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2012-07-28 Punta Lauro

Dopo un inverno di inattività, finalmente oggi Lorenza riprende le immersioni … per l’occasione decido di lasciare in barca la fotocamera, per godermi la passeggiata subacquea con mia figlia! Il tempo è splendido e l’acqua pure, talmente limpida da invogliare ad uno scatto wideangle anche gli amici fotosub Pietro e Mimmo, presenti nella baia con la loro barca.  Ci vestiamo in acqua, sotto gli occhi vigili della nonna Rosaria, della mamma Mariolina e della sorellina Lidia, dopo aver ancorato la barca al centro della cala di Puolo. Raggiungiamo in superficie la parete rocciosa e dopo un rapido check, ci immergiamo dirigendoci verso la punta. La visibilità e davvero notevole e la temperatura dell’acqua non fredda. Subito incontriamo una Cromodoris luteorosea,  è un decennio che non la incontravo! Accendo la torcia e ne mostro i colori brillanti a mia figlia … peccato non aver portato la fotocamera, anche se la configurazione montata, con il Tokina 10-17 mm, non sarebbe stata quella ideale. Proseguiamo sui -20m fino a raggiungere la punta, dove incrociamo l’amica Mariangela con i suoi clienti, diretti verso la spiaggia. Scorfani, murene, grossi paguri pieni di attinie e tanti saraghi si lasciano ammirare tranquillamente.  Incontriamo anche altri nudibranchi nel nostro percorso, persino una seconda Cromodoris luteorosea. Raggiungiamo il pianoro roccioso e ripercorriamo il tragitto a ritroso, a quota più bassa. Lorenza d’improvviso mi chiama mostrandomi una coppia di cernie qualche metro sotto di noi, ci avviciniamo con la torcia verso la fenditura dove si sono nascoste, ma il polverone sollevato non ci lascia godere della loro bellezza. Proseguiamo e gli incontri si susseguono, avvistiamo altre due piccole cernie brune lungo la parete che porta verso la spiaggia ricolma di bagnanti, come da “canonico” sabato di fine luglio. Qui, tra i bagnanti e le barche ormeggiate, terminiamo la nostra immersione per concederci il meritato pasto ed un lungo bagno con le mie donne.

Nel tardo pomeriggio, dopo un dolce spuntino, mi rivesto per consumare le restanti 100 bar del monobombola. Prendo la mia Nikon D7000 in custodia Isotta e ritorno verso la parete in cerca di qualcosa di interessante. Oggi è un giorno fortunato … un Hypselodoris valenciennesi passeggia su una roccia mostrando il suo ciuffo branchiale giallo-viola. Mi concentro su di esso e “sparo” una serie di foto con il grandangolare alla minima distanza, cercando anche di catturare la luce del sole che inizia a tramontare al di là della parete. Mi fermo solo quando il manometro mi impone di farlo … riportandomi all’asciutto tra le braccia della mia piccola Lidia che mi aspetta … per fare un giro con la maschera!

2012-07-13 Campionato Italiano Safari Fotosub per Società

E’ l’ultimo giorno di gara, sono un poco stanco, la schiena mi duole dopo tanto sforzo … oggi si compete per difendere il titolo nel Campionato Italiano per Società di Safari Fotografico Subacqueo 2012, difendendo i colori del Poseidon Team ASD.

Preparo la strategia di gara insieme al mio compagno Gianpiero, ci coordiniamo e partiamo alle 8:30 dalla spiaggia. Lui prosegue verso la sinistra ed il largo, io mi trattengo in acqua bassa e poi mi dirigo verso la destra e l’altra baia. Oggi l’acqua è leggermente più sporca rispetto ai giorni scorsi, ma in ogni caso accettabile. Comincio a mettere in carniere svariate catture, coordinando qualità e quantità, fin quando alle ore 10:30 mi riporto in superficie all’appuntamento concordato con Gianpy, nel trasferimento però, a causa della leggera onda, del nuoto in superficie senza snorkel, del filo del pallone segnasub … sono costretto a chiedere aiuto a Sasà, posizionato sulla barca appoggio per effettuare l’assistenza durante la gara. Dopo esser stato “liberato” dal filo, dopo una bottiglia d’acqua scolata al volo, raggiungo Gianpiero che nel frattempo è riemerso anche lui. Trascorriamo alcuni minuti confrontando gli scatti delle specie catturate assegnando i “compiti” a ciascuno … il mio è quello di ri-fotografare Tanuta, Sarago maggiore e pizzuto, Mormora e Triglia. Dopo poco eseguo il compito a dovere e mi dirigo con l’aria residua delle bombole, al riparo di una roccia per eliminare le foto in eccesso, in tempo utile per la consegna.

