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Scoglio del Vervece

La lavatrice ha terminato il suo programma rapido, i sottomuta sono lavati e stesi al sole, in attesa di essere messi a deposito per qualche mese. È finalmente arrivata l’estate, o almeno, così sembra, quindi ho deciso di abbandonare le due mute stagne per indossare l’uniforme bagnata, che garantisce una diversa vestibilità e praticità. Oggi ho usato la mia Nauticam NA-D850 con il Micro Nikkor 105 mm, una configurazione che non avevo ancora utilizzato. Ho portato con me anche la lente Nauticam SMC avvitata sul pratico flip ed ho utilizzato una coppia di flash Inon Z240 montati sui bracci galleggianti Flex-Arm. 

Arrivo con lo scooter al Punta Campanella Diving alle 8:15, in leggero anticipo sull’appuntamento, preparo la fotocamera e inizio a vestirmi. C’è stata un’imprevista defezione di alcuni clienti che arriveranno nel pomeriggio per cui stamattina siamo in pochi in acqua. Dopo alcuni cambi d’itinerario alla fine si decide di andare comunque allo Scoglio del Vervece come previsto inizialmente. Non bisogna attendere ulteriormente, così saliamo sul gommone per partire quando Virgilio si accorge che la sua maschera graduata si è spezzata in due! Ahimè è costretto a fare da barcaiolo, non potendo usare una normale maschera in sostituzione. In acqua con me scende la neo istruttrice Lisa che effettuerà un giro diverso dal solito, dirigendosi verso il Viale delle Gorgonie gialle. Li seguo nella discesa con acqua molto torbida a causa della fioritura fitoplanctonica, raggiungendo una balza subacquea che avevo sempre erroneamente escluso dai miei itinerari subacquei al Vervece. La parete è molto bella, ricca di gorgonie Eunicella cavolinii e in basso si intravede anche una piccola grotta che visiterò la prossima volta che monterò il grandangolare. Mi fermo a fotografare gli Anthias anthias mentre Lisa prosegue il suo percorso. Solo a bordo saprò che hanno incontrato un bel pesce San Pietro!

Non resto a lungo a fotografarli perché il mio programma odierno è ben preciso …. andare in cerca di una “specifica” Muraena helena … della quale ho chiesto informazioni alla mia amica Antonella che l’ha fotografata in questi giorni. Le sue indicazioni sono preziose e precise, il pesce è nella sua tana e … con lui o lei c’è anche … lo Stenopus spinosus!

Il gambero meccanico arancione è sulla parete della tana, immobile, mentre la murena entra ed esce dal buco assecondando inversamente i miei movimenti. Mi avvicino e si ritrae, mi sposto dal lato della coda dove c’è un altro Stenopus e tira fuori in capo e spalanca le fauci. Il mio intento è proprio quello di far destare dal “sonno” il primo gambero, una femmina con le uova, stimolata dal movimento della murena. Paziento a lungo fin quando ciò che avevo sperato accade, il gambero si sposta e sale sul muso del pesce ma la murena non collabora spalancando la bocca per lasciarsi pulire. Probabilmente l’operazione è stata già effettuata ed il gambero dopo poco passa oltre, rintanandosi dall’altra parte del buco, dove la mia lampada ed i flash non arrivano. Me ne risalgo abbastanza soddisfatto, ma solo per aver “cercato” la situazione e poi averla trovata realmente, bisognerà ritornare per riuscire a cogliere l’attimo giusto.

Si torna così a terra dove risciacquo l’attrezzatura che finalmente posso lasciare al diving, in modo da non doverla portare con me sullo scooter; d’ora in poi potrò viaggiare leggero con il solo borsone fotosub senza grandi ingombri. Rientro a casa in anticipo rispetto al solito, ho così il tempo di andare al supermercato per provvedere al pranzo che consumerò in spiaggia con la mia famiglia allo stabilimento balneare “Salvatore” di Sorrento. Viva l’estate!

 

Banco di Santa Croce

La sveglia alle 6:30 del sabato è musica quando hai in programma l’immersione al “Banco”, il tempo di una veloce prima colazione, la chiusura dello scafandro della Isotta D850 ed il montaggio delle batterie dei flash ikelite e sono già pronto a saltare sullo scooter per raggiungere Massa Lubrense. Arrivo per le 7:30 al Punta Campanella Diving Center e i miei amici sono già tutti pronti, c’è anche il mio amico Gennaro e Andrea che non vedevo da un poco di tempo. Carichiamo le attrezzature sul gommone, oggi strapieno, e raggiungiamo il Banco di Santa Croce alle ore 8:30.

