Archivi tag: Micro Nikkor 40 mm

Puolo con Ass. Jacques Cousteau – Immersione Notturna

Un inferno di fuoco avvolge il Vesuvio ed il monte Faito da alcuni giorni. Le fiamme ed il fumo si espandono nonostante l’incessante attività dei Canadair e dei pompieri, giunti ormai al collasso delle energie. Il disastro è immane con decine di ettari di bosco e pineta distrutti, insieme ai loro abitanti. 

In serata ho appuntamento con Nicola & Antonella per un tuffo notturna con gli amici dell’Associazione Jacques Cousteau alla Cala di Puolo. Ci vediamo in spiaggia alle 20:15 quando la luce è ancora tanta, ci vestiamo e scendiamo in acqua. Entro per primo in acqua per effettuare delle prove con la Nikon D800, poi ritorno a terra e prendo la seconda fotocamera Nikon D7200 con il Nikkor 40 mm, posando la prima e seguo il gruppo che è già lungo il pendio sabbioso.
La serata non è particolarmente ricca d’incontri, degna di nota solo la piccola corvina addormentata tra i sassi che mi mostra Antonella,  ma come al solito divertente, con un epilogo piacevolissimo ….. picnic sulla spiaggia! Grandi i miei amici! Bisogna replicare al più presto!

 

Marina Grande – Immersione Notturna

Un timido raggio di sole si fa largo tra le nuvole, raggiungendo la superficie piatta di un argenteo mare. Il panorama è magnifico, non posso resistere nel fermarmi con l’auto per scattare una foto con il telefonino.

img_20161117_151901-02

E’ da ieri che ho tutta l’attrezzatura pronta ma è stato impossibile immergermi. Prima che il meteo peggiori come da previsioni, cerco di approfittare per fare un tuffo in serata, dopo aver atteso il rientro a casa di mia moglie dall’ufficio. Mi muovo da casa alle 19:00 ma ho necessità di passare a prendere le bombole presso la stazione di ricarica, devo attendere anche che vengano “ripassate” e finalmente sono pronto. Raggiungo la Marina Grande di Sorrento e parcheggio l’auto vicino alla spiaggia dove sono radunati alcuni amici pescatori che conoscono me e la mia famiglia da anni. Mentre mi vesto, spiego ai pescatori l’utilizzo della strana muta che indosso. Increduli continuano a chiedermi “ma davvero non ti bagni?” Quando finalmente sono pronto, Michele mi accompagna fino in acqua porgendomi la fotocamera. L’acqua è leggermente torbida, con molto particolato ancora in sospensione. Scendo lungo il pendio fangoso seguendo un percorso alternativo a quello solito, la musica non sembra cambiare …. un deserto, eppure sento che la serata può essere interessante, c’è ancora in cielo la superluna. Solo qualche menola e le immancabili triglie addormentate sul fondo. Proseguo scandagliando il buio con la mia torcia Isotta in cerca di qualche presenza ….. ed ecco! Il mio fiuto mi ha portato a tu per tu con un bellissimo Zeus faber, un piccolo esemplare che ha appena mangiato una preda. Mi avvicino ed inizio a scattare, lo seguo mentre si muove verso il basso, mi porta a grande profondità. Lo supero aggirandolo, arrestandone la discesa, inizia quindi a risalire a quote più basse. A casa avrei dovuto assecondare il mio fiuto e montare il microdome con il 10,5 mm, invece, nella preparazione della fotocamera Nikon D7200, razionalmente ho optato per il Micro Nikkor 40 mm che mi consente maggiore versatilità quando scarseggiano i soggetti di grandi dimensioni. Il computer subacqueo mi segnala che devo salutare l’elegante pinnuto e così risalgo a bassa quota per terminare l’immersione. Incontro poco altro, solo dentro le scogliere mi fermo ad immortalare con lo Snooty una bavosa all’interno di un tubo metallico. Quando risalgo, i miei amici sono andati via, non resta che spogliarsi e telefonare a casa per rassicurare la family. Benissimo, dopo la bella serata, domani si lavora con tutt’altro spirito!