Terminata l’operazione, con circa 15 minuti di anticipo, rientro a terra per consegnare la mia scheda di memoria con le 70 foto. Mi spoglio e mentre consegno il tutto ai giurati, mi accorgo che c’è qualcuno che cancella le immagini furtivamente usando l’aria del suo compagno. Avviso il giudice e l’atleta viene scovato. Non contento, dopo il suono della sirena continua ad effettuare lo scarto anche fuori dell’acqua. Segnalo il tutto anche ad altri concorrenti per renderli partecipi dell’irregolarità. Nel pomeriggio, durante la scelta delle foto, formalizzo insieme ad altri concorrenti un reclamo nei confronti della squadra coinvolta, in attesa di un responso del giudice.

La kermesse si conclude con un 3° posto nella classifica individuale, premio per la migliore foto e premi per il maggior numero di specie catturate, nel campionato per società un amaro 4° posto.

Ahimè il reclamo, anche se accolto, non sortisce l’atteso risultato, generando solo una ammonizione alla squadra. La rabbia sale vertiginosamente; il clima, solitamente sereno, si è guastato in modo tale da portare ad una contestazione ufficiale dell’operato del giudice di gara …. ora resto in attesa dell’esito con la recondita speranza di riconquistare il podio sfumato …

2012-07-12 Campionato Italiano Safari Fotosub – Gara 2

Seconda giornata di gara, bisogna recuperare dopo l’insoddisfacente risultato di ieri. Obiettivo obbligato: la “qualità”. Oggi si parte in anticipo, alle 8:30 viene dato lo start, questa volta sono direttamente con le bombole, ma mi fermo ugualmente in poca acqua a fotografare barracuda, latterini ed orate sul pianoro antistante la spiaggia. Poi vado alla ricerca di Tanuta, saraghi, boghe e cefali.

Alla fine delle oltre tre ore e mezza trascorse in acqua, mi ritengo abbastanza soddisfatto, penso di aver recuperato la situazione, sperando di confermarmi sul podio anche quest’anno. Nel pomeriggio, la lunga serata dedicata alla scelta delle immagini da presentare alla giuria e all’identificazione delle 57 specie fotografate.

2012-07-11 Campionato Italiano Safari Fotosub – Gara 1

Inizia la battaglia! Stamane comincia la gara individuale di Safari Fotosub 2012.

Alle 7:30 sono all’appuntamento prefissato presso il campo di gara, preparo l’attrezzatura e la sistemo in acqua, monto la fotocamera ed effettuo la formattazione della memory card ed il cambio di data al cospetto dei giurati, finalmente scatto la prima foto che mi ritrae con il mio numero di gara. Oggi ho deciso di partire con un’ora di apnea, poi indosserò le bombole, con l’obiettivo di catturare il maggior numero di specie oggi, comprese le bavose in acqua bassissima. Lo start avviene alle ore 9:00 e la gara procede abbastanza regolarmente, con un discreto “carniere” alla fine delle 4 ore di gara, anche se non sono contento della qualità delle immagini scattate ai pesci più importanti, quelli a coefficiente 6.

Al termine, dopo la consegna una fuga in hotel per pranzare con i miei familiari, prima di tornare all’AMP di Porto Cesareo per ritirare la scheda di memoria con le foto da visionare.

2012-07-10 Torre Lapillo

Anche oggi mi sveglio presto per andarmi ad allenare sul campo di gara di Torre Lapillo.

Questa volta, insieme agli amici genovesi, nonostante il caldo torrido di questi giorni, mi tuffo nella caletta rocciosa sulla destra, dove l’acqua è cristallina e freddissima a causa di alcune sorgenti di acqua dolce.

Subito mi imbatto in un branco di spigole maculate, poi in due cernie brune. Proseguo per un lungo giro nella baia,  fino a rientrare a terra per ora di pranzo dopo oltre 180 minuti continuativi in immersione.