Senza indugio, anticipo i tre gruppi formati da Andrea, Vittoria e Lisa e mi tuffo per primo. Lascio subito la secca principale dove abbiamo ormeggiato e passo sugli scogli di terra. Oggi ho usato una diversa configurazione sulla D850, montando il Micro Nikkor 105 mm per scattare foto alle cernie, ai dentici e alle aquile di mare. L’acqua torbida rende impossibile la messa a fuoco e le aquile mi “sfuggono” mentre le cernie ed i dentici si riescono ad immortalare abbastanza agevolmente, quando sopraggiungono gli altri subacquei ho effettuato una bella serie di scatti e posso tornare indietro sulla secca principale dove continuo a stazionale sulla parte alta dello scoglio aspettando il passaggio di qualche aquila di mare. Ho ancora aria nelle bombole non essendo sceso molto in profondità, risalgo solo perché il gruppo di sub è in sosta di sicurezza …. è il selfie time ma con questa configurazione non mi è possibile effettuarlo, così, sfruttando lo “specchio” delle bolle, provo a fotografarmi dentro di esse. Resta ancora da familiarizzare con la “bambina” ma l’inizio è promettente.

Lasciare il diving alle 10:30 è una vera sofferenza, il gruppo alle 11 esce di nuovo per andare allo Scoglio del Vervece, ma ho mia figlia Lidia che mi aspetta per andare a mare e non posso farla attendere!

2012-07-13 Campionato Italiano Safari Fotosub per Società

E’ l’ultimo giorno di gara, sono un poco stanco, la schiena mi duole dopo tanto sforzo … oggi si compete per difendere il titolo nel Campionato Italiano per Società di Safari Fotografico Subacqueo 2012, difendendo i colori del Poseidon Team ASD.

Preparo la strategia di gara insieme al mio compagno Gianpiero, ci coordiniamo e partiamo alle 8:30 dalla spiaggia. Lui prosegue verso la sinistra ed il largo, io mi trattengo in acqua bassa e poi mi dirigo verso la destra e l’altra baia. Oggi l’acqua è leggermente più sporca rispetto ai giorni scorsi, ma in ogni caso accettabile. Comincio a mettere in carniere svariate catture, coordinando qualità e quantità, fin quando alle ore 10:30 mi riporto in superficie all’appuntamento concordato con Gianpy, nel trasferimento però, a causa della leggera onda, del nuoto in superficie senza snorkel, del filo del pallone segnasub … sono costretto a chiedere aiuto a Sasà, posizionato sulla barca appoggio per effettuare l’assistenza durante la gara. Dopo esser stato “liberato” dal filo, dopo una bottiglia d’acqua scolata al volo, raggiungo Gianpiero che nel frattempo è riemerso anche lui. Trascorriamo alcuni minuti confrontando gli scatti delle specie catturate assegnando i “compiti” a ciascuno … il mio è quello di ri-fotografare Tanuta, Sarago maggiore e pizzuto, Mormora e Triglia. Dopo poco eseguo il compito a dovere e mi dirigo con l’aria residua delle bombole, al riparo di una roccia per eliminare le foto in eccesso, in tempo utile per la consegna.

Terminata l’operazione, con circa 15 minuti di anticipo, rientro a terra per consegnare la mia scheda di memoria con le 70 foto. Mi spoglio e mentre consegno il tutto ai giurati, mi accorgo che c’è qualcuno che cancella le immagini furtivamente usando l’aria del suo compagno. Avviso il giudice e l’atleta viene scovato. Non contento, dopo il suono della sirena continua ad effettuare lo scarto anche fuori dell’acqua. Segnalo il tutto anche ad altri concorrenti per renderli partecipi dell’irregolarità. Nel pomeriggio, durante la scelta delle foto, formalizzo insieme ad altri concorrenti un reclamo nei confronti della squadra coinvolta, in attesa di un responso del giudice.

La kermesse si conclude con un 3° posto nella classifica individuale, premio per la migliore foto e premi per il maggior numero di specie catturate, nel campionato per società un amaro 4° posto.

Ahimè il reclamo, anche se accolto, non sortisce l’atteso risultato, generando solo una ammonizione alla squadra. La rabbia sale vertiginosamente; il clima, solitamente sereno, si è guastato in modo tale da portare ad una contestazione ufficiale dell’operato del giudice di gara …. ora resto in attesa dell’esito con la recondita speranza di riconquistare il podio sfumato …