Spiaggia Caterina – Immersione Notturna

20 gradi centigradi alle ore 20:00 del 24 ottobre non possono passare inosservati e nemmeno il mare calmissimo. Così, mi muovo da casa e scendo a Marina Grande di Sorrento per un tuffo, ma la folla di turisti è ancora tanta, sono costretto a cambiare itinerario, non trovando parcheggio per l’auto. Decido di andare a Sant’Agnello alla Spiaggia Caterina, dove invece la situazione è molto tranquilla.

Oltre 120′ di piacevole passeggiata senza superare la batimetrica dei 5 metri. Alcuni incontri interessanti, un rombo, un minuscolo granchio Ilia nucleus, un gambero vinaio, alcuni granchi, qualche piccola seppia. Nulla di esaltante ma sempre una bella serata.

Marina Grande – Immersione Notturna

La giornata odierna è stata bella densa di impegni, l’attrezzatura era pronta da giorni con il raffreddore intenso che mi ha “suggerito” di soprassedere. Finalmente in serata, dopo aver atteso il calare delle tenebre, riesco a programmare un’uscita a Marina Grande di Sorrento. Quando arrivo al borgo dei pescatori, centinaia di turisti occupano i tavolini dei vari ristoranti, trovare il posteggio per l’auto è un’impresa,  mi rendo quindi conto che non siamo ancora nel periodo a me particolarmente gradito, quando ritorna l’ora solare e le serate sono più fredde e tranquille.

L’acqua è ancora calda ma non limpidissima, scendo in acqua con i turisti che mi osservano incuriositi dalla mie lampade multicolor. Effettuo il mio classico giro, allungandomi ulteriormente verso la parete, vista la penuria di soggetti interessanti. Un piccolissimo polpo ed una bavosa hanno trovato rifugio in due delle tante bottiglie che ahimè si trovano sul fondo. Sono però impacciato dalla lunga assenza da mare e non riesco a rendere al meglio in queste due situazioni. I 120 minuti d’immersione sono dedicati per la metà ad un cavalluccio marino che ho trovato a basso fondale quando ero in procinto di rientrare a terra. Solo l’aria ormai a zero delle mie bombole mi ha costretto a salutarlo. E’ stata dura riuscire a fotografarlo a dovere con lo sonno di Fabio Iardino e la bassa profondità. Quando rientro a terra, i turisti mi salutano chiedendomi un classicissimo: “cosa ha pescato?”. Mostro loro sorridendo la mia fotocamera …. “i pesci sono tutti qui dentro!”

Puolo – Immersione Notturna

La giornata è molto intensa. Non sono abituato ad effettuare tre tuffi in Mar Mediterraneo e sono molto felice di questo. Ritorno in acqua con Vittoria e Claudia che mi confidano di non aver mai visto lo Zeus faber. Bene, ho promesso loro di segnalarne immediatamente la presenza in acqua … speriamo bene.