2012-07-09 Torre Lapillo

Sveglia di mattina presto, colazione e pronto già in auto per tornare a Torre Lapillo. Alle 8:30 sono già in spiaggia e trovo quasi tutti i concorrenti pronti come me!

Sole caldissimo, l’acqua pure. MI immergo eseguendo lo stesso itinerario di ieri, alla ricerca di scoperte e conferme …. Dopo tre ore di fila, risalgo esausto, ma più contento degli scatti, dopo avercambiato le regolazioni della fotocamera. In hotel a sciacquare il tutto e pronti per il pranzo con le mie donne. Contato gli scatti con il programma PySafari … 55 specie! Niente male!

2012-07-08 Torre Lapillo

Dopo lungo viaggio di ieri per raggiungere Porto Cesareo, stamattina finalmente, con comodo, mi dirigo a Torre Lapillo, sede di uno dei campi gara del 32° Campionato Italiano FIPSAS Safari Fotosub 2012.

La temperatura è torrida grazie a Minosse che incendia il sud Italia, raggiungo la baia e scarico l’attrezzatura sulla spiaggia. L’acqua sembra limpida e ci sono delle sorgenti di acqua dolce. Mi preparo e sono subito in acqua, eseguo un lunghissimo giro da sinistra verso destra fino ad arrivare nella caletta successiva, poi inizio il rientro. Numerose specie identificate, ma devo correggere la qualità dei mie scatti, di cui non sono ancora soddisfatto. Dopo oltre due ore in acqua, la schiena mi duole abbastanza, devo sbrigarmi a sistemare l’attrezzatura in auto,  sono già le 13:00, c’è la mia famiglia che mi aspetta in hotel per il pranzo.

2012-06-30 Sorrento

Dopo una mattinata trascorsa a completare le incombenze lavorative di fine mese, finalmente si va a mare. Preparo al volo la fotocamera con il Micro Nikkor 105 mm, ho da sostituire le batterie nei flash inon z240, ma lo farò direttamente allo stabilimento di Amaremare. Scendo prima con Lorenza per portare l’attrezzatura subacquea al porto, poi risalgo e passo a prendere mia moglie Mariolina e la piccola Lidia e raggiungiamo in barca la sede dell’associazione. Pranziamo dopo un lungo bagno e solo nel tardo pomeriggio, quando il vento comincia a scemare, mi faccio accompagnare al largo per un tuffo di allenamento per i prossimi Campionati Italiani FIPSAS di Safari Fotosub.

Appena tuffato sorvolo una distesa sabbiosa mista a ciottoli dove non c’è nulla da fotografare, raggiungo le posidonie e comincio a scattare ai gialli saraghi e tanute nascosti tra le foglie della pianta. Mi accorco comunque che il flash di destra non scatta, probabilmente ho inserito male le batterie nel flash. Vabbé poco male,  proseguo verso terra ed in acqua bassa dove comincio ad incontrare molte più specie. Anche senza essere soddisfatto del risultato, dopo oltre 180 minuti ed ancora 70 bar nelle bombole, decido di abbandonare la sessione in preda ad un forte mal di schiena. Il sole è quasi tramontato, le mie donne sono ormai intente a sistemare i capelli quando risalgo. Il rientro a casa è ugualmente laborioso, con un doppio tranfert con lo scooter che mi sottrae anche le ultime residue forze.

