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Scoglio Penna – Underwater Photo Days Punta Campanella

Mi alzo dal letto con comodo, l’appuntamento odierno al diving è per le 11 ma io comunque raggiungo Marina della Lobra alle 9. Al mio arrivo trovo già sul posto il Boss di Nauticam Italia Pietro Cremone e Mimmo Roscigno, i ragazzi del diving center sono già in mare per un primo tuffo con i clienti mentre noi fotografi, radunati per l’Underwater Photo Days Punta Campanella usciremo al loro ritorno, verso mezzogiorno. Arrivano via via tutti i fotosub, Luisa e Pierluigi, Raffaele, Gabriella, Francesco, Chiara, Gianmarco, Edoardo e Ivana. A noi si agginge anche Gianluigi che è appena ritornato dall’immersione e prende la sua fotocamera.

Oggi c’è un pò di vento da NE che agita il mare a Puolo dove avevamo pensato di andare, così decidiamo di fare rotta verso Punta Campanella.  Quando arriviamo sul punto c’è già una barca ormeggiata sulla boa, quindi ci spostiamo allo Scoglio Penna. C’è onda anche qui, ma causata dalle tante barche che transitano nei pressi della Baia di Jeranto. Ci tuffiamo e Francesco Rastrelli viene con me, vuole provare la mia Nauticam NA-D850 con il 105 mm ed i flash Ikelite DS161. Passiamo attraverso il buco e raggiungiamo le gorgonie rosse, tutte aperte; l’acqua è limpida e ci sono tanti Anthias. Proseguiamo il nostro giro e passo la fotocamera al mio compagno, me la consegna dopo un poco ed io riprendo a scattare le mie foto ad un bellissimo spirografo. Approfitto anche dell’arrivo di Edo per farmi fare uno scatto e per effettuare un autoscatto all’interno del minidome.  Terminiamo l’immersione sotto la boa, sulla catena di ormeggio è salito un riccio nero. Rientriamo a terra e finalmente ci sediamo al Paguro per mangiare un bel piatto di pasta. Resto a chiacchierare amabilmente a tavola con i miei amici, si stà più freschi qui, il sole torrido brucia l’aria. Alle 17 torno a casa per andare a cambiare obiettivo e muta, prelevare mia moglie che è andata a mare da sola, per poi ritornare in serata con lei al diving dove aspetterà il nostro rientro dall’immersione notturna e per cenare tutti insieme.

 

Puolo con Gabriella, Giovanni, Raffaele e Mimmo

La “caccia grossa” è iniziata domenica scorsa quando, poco prima di andare a letto, mi sono imbattuto in una fotografia pubblicata su facebook che non mi ha fatto dormire.  Era proprio il soggetto che ho cercato nello sesso giorno e nello stesso posto! Così, dopo aver sentito telefonicamente Mimmo lunedì mattina, abbiamo programmato una nuova uscita per oggi, nonostante le previsioni meteo fossero avverse. 

Il cielo infatti è completamente coperto, tira un forte vento di scirocco e residua dell’onda che agita il mare nei pressi della spiaggia da cui entreremo in acqua. Ho atteso a lungo l’arrivo dei miei amici approfittandone per sistemare in anticipo la fotocamera con i tre flash Inon Z 240 ed il microdome Isotta con dentro il Tokina 10-17 mm. Quando arrivano Gabriella, Giovanni, Raffaele e Mimmo, ci vestiamo rapidamente ed entriamo in acqua. Nonostante sia stato programmato di stare a contatto visivo, ci perdiamo quasi subito, tutti in cerca della stessa cosa …. 

Io tiro dritto verso la punta, mentre Mimmo si dirige sul sabbione al centro della Baia, gli altri sono anch’essi nella zona centrale con ciottoli e massi. La mia ricerca è vana e dopo un lungo tratto costeggiando la parete, decido di tornare indietro. Osservo Gabriella e Giovanni sotto di me e torno verso la spiaggia dove ritrovo Raffaele e Mimmo. Proseguo ma all’improvviso vedo una serie ravvicinata di lampi di flash …. torno subito indietro e trovo il prof. Roscigno che finalmente ha trovato ciò che cercavamo …. la rana pescatrice!

