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Vervece con Punta Campanella Diving Center

“E che ci fai qui alle 8:44?” Mi dice Andrea al mio arrivo al diving indicandomi l’orologio … effettivamente sono in ritardo rispetto al solito ma l’appuntamento prefissato è alle 9:30!

Oggi ho portato con me un nuovo giocattolo da provare in acqua, lo zoom Nikon 16-35 mm prestatomi da Gianluigi al quale ho prestato il minidome Saga ed il Sigma 15 mm per andare in vacanza in Sardegna. Lo scafandro Nauticam NA-D850 con superdome e prolunga si trasforma in un’arma da guerra, non proprio pratico da maneggiare. Ho abbinato i flash Ikelite DS161 ed i bracci galleggianti Nauticam, ma sono certo che la fotocamera in queste condizioni sarà “positiva”, stante il grande volume interno dell’oblò. Dovrò sicuramente provvedere ad acquistare dei bracci lunghi da 40 cm Flex-Arm per usarli in grandangolo con il superdome! 

Al diving ci sono i miei amici Luisa e Pierluigi, cuori bianconeri come me, venuti a fare immersione al Vervece oggi, insieme ad alcuni clienti americani. In barca resta Linda, mentre Lisa, Virgilio e Vittoria accompagnano i sub in acqua. Oggi sono tornato sulla parete che ho visitato l’ultima volta qui, quando avevo montato il 105 mm. Questa volta l’obiettivo è adatto a riprendere i ventagli di gorgonie gialle attorniati da Anthias anthias. Resto poco in profondità a causa di una piccola perdita di aria da una frusta dell’erogatore della quale non mi ero accorto in barca e che cerco di individuare con un selfie, torno subito indietro e cerco ancora la murena con i gamberetti. Ritrovo il punto ma il pesce non c’è, si vedono solo i due Stenopus nel buco. Proseguo il giro ammirando alcune cernie durante il mio percorso, raggiungo la statua della Madonnina dove si vedono anche i barracuda. Qui l’acqua è molto più torbida, calda ed opalescente, fotografare bene in queste condizioni è improponibile. Termino così l’immersione comunque soddisfatto; a parte l’assetto in acqua, l’obiettivo zoom è molto versatile ma adatto soprattutto a fotografare grandi pesci pelagici in mete esotiche. 

Arrivati in porto dobbiamo attendere l’uscita di alcune barche charter in uscita per escursioni a Capri e Positano, prima di poter scendere in banchina per riporre le attrezzature. Saluto i miei amici al termine delle operazioni di risciacquo, dandogli appuntamento alla prossima settimana quando anche loro porteranno con se le fotocamere per l’UNDERWATER PHOTO DAYS PUNTA CAMPANELLA  del 29-30 giugno.

 

Puolo con Ass. Jacques Cousteau – Immersione Notturna

Solita sveglia alle 6:30, mi alzo non un leggero mal di schiena. In previsione della serata, faccio colazione e prendo del diclofenac a lento rilascio per essere in perfetta forma per l’immersione notturna. Quando vado nello studio a prendere l’iPad per andare a lavoro, mi accorgo che l’Holacanthus ciliaris che ho nella vasca di quarantena è pieno di puntini bianchi, l’avevo lasciato la sera prima in perfette condizioni! Perdo qualche minuto per inserire in vasca il medicinale a base di rame e installare una pompa di movimento supplementare per aumentare l’ossigenazione della vasca e poi scendo di casa. Al mio rientro dopo un ritorno da Napoli in soli 60 minuti, il dolore alla schiena è andato via ed il pesce in vasca sembra aver reagito bene al trattamento, accettando anche un poco di cibo. La fotocamera è già pronta dalla sera precedente, stasera farò un esperimento, ho montato il Tokina 10-17 mm nel minidome Saga, ma posizionandolo a 15 mm senza usare la ghiera dello zoom.