2012-06-24 Vervece

Il risveglio stamattina è faticoso, dopo il sabato trascorso tra preparativi e saggio di danza di Lorenza, terminato a tarda sera, ma sempre piacevolissimo. Meta odierna è il Vervece, in compagnia di Mariangela e della sua Ligeia. Il mare è calmo ed il sole caldissimo, Scipione l’africano non ha ancora allentato la sua morsa bollente. Ho montato l’obiettivo grandangolo per immortalare il danno perpetuato allo scoglio all’interno dell’AMP Punta Campanella, anche se i miei prossimi impegni agonistici FIPSAS mi imporrebbero un allenamento specifico per il Safari Fotografico Subacqueo. Arriviamo sul posto dove l’acqua è limpida, grazie ad una forte corrente superficiale. Tuffatomi all’altezza della scaletta di pietra situata sullo scoglio, vengo subito proiettato verso l’estremità “terrestre” dello scoglio. Avviso i miei compagni che effettuerò il giro in senso orario, passando prima per la parte posteriore meno esposta alla corrente. Subito mi accorgo che la situazione è peggiore di quanto descritto ad inizio maggio, quando segnalai la presenza di ingenti danni alle pareti rocciose ricoperte dalle margherite di mare. La roccia appare totalmente perforata dai buchi dei datteri lasciati vuoti dopo la loro “forzata” estrazione, lungo tutto il perimetro dello scoglio, fino ad una profondità di 15 mt. Solo alcuni piccoli tratti, nelle insenature della roccia più difficilmente “picconabili”, restano integri. Decido allora di filmare anche tali scene in modo da “rendere” al meglio la devastazione. In alcune zone, sicuramente le prime ad esser state danneggiate, è cominciata la ricolonizzazione algale, sebbene ci vorranno anni interi prima che possa ritornare, si spera, all’antico splendore.

L’immersione in ogni caso lascia stupefatti per la grande quantità di pesce presente, con tre cernie che si lasciano avvicinare tranquillamente prima di sparire nelle sicure tane, con il branco di barracuda e qualche grosso dentice perennemente in caccia. Raggiungo la foresta di gorgonie rosse e poi mi faccio riportare dalla corrente verso il pianoro dove risiede la Madonnina del Vervece. Sul pianoro incontro anche un grosso scorfano, ma la sua superficie è ricoperta di migliaia di frammenti rocciosi ormai in avanzato stato di decomposizione.

L’immersione è terminata, rientriamo presto a casa dove ci aspetta un lungo w.e. in tv ….. Gran Prix di F1 a Valencia e in serata il quarto di finale di EURO 2012, Inghilterra-Italia.

2012-06-17 Pozzuoli

Anche oggi anticipo il suono della sveglia, alle 6:45 sono già pronto, chiudo lo scafandro della fotocamera e mi preparo per la colazione al bar convenzionato con l’hotel.

Siamo in quindici oggi a gareggiare nella gara selettiva Fipsas di Fotosub, con un folto gruppo di romani, molto competitivi …. speriamo di far bene.

Ritorniamo alla base nautica della LNI dove ci prepariamo a salire sui gommoni dopo aver sistemato la procedura di inizio gara con il direttore di gara ed organizzatore Marco Solano. Ci dirigiamo a sinistra del porto, sotto la parete di Nisida, dove ancoriamo nei pressi di Porto Paone. L’acqua oggi è sporca, fortunatamente in profondità migliora leggermente.

Ho montato il Tokina 10-17 mm per fare subito la foto grandangolo, mi concentro su di una gorgonia bianca ed eseguo alcuni scatti. A 150 bar decido di risalire a cambiare obiettivo. Approfitto in barca per sistemare l’o-ring della bombola e poi cambio obiettivo, sono indeciso, monto il 60 mm …. scelta a posteriori sbagliata! Risalgo quando il manometro mi segnala 100 bar, cambio e monto il micro nikkor 105 mm e riscendo in acqua, quando mancano ancora due ore al termine. Effettuo il resto della gara fermo su uno scoglio ad aspettare una donzella che mi gira intorno ed una famiglia di castagnole intente a difendere il nido. Prima di risalire, alcuni scatti ad un paguro.

A bordo del gommone il sole è insopportabile, mi tuffo per rinfrescarmi in attesa di rientrare in porto. Consegnamo le memory card al giudice e poi andiamo a fare una doccia, prima di trasferirci presso l’hotel dove effettueremo la scelta e la consegna delle foto. Ahimè gli scatti migliori che nel display della mia Nikon D7000 sembravano ok, visti al pc sono leggermente fuori fuoco, mi costringono a scegliere in modo conservativo, tagliandomi fuori da qualsiasi speranza di successo. Consegno per primo il foglio con i numeri delle foto scelte e saluto l’allegra compagnia, in attesa di conoscere il risultato, mi dirigo verso casa. Solo a tarda sera apprendo l’esito della competizione, con i quattro romani ai primi quattro posti … per me solo una modesta quinta posizione, ma un doveroso check in vista dei prossimi Campionati Italiani.