Raggiungiamo lentamente la Cala di Puolo, attendendo il completo calare delle tenebre. Alle 21:00 siamo pronti e scendiamo lungo l’ancora sul fondo sabbioso. Qui sono in azione alcuni piccoli gronchi e qualche polpo. Seguo il pendio senza spingermi troppo in profondità a causa dell’azoto residuo delle precedenti immersioni. Torno nei luoghi dove solitamente rinvengo le specie più interessanti, anche se ad una batimetria minore. E’ proprio dove immaginavo che riconosco  la pinna dorsale di un piccolo esemplare di Pesce San Pietro. Immediatamente dopo il primo scatto, segnalo freneticamente l’avvistamento ai miei compagni d’immersione. Vittoria è la prima ad arrivare, segue a ruota Claudia ed il restante gruppo. Lascio a loro la possibilità di ammirarlo e passo oltre, sperando in altri fortunati incontri. Mi dedico così a familiarizzare con la nuova Isotta D7200 ed il micro nikkor 40 mm fotografando i pesciolini addormentati sul fondo. Termino l’immersione sotto la barca, lasciando la potente torcia accesa. Arrivano una miriade di anellidi guizzanti attirati dalla luce, in lontananza disco a scorgere decine di piccoli calamari anch’essi attirati dalla fonte luminosa. Attendo a lungo sperando che si possano avvicinare fino ad arrivare a “tiro” dei miei flash, ma dopo poco non riesco più a vederli nel buio. Risalgo a bordo prima degli altri, cosa assolutamente anomala, ma assolutamente soddisfatto della serata.

Rientrati al diving, mentre smonto la fotocamera, squilla il telefono, è mia moglie che stranamente chiama non attendendo la mia “canonica” telefonata di fine immersione. Mi allarmo subito, asciugo le mani e prendo il telefono … “Tutto ok, ma Lorenza è stata investita da un taxi mentre rientrava a casa, stiamo andando in ospedale a fare una radiografia“. Avviso Gianluigi e fuggo via sullo scooter, mi precipito all’ospedale dove, fortunatamente, i danni fisici subiti dalla ragazza sono minimi, mentre il suo scooter è praticamente inservibile. La serata si conclude così con grande souspance, ma fortunatamente anche con un grande sollievo e … la promessa dell’acquisto di un nuovo scooter, approfittando dell’imminente 18° compleanno!

Punta Campanella con Lorenza

E’ dalla scorsa estate che non andavo in acqua con mia figlia Lorenza,  allora l’acqua era calda a 26 °C, la muta era solo una 2 mm e d’improvviso si avvistavano le mante! Oggi invece la temperatura è rigida, tira vento forte da nord (che ha reso limpidissima la vista del Golfo di Napoli con le sue isole) e Lorenza indossa la sua muta stagna.

Siamo partiti di primo mattino con lo scooter alla volta del Punta Campanella Diving Center dove mia figlia ha dato appuntamento al suo amico Guglielmo per immergersi come ai tempi del corso subacqueo.   Ho equipaggiato la fotocamera Nikon D7200 con il micro Nikkor 40 mm, due flash Inon Z240 e lo Snoot di Fabio Iardino per effettuare qualche scatto di prova in macrofotografia, non conoscendo il luogo d’immersione. Ci prepariamo al diving ed usciamo alla volta della Punta Campanella. Il mare è piatto, nonostante il vento,  tale da consentirci di raggiungere il sito d’immersione in pochi minuti. A bordo con Gianluigi ci sono anche le “girls” del Punta Campanella Diving: Claudia, Lisa, Rosy e Vittoria. Ormeggiamo alla boa sommersa e ci dividiamo in vari gruppetti, io sono con Lorenza, Rosy e Guglielmo, diretti verso il faraglione che si trova proprio sulla punta. Costeggiamo la parete mantenendola alla nostra destra, poi ritorniamo indietro sul pianoro, passando sulla “sella” che unisce il faraglione alla costa. E’ qui che trascorro gran parte del mio tempo a fotografare un piccolo polpo, alcuni scorfani ed un paguro. E’ passato molto tempo dall’ultima occasione in cui ho usato lo snoot ed ho qualche difficoltà per ritrovare il giusto feeling.  Dopo 60′ risaliamo a bordo ma la temperatura è sempre bassissima, ancora bagnati ci raffreddiamo ulteriormente nel rientrare velocemente in porto. Lorenza invece, benedice la sua scelta di un’immersione “asciutta”. Alle 12:00 siamo già intenti a sciacquare le attrezzature, pronti per tornare a Sorrento dove ci attendono mia moglie e la piccola Lidia per andare al mare!