In abbinata ci sono i due flash Inon Z240 con le cupole GloDive, montati sui bracci galleggianti Flex-Arm. Metto le batterie nelle lampade ed inizio ad assemblare il tutto, fortunatamente mi accorgo di aver dimenticato di mettere anche le batterie stilo nei flash e chiudere i tappi posteriori! Avrei sicuramente fatto un gravissimo danno ….. Alle 19:30 sono pronto a vado al garage a prendere la muta e le bombole.

Arrivo a Puolo alle 20, in perfetto orario, Linda e gli altri soci stanno già scaricando le attrezzature, dopo poco arriva anche Antonella con Nicola. Ci vestiamo lentamente per aspettare il calare delle tenebre, ma è il caso di vestirsi subito per sfuggire all’assalto delle zanzare tigre. Chiudo la muta stagna (quella umida l’ho lasciata al Punta Campanella Diving) e mi tuffo in un’acqua calda e verdognola. Subito incontro un grosso albero caduto in mare dall’aria spettrale,  recupero un paio di occhiali da sole caduti in mare e trovo un piccolo pesce ago nascosto al riparo di un puntale di una canna da pesca. La visibilità migliora nettamente al calare della temperatura dell’acqua, a 30 metri è fredda e limpida, ma le tenebre non sono ancora assolute e ci sono poche presenze in giro sul fondale. Il percorso sul sabbione è privo d’incontri, taglio verso la parete dove si vedono le lampade dei miei compagni. Mentre li raggiungo trovo una bella bavosa cornuta far capolino da uno scheletro di un riccio. Sarebbe stato ideale avere montato un obiettivo macro e lo snoot, ma va bene lo stesso. Passo oltre e raggiungo i miei amici, guardiamo insieme tra le foglie di posidonia dove si nascondono alcuni pesci ago, due dei quali hanno le uova sotto il ventre. Tra le foglie vedo anche svariate conchiglie Smaragia viridis e le mostro ai miei amici che hanno obiettivi adatti alle minuscole dimensioni, di ippocampi invece non vi é traccia. Mentre ritorniamo verso terra un grosso polpo mi viene incontro, ci mettiamo in fila per fotografarlo tutti, poi raggiungiamo di nuovo il basso fondale dove l’acqua torna calda e torbida. Qui passeggia un grosso paguro bernardo che trascina con se le sue enormi attinie ed una piccola murena è sorpresa a cacciare fuori tana.  Anche Antonella trova un paio di occhiali caduti in mare e li recupera. Dopo 90 minuti d’immersione è ora di salire e qui comincia la parte più brutta della serata …. le scalette da salire più volte per portare tutto in auto ed il risciacquo dell’attrezzatura a casa che mi impegnano fino a dopo la mezzanotte, quando finalmente posso cenare qualcosa ed andare a fare una doccia, domattina la sveglia suona ancora alle 6:30!

Cala di Puolo con Associazione J. Cousteau

Il suono della sveglia di sabato mattina è una musica dolce, mi alzo di scatto e vado a fare colazione. Oggi è in programma un’immersione dei soci dell’Associazione Jacques Cousteau a Cala di Puolo, con appuntamento alle 9:15. Ovviamente mi sono anticipato, avendo preparato tutta l’attrezzatura per tempo e mi sono avviato sul posto. Entro in auto e ascolto alla radio una nota canzone dei Queen …. speriamo sia un buon presagio per il pomeriggio calcistico …. Alle 8:30 sono alla biglietteria dove ho staccato il primo ticket della stagione estiva 2019!

Scendo sulla spiaggia e scatto una foto panoramica con il telefonino, la baia è tutta per me! Attendo l’arrivo dei miei amici iniziando la preparazione della fotocamera e la vestizione. Ovviamente quando arrivano io sono già pronto, così vado in acqua da solo, non prima di aver scattato una foto ricordo con loro!