Lo lascio scattare fin quando mi fa cenno di avvicinarmi per fotografare il mimetico pesce con me dietro. Faccio lo stesso con lui e finalmente riesco a scattare anche qualche foto da solo. Il momento propizio però dura poco, l’animale infastidito dalle nostre attenzioni “luminose” decide di inabissarsi lasciandoci alle prese con la lunga decompressione. Durante i lunghi minuti di deco, mi fermo ad ammirare il macroplancton che è stato portato qui dalla corrente, alcuni cinti di Venere, un grande pirosoma, alcune catene di salpe e tante altre piccole entità trasparenti che galleggiano nell’acqua biancastra del basso fondale. Mi fermo anche ad osservare alcune donzelle che si avvicinano, incuranti della mia presenza. Ritorno finalmente a terra dove trovo Mimmo , Giovanni e Raffaele che sono già in fase di vestizione, solo Gabriella è ancora in acqua e ci raggiunge dopo una decina di minuti. Si conclude così una bella giornata trascorsa con grandi amici e con una gran bella “preda” in carniere! Nel pomeriggio, con un apprezzatissimo ritardo, l’atteso temporale si scatena sulla Penisola Sorrentina. Bene così!

 

 

Vervece e Punta Campanella

Dopo la storica figuraccia rimediata dall’Italia ieri sera al mondiale brasiliano, stamattina vado a risollevarmi con una bella doppia immersione con il Punta Campanella Diving Center. Oggi infatti è programmato un mega raduno di fotografi, tra cui spiccano Adriano Morettin, Filippo Borghi, Roberto Erta e Nadia Chiesi, Pietro Cremone, Raffaele Livornese e Emanuela Purificato, Gabriella Luongo, Raffaele D’Aniello, Antonio Cusano, Salvatore Carbone, Enzo Troisi ed il Boss della Fotosub … Mimmo Roscigno.

Raggiungo il diving con lo scooter alle 8:30, Gianluigi ci accoglie con una buonissima torta caprese e dei dolcini mignon per festeggiare il suo onomastico ed il compleanno di Edo, grande festa!

La giornata è soleggiata ed il mare splendido. Sto montando la fotocamera quando vien fuori l’occasione di provare il minidome Saga Dive con il Sigma 15 mm ritagliato, gentilmente prestatomi da Pietro. Usciamo con la barca in direzione del Vervece dopo aver caricato tutti a bordo …. siamo tanti, infatti un gruppo è diretto a Montalto con il gommone. Raggiungiamo l’ormeggio predisposto sotto il pelo dell’acqua, per cui scendiamo finalmente con la barca ferma ed i motori spenti.

Accompagno Pietro, Nadia e Roberto nel nostro giro intorno allo scoglio, portandoli prima alle gorgonie rosse. Da lontano si vedono sfrecciare molti dentici e qualche piccola cernia. Raggiungiamo poi le gorgonie gialle sul retro dello scoglio e proseguiamo verso terra in cerca dei barracuda che questa volta non si lasciano vedere. Risaliamo e rientriamo al diving per mangiare un boccone e sostituire le bombole.

Ritorno in mare nel pomeriggio ma questa volta mi sposto sul gommone per essere in acqua con Mimmo, Filippo ed Enzo. Siamo diretti a Punta Campanella, in particolare Gianluigi ci porterà alla Grotta dei Gamberi. C’è un poco di vento ma nulla di fastidioso. Ci immergiamo nell’acqua limpida e raggiungiamo la grotta in profondità, dopo aver ammirato una enorme gorgonia rossa che si protende nel blu per oltre un metro e mezzo. Da qui mi sposto ritornando sotto il faraglione di Punta Campanella e poi vado in cerca della grotta con gli Apogon. Termino l’immersione a pelo d’acqua cercando di inseguire i cefali che nuotano nella schiuma. Rientrati al diving, mentre sto sistemando le attrezzature fotografiche, squilla il telefonino … è mia figlia che mi segnala un malore di mia moglie Mariolina. Maledizione, non resta che scappare  subito a casa, dopo aver salutato al volo quasi tutti gli amici!