

Puolo con Gabriella, Mimmo e Rosario

Il Golfo di Napoli è spazzato da un vento freddo che pulisce l’aria dalla foschia ma agita il mare al largo, con le bianche creste onde che sono ben visibili ammirando il panorama. Non ci ferma però dall’andare in acqua, basta trovare il giusto angolino riparato. Così, dopo aver atteso l’arrivo dei miei amici a Sorrento, ci siamo diretti alla Baia di Puolo. Finalmente riabbraccio il mio amico Rosario che non vedevo in acqua da tempo, ma anche Gabriella ed il prof. Mimmo. Ci prepariamo sulla spiaggia dove le onde si frangono rumorosamente. Non è un problema però, si riesce tranquillamente ad entrare in acqua con le nostre fotocamere.  Non riuscendo a frenare la mia indole, mi avvio in acqua lungo la discesa ciottolosa, i miei compagni sono dietro di me, ma ben presto mi ritrovo da solo sul sabbione. Vado in giro sorvolando il fondo in cerca di soggetti, poi mi avvicino alla parete e la costeggio per un breve tratto. L’acqua è abbastanza limpida ma quest’oggi le presenze sono veramente scarse. Non resta che rientrare verso terra, l’aria delle bombole è al termine dopo oltre 60′ in giro per la baia. Quando risalgo trovo Rosario che è già all’asciutto. Dopo una decina di minuti riappare anche Mimmo e poi Gabriella, che racconta di un incontro con un pesce San Pietro che però si è tenuto a debita distanza dall’oblò.

Trascorriamo ancora una mezz’ora insieme dopo la vestizione, il vento nel frattempo è calmato e adesso il sole ci accarezza calorosamente mentre effettuiamo un bel selfie come ricordo. Molto bene, bisogna replicare al più presto, sperando in qualche incontro super!

 

Spiaggia Caterina con Rosario

Uno spiraglio si apre tra le nuvole, il tempo sembra finalmente migliorare ed il programma ipotizzato può essere messo in atto! L’attrezzatura è pronta da ieri pomeriggio, con un setup studiato per realizzare alcuni scatti al gambero che vive all’interno delle Pinna nobili. Appuntamento con Rosario alle 9:00 giù alla Spiaggia Caterina. Ia sabbia è ancora bagnata dalla pioggia che è caduta durante l’intera settimana. Ci vestiamo con tutta calma, attendendo che il pallido sole inizi ad illuminare lo specchio d’acqua dove ci immergeremo. Rosario è alle prese con la muta nuova e non è sicuro di aver portato la giusta zavorra. Anche io, entrato in acqua mi rendo conto di essere leggermente positivo, la qual cosa comprometterà non poco i 90′ d’immersione. L’acqua è fredda e sporca in riva al mare, più al largo migliora sensibilmente la visibilità ma ahimè il mio assetto peggiora sempre più allo svuotarsi della bombola. Troviamo alcuni gamberi Pontonia custos all’interno dei grandi bivalvi, sistemo a mio piacimento i flash con i bracci flessibili Flexarm della Tuboflex  ma desisto dopo poco poiché non riesco a restare fermo in assetto. Passiamo oltre in cerca di soggetti ma questa volta la nostra passeggiata si conclude miseramente. Non ricordo di aver mai terminato un tuffo fotografico “digitale” con sole 20 immagini scattate …. ma c’è sempre una prima volta.

Ci spogliamo sul molo mentre nel frattempo è uscito un bellissimo sole, saluto Rosario che deve rientrare a Napoli e torno a casa per pranzare e guardare le partite in tv con i miei nipoti.

Relitto del Vervece

La notte è stata travagliatissima, lo sconforto è grande per aver visto soccombere senza appello l’amata Juventus, distrutta da scellerate scelte dell’allenatore e della società. La sveglia suona comunque alle 7:00 per seguire il Gran Premio di F1 in Giappone sul divano. Mi risveglio all’improvviso alle 9:00 dopo aver visto la conclusione della gara … salto dal divano e vado a vestirmi, per fortuna avevo preparato ieri sera la fotocamera. Passo in garage a prendere la muta stagna e poi corro a Massa Lubrense dove mi attende Rosario, Mimmo e tutto il Punta Campanella Diving Center. Quando arrivo saluto anche l’amico medico Gennaro e Ciro, venuto da Portici per girare delle riprese per un video sull’A.M.P. Punta Campanella. Il cielo è terso, con il vento di grecale che soffia forte e muove la superficie dell’acqua con piccole onde. Usciamo e subito raggiungiamo il punto dove c’è il relitto del Vervece. Mentre Rosario e Mimmo andranno in cerca di piccoli soggetti con il Micro-Nikkor 105 e la lente Nauticam SMC, con Gianluigi, Gennaro, Lorenzo e suo fratello scendiamo lungo la cima che ci porta allo scafo. Mi dirigo subito verso la poppa, fotograficamente più interessante, poi mi muovo lungo la coperta che non avevo visitato la precedente immersione. Si vede il fasciame interno ed il grosso buco che ne ha causato l’affondamento. Raggiungo la prua dove si vede l’argano, prima di intraprendere il cammino di rientro verso lo scoglio del Vervece. Gianluigi mi porta a vedere una parete coperta di spugne gialle con una piccola caverna che si apre sotto di essa, ma adesso non è il caso di entrare a visitarla, proseguiamo fino a raggiungere la statua della Madonna. Non resta che finire l’immersione nei pressi della boa gialla a cui è ancorato il gommone. Mentre attendiamo il rientro di tutti i sub, all’improvviso risale Rosy con la fotocamera di Mimmo, impegnato in una lunga decompressione, con la spia rossa lampeggiante per un allagamento. In verità anche io mi sono allagato, con riparazione effettuata alla muta stagna che non ha mantenuto l’isolamento, rientro a terra con le gambe tutte bagnate. Quando rientriamo al diving smontiamo la fotocamera dallo scafandro ed asciughiamo il tutto, la Nikon D3X sembra funzionare perfettamente, ma Mimmo telefona subito ad un amico foto-riparatore per portarla urgentemente in revisione per scongiurare qualsiasi danno.

Spiaggia Caterina con Rosario – immersione notturna

Caldo torrido, si boccheggia, l’unico modo per mitigarlo è bagnarsi …. con acqua salata. E’ così che in tarda serata, dopo la lunga giornata lavorativa mi dirigo alla Spiaggia Caterina con il mio amico Rosario e la sua family per festeggiare al meglio il suo compleanno.

La serata è caldissima e mentre loro fanno il bagno di notte, noi ci avventuriamo sul “sabbione” in cerca di soggetti. L’acqua è torbida, bianco latte a causa dell’onda che raggiunge la spiaggia e che si fa sentire anche in immersione. Una serata non esaltante per i soggetti incontrati, sicuramente anche a causa delle avverse condizioni marine. Dopo circa 90′ risalgo in superficie, con la nausea ed il mal di mare e faccio rientro a terra. Dopo una ventina di minuti riemerge anche Rosario che viene accolto dalla sua famiglia con una bella torta con candeline da spegnere appena uscito dall’acqua.

Baia di Puolo con Lorenza e Rosario

Appena mi sveglio mi affaccio alla finestra e vedo il cielo nuvoloso che promette pioggia … eppure finalmente ero riuscito ad organizzare un tuffo insieme al mio amico Rosario con le famiglie. Ci sentiamo telefonicamente e mi conferma che è già in viaggio di primo mattino, io lo raggiungerò verso le 9:30 direttamente in spiaggia. Quando raggiungiamo il parking per scaricare le attrezzature, incontro tutto un folto gruppo di amici subacquei e fotografi, radunatosi per il nostro stesso scopo, una bella immersione nell’acqua limpida.

Scendiamo sul ciottolato con Lorenza che mi segue da vicino, mentre Rosario è poco più in là e lo perdiamo quasi subito. Lory mi mostra un piccolo polpo mentre ero intento a fotografare un gruppo di murici che divorano un sarago morto. Proseguo sul sabbione ma mi rendo conto che l’immersione non è il massimo dell’interesse per mia figlia Lorenza, cambio quindi direzione svoltando in direzione della parete. Qui sicuramente le posso mostrare qualcosa di più interessante, come una Galatea strigosa ed una Simnia spelta su una gorgonia.

Mentre rientriamo verso terra incontriamo l’amico Raffaele Livornese che sta fotografando un bellissimo cavalluccio marino rosso con la prole pronta ad essere rilasciata, subito dopo un tordo grigio con il nido che si avvicina senza timore alle nostre maschere e alle mani di Lorenza.

Risaliti, trascorriamo l’intera giornata al mare con le nostre famiglie, sotto un caldissimo sole che nel frattempo si è fatto largo tra le nuvole.

Baia di Puolo con Rosario, Barbara e Massimo

Raggiungo il Diving Punta Campanella con comodo, la nostra uscita è prevista ave 11:00, dopo quella che ha portato gli amici dell’associazione Jacques Cousteau  di Vico Equense al Vervece.

Quando arrivo con lo scooter trovo già Rosario Scariati a conversare con Edoardo. Attendiamo insieme l’arrivo di tutto il gruppo, approfittando anche per una foto ricordo. Oggi è prevista una spedizione alla ricerca del “Gambero dei Crinoidi”, l’Hippolyte  prideauxiana, visto ieri sera. E’ anche l’occasione per Mimmo di testare il nuovo sistema di illuminazione Scargar Ring Flash adattato per la lente Nauticam SMC accoppiata alla Multiplier, praticamente un microscopio subacqueo!

Raggiungiamo la baia e ci tuffiamo, provando a seguire il percorso effettuato dai due fortunati sub, con la speranza di rincontrare il crostaceo. L’immersione prosegue quasi tutta in acqua bassa, per oltre 90′ senza incontrarlo, dopo aver osservato a fondo decine di crinoidi. Non resta che portare a casa qualche scatto con il 105 mm e la lente Subsee +10, prima di risalire. Sono quasi le 14:00 quando metto piede a terra, sono in grandissimo ritardo … fuggo via affidando il risciacquo di tutta l’attrezzatura al mio amico Ivo, efficientissimo come sempre al Punta Campanella Diving Center.

Baia di Puolo con Rosario

Questa volta sfidiamo la pioggia e fissiamo comunque l’appuntamento alle 9:00 sotto casa mia. Ci sentiamo su WhatsApp alle 7:30, al momento ha appena smesso di piovere forte, ma il cielo sembra aprirsi. “OK, ci vediamo tra poco” mi risponde Rosario, allora completo la mia colazione mattutina e termino i preparativi della fotocamera con il 105 mm. Quando Rosario arriva sotto casa a prendermi è uscito un bel sole! Passiamo per il garage a prendere le bombole, il tempo di un autoscatto ricordo e siamo già diretti a Baia di Puolo dove ci immergeremo dalla spiaggia. Qui trovo ancora una volta Luana ed i suoi amici di PianetaMare proti per la loro immersione. L’acqua sembra pulita anche se residua un po’ di risacca.

Scendiamo in acqua dopo aver montato lo SCARGAR RING FLASH sulla mia fotocamera, mentre Rosario effettua delle prove con il suo obiettivo 8-15 mm ed il minidome ZEN.  Partiamo subito alla ricerca dell’ippocampo giallo, ma questa volta non siamo fortunati. Proseguiamo lungo Punta Lauro in cerca di soggetti idonei ai nostri obiettivi, ma oggi le sorprese sono veramente poche. Mi dedico quindi ad alcuni scatti in SuperMacro settando la macchina in DX per ovviare alla mancanza delle lenti addizionali Subsee. Sarà un campionario di bavose il carniere della giornata odierna. Rosario ad un tratto mi segnala di aver terminato la scorta di aria e ritorna verso terra, io resto ancora qualche minuto in profondità ed accumulo alcuni minuti di decompressione. La desaturazione diventa operazione complicata quando, raggiunta la quota per effettuarla, sono costretto ad aggrapparmi tenacemente alla roccia per contrastare il moto ondoso che mi sposta in avanti ed indietro. Finalmente rientro a terra dove Rosario è già svestito, in mia attesa! Sistemiamo tutto, salutiamo gli amici e facciamo ritorno a casa a controllare il nostro operato fotografico.