Acqua non limpida ma accettabile; le presenze sul fondo, adatte al Superdome montato sulla Nauticam NA-D850, sono abbastanza scarse, così sorvolo il fondale fino ad arrivare al termine della parete, fino a circa 35 metri, senza trovare nulla d’interessante. Noto però con dispiacere che la presenza di attrezzi da pesca è abbondante … pur essendo all’interno dell’A.M.P. Punta Campanella … artificiali, filaccioni con ami ed una serie di nasse, appena innescate con i granchi, dove sono entrati alcuni pesci. Sarà forse anche questo il motivo della riduzione delle presenze ittiche in questo luogo, scelto frequentemente anche dai pescatori di datteri di mare; i segni della pesca illegale sono ancora molto evidenti lungo tutta la parete.

Me ne ritorno a terra con i piedi “congelati”, forse è ancora troppo presto per abbandonare la muta stagna come ho fatto oggi, indossando la 5 mm. Recupero però alcuni pali di legno che sono sul fondo, riportandoli sulla spiaggia ormai gremita di bagnanti e di decine di altri subacquei. Non aspetto il rientro dei miei amici ma alle 11 torno a casa dove mi attende mia moglie per andare al supermercato a fare la spesa per domani. Dopo pranzo mi siedo al computer per sistemare qualche foto ed aspetto con ansia il tardo pomeriggio quando mi sposterò davanti alla tv per guardare la partita … aspettando di festeggiare l’ottava meraviglia! #W8NDERFUL

 

 

 

 

Marina Grande Sorrento – Pulizia dei Fondali

Stamane sono letteralmente tornato “in acqua” per partecipare, in veste di Socio “Trino”, a Marina Grande di Sorrento per la pulizia dei fondali sottomarini. Ebbene si, ho avuto modo di assaggiare di nuovo l’acqua salata avendo indossato la muta umida dopo l’intero inverno in muta stagna e di partecipare alla manifestazione in qualità di socio di Marevivo, Poseidon Team A.S.D. e Associazione Jacques Cousteau. Sono intervenute le autorità marittime e comunque altre associazioni, i sub di Torre del Greco ed Ercolano ma soprattutto i ragazzi di Apnea Academy capitanati da Gianmarco Giordano. La cosa eccezionale però è che sono sceso in acqua in apnea e senza fotocamera … completamente “disarmato”, al fine di raccogliere al meglio il materiale di rifiuto che giace sul fondo del porticciolo nella fascia d’acqua bassa, antistante la spiaggia dove, di qui a poche settimane, si radureranno turisti e bagnanti per godere delle bellezze del mare di Sorrento. L’acqua è limpida ed il mare calmo, ideale per svolgere al meglio le operazioni. Alle ore 11:30 siamo tutti fuori dall’acqua pronti alla foto ricordo davanti alla “montagna” di rifiuti raccolti. Ancora oggi una giornata dedicata alla difesa del mare di casa mia, quando mi è possibile sono sempre operativo!

Vervece con Luisa & Pierluigi

Il vento è assente ed il cielo sereno in questa domenica di “mezz’agosto”, ultimo giorno delle ferie estive 2018. La giornata va quindi celebrata adeguatamente con un tuffo … “nel passato”.
Consueto appuntamento al Punta Campanella Diving Center alle 9 per l’uscita sub allo Scoglio del Vervece, zona A dell’A.M.P. di Punta Campanella. Oggi ritrovo una coppia di cari amici, Luisa & Pierluigi che, venuti da Napoli con le loro figlie, non si immergevano con me dalla scorsa estate.

Mentre preparo l’Isotta D850 con il Micro Nikkor 105 mm e la lente SMC +15, arriva un vassoio di cornetti ….. la tentazione di resistere è grande, ma siccome siamo all’ultimo giorno di “libertà”, mi lascio  sconfiggere dalla golosità.

Partiamo alle 10 dal diving e ormeggiamo subito alla boa predisposta per l’ormeggio dei gommoni. Sono previsti diversi gruppi, così decido di seguire un percorso “antico” che non percorrevo da decenni, quando non c’era ancora l’area marina protetta ….. il Viale delle Gorgonie. Qui scattai una delle prime fotosub con la Nikonos III, ritraendo entrambi i miei genitori tra i ventagli rigogliosi di Eunicelle avvolti da milioni di Anthias anthias. Mi seguono Rosy, Gianluigi e Vittoria, che accompagnano i miei amici in immersione. Il fondale è cambiato molto da allora, c’è molta più alga sul fondo, ci sono anche molti sargassi oltre alla Caulerpa racemosa che ricopre qualsiasi cm di roccia. In compenso c’è tantissimo pesce, con cernie, dentici e barracuda che approfittano della grande abbondanza di prede di piccola taglia, castagnole, alici e boghe. Le gorgonie gialle sembrano essere in perfetta forma, peccato non avere montato l’obiettivo adatto per riprenderle in toto. Lascio il gruppo a visitare il punto e proseguo effettuando un giro in senso orario a bassa quosta, provando ad avvicinare il più possibile i barracuda ed immortalarne lo sbadiglio ma ovviamente, è sempre quello non a fuoco che apre la bocca! Mi dedico così a fotografare una bella musdea in una piccola tana e poi le immancabili castagnole rosa. Quando mi accorgo che sono tutti radunati sotto la boa per la decompressione, mi stacco dal fondo senza nemmeno aver provato la lente macro, ma va bene lo stesso. Risalgo, mi spoglio e inizio a salutare in anticipo, così da poter andare via di corsa una volta tornato a terra, per andare al mare con la famiglia a Sorrento.

 

PADI WOMEN’S DIVE DAY 2018

Appuntamento odierno da non perdere, l’edizione 2018 del PADI Women’s Dive Day al Punta Campanella Diving Center. Arrivo a Massa Lubrense con lo scooter alle 8 e già c’è un gran fermento, si iniziano i preparativi e si procede all’organizzazione dei gruppi per le uscite in mare che oggi sono continue. Il mare non è clemente, c’è vento ed onda, ci fermiamo alla Cala di Mitigliano dove la situazione meteomarina è favorevole e scendiamo in acqua, ma la visibilità non è ottimale. Mi diverto ad assistere l’amica Francesca intenta a “conoscere” la sua nuova fotocamera reflex Canon, l’assisto cercando di fornire qualche utile suggerimento per accorciare l’apprendimento. La giornata è stata fantastica, vedere tante donne e ragazze  avvicinarsi alla subacquea è una vera gioia, sentire le loro emozioni a caldo dopo essere usciti dall’acqua non ha prezzo!  Mi spiace non poter restare per le successive uscite, ma impegni familiari mi richiamano a casa, inoltre in serata ho da scattare delle foto alla festa di presentazione della nuova collezione di profumi dedicati a Sorrento, dello stilista Mauro Lorenzi, presso il Grand Hotel Moon Valley di Seiano.

Puolo con Ass. Cousteau – Immersione Notturna

Pensavo di aver già battuto il record dell’immersione notturna più affollata, ma i record sono fatti proprio per essere superati! Infatti stasera siamo proprio in tanti, Nicola e Antonella, Linda, Francesco, Dario, Andrea e Vittoria, tutti già in acqua al calare delle tenebre. Mi immergo poco dopo di loro, per attendere il buio assoluto e dopo aver salutato Gianluigi del Punta Campanella Diving Center che ha accompagnato dei clienti, effettuo il mio consueto percorso sulla sabbia in cerca della biscia di mare cieca che ha fotografato mio fratello nella scorsa immersione. Non sono fortunato e stasera non sono in “palla” come al solito. La produzione fotografica ne risente, non riuscendo a sfruttare a dovere le occasioni interessanti capitatemi. Nel mio giro infatti trovo un cavalluccio marino giallo, ancora il pesce pappagallo maschio addormentato tra le alghe ed un bellissimo gamberetto Hyppolite prideauxiana in un crinoide rosso, che, a causa dei problemi di presbiopia (non corretta) mi “perdo” quasi subito. Rientrato a terra trovo tutti i miei amici seduti sulla spiaggia a mangiare e bere, mi svesto di corsa ed “azzanno” al volo il panino che mi hanno conservato. In preda all’euforia prometto di lasciare tutta l’attrezzatura  “sporca” fino all’indomani, ma inesorabilmente mi ritrovo fuori al balcone a sciacquare la fotocamera e tutto il resto  fino all’una di notte, quando finalmente posso andare a fare la doccia e tuffarmi nel letto!

Puolo con Dario & Co – Immersione Notturna

La giornata odierna è storica per tre motivi …. #1 la Germania campione del mondo di calcio viene eliminata al primo turno dalla Corea, #2 dispongo un corposo bonifico per pagare la nuova “bambina” Nikon D850, dopo aver venduto la mitica D800E, #3 effettuo l’immersione notturna più affollata della mia storia subacquea!

Ebbene si, quando alle 20:30, con tutta calma, raggiungo la spiaggia di Cala di Puolo per immergermi con gli amici dell’associazione  Jacques Cousteau, mi trovo difronte ad un folto gruppo di subacquei, capitanati da Nicola ed Antonella già pronti per immergersi, tanto che non trovo posto per “sistemarmi” sulla piattaforma di cemento che abitualmente utilizzo per la vestizione e sono “costretto” ad arrangiarmi sui ciottoli della spiaggia! Tra di essi ci sono anche Francesco e Linda insieme ad un gruppo di simpatici  amici provenienti da Capua, ma  soprattutto il mio amico Dario venuto in vacanza dall’Australia.  Mi vesto lentamente per lasciar calare le tenebre ma devo ricorrere alla forza bruta di Nicola per smontare la  “caramella” dalla rubinetteria. Alle 21 siamo in acqua, con una leggera onda frangente che è in aumento e che ci ha quasi impedito di organizzare l’immersione, con la luce del sole che ancora illumina il fondo. 

Anche stasera sulla sabbia incontro pochi soggetti, ma l’orario non è ottimale, meglio quindi riagganciarmi al gruppo che invece è a ridosso della parete rocciosa. Gamberi e granchi sono onnipresenti nelle spaccature, anche una Galathea strigosa si lascia fotografare con il 40 mm Nikkor e la Nikon D7200 in custodia Isotecnic, abbinata ad una coppia di bracci galleggianti Flex-Arm che sorreggono i flash Ikelite DS 161. Proseguo la ricerca tornando verso terra dove Dario ha trovato il vermocane gigante che ho già incontrato altre volte in questo posto. Lo fotografo da lontano per farlo entrare nel fotogramma e mostrarne le spropositate dimensioni, doppie rispetto ad un’oloturia! Terminiamo l’immersione con grandi onde che frangono a riva, rendendo l’uscita alquanto disagevole. Fortuna che c’è Antonella sulla piattaforma pronta a prelevare la mia fotocamera Isotta e metterla al sicuro. Ci spogliamo così dopo aver trascorso ancora una serata interessante, c’è chi mangia subito un bel panino farcito prima di affrontare il lungo viaggio verso Capua e chi, come me, non vede l’ora di andare a mangiare la pasta e fagioli ripassata in padella che mia moglie mi ha lasciato per cena!

 

Puolo con Jacques Cousteau

Si torna finalmente in acqua dopo due weekend con altri impegni che mi hanno tenuto lontano dal mare. Appuntamento ore 9 a Cala di Puolo con gli amici dell’associazione Cousteau, arrivo in anticipo e scarico le attrezzture iniziando a montare la fotocamera. Arriva Francesco, poi Nicola, Antonella, Linda e altri ragazzi e ci vestiamo. Mentre sono prossimo ad immergermi sopraggiunge il mio amico Rosario per salutarmi, sceso a fare il bagno con la famiglia. Mi racconta di aver visto un bel gattuccio nella sua ultima immersione qui. Mi spiega il percorso e ci salutiamo. L’acqua è bianca in riva al mare ma allontanandosi dalla spiaggia dove ancora frange l’onda montata ieri, la visibilità migliora sensibilmente. Sorvolo il fondo sempre in cerca di incontri “notevoli” alias rana pescatrice, seguendo le indicazioni del mio amico ….. incredibilmente mi trovo di fronte un gattuccio solo parzialmente nascosto sotto un sasso. Ha solo la testa infilata sotto lo stesso mentre tutto il corpo giace esternamente. Inizio a fotografare sfiorandolo con il minidome …. il pinnuto si desta dal sonno, si gira e si allontana girandomi intorno prima di prendere il largo. Lo seguo dall’alto attendendo che si fermi prima o poi, ma il suo nuoto prosegue flessuoso fino a far perdere di vista la sua sagoma ondulante. Peccato, avrei voluto fotografarlo da vicino …. nel frattempo sopraggiungono anche Nicola & Co, mi trattengo con loro per qualche minuto e mi mostrano sotto una roccia piatta un secondo gattuccio, adagiato sul fondo con la testa rivolta verso di noi. È bellissimo ammirarlo mentre respira placido, peccato per la presenza di una pietra all’ingresso della tana che mi impedisce di fotografarlo per bene con il minidome. Non resta che proseguire il giro verso terra, dove tra i sassi si nascondono perchie, sciarrani e qualche cerniotta, intente a cacciare nell’acqua lattescente il gran numero di latterini che si sono raccolti all’ombra delle piccole caverne che si aprono lungo la parete nei pressi della spiaggia. Riesco così incredibilmente a “bloccarle” alcuni esemplari in un piccolo buco mentre uno sciarrano ed un ghiozzo tentano d’insidiarli.

Non resta che salutare tutti, ricomporre le borse e tornare a casa per sciacquare il tutto. Terminata l’operazione sono di nuovo pronto per proseguire la giornata con la famiglia al mare!

Baia di Puolo con Linda

“La vita cambia in un attimo … e porta via le persone a te più care”.  Dopo giorni trascorsi con la mia famiglia nel più totale sconforto per l’improvvisa scomparsa dell’amata suocera Carmelina, stamattina finalmente mi sono ritagliato qualche ora di svago per alleviare il malumore. Grazie alla preziosa collaborazione dell’amica Linda Guarracino, stamane mi sono immerso alla Baia di Puolo di primo mattino. Alle 8:30 eravamo già pronti ad entrare in acqua dalla spiaggia quando, mentre indosso la maschera, si spezza la plastica che la tiene insieme! Mi ritrovo con il vetro tra le mani! Maledizione! Ho dimenticato nella borsa in garage la maschera di scorta! Fortuna ha voluto che, a quell’ora, era già presente qualche subacqueo del gruppo Pianeta Mare di Volla che mi ha gentilmente prestato una maschera!

Iniziamo la nostra passeggiata nell’acqua lattescente dovuta all’onda di risacca che residua dai giorni precedenti. Spostandoci verso la punta la visibilità migliora e ci mettiamo in cerca del nostro amico cavalluccio marino giallo. La speranza è anche quella di ritrovare la rana pescatrice per fotografarla ancora. Linda dopo poco mi segnala la presenza del timido pinnuto. Mentre lo fotografo, la invito a mettersi in cerca dell’altro nostro obiettivo per la giornata. Quando la raggiungo proseguiamo insieme la ricerca, questa volta infruttuosa.

Rientriamo dopo circa 60′ quando il gruppo di subacquei, capitanato dall’amica Luana, è pronto per immergersi. Restituiamo la maschera ai loro familiari che sono distesi al caldo sole primaverile e rientriamo a casa prestissimo, come promesso ai miei